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Secondo le ultime voci che ci giungono dalla nostra fonte asiatica, la stessa che ci ha informato – vedendoci giusto - dei problemi di surriscaldamento di Broadwell-K, sembra che quest'ultimo possa non vedere mai la commercializzazione (dopo che recentemente è stato posticipato al 2H15).

 

 

A Santa Clara si sta dibattendo se valga la pena o meno avviare una linea produttiva per il solo Broadwell-K (Socket 1150), soluzione che potrebbe non avere un grosso successo commerciale, soprattutto perché dovrà vedersela con gli ormai rodati Devil's Canyon caratterizzati da un TDP di 88 Watt.

Accreditato di un TDP di 65W, di un'eccessiva sete di Volt e quindi di temperature tutt'altro che basse in overclock, Broadwell-K potrebbe essere cancellato dalle roadmap di Intel nelle prossime settimane, lasciando così i possessori delle schede madri dotate dei chipset serie 9 (Wildcat Point), nati per affiancare le CPU “Broadwell”, con l'amaro in bocca.

Categoria: Hardware
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Abbiamo già parlato della GTX 980 Classified K|ngP|n Edition in questa news. La scheda è stata mostrata al CES di Las Vegas il mese scorso ma solo questa settimana la casa di Brea ha aperto i pre-ordini sul proprio store online. Il prezzo è di 749 Euro e le prime consegne sono previste per il 19 febbraio.

680 KPE

A causa dell'esclusività di questo prodotto EVGA ha imposto una serie di limitazioni per quanto riguarda il numero di ordini possibili (Es. chi desidera fare uno SLI di GTX 980 Classified KPE deve già possedere uno SLI di GPU "Kepler/Maxwell" top di gamma EVGA registrato sul sito ufficiale)

Q. How many cards can I pre-order?

  • A. The number of cards that you are allowed to pre-order will follow the below rules:
      • 1x GTX 980 Kingpin Card = Requires a minimum of 1 registered EVGA product on the EVGA account when placing the pre-order.
      • 2x GTX 980 Kingpin Cards = Requires that you have a minimum of 2 or more of any one of the following products registered to your EVGA account to qualify: EVGA GeForce GTX 780, 780 Ti, 970, 980, TITAN, TITAN Black or TITAN Z
      • 3x GTX 980 Kingpin Cards = Requires that you have a minimum of 3 or more of any one of the following products registered to your EVGA account to qualify: EVGA GeForce GTX 780, 780 Ti, 970, 980, TITAN, TITAN Black or TITAN Z
      • 4x GTX 980 Kingpin Cards = Requires that you have a minimum of 4 or more of any one of the following products registered to your EVGA account to qualify: EVGA GeForce GTX 780, 780 Ti, 970, 980, TITAN, TITAN Black or TITAN Z

Di seguito riportiamo le caratteristiche che rendono questo prodotto unico nella sua categoria:

  • Customisable Lighting – Full colour control allows you to fine tune the LED colours to your liking using EVGA PrecisionX 16.
  • 14+3 Phase Fully Digital VRM – Improved efficiency and power capacity and an average of 28C cooler operating temperature.
  • Single Slot Ready – Included single slot bracket allows you to convert to a true single slot card with waterblock.
  • 12 Layer PCB – Robust PCB layout with extra copper for smooth power delivery.
  • ACX 2.0+ Cooling & Metal Shroud – Improved cooling with lower fan power consumption and 400% longer fan lifespan. All surrounded in a premium metal shroud.
  • EVBot Onboard – Allows robust tuning and control over all aspects of the graphics card.
  • Included Backplate – Built on backplate with backlighting allows full control over brightness and colour.
  • MMCP+ – Memory MOSFET cooling plate provides direct contact with memory and MOSFETs reducing temperature. MMCP+ comes in two separate pieces, allowing you to cool the GPU separately while still using the MMCP on the MOSFETs.
  • OTS – Onboard thermal sensors allow for automatic realtime extreme overclock tuning to achieve the highest overclocks possible.
  • QST – Quick Switch Triple BIOS allows you to switch to the second or third with the flick of a switch.
  • SHP – Straight Heat Pipes offer 6% better heat dissipation than bent heat pipes with reduced thermal resistance.
  • dBi – EVGA’s ACX 2.0+ fan turns off below 60C generating 0dB of noise.
Categoria: Hardware
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Altra tegola sulla testa della casa californiana, dopo i casi relativi alla memoria delle GTX 970, di cui abbiamo parlato qui, e alla povera ottimizzazione dei titoli Gameworks, di cui invece abbiamo parlato qui.

