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Nonostante il Consumer Electronic Show 2015 di Las Vegas sia ormai concluso da un paio di giorni, Synology continua a far parlare di sè con l'annuncio di una nuova serie di NAS. Forse per non togliere il palcoscenico alla sua presentazione di BeyondCloud, la prima serie "tutto compreso" dell'azienda disponibile al pubblico (o forse per non sfigurare di fronte al relativamente ben più interessante annuncio di QNAP con la sua prima serie al mondo, la TVS-x63+ Golden Cloud, ad esser mossa grazie ad un SoC prodotto da AMD), solo ora infatti l'azienda presenta al pubblico la serie single bay DS115.

DS115_front

Un pò come si è visto alla presentazione del DS215J (che ha sostituito il vecchio DS212J) il D115 utilizza il SoC dual core Armada 375 88F6720 funzionante a 800 MHz di Marvell a differenza del predecessore DS114 che utilizzava il SoC dual core Armada 370 88F6707 funzionante a 1,2 GHz. Rimane immutato il quantitativo di RAM DDR3, sempre pari a 512 MB ma stranamente, viene fatto un passo indietro per quanto riguarda la dotazione I/O nel pannello posteriore. Rimane ovviamente sempre la singola solita porta Ethernet Gigabit e la Kensigton Lock ma questa volta, invece che ripristinare la relativamente ricca (parliamo comunque di un modello di fascia medio-bassa) dotazione comprendente 2 USB 3.0 e una porta eSATA, Synology ha scelto di risparmiare sostitituendo ad una porta USB 3.0 una porta 2.0; continua ad essere presente una porta USB 3.0 ed una porta eSATA (una rarità ormai per quanto ben accettata) ma è chiaro che questa scelta deluderà molti acquirenti.

DS115_back

Per il resto, assistiamo ad una riduzione dei consumi (ora pari a 5,44W e 10,21W contro i 6,52W e 10,82W rispettivamente con HDD ibernati e durante l'accesso ai file) e ad un upgrade del convertitore AC/DC che passa ora da una unità da 48W ad una da 60W. Ignoti come sempre i prezzi ufficiali proposti dall'azienda per i suoi modelli al lancio, ma è possibile trovare fin da ora il DS115 a circa 149€.

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Durante il CES di Las Vegas terminato lo scorso venerdì 9, tutti i giornalisti si sono concentrati esclusivamente - per quanto riguarda Intel - sulle nuove CPU Broadwell dedicate esclusivamente al mercato dei notebook ed ultrabook.

In pochi però hanno fatto caso a quella piccola scheda madre grande solo 5.5" per 5.5", praticamente un quadrato con lato da quasi 14cm, che sembra una via di mezzo tra le schede di tipo mini-ITX (17x17cm) e quelle dei NUC prodotti dalla stessa Intel (10.17x10.17cm).

Sembra proprio che il colosso Californiano sia intenzionato, dato l'enorme successo è l'incredibile crescita di mercato del settore Small From Factor, a produrre una scheda da "riempire" a nostro piacere - che a detta della fonte può ospitare processori con TDP fino a 45W, probabilmente socket 1150 - e quindi non con CPU integrata.

La situazione si fa ancor più interessante osservandone la sua dotazione. Avremo infatti due slot per memorie di tipo DDR3L (le classiche per notebook, max 2x8GB), una porta SATA (probabilmente per HDD da 2.5"), uno slot per SSD M.2, diversi ingressi per le ventole, connessione Wi-Fi, due porte USB 3.0 frontali con jack per cuffie e, due uscite HDMI, altre due porte USB 3.0 ed ingresso ethernet/audio sul posteriore.

Un setup completo inserito in un case adeguato ci porterebbe ad avere una configurazione piuttosto performante, al livello da desktop, con dimensioni minori del 28% rispetto alle più classiche proposte con schede madri mini-ITX.

