3Q16 per AMD: si torna a respirare, ma il futuro rimane nebbioso - Bits and Chips Skin ADV
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I risultati fiscali relativi al terzo trimestre pubblicati da AMD risultano essere un mix di, equamente suddivisi, buoni e cattivi presagi. Se da un lato il debito a lungo termine è diminuito, i liquidi in cassa sono aumentati e le vendite della divisione Semi-Custom hanno raggiunto vette decisamente elevate, dall’altro lato vi è una GlobalFoundries inaffidabile ed eccessivamente costosa da mantenere, oltre ad una divisione Computing and Graphics che non ha mostrato i risultati sperati.

 

 

Partendo da quello che c’è di buono, la vendita di parte delle azioni di AMD, quando queste hanno raggiunto il proprio picco di valore più elevato, si è rivelata un’ottima mossa sia per diminuire il debito a lungo termine (Da 2 mld di dollari a 1,6 mld di dollari), sia per migliorare la situazione della cassa in quanto a liquidi (Da 950 mln di dollari a 1,25 mld di dollari). Non solo. AMD ha sfruttato questa liquidità per modificare ancora una volta il contratto di fornitura con GlobalFoundries (modifica costata 340 mln di dollari!), così da poter realizzare i propri futuri prodotti anche presso altre fonderie, in particolare presso TSMC con i suoi ottimi 16nm FF+. Non è un caso che Microsoft, per il SoC della nuova XBOX One S, si sia rivolta alla fonderia di Taiwan, facendo un passo indietro (Fu proprio MS a volere la produzione del SoC della XBOX One presso GloFo, nella FAB 8 di Saratoga!). Questo significa che potremmo vedere sia Vega sia Zen anche nelle varianti a 16nm (D’altra parte AMD il tape out di Zen presso TSMC l’ha già fatto).

Se la divisione Enterprise, Embedded and Semi-Custom  sta macinando milioni su milioni (+41% QoQ e +31 YoY), la divisione Computing and Graphics sembra aver fatturato meno del previsto (Appena +9% QoQ), considerata la commercializzazione sia di Polaris 10 sia di Polaris 11 (Ricordiamo che sono uscite tra la fine di giugno e l’inizio di luglio). È possibile che AMD abbia deciso di vendere le proprie GPU ai partner a prezzi stracciati al fine di guadagnare più quote di mercato possibile. Una strategia comune nel mercato Mobile: margini utili risicati, ma volumi di vendita elevati. Proprio basandosi su questa strategia NVIDIA e Intel sono state defenestrate dal mercato Mobile dai concorrenti, ed ora AMD potrebbe fare lo stesso nel mercato VR (Ricordiamo che è un mercato ancora vergine che cerca un leader che diventi de facto lo standard).

Alla luce di tutto ciò, appare evidente come AMD stia cercando di inserirsi nel mercato VR con tutte le proprie forze, sfruttando quale appoggio il settore Semi-Custom (In attesa anche di Zen). Possiamo considerarlo un All-In, paragonando la sua strategia ad una partita a poker texano?


Pubblicato in: NewsBusiness
Tags: 3q16 , amd , custom , finanza , polaris , semi-custom , zen

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Gian Maria Forni
Autore: Gian Maria Forni
Esperto in:
Esperto di mercati e CPU
Sebbene sia laureato in Lettere e Filosofia, indirizzo Storia Contemporanea, e scriva per quotidiani e riviste di tale settore, ha sempre avuto la passione per l'informatica ed ha collaborato quale moderatore in importanti forum del settore
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