 

 

Pare proprio che alla casa del camaleonte non ne vada bene una, e visto che il motto recita “non c'è due senza tre”, ecco un altro caso recente di cui parlare: il modulo G-Sync (basato su FPGA di Altera), accreditato di un costo di implementazione tra i 150 e i 300 dollari, non sarebbe altro che un sistema di protezione (DRM) atto a far funzionare l'Adaptive Sync (alla bese anche del Freesync standardizzato da VESA su suggerimento di AMD) solamente con alcune GPU nVidia.

Questo è quanto emerso da un articolo apparso su Gamenab qualche giorno fa, a questo link. In particolare, in questo approfondimento, possiamo leggere: “G-sync Module is actually a kind of DRM component protection. NVIDIA actually uses the same Adaptive-Sync Process that VESA communicated a few years ago. Adaptive-Sync is actually possible on every external DP 1.2 monitor and eDP equipped laptops. […] A simple example to show how the G-sync Module works : A ping pong communication between the NVIDIA GPU and the Monitor equipped with a G-sync Module, the Geforce Drivers will communicate to the monitor and ask, if the G-sync module is there, the Module answers back (Yes I’m here) and the G-sync options will be available”.

Il modulo G-Sync, quindi, fungerebbe da strumento di protezione, atto solamente ad abilitare l'Adaptive Sync con alcuni modelli di GPU nVidia, come abbiamo detto in precedenza. La casa californiana ha quindi sfruttato la tecnologia Panel Self Refresh (PSR) introdotta nel 2011 sui pannelli dei notebook e dei terminali Mobile attraverso la porta di comunicazione Embedded DisplayPort eDP, insieme all'utilizzo della mai dimenticata tecnologia VBLANK (vertical blanking interval - VBI). Da Embedded-Computing possiamo leggere.

In DisplayPort and earlier versions of eDP, display-to-GPU synchronization is performed over the DisplayPort main link, the high-speed data channel that carries video data using special control codes. In eDP v1.4, frame synchronization is also provided over the lower-speed auxiliary channel. This enables quick bursts of eDP main link operation to perform timely selective updates of the remote frame buffer.

Sebbene nVidia abbia da sempre affermato che fosse necessario un modulo G-Sync (commercializzato a partire dal Dicembre 2013) per avere queste feature, in realtà fin dal 2011 si sarebbe potuto averle del tutto gratuitamente, standardizzando l'utilizzo della Display Port. VESA, insieme ad AMD, le ha rese disponbili a fine 2014 attraverso l'utilizzo delle classiche porte DP disponibili nei monitor da tavolo e sulle schede video disponibili sul mercato PC (Desktop).

PCPer, a questo punto, ha deciso di testare quanto i ragazzi di Gamenab hanno affermato, e in questo articolo dal titolo piuttosto chiaro - Mobile G-Sync Confirmed and Tested with Leaked Alpha Driver -, ci ha confermato che effettivamente non serve alcun modulo aggiuntivo per godere dei privilegi dell'Adaptive Sync anche con le più recenti schede video nVidia (sempre che si possieda un monitor compatibile con determinati standard), almeno con lo schermo del portatile Asus ROG G751.

A questo punto non ci resta che attendere le risposte dei protagonisti, e di nVidia in particolare.

Categoria: Hardware
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Razer non è sicuramente un'azienda che ha bisogno di presentazioni nel mercato videoludico e così probabilmente è anche per il suo notebook Razer Blade, un portatile di fascia gaming da 14" che l'azienda meritatamente pubblicizza come il più sottile e leggero della sua categoria. Al tempo stesso, dimensioni e peso compatte non hanno impedito a Razer, da quando è stato lanciato questo modello, di utilizzare componentistiche degne di rilievo sia per quanto riguarda la GPU che la CPU. Il modello attuale è stato presentato però ormai nel lontano Marzo 2014 e, vista la presentazione da parte di NVIDIA di GPU Mobile basate su architettura Maxwell 2.0 (GM204), l'azienda ha avuto la buona idea di aggiornare il citato modello.