Se nel settore mobile - sopratutto per quanto riguarda gli smartphone - è sempre più viva la corsa a "chi ce l'ha più grande", nel settore desktop sembra invece l'esatto opposto. Battute a parte questa motherboard in fase prototipale risulta particolarmente interessante, non trovate?

Intel SFF

FONTE - SemiAccurate.com

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Novità al CES anche da parte di Synology. Al fine di semplificare la vita a quella porzione di utenza non troppo pratica con l'informatica o a quell'utenza che semplicemente preferisce avere una soluzione All inclusive, durante la nota fiera di Las Vegas, l'azienda ha presentato la nuova linea BeyondCloud (BC), serie che va ad affiancarsi alla ben più nota e tradizionale DiskStation (DS).

BeyonCloud

La serie BeyondCloud è per ora composta dai due modelli BC115J e BC214se basati rispettivamente sui modelli DS115J e DS214se, e rispetto a quest'ultimi viene venduta già con HDD inseriti e preconfigurati (da 2 o 3 TB per il modello BC115J e da 3 TB in RAID1 per il BC214se). Anche il DiskStation Manager, il sistema operativo alla base dei prodoti di Synology è preconfigurato, così come risulta configurato il servizio QuickConnect per la condivisione remota dei file o dei documenti all'interno o all'esterno della vostra rete. Quickconnect si occuperà di tutto, permettendo di customizzare l'ID del NAS, saltare la configurazione solita della rete, o funzionare senza la necessità per l'utente di specificare un indirizzo IP pubblico. Risultano inoltre preinstallati alcune applicazioni multimediali ed è garantita la compatibilità con i televisori Smart TV Samsung, Apple TV, Google Chromcast e i player multimediali Roku. L'utente non deve far altro che collegare il NAS alla propria rete e premere sul tasto di accensione. Al resto ha già pensato Synology.

Un modo sicuramente per entrare maggiormente in competizione con gli altri produttori (come Seagate con la serie NAS e NAS Pro o Western Digital con la serie EX2) che questa possibilità già la offrono ma, ovviamente, tutto ciò ha un costo che tutto sommato risulta decisamente non eccessivo. Si parla infatti di 180$ per il BC115j 1200 (2TB), 240$ per il BC115j 1300 (3 TB) e 370€ per il  BC214se 2300 (2 x 3 TB).

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zotac-small 1Sulla scia di Gigabyte e di Asus anche Zotac ha deciso di sviluppare una scheda vide di fascia alta compatibile con i case small form factor. e basata su GPU Nvidia GM204. Il produttore cinese ha mostrato un sample di questa soluzione al recente CES di Las Vegas, con il nome (per ora provvisorio) di GTX 970 SF "Single Fan".

Zotac ha realizzato un circuito stampato custom partendo dal mini-PCB della Zotac GTX 970 standard (ZT-90101-10P), rimuovendo uno dei due connettori PEG 6-pin ed uno dei due connettori SLI-MiO per contenere le dimensioni. La risultate è una scheda lunga appena 172mm ma fortemente limitate nell'overclock, anche a causa di uno speciale blocco hardware inserito per limitare i consumi ed abbassare le temperature.

Il sistema di raffreddamento è una soluzione a doppio slot con singola ventola assiale incastonata in un radiatore in alluminio abbinato ad heatpipe HDT in rame.

zotac-small 2

Al momento la scheda è in fase di prototipo per questo Zotac non ha ancora definito i tempi di commercializzazione ed il prezzo di listino.

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Tra le tante novità che Nvidia ha presentato al CES di Las Vegas è passata un po' in sordina il lancio di una "nuova" GPU mobile discreta destinata all'utilizzo sui sistemi notebook da gaming. Parliamo della GeForce GTX 965M basata su architettura Maxwell.

