Intel e Micron aumentano la produzione delle memorie 3DXPoint - Bits and Chips Skin ADV
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Intel e Micron, unite in una Joint-Venture dal 2006 per il mercato delle memorie non-volatili, hanno annunciato il completamento dei lavori di ampliamento della FAB B60 (Lehi, Utah), dedicata alla produzione di memorie 3DXPoint.

Questo permetterà alle due aziende di poter commerciare un maggior quantitativo di tali memorie, così da poter abbassare i prezzi di commercializzazione. Attualmente, infatti, il vero punto debole dei drive basati su memorie 3DXPoint è il costo per GigaByte, superiore a quello delle NAND Flash.

Una volta che il costo sarà proporzionale a quello delle memorie NAND Flash, è probabile che potremo vedere un utilizzo più massiccio dei driver 3DXPoint anche nei PC di fascia consumer. Attualmente i pochi prodotti capaci di garantire un rapporto prezzo/capacità pari a quelli concorrenti sono dedicati al mercato prosumer e Business, come ad esempio i nuovi, velocissimi drive Optane SSD DC P4800X da 375GB e 750GB.

Questo ampliamento delle linee produttive, inoltre, permetterà sia ad Intel (3D XPoint NVDIMM) sia Micron (QuantX) di poter commercializzare drive basati sullo standard DIMM, dedicati al mercato Enterprise, sulla falsariga di quanto stanno proponendo altre case, come SanDisk e, in futuro, Western Digital con le ReRAM.

 


Pubblicato in: NewsHardware
Tags: 3dxpoint , intel , micron , nand flash , nvdimm , produzione

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Gian Maria Forni
Autore: Gian Maria Forni
Esperto in:
Esperto di mercati e CPU
Sebbene sia laureato in Lettere e Filosofia, indirizzo Storia Contemporanea, e scriva per quotidiani e riviste di tale settore, ha sempre avuto la passione per l'informatica ed ha collaborato quale moderatore in importanti forum del settore
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