Risultati finanziari di Intel del 2017: fatturato da record - Bits and Chips Skin ADV
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Intel si dimostra, meri numeri alla mano, uno schiacciasassi, regalando ai propri azionisti un fatturato pari a 17,1 mld di Dollari per il 4Q17 (+4% YoY), e pari a 62,8 mld di Dollari per tutto il 2017 (+6% YoY).

Quello che conta, però, è quanto di questa somma può essere divisa tra gli azionisti, cioè può andare ad ingrassare la riserva di liquidi in cassa ed essere reinvestita in acquisizioni. Quello che conta, quindi, è l’Utile. In questo caso assistiamo ad una contrazione, pari al -7% YoY, per un totale di 9,6 mld di Dollari (Da qui anche una diminuzione dei dividendi, -6% YoY). Questo è dovuto al pagamento di una Maxi-Rata sulle tasse nel 4Q. Si tratta dell’applicazione di una nuova legge, varata da poco negli USA: “Investors ought to note that on a GAAP basis the company would have lost $0.15 a share due to an effective tax rate of 111.4%. This reflected a one-time income tax expense of $5.4 billion resulting from the U.S. corporate tax reform enacted in December. Specifically, this included a required transition tax on previously untaxed foreign earnings, which was partially offset by the re-measurement of deferred domestic taxes using the new U.S. statutory tax rate” (Fonte).

Nonostante questa “batosta”, Intel ha saputo comunque generare dei buoni utili, che però non sono bastati per mantenere stabile il debito a lungo termine, passato in un anno da 20,6 mld di Dollari a 25 mld di Dollari (+21% YoY). Sono aumentate notevolmente anche le obbligazioni a lungo termine rilasciate, passate da 3,5 mld di Dollari a 7,8 mld di Dollari (+122%), e le Passività fiscali differite, passate da 1,7 mld di Dollari a 3 mld di Dollari (+76% YoY). Quindi, è si vero che Intel riesce ancora a generare ottimi numeri di vendita, ma è altrettanto vero che la società si sta indebitando molto velocemente. I liquidi in cassa, invece, sono diminuiti, passando da 5,5 mld di Dollari a 3,4 mld di Dollari (-38% YoY).

Situazione sostenibile solo se nei prossimi anni il fatturato si potrà mantenere su questi livelli. Dovessero gli utili abbassarsi eccessivamente, ad esempio a causa di un calo di vendite nel settore Server per via dei recenti problemi sulla sicurezza, Intel si troverà costretta a decidere se continuare ad investire, indebitandosi ulteriormente, o se pagare il proprio debito (AMD si è trovata in una situazione simile a cavallo tra il primo e secondo decennio di questo millennio, ma a causa di scelte commerciali errate). Si tratta, va detto, di un iter che richiederebbe diversi trimestri: un’azienda immensa come Intel ci metterebbe degli anni per fallire in questo modo (Come accadde a DEC, ad esempio, il cui coma durò 3 anni).

Tornando ai numeri vendita, la divisione Client Computing Group si è dimostrata stabile per fatturato (+3% YoY), ed ottima per utili (+21% YoY). La parte del leone, come al solito, l’ha fatta la divisione Data Center Group: fatturato al 10% YoY, ed utili al +12% YoY.

Il mercato Server è attualmente quello più in forma, e brillante nel medio-lungo periodo, dei due perché vede aumentare sia il prezzo medio di vendita sia il numero di CPU vendute, come si può osservare dalla tabella qui in basso. Il mercato PC consumer, è molto più "ballerino" e meno affidabile.

Parlando delle altre divisioni, vediamo il Non-Volatile Memory Solutions Group in crescita, ma ancora in passivo per 260 mln di Dollari, ed l’Internet of Things Group in ascesa, seppure non riesca a decollare nel vero senso della parola (Nonostante nel suo fatturato ricadano anche i Modem venduti ad Apple). Eccellente, invece, il Programmable Solutions Group, ex-Altera, che torna in attivo con 458 mln di Dollari di utili. Quando Xilinx finalmente pubblicherà i propri risultati finanziari relativi a tutto il 2017 potremo farci un’idea più precisa: merito di Intel, o di un mercato, quello degli FPGA, in netta crescita?


Pubblicato in: NewsBusiness
Tags: 2017 , finanza , intel , record , risultati finanziari

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Gian Maria Forni
Autore: Gian Maria Forni
Esperto in:
Esperto di mercati e CPU
Sebbene sia laureato in Lettere e Filosofia, indirizzo Storia Contemporanea, e scriva per quotidiani e riviste di tale settore, ha sempre avuto la passione per l'informatica ed ha collaborato quale moderatore in importanti forum del settore
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