La GTX 965M sfrutta ancora una volta il core GM204, in questo caso pesantemente depotenziato visto che troviamo solo 1024 CC e un bus a 128bit - contro i 1535 CC ed il bus a 256bit della GTX 980M - e serve a colmare provvisoriamente il divario prestazionale tra la prima generazione di GPU Maxwell mobile (GTX 860M) e la seconda (GTX 980M/970M). Abbiamo usato l'avverbio "provvisoriamente" perchè presto l'azienda di Santa Clara lancerà una GPU specifica a questo scopo. Si tratta del chip grafico GM206 che dovrebbe garantie prestazioni simili alla GTX 965M ma costare meno (oltre a consumare meno).

Modello GPU CUDA Core Base Clock VRAM Freq.Mem Bus Bandwidth
GTX 980M GM204 1536 1038 MHz 4GB GDDR5 2500 MHz (x2) 256-bit 160 GB/s
GTX 970M GM204 1280 924 MHz 3GB GDDR5 2500 MHz (x2) 192-bit 120 GB/s
GTX 965M GM204 1024 944 MHz 2GB GDDR5 2500 MHz (x2) 128-bit 80 GB/s
GTX 860M GM107 640 1030 MHz 2GB GDDR5 2500 MHz (x2) 128-bit 80 GB/s

 

Non conosciamo ancora il prezzo richiesto agli OEM che intendono assemblano portatili da gaming con la GPU GTX 965M ma, in attesa del nuovo chip GM206, sappiamo che Nvidia ha deciso di promuove questa soluzione come una delle migliori proposte per piattaforme mobile in grado di garantire la massima fluidità a 1080p nei giochi 3D senza scendere a compromessi con i dettagli grafici.

geforce-gtx-965m 1geforce-gtx-965m

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Come avevamo pronosticato lo scorso luglio in anteprima, grazie alle nostre fonti interne, Carrizo non vedrà la luce nel mercato Desktop. AMD ha infatti modificato la propria roadmap ed ha comunicato che la nuova APU verrà utilizzata per attaccare violentemente il mercato Notebook, al fine di togliere importanti quote di mercato ad Intel.

 

 

Grazie all'integrazione della tecnologia FreeSync, del decoder hardware per il formato h.265, di un'ottima iGPU e di un Socket condiviso per Carrizo e Carrizo-L, il tutto in un TDP compreso tra i 10 e i 35 Watt, AMD punta a fare propria la fascia bassa e medio-bassa del mercato Mobile PC, come riporta TechReport: “Following up on November's official reveal, AMD shared some new details about its upcoming Carrizo and Carrizo-L APUs at the Consumer Electronics Show this week. Among the new info: AMD has no plans to offer Carrizo as a socketed chip for desktop Pcs. In terms of power draw, AMD expects to match Broadwell-U's "full dynamic range," with TDPs ranging up to 35W”.

 

 

Sebbene possa sembrare una mossa azzardata per molti, si tratta invece di una strategia eccellente se si guarda il tutto dal un punto di vista dell'azienda e non dell'utente ethusiast. Prima di tutto, Carrizo è un SoC, non una APU, integrando il FCH (SouthBridge). Quest'ultimo componente necessita, logicamente, di silicio, e quindi occupa spazio nel Die. Sarebbe stupido utilizzare questo Die per una APU Desktop, disabilitando il FCH, in quanto per Socket FM2+ ci sono South Bridge esterni. Si dovrebbe allora disegnare una seconda APU pura, con Die più piccolo, capace di maggiori frequenze (le schede madri FM2+ possono reggere ufficialmente APU con TDP fino a 100W) e realizzato con un silicio ad hoc High Performance (quello utilizzato attualmente per Carrizo è di tipo Low Power). Tutto questo avrebbe un costo notevole (Design, maschere, debug, testing, ecc), probabilmente non copribile con le vendite del mercato Desktop.

