I nostri test
I test effettuati su questi due dispositivi includono non solo la misurazione delle performance ma anche la configurazione della rete. In particolare siamo interessati alla tecnologia di configurazione automatica AOSS che - secondo le dichiarazioni del produttore - dovrebbe permettere di creare la propria rete senza intervenire manualmente sui parametri del dispositivo.
Prima configurazione
Abbiamo realizzato una tipica configurazione nella quale sono presenti un modem ADSL, il router WZR-D1800H, un client Gigabit LAN ed un client Wi-Fi 802.11n. Dopo aver collegato e acceso tutto, lasciando sui PC la modalità di configurazione automatica dei parametri di rete (via DHCP), abbiamo schiacciato il tasto AOSS sul D1800H e atteso alcuni secondi.
Il client connesso su LAN non ha avuto nessun bisogno di configurazione, mentre su quello wireless un fumetto sull'icona delle reti wireless ci ha indicato la presenza di una richiesta di AOSS (dopo aver pigiato il tasto AOSS presente sul router stesso). E' stato sufficiente dare conferma e attendere qualche altro secondo per essere proiettati in rete.
Seconda configurazione
Nella seconda configurazione abbiamo aggiunto il D1300 al quale abbiamo connesso un secondo client Gigabit LAN. Anche in questo caso non è stato necessario configurare il sistema "wired" in quanto l'indirizzo IP è stato fornito dal server DHCP mentre per far si che avvenisse la comunicazione con il router D1800H è stato necessario schiacciare il tasto AOSS su entrambi i dispositivi e attendere qualche secondo.
Prestazioni
Per misurare le prestazioni dei due dispositivi ci siamo serviti di una grossa cartella da 5,36 GB contenente file di diversa natura e dimensioni, per la precisione 4.379 file in 628 cartelle. Abbiamo dunque misurato i tempi di trasferimento nelle seguenti condizioni:

I tempi necessari al trasferimento dei dati sfruttando appieno lo standard "n" (casi 1 e 2) o quello "ac" (casi 3 e 4) è notevolmente inferiore rispetto ad una rete di precedenti generazioni come quella "g". Dai quasi 2000 secondi necessari con una infrastruttura più vecchia si passa a poco più di 1100 secondi usando una connessione di circa 3 anni fa ad appena 560 secondi con una di nuova generazione.

Certo a guardare la banda dati complessiva non siamo minimamente vicini al massimo garantito che è ad oltre un ordine di grandezza più in alto ma il vantaggio resta comunque molto importante rispetto agli standard precedenti. E' anche bene considerare che nelle nostre prove ci siamo messi nell'ipotesi peggiore, ovvero quella in cui il trasferimento è fatto di tantissimi piccoli file e solo un paio di file di grosse dimensioni. Utilizzando un unico file l'overhead viene ridotto notevolmente e le prestazioni crescono di conseguenza.
Pubblicato in: Articolo, Hardware
Tags: microsoft , prezzi , surface , tablet , windows rt
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