Rimangono i punti di forza del precedente modello come la costruzione dello chassis realizzata completamente in alluminio unibody, il display con tecnologia IGZO a risoluzione 3200x1800 pixel prodotto da Sharp e l'ottimo sistema di dissipazione ma con questo modello si passa da una CPU i7-4702HQ (4C/8T @ 2,2 GHz, turbo fino a 3,2 GHz, 37W TDP) ad un i7-4720HQ (4C/$T @ 2,6 GHz, turbo fino a 3,6 GHz, 47W TDP) e da una NVIDIA GeForce GTX870M con 3 GB di memoria GDDR5 ad una NVIDIA GeForce GTX970M con sempre 3 GB di memoria GDDR5. Aumenta finalmente anche il quantitativo di memoria RAM installata che passa da 8 GB DDR3L funzionante a 1600 MHz a 16 GB DDR3L funzionante a 1600 MHz; finalmente, visto che la memoria è saldata sulla scheda madre e in passato, anche volendo, non era possibile effettuare l'upgrade ad una dotazione più consona al livello di prestazioni (e di prezzo) del portatile.

Razer-blade-02

Per chi non sentisse la necessità di disporre di un monitor così risoluto inoltre, da oggi è possibile avere il Razer Blade con un pannello a risoluzione Full-HD. Nel caso si opti per questa opzione però, si perde la funzionalità touch, il trattamento del pannello non sarà più lucido ma opaco e l'unico modello di SSD disponibile è quello da 256GB a differenza delle versioni con pannello IGZO che possono disporre di SSD (sempre con interfaccia M.2) con capienze da 128 e 512 GB.

 

Razer Blade 14”

 

Model Year 2014

Model Year 2015

CPU

Intel Core i7-4702HQ (4C/8T @2,2GHz, Turbo to 3,2GHz, 22nm, 6MB L3, 37W)

Intel Core i7-4720HQ (4C/8T @2,6GHz, Turbo to 3,6GHz, 22nm, 6MB L3, 47W)

GPU

NVIDIA GeForce GTX 870M
3GB GDDR5 @ 5,0 GHz 1344 CUDA cores, 941 MHz core
Bus a 192-bit

Intel HD 4600 Graphics
(20 EUs, fino a 1,15GHz)

NVIDIA GeForce GTX 970M
3GB GDDR5 @ 5,0 GHz

1280 CUDA cores, 924 MHz+Boost
Bus a 192-bit

Intel HD 4600 Graphics
(20 EUs, fino a 1,15GHz)

RAM

8GB DDR3L @1600 MHz

16GB DDR3L @1600 MHz

Display

14" Glossy 16:9 3200x1800
Sharp LQ140Z1JW01 IGZO

Multitouch retroilluminato LED

Oppure

Anti-Glare Matte 16:9 1920x1080
Retroilluminato LED non-touch

SSD

128/256/512GB SATA M.2
Solo 256GB se con pannello a 1080p

Networking

Intel Wireless-AC 7260HMW
Dual Band 2x2:2 802.11a/b/g/n/ac + Bluetooth 4.0

Audio

Realtek ALC269 HD audio - Speakers stereo
Jack combo microfono/cuffie

Alimentazione

Convertitore AC/DC da 150 Watt
Batteria da 70Wh Lithium-Ion Polymer

I/O

Lato dx: 1 x USB 3.0, 1 x HDMI 1.4°, Kensington Lock
Lato sx: Jack alimentazione, 2xUSB 3.0, Jack combo microfono/cuffie