 

 

Secondariamente, il mercato dei Notebook è decisamente più in salute rispetto a quello Desktop, come è possibile osservare da questo rapporto della società di analisi Statista. Non ha senso, viste le scarse risorse attuali di AMD, impegnarsi in un mercato in contrazione, con margini sempre più risicati e dominato da Intel. D'altra parte, anche la stessa Intel sta perseguendo la stessa strategia, in quanto Broadwell, nonostante le roadmap dicano altro, per ora si è visto solo nella declinazione Mobile.

Alla luce di ciò, le prossime CPU ad alte prestazioni di AMD si vedranno solo con Zen nel 2016, come abbiamo già avuto modo di riportare.

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Per aumentare l'impatto estetico delle configurazioni multi-GPU basate su schede video Asus con chip grafico Nvidia il colosso taiwanese ha sviluppato il ROG SLI Bridge. Parliamo del classico ponticello con interfaccia MIO che serve a mettere in parallelo le schede video GeForce, reso in questo caso più accattivante da Asus grazie ad una struttura esterna in alluminio spazzolato con al centro il logo ROG retroilluminato a LED rossi.

ROG SLI Bridge

L'Asus ROG SLI Bridge è disponibile nelle versioni 2-way, 3-way e 4-way.

ROG-Enthusiast-SLI-2

Ricordiamo che la rivale di Nvidia, AMD, ha abbandonato il tradizionale connettori MIO e ha deciso di affidare la gestione dei propri sistemi multi-GPU (CrossFire) alla nuova tecnologia XDMA sfruttando direttamente la connessione del bus PCIe 3.0

ROG-Enthusiast-SLI-3ROG-Enthusiast-SLI-Bridge 4

ROG-sli-bridge-6 ROG-sli-bridge-7

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Il CES di Las Vegas ha visto la presentazione, da parte di tutti i maggiori produttori, di numerosi SSD. L'enorme successo che stanno incontrando i PC Slim e Mini hanno alzato notevolmente la domanda di SSD nei formati M.2 mentre il continuo, seppur lieve, calo di prezzo delle memorie NAND Flash sta convincendo anche gl utenti più dubbiosi a fare il grande passo, staccandosi definitivamente dai classici HDD quali sistemi di storage principali per il Sistema Operativo, spesso con il passaggio diretto agli SSD PCI-E.

 

 

 

Corsair

La casa statunitense ha presentato la nuova serie di fascia alta Neutron XT disponibile nei tagli da 240GB, 480GB e 960GB, realizzata con quanto di meglio è disponibile sul mercato. Punto di forza di questo nuovo SSD è il NAND Controller Phison PS3110-S10, considerato da molti come l'attuale campione da battere in questo settore. Le NAND Flash sono le ormai conosciutissime, per il pubblico di B&C, MLC da 19nm prodotte da Toshiba, anche in questo caso le migliori disponibili. Per far rendere al meglio tutto questo ben di Dio, Corsair ha deciso di implementare alcune funzioni avanzate, SmartFlush and SmartRefresh, dedicate, rispettivamente, alla salvaguardia dei dati in caso di spegnimenti improvvisi e al mantenimento delle prestazioni anche dopo un utilizzo prolungato. Chiudiamo annotando che i nuovi Neutron XT beneficiano di una garanzia di 5 anni e che, essendo spessi appena 7mm, sono installabili senza problemi su tutti i Notebook dotati di uno scompartimento per HDD da 2.5”. I prezzi, al momento, sono i seguenti: 240GB @149.99$, 480GB @269.99$ e 960GB @539.99$.

 

Kingston

Kingston entra di prepotenza nell'unico mercato SSD ancora per lei scoperto, quello PCI-E, presentando l'HyperX Predator PCIe. Si tratta di un SSD disponibile nei tagli da 240GB, 480GB e 960GB, dotato di connettore PCI-E 2.0 x4 e accreditato di una velocità di 1400MB/s in lettura e di 1000MB/s in scrittura per il modello più capiente. Questo SSD è dotato del NAND Controller SandForce SF3700 e delle ormai classiche NAND Flash MLC da 19nm di Toschiba. Caratteristica particolare di questo SSD: il drive è dotato di un controller Marvell 88SS9293 e di un fattore di forma M.2 per garantire la compatibilità con le piattaforme di prossima generazione che supportano lo slot PCIe M.2.

