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shield K1Si fanno sempre più concrete le voci che vedono Nvidia preparare il lancio di una revisione della propria console portatile.

L'ultima conferma arriva diretta dal system info del benchmark AnTuTu, dove è stato avvistato un prototipo del nuovo SHIELD basato su SoC Tegra K1.

Il dispositivo, ancora in fase di testing, sfrutta una CPU quad-core ARM Cortex A15 spinta a 2.5 GHz, insieme ad una iGPU GK20A (architettura "Kepler") con 192 CUDA Core. Il SoC è abbinato a 4GB di RAM di sistema e 16GB di ROM.

Il display da 5-pollici adesso ha una risoluzione di 1440 x 810 pixel (in realtà i pixel sull'asse verticale sono 900), contro i 1280 x 720 del precedente SHIELD, e monta una front-cam da 0.3MP. L'OS riportato da AnTuTu è Android 4.4.2 "KitKat".

nvidia shield 2 antutu bench

FONTE: AnTuTu

Categoria: Tablet & Smartphone
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Per la gioa di tutti gli appassionati del settore compreso il sottoscritto, Pete Lau in qualità di CEO e fondatore dell'azienda OnePlus - in precedenza Vice Presidente di OPPO - ha finalmente tolto i veli al tanto chiaccherato smartphone One.

Presentato come il "Flagship Killer", questo nuovo smartphone possiede tutte le carte in regola per sbaragliare effettivamente la concorrenza. Quali sono? Analizziamole insieme.

Innanzi tutto bisogna sottolineare come per la realizzazione del suo chassis sia stata scelta una lega di magnesio - disponibile nelle colorazioni bianca e nera - grazie alla quale il peso complessivo è pari a soli 162g; le sue dimensioni sono pari a 75.9 x 152.9 x 8.9 mm, con uno spessore minimo ai bordi pari a soli 4.6mm per merito della particolare smussatura.

Come si poteva immaginare non solo il design ricorda molto da vicino quello dell'OPPO Find 7, ma anche la scheda tecnica.

  opo1 opo2

ONEPLUS One - NEVER SETTLE

 

Al suo interno viene infatti celato il medesimo e prestante SoC Qualcomm Snapdragon 801 nella variante MSM 8974AC che prevede una frequenza di massima della CPU pari a 2,5GHz, coadiuvato da ben 3GB di RAM LPDDR3

Indovinate un po? Anche il display non fa eccezione! Sarà infatti presente il medesimo pannello LCD IPS con diagonale da 5,5" e risoluzione 1080p (400 PPI) protetto dalla tecnologia Gorilla Glass 3.

Non mancano inoltre una fotocamera posteriore con sensore Sony IMX 214 da 13MPx coadiuvato da doppio flash LED e capace di registrare video in 4K@30FPS / 1080p@60FPS / 720p@120FPS, una fotocamera anteriore per gli autoscatti da ben 5MPx, speaker stereo JBL, un ampio parco sensori/connessioni (tra cui la connettività di rete 4G/LTE ed il bluetooth 4.0) ed una batteria da 3100mAh.

Il tutto verrà gestito dalla CyanogenMod 11S - una versione customizzata della popolare ROM tramite alcune feature particolari - basata sulla ultima distribuzione 4.4 KitKat di Android.

CONFRONTO con SAMSUNG Galaxy S5

 

Percui ricapitolando abbiamo un ottimo design, una dotazione hardware al top ed una della migliori custom ROM attualmente disponibili a gestire il tutto ma scommetto che vi starete chiedendo "qual'è l'asso nella manica di questo terminale?". Il prezzo ovviamente!

OnePlus ha deciso di commercializzare al livello internazionale il One a partire dal secondo quadrimestre dell'anno nelle varianti da 16GB/64GB, al prezzo rispettivamente di 299$ e 349$ di dollari USA senza la necessità di un contratto con qualsivoglia operatore telefonico.

Ed in Italia?! Certo che arriverà, e potrete acquistarlo tramite lo store online ufficiale per soli 269€ nella variante da 16GB e 299€ per quella da 64GB; quasi dimenticavo di specificare che è assente lo slot di espansione per le microSD ma dato i prezzi realmente competitivi, a chi realmente importa?

CONFRONTO con OPPO Find 7a

Categoria: Tablet & Smartphone
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Per la gioia di tutti gli appassionati del settore mobile che sono rimasti delusi dalla prima tornata dei top di gamma Android del 2014 come il Sony Xperia Z2, il Samsung Galaxy S5 ed il nuovo HTC One (M8) ho deciso di realizzare un piccolo resoconto dei rumour riguardanti i più chiaccherati smartphone che verranno presentati nei prossimi mesi. 