Sistema Operativo

Windows 8.1 64-bit

Dimensioni

345mm x 235mm x 17.8mm

Peso

Con pannello QHD+: 2.03 kg
Con pannello 1080p: 1.9 kg

Extra

2.0 MP Webcam, Razer Synapse 2.0 Software
10-point Multitouch Display on QHD+ Model

Backlit anti-ghosting keyboard

Garanzia

1 anno

Prezzo

$2199 per il modello con 128GB e display QHD+
$1999 per il modello con 256 GB e display 1080p

Modifiche insomma degne di nota, che riescono a giustificare meglio di quanto fatto in precedenza il prezzo di commercializzazione del dispostivo. A ben guardare, rimangono ancora alcuni difetti del precedente modello come la possibilità di non poter sostituire la RAM o la ridotta dotazione I/O (un lettore di schede SD sarebbe stato il benvenuto), ma d'altra parte, l'avere dimensioni e peso così contenuti nonostante una rumorosità generale non da jet in fase di decollo ha costretto a far dei compromesi. Vi lasciamo infine con il video di presentazione pubblicato sul canale youtube dell'azienda:

 

Razer Blade 14”

 

Model Year 2014

Model Year 2015

CPU

Intel Core i7-4702HQ

 (4C/8T @2,2GHz, Turbo to 3,2GHz, 22nm, 6MB L3, 37W)

Intel Core i7-4720HQ

 (4C/8T @2,6GHz, Turbo to 3,6GHz, 22nm, 6MB L3, 47W)

GPU

NVIDIA GeForce GTX 870M
3GB GDDR5 @ 5,0 GHz

 1344 CUDA cores, 941 MHz core

Bus a 192-bit

 

Intel HD 4600 Graphics

 (20 EUs, fino a 1,15GHz)

NVIDIA GeForce GTX 970M

3GB GDDR5 @ 5,0 GHz

 1280 CUDA cores, 924 MHz+Boost

 Bus a 192-bit

 

Intel HD 4600 Graphics

 (20 EUs, fino a 1,15GHz)

RAM

8GB DDR3L @1600 MHz

16GB DDR3L @1600 MHz

Display

14" Glossy 16:9 3200x1800

 Sharp LQ140Z1JW01 IGZO

 Multitouch retroilluminato LED

Oppure

Anti-Glare Matte 16:9 1920x1080

Retroilluminato LED non-touch

SSD

128/256/512GB SATA M.2

Solo 256GB se con pannello a 1080p

Networking

Intel Wireless-AC 7260HMW

 Dual Band 2x2:2 802.11a/b/g/n/ac + Bluetooth 4.0

Audio

Realtek ALC269 HD audio - Speakers stereo

 Jack combo microfono/cuffie

Alimentazione

Convertitore AC/DC da 150 Watt

Batteria da 70Wh Lithium-Ion Polymer

I/O

Lato dx: 1 x USB 3.0, 1 x HDMI 1.4°, Kensington Lock

Lato sx: Jack alimentazione, 2xUSB 3.0, Jack combo microfono/cuffie

Sistema Operativo

Windows 8.1 64-bit

Dimensioni

345mm x 235mm x 17.8mm

Peso

Con pannello QHD+: 2.03 kg

Con pannello 1080p: 1.9 kg

Extra

2.0 MP Webcam, Razer Synapse 2.0 Software

 10-point Multitouch Display on QHD+ Model

 Backlit anti-ghosting keyboard

Garanzia

1 anno

Prezzo

$2199 per il modello con 128GB e display QHD+

 $1999 per il modello con 256 GB e display 1080p

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Qualche giorno fa abbiamo pubblicato una notizia che abbiamo marchiato come “RUMOR”, in quanto la nostra fonte che opera in Asia, per conto di alcuni OEM, ha ricevuto alcune voci riguardo le difficoltà di Broadwell-K di operare ad elevate frequenze con una tensione di funzionamento “umana”.

 

 

In altre parole, sebbene le rese produttive (Yield) di Broadwell-K siano buone, in quanto gran parte dei Die risultano funzionanti, pochi esemplari di Broadwell-K sono in grado di garantire buoni risultati in overclock.