Immagine presa da TheSSDReview

 

Micron Technology

La statunitense Micron approda al CES presentando due nuove linee di SSD di fascia consumer della propria sussidiaria Crucial, la BX100 (connessione SATA III) e la MX200 (connessioni SATA III, M.2 e PCI-E). Si tratta di SSD che cercano di coniugare le prestazioni ed il prezzo, proseguendo così la storia dell'azienda in questo campo dopo la presentazione della serie MX100. Questi modelli, infatti, si vanno a porre proprio poco sopra (MX200) e poco sotto (BX100) ai modelli MX100, e completano finalmente l'offerta di Micron (nella fascia alta troviamo i modelli M500 e M550).

Slide prese da TheSSDReview

 

OCZ Storage Technologies

OCZ ha sfruttato il CES per presentare non uno, ma due prodotti, sebbene alla fine siano racchiusi in un unico package. Si tratta di un nuovo SSD in formato M.2 dotato dell'appena presentato NAND Controller JetExpress, il primo realizzato da OCZ dopo essere stata acquisita da Toshiba. Osservando le caratteristiche del prodotto, si tratta di un SSD davvero completo. Oltre ad integrare sul PCB un sezione di alimentazione aggiuntiva (Power Failure Management Plus) che permette lo spegnimento sicuro dell'SSD anche in caso di improvviso spegnimento, il nuovo NAND CTRL garantisce il supporto anche al neonato protocollo di comunicazione NVMe, il quale, studiato appositamente per sfruttare al 100% le memorie NAND Flash (e non-volatili in generale), grazie soprattutto ad un minore utilizzo della CPU, sarà destinato a prendere il posto del protocollo AHCI attualmente in uso. Questo NAND Controller verrà utilizzato da OCZ sui propri prossimi SSD (non sull'imminente nuovo Vector 180, il quale utilizzerà i rodati Barefoot, seppure in versione affinata).

 

Samsung

La casa coreana ha presentato la nuova punta di diamante della propria offerta su slot M.2, l'SSD SM951. Le peculiarità di questo SSD constano nel supportare nativamente la connessione PCI-E 3.0, permettendo così il raggiungimento di velocità incredibili, e l'impiego delle ultimissime NAND Flash ad alte prestazioni prodotte a 10nm. Nella modalità PCI-E, l'SM951 raggiunge i 2,150MB/s in lettura e 1,550MB/s in scrittura. Quando connesso tramite PCI-E 2.0, invece, la velocità è la seguente: 1,600MB/s in lettura e 1,350MB/s in scrittura. In entrambi i casi si tratta di valori in lettura/scrittura sequenziale. Decisamente più nella norma i valori relativi agli IOPS in lettura/scrittura random 4K: 130.000 IOPS nel primo caso, 85.000 nel secondo.
Con questa nuova generazione di SSD, Samsung punta soprattutto a conquistare il mercato dei Notebook ultraportabili (Ultrabook, Ultrathin, convertibili, 2in1, ecc.) e delle Workstation compatte e a basso consumo, ormai sempre più richieste. L'SM951 è disponibile nei tagli da 128GB, 256Gb e 512GB. Ancora non comunicati sono i prezzi.

 

Toshiba

Al CES Toshiba ha presentato il più piccolo SSD (BG Series) fino ad ora realizzato, misurando appena 16 x 20 x 1.65 mm. Si tratta di un SSD su slot PCI Express, nei formati da 128GB o 256GB,  poco più grande delle NAND Flash MLC da 19nm che ospita sul PCB. Essendo già compatibile con il precedentemente citato nuovo protocollo di comunicazione NVMe, Toshiba punta a vendere questo piccolo SSD non tanto agli utenti finali, quanto agli OEM, sempre più indirizzati verso il mercato dei Mini PC e Slim PC, ed in cerca di componenti affidabili ma, soprattutto, a basso costo.