 

 

VR-Zone China, oggi, conferma che le voci a noi giunte sono realistiche, in quanto una roadmap aggiornata di Intel posticipa Broadwell-K di almeno due trimestri, dal 4Q14 al 2H15. Non solo, ma Broadwell-K sembra diverrà disponibile solo nella versione con TDP da 65W, ben inferiore al TDP di 88W della CPU “Devil's Canyon” i7-4790K. È quindi probabile che i 14nm 3D-Gate di Intel siano di fatto, al momento, di difficile utilizzo nella realizzazione di CPU High Performance ad elevata frequenza, almeno con l'architettura Broadwell.

Con Skylake, al contrario, poiché il team israeliano ha deciso di abbandonare l'FIVR, i difetti dei 14nm verrebbero mitigati, garantendo la possibilità di realizzare una CPU con moltiplicatore sbloccato (Skylake-K) con un TDP da 95W.

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Oggi stiamo assistendo ad una situazione non piacevole per i clienti che hanno acquistato le schede video nVidia GTX970. Dopo quasi 5 mesi dal lancio delle schede si è scoperto che alcuni dati tecnici non sono veritieri (ROP e Cache L2), e che il Bus di comunicazione da 256 Bit non è poi veramente a 256 Bit (link all'approfondimento).

 

 

Alcuni clienti, allora, hanno deciso di rivolgersi ai negozi dove hanno acquistato la scheda video incriminata per avere il rimborso, previa restituzione della scheda stessa, in quanto le informazioni comunicate da nVidia si sono rivelate non corrette. La casa del camaleonte, invece, ancora oggi continua ad affermare che le specifiche sono esatte, soprattutto quelle relative alla memoria video (alla fine, sempre di 4GB si tratta, sebbene 3,5GB abbiano una bandwidth e i restanti 0,5GB un'altra).

Alcuni negozi, quindi, si trovano spiazzati: sostituire la scheda o non sostituirla? Nel primo caso è possibile che nVidia non rimborsi nulla al negozio, e questo farebbe ricadere sullo stesso tutte le spese da sostenere. Nel secondo caso il negozio, sebbene non ne abbia colpa, potrebbe passare dalla parte del torno al pari di nVidia (è lecito aspettarsi che alcuni clienti possano vedere nelle due figure un'unica entità).

Per prima, Amazon, subito dopo il caso dei 4GB “fasulli”, ha deciso di rimborsare i propri clienti senza aspettare che nVidia prendesse una posizione, ed altri negozi, come NextHS (storica catena italiana), hanno deciso parimenti (attraverso un buono da spendere sul sito pari al costo della scheda, o attraverso il rimborso di quanto pagato - tramite bonifico bancario). Questa opportunità sarà limitata nel tempo, indicativamente due mesi da quando è stata data notizia delle specifiche corrette. NexHS ci spiega perché ha agito così:

La scelta di rimborsare gli acquirenti che ne faranno richiesta è la logica conseguenza di una politica di attenzione verso il cliente che stiamo cercando di portare avanti da diversi anni. Continueremo a vendere il prodotto in quanto lo riteniamo valido ma abbiamo modificato le pagine del nostro sito in modo da fornire maggiori informazioni sulla configurazione della memoria e chiarire le altre specifiche tecniche (ROPs e cache L2). La "posizione ufficiale" di nVidia è quella presente nei comunicati stampa rilasciati nei giorni scorsi dove viene dettagliato il funzionamento e uso della memoria della GTX 970. Non abbiamo e\o possiamo divulgare altre informazioni

Ugualmente, NextHS ha deciso di modificare anche la descrizione dei prodotti sulle pagine del proprio sito, così da mettere ben in chiaro le cose.

 

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Valve ha rilasciato un nuovo aggiornamento (~50MB) per Counter Strike: Global Offensive, portando la release del gioco alla versione 1.34.6.9.

Tra i le novità ed i cambiamenti apportati segnaliamo un'importate modifica alla mappa Overpass, che fa parte del pool di quelle competitive. E' stato sdoppiato l'ingresso in A, creando un corridoio esterno, per permettere ai terroristi di diversificare maggiormente l'approccio al bombside A (è stata leggermente spostata anche la zona di plant).

new overpass

ov1 ov2

Sistemato anche un fastidioso bug che causava il crash di CS:GO durante il caricamento della mappa con il gioco minimizzato.