 

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Al CES di Las Vegas che si sta tenenedo in questi giorni AMD ha presentato una breve lista dei monitor che fino ad ora supportano la tecnologia FreeSync, proposta dalla casa di Sunnyvale quale contendente gratuito della tecnologia proprietaria nVidia G-Sync.

 

 

La tecnologia FreeSync, spiegandola in breve, non è altro che la riproposizione in chiave digitale della medesima tecnolgia (vertical blanking interval - VBI) utilizzata con gli schermi analogici per eliminare il tearing fin dagli anni '90, cioè quando Atari e Commodore erano le piattaforme più avanzate in ambito domestico. Questa funzione, semplicissima da implementare, e del tutto gratuitamente perché non coperta da brevetti, è stata poi abbandonata con l'introduzione della funzionalità di Double Buffering con l'introduzione delle prime GPU 3D.

Il crescente problema legato al tearing con l'introduzione dei monitor digitali (LCD in particolare), soprattutto per i videogiocatori, ha determinato un ritorno di questa tecnologia. Nvidia, cogliendo la palla al balzo, sta cercando di far accettare la propria versione a pagamento di questa tecnolgia, attraverso l'utilizzo del costoso modulo aggiuntivo G-Sync (sfruttabile, tra l'altro, solo se in possesso di alcune delle schede video nVidia). AMD, invece, ha deciso di riproporre, con le dovute modifiche, considerata l'evoluzione tecnologica avvenuta in questi 20 anni, la vecchia funzione, facendola diventare uno standard VESA, e quindi del tutto gratuita e fruibile da tutti i produttori di GPU.

AMD, al CES, mostra un elenco di 10 monitor in grado di supportarla pienamente. Come si può osservare dalla tabella, la varietà è molta, mentre i prezzi, secondo le ultime informazioni, dovrebbero essere di oltre 100 euro inferiori rispetto ai monitor di pari caratteristiche dotati del modulo G-Sync di nVidia.

*Siamo venuti a conoscenza di un undicesimo monitor, prodotto da Asus, e lo abbiamo aggiunto alla tabella. Non è stato presentato direttamente da AMD, in quanto Asus non fa rierimento alla tecnologia FreeSync, seppure sia supportata, menzionando invece la sola caratteristica Adaptive Sync (forse per non scontentare troppo la partner prediletta nVidia). LINK

Marca Modello Dimensione Risoluzione Refresh Pannello
Asus MG279Q 27" 2560x1440 120Hz IPS
BenQ XL2730Z 27" 2560x1440 144Hz TN
LG 29UM67 29" 2560x1080 75Hz IPS
LG 34UM67 34" 2560x1080 75Hz IPS
Nixeus NX-VUE24 24" 1920x1080 144Hz TN
Samsung UE590 23.6" 3840x2160 60Hz TN
Samsung UE590 28" 3840x2160 60Hz TN
Samsung UE850 23,6" 3840x2160 60Hz TN
Samsung UE850 28" 3840x2160 60Hz TN
Samsung UE850 31.5" 3840x2160 60Hz TN
ViewSonic VX2701mh 27" 1920x1080 144Hz TN
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La recente presentazione al CES dei primi sistemi funzionanti con Carrizo a bordo ha fatto una buonissima impressione presso diverse testate giornalistiche, società di analisi di mercato e case produttrici, sebbene presso il pubblico enthusiast l'APU di AMD goda ormai di ben altra considerazione.