In aggiunta è stato rimosso il pixel walking che consentiva di praticare le spiderman-boost sul bombsite A nella mappa Mirage. 

 

Il changelog completo è riportato di seguito:


GAMEPLAY

• Adjusted the radius at which incendiary and smoke grenades interact.

UI

• Loading screens will now display the icons for maps that have item collections associated with them
• In Spectator Mode, Scoreboard and Server Graphic will now obey hud scale and position settings.
• Fixed New Items alert showing incorrect number of items up when coming back to main menu from a match

MISC

• Added server convar tv_allow_camera_man_steamid that should be set on tournament servers to the full 64-bit numeric SteamID of production caster (e.g. 7650123456XXXX). Tournament production casters who launch the game with the "-interactivecaster" command line flag and join the in-game spectators will get all camera and voice recorded and broadcast on GOTV.
• Upgraded runtime libraries to use the latest Steam SDK.
• Fixed a frequent crash during map loading while the game was minimized.
• Various weapon CPU optimizations.
• Added flavor text to Chroma Case weapons.

MAPS

Mirage

• Fixed a bug where a boosted player in T spawn could peek into mid/CT sniper position.
• Moved a prop to make peeking into palace easier, CT side.
• Removed a strange boost in bombsite A.

Nuke

• Fixed a bug where an incendiary grenade could explode on bombsite B ceiling beams and damage players in A site.

Overpass

• Rerouted entrance into upper park from bombsite A.
• Changed mid cover in bombsite A, corners can now be shot through with rifles.
• Changed cover in T side of upper park.
• Moved T spawns forward slightly.
• Moved bombsite A plant zone up slightly.

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Raspberry-Pi-logoRaspberry Pi Foundation ha finalmente deciso di aggiornare il proprio gioiello, sostituendo l'ormai obsoleto SoC Broadcom BCM2835 mono-core (core ARM11) con il più potente Broadcom BCM2836, quad-core Cortex-A7 @ 900 MHz. La memoria RAM passa da 512MB a 1GB.

Secondo i dati comunicati dalla fondazione, il Broadcom BCM2835 sarebbe in grado di garantire prestazioni fino a sei volte superiori rispetto al precedente SoC, in single thread, e fino a 20 volte più veloce se si utilizzano le SIMD NEON su tutti i core. La GPU, invece, rimarrà la medesima del precedente SoC, la rodata VideoCore IV sempre prodotta da Broadcom, maggiormente votata alla fruizione di contenuti video in alta definizione che alla grafica 3D, questo perché è la iGPU con la più ampia documentazione disponibile alla comunità (recensendo l'HummingBoard, equipaggiata con GPU Vivante, abbiamo compreso benissimo cosa questo voglia significare): “VideoCore IV 3d is the only publicly documented 3d graphics core for ARM-based SoCs, and we want to make Raspberry Pi more open over time, not less” leggiamo sulla pagina ufficiale.

  raspberry pi 2raspberry pi 2

Il Raspberry Pi 2 viene venduto al medesimo prezzo del Raspberry Pi + (35$) e, fattore decisamente interessante, sarà compatibile con il futuro Windows 10. Leggiamo sempre sulla pagina ufficiale che la Raspberry Pi Foundation sta lavorando a stretto contatto con Microsoft per rendere perfettamente compatibili i due prodotti: “For the last six months we've been working closely with Microsoft to bring the forthcoming Windows 10 to Raspberry Pi 2. Microsoft will have much more to share over the coming months. The Raspberry Pi 2-compatible version of Windows 10 will be available free of charge to makers” (Sembra che Windows 10 sarà fornito gratuitamente agli utenti del Raspberry Pi 2).

Forse, finalmente, avremo un computer a bassissimo prezzo perfettamente utilizzabile per l'utilizzo generalista (tipologia di utilizzo che il primo Raspberry Pi non è stato in grado di garantire).

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Sono passate giusto poche settimane da quando ASUSTOR ha annunciato le due nuove serie 50T e 51T. A distinguirle tra di loro, l'utilizzo di un SoC differente, la presenza o meno di un LCD e della chiave per i bay degli degli HDD. Ora, l'azienda ha da poco presentato 4 nuovi modelli, raddoppiando di fatto il numero di modelli disponibili per queste serie che da oggi può disporre quindi anche di nuovi modelli da 8 e 10 bay, rispettivamente i AS5008T, AS5010T, AS5108T e AS5110T.

Come si nota dalla foto, la chassis per questi NAS è lo stesso e di conseguenza, così sono le dimensioni dei modelli da 8 e 10 bay. Ritroviamo le differenze appena elencate tra le due serie e ritroviamo anche la stessa dotazione tecnica dei modelli da 2 o 4 bay, una mossa che personalmente decisamente apprezzo poichè non mi costringe a prendere modelli con un numero di bay maggiore di quel che realmente necessito per ottenere le prestazioni di cui ho bisogno. Giusto per rinfrescare la memoria, in analogia con quanto fatto da QNAP con le serie TS-x51 e TS-x53, ASUSTOR ha utilizzato un Celeron Dual Core funzionante a 2,41 GHz (quasi sicuramente il J1800 con frequenze in modalità Turbo fino a 2,51 GHz) per la serie 50T e un Celeron Quad Core funzionante a 2,00 GHz (quasi sicuramente il J1900 con frequenze in modalità Turbo fino a 2,42 GHz). Ciò, in netta contrapposizione con quanto fatto da Synology con il DS415+ e Seagate con la serie NAS Pro che hanno utilizzato si CPU basate su architettura Silvermont ma facenti parte della famiglia Rangeley, in modo tale da usufruire delle funzionalità di codifica e decodifica realtime in HW dei flussi video Full-HD.

AS50_8-10

Tutti i modelli sono inoltre equipaggiati con 1 GB di memoria SO-DIMM RAM DDR3L (2GB nella serie TS51T) espandibili dall'utente fino ad un massimo di 8 GB, 3 porte USB 3.0, 2 porte USB 2.0, 2 porte eSATA, una porta HDMI 1.4a ma, a differenza dei modelli da 2 e 4 bay, questa volta i modelli da 8 e 10 son equipaggiati con ben 4 porte Gigabit in modo tale da poter usufuire della maggiore velocità di trasferimento offerta dal numero maggiore di HDD gestibili.

AS51_8-10

I NAS di entrambe le famiglie dispongono di una garanzia valida per 3 anni e presentano un consumo circa doppio rispetto ai modelli con meno bay della stessa serie sia in Sleep Mode (3,2W) che con HDD ibernati (35,2W, 35,1W, 36,7W e W rispettivamente per i modelli AS5008T, AS5010T, AS5108T e AS5110T). Disponibili fin da subito ad un prezzo purtroppo ancora non comunicato.

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Sembra che la roadmap di Intel possa subire ulteriori modifiche nei prossimi mesi, secondo le informazioni che siamo riusciti a mettere insieme.

 

 

Come avrete sicuramente avuto modo di leggere sulle nostre pagine, Broadwell-K ha oramai accumulato un ritardo pari ad un anno sulla tabella di marcia prevista, a causa soprattutto di evidenti problemi di consumo a frequenze elevate, il tutto determinato da diversi accidenti (FIVR integrato, tensioni eccessive ad elevate frequenze, ecc). Broadwell-D, quindi, sarà sostituito da Skylake nel mercato desktop, in quanto il team israeliano di Haifa ha deciso di prendere delle decisioni coraggiose (ritorno all'IVR, ad esempio), per sopperire alle problematiche portate con sé dal nodo 14nm 3D-Gate e migliorare le rese produttive.

Problematiche che potrebbero ripresentarsi ancora più pesantemente con i 10nm 3D-Gate, e quindi con Cannonlake. Taha Khalifa, General Manager per Intel per la Middle East and North Africa Region, in un'intervista al portale GulfNews.com, ha infatti affermato: “We have been consistently pursuing Moore’s Law and this has been the core of our innovation for the last 40 years. The 10nm chips are expected to be launched early 2017”. Sempre Khalifa afferma che Skylake verrà lanciato verso la fine dell'anno, quindi potrebbe vedere la luce un Skylake Refresh prima dell'arrivo di Cannonlake, al pari di quanto accaduto con Haswell.