 

 

La volontà, da parte della casa di Sunnyvale, di concentrare lo sviluppo di Carrizo sul versante Mobile, se da un lato costringerà Kaveri a traghettare la piattaforma FM2+ fino al 2016, dall'altro lato dovrebbe permettere agli OEM una maggiore flessibilità nella produzione e nella commercializzazione dei propri prodotti. Come ha sottolineato Patrick Moorhead, Presidente della società di analisi Moor Insights & Strategy, la possibilità di installare due differenti famiglie di processori (Carrizo e Carrizo-L), caratterizzate da un TDP che oscilla tra i 10 e i 35 Watt, utilizzando il medesimo PCB e Socket, permetterà agli OEM di poter risparmiare notevolmente nelle spese di R&D: “AMD has a good case in terms of scalability, because it can go from 10-35 watts, with two distinct performance profiles, and in one socket. This saves OEMs a lot of R&D money but also provides flexibility in that OEMs don't need to be as precise with their forecasts”. Per fare un contro-esempio, gli OEM non possono utilizzare le CPU Celeron/Pentium/i3 ed Atom sul medesimo PCB in quanto utilizzano socket differenti.

Shuttle, azienda specializzata nella produzione di Mini PC e Slim PC, ha già stretto un accordo con AMD per realizzare una nuova famiglia di Notebook estremamente personalizzabili, come ha spiegato Kevin Lensing, Senior Director e Product Management di AMD, a Tomshardware USA: “Our scalable approach, which hasn't been used in the PC industry for many years now, addresses the complete stack from top to bottom with a single platform, meaning that our OEM partners will be able to use "Carrizo" and "Carrizo-L" to serve a wide range of the market – spanning form factors and price points from all-in-ones and mainstream notebooks, to ultra-thin and light performance and gaming notebooks – without needing to design, develop, and validate multiple platforms”. A tal proposito, a questo indirizzo, Shuttle ha aperto il sito (ancora in costruzione) relativo al nuovo progetto Shuttle Notebook Ecosystem. Sarà possibile costruire il proprio Notebook, personalizzandolo, attraverso 4 semplici mosse: 1) Choose display size -> 2) Choose chips -> 3) Choose look -> 4) Choose ship date.

In ultimo, l'introduzione del decoder per il formato video h.265, fino alla risoluzione 4K, potrebbe permettere ad AMD di entrare nel remunerativo mercato dei sistemi Embedded per il Digital Signage, oggi decisamente in crescita, come dimostrano gli ottimi risultati fiscali ed i sempre nuovi prodotti di VIA Technology.

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Al CES di Las Vegas EVGA ha finalmente tolto i veli sulla GTX 980 Classified KingPin Edition. Si tratta della più potente scheda video basata sul core grafico GM204, sviluppata in collaborazione con il noto overclocker americano Vince "Kingpin" Lucido.

GTX-980-KINGPIN

 

Il layout esterno è un'evoluzione all'attuale EVGA GTX 780 TI KPE, mentre il PCB è una versione ancora più estrema di quella della GTX 980 Classified "liscia". La sezione di alimentazione è stata curata dallo specialista ucraino Illya "TiN" Tsemenko e supporta l'overvolt via software senza necessitare di modifiche hardware esterne (ovviamente per l'overclock estremo è assicurata la compatibilità sia con l'EVbot sia con la regolazione esterna di VGPU, VPLL, VDD e VDDQ. Inoltre ritroviamo il connettore Probelt con cavetti DMM per la lettura della tensione tramite multimetro ed i LED on-board per il controllo ed il debugging). Il circuito è alimentato da una configurazione a 8+8+6pin di connettori PEG.

GTX980CKPE

Su questa scheda EVGA utilizzerà dei chip GM204 selezionati in maniera specifica per l'overclock. Attualmente il BIOS beta che equipaggia la GTX 980 KPE imposta una frequenza fissa di 1317 MHz per la GPU anche se EVGA ha fatto sapere che non ha ancora finalizzato le frequenze di base e di boost clock definitive.

Prezzo non ancora comunicato ma stando alle ultime indiscrezione parliamo di una cifra da vera fuoriserie.

2-GTX-980-KINGPIN

(test OC estremo by Kingpin)

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