A questo punto è lecito aspettarsi la commercializzazione di Cannonlake verso il 2Q 2017, invece che nella seconda metà del 2016.

I 10nm slitteranno probabilmente al 2017.

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gpu gtx970Nvidia lo chiama semplicemente un errore di comunicazione interna tra il reparto marketing e quello tecnico, qualunque sia la causa sta di fatto che le specifiche tecniche ufficiali della GeForce GTX 970 fornite alla stampa direttamente dalla casa di Santa Clara si sono rivelate sbagliate.

La GTX 970 è in commercio dal 19 settembre del 2014 ma solo ora, dopo che sono emersi alcuni strani comportamenti relativi all'allocazione della VRAM, scopriamo che il backend di questa scheda non è uguale a quello della GTX 980 ma leggermente diverso.

GTX 980 e GTX 970 condividono la stessa GPU GM204, la prima ha tutti gli SMM abilitati mentre la seconda ha 3 SMM disattivati, e questo è un dato di fatto. L'errore riguarda il numero di ROP, il quantitativo di cache L2 e l'ampiezza del bus dati, riportato da Nvidia come identico per entrambe le schede ma che nella realtà è diverso. Rispetto alla GTX 980 la GTX 970 non ha 64 ROP ma 56, non ha 2MB di cache L2 ma 1.75MB e ha un bus che, pur presentando tutte le interconnessioni dei 256-bit, si comporta come una soluzione da 224-bit. Ma come ha fatto Nvidia a ridurre il numero di ROP senza disabilitare fisicamente uno dei memory controller? Tutto nasce dalla nuova architettura Maxwell, che si sta rivelando molto intricante per gli appassionati del settore e che permette di rendere più flessibile lo stretto legame tra cache L2, ROP e memory controller. Fino ad ora disabilitare alcune ROP (operazione fatta sia da Nvidia che da AMD per massimizzare la resa di chip grafici potenzialmente difettosi, nDA) comportava in maniera simmetrica il taglio automatico di una porzione della cache e del memory controller. Con Maxwell, invece, Nvidia ha creato una connessione interna che permette di smistare il traffico tra GPU e memory controller anche quando una porzione di cache L2/ROP è disattivata.

(clicca sui pulsanti per confrontare la gestione VRAM delle due schede)

Il problema è che questa modifica va a sovraccaricare uno dei link al crossbar riducendone conseguentemente le prestazioni. Onde evitare tale decadimento prestazionale Nvidia ha pensato bene di limitare l'accesso solo ad una piccola porzione della VRAM. Nel caso della GTX 970 parliamo di 512MB su un totale di 4GB. In via teorica la GTX 970 è in grado di allocare 3.5 GB a piena banda (con un'interfaccia effettiva a 224-bit e non a 256-bit) e 512MB con una bandwidth ridotta di 1/7 (bus a soli 32-bit). A pensarci bene non è la prima volta che Nvidia sperimenta una soluzione simile, già con le GTX 550Ti e GTX 660Ti aveva utilizzato un memory controller asimmetrico, solo che in quel caso la modifica era esterna mentre qui è tutto nascosto all'interno.

All'atto pratico e all'utente comune questa nuova informazione non cambia le carte in tavola, visto che i driver GeForce provano sempre ad indirizzare tutti i dati verso i 3.5GB disponibili in ambiente DirectX 9/10/11 e solo con tool specifici è possibile mandare in stallo tutta l'infrastruttura creata da Nvidia e causare vistosi swap.

(clicca sui pulsanti per vedere la divera allocazione della VRAM)

La GeForce GTX 970 resta comunque una delle migliori schede di fascia alta in circolazione ma da oggi perde ulteriore terreno nei confronti della sorella maggiore GTX 980, in particolare per le configurazioni multi-GPU in abbinamento a risoluzioni 4K e filtri anti-aliasing molto spinti e con l'incognita dei futuri giochi DX12 che sfrutteranno meglio tutto il quantitativo di VRAM messo a disposizione della GPU.

Categoria: Hardware
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