Iniziamo con il parlare dell'ipotetico LG G3, successore del tanto apprezzato e tutt'ora ultra-competitivo G2, il quale dovrebbe essere presentato tra i mesi di Maggio e Giugno. Al momento non si hanno alcune informazioni circa il design che lo dovrebbe caratterizzare ma grazie a @evleaks veniamo a conoscenza del LG Isai, uno smartphone realizzato appositamente per l'operatore Giapponese KDDI che ricorda molto da vicino il Google Nexus 5 e che difatti potrebbe somigliargli molto.

Secondo gli ultimi rumour al suo interno sarà integrato un display avente risoluzione WQHD 1440p spalmanta su di un pannello LCD IPS dalla diagonale che oscilla tra i 5,2" ed i 5,5" ma sopratutto con sottilissime cornici laterali ed una superfice del layout frontale particolarmente ottimizzata, in maniera tale da contenere il più possibile le dimensioni. Svariate indiscrezioni riportano che il compito di gestire tale mole di Pixel sarà affidato al SoC Qualcomm Snapdragon 801 nella variante MSM 8974-AB coadiuvato da 3GB di RAM LPDDR3, anche se al sottoscritto come tanti altri farebbe molto piacere vedere il più potente SoC Snapdragon 805 al suo posto.

Il resto delle caratteristiche tecniche dovrebbe comprendere l'ormai classico parco sensori/connessioni, una rinnovata fotocamera posteriore con sensore OIS e la distribuzione 4.4 KitKat di Android con interfaccia proprietaria ad amministrare il tutto.

 LG-isai pres LG-isai pres2

FONTE - Phonearena.com

Arriviamo alla volta di Amazon, la quale dopo aver presentato circa due settimane fa la Fire TV sembra ora impegnata a terminare i lavori riguardanti quel che sarà il suo primo smartphone - dal nome ancora sconosciuto - in parte "svelato" dal portale BGR.com (l'immagine allegata qui di seguito lo mostra all'interno di una dummy-box che difatti ne nasconde le sue reali fattezze). 

A detta della fonte questo sarà caratterizzato da un display avente una diagonale pari a 4.7" e risoluzione HD, animato da un non meglio specificato SoC Qualcomm Snapdragon con 2GB di memoria RAM e caratterizzato da una particolare interfaccia 3D realizzata direttamante da Amazon in sostituzione di quella Android Stock. Tra le altre caratteristiche tecniche viene accennata la presenza di una fotocamera posteriore da 13MPx.

Anche per esso la presentazione ufficiale è prevista da qui a pochi mesi con un modello ancora più economico in arrivo successivamente.

amazon-phone

FONTE - Tuttoandroid.net

Concludiamo questo breve resoconto con le immagini provenienti dall'evento "Hong Kong Electronics Fair 2014", le quali dovrebbero mostrare le forme dell'ipotetico Apple iPhone 6 - o forse iPhone Air.

A conferma delle indiscrezioni che circolano da diversi mesi, il mock-up realizzato in alluminio mostra uno chassis che dalle forme ricorda molto i precedenti iPhone 5S e 5 ma con bordi ancor più arrotondati e dimensioni maggiorate in maniera tale da poter ospitare un display con diagonale superiore ai precedenti 4".

FONTE - Phonearena.com

Ricordiamo come sempre che si tratta di informazioni non confermarte in alcun modo per tutti i 3 devices di cui si è discusso sopra e, da prendere "cum grano salis".

 

rumour

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La casa di Sunnyvale, attraverso il proprio CEO Rory Read e il VP Lisa Su, ha affermato che non entrerà in lotta con i produttori di SoC ARM e con Intel nel mercato dei Tablet di fascia media e bassa.

 

 

Rory Read, in particolare, durante la conferenza per la presentazione dei risultati del primo trimestre del 2014, ha puntualizzato che AMD è contraria all'utilizzo dei sussidi (in gergo definiti “contra-revenue”) agli OEM, così da convincerli ad usare i propri SoC (la strategia che sta applicando Intel).

Secondo la dirigenza di AMD, il mercato dei Tablet economici è eccessivamente affollato, ed i margini di guadagno troppo bassi per pensare anche solo di entrarci (un SoC dedicato a questo mercato ha un prezzo medio di appena 5$). La casa statunitense, al contrario, giudica molto più positivamente il mercato dei Tablet high-end, decisamente più remunerativo, e soprattutto adatto ai SoC x86, attualmente gli unici in grado di far girare software professionali (di questo avevamo già parlato) grazie all'utilizzo di Windows 8.

Per entrare in questo mercato, AMD si appresta a lanciare i SoC “Mullins”, accreditati di un TDP massimo di 2W. Appare evidente, comunque, che AMD non tenterà di convincere gli OEM attraverso l'utilizzo di pratiche di Dumping o attraverso eventuali aiuti economici, in quanto non ha i mezzi per poterlo fare. Se “Mullins” avrà successo, questo sarà determinato solamente dalla bontà del progetto, non da altro.

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dvb-t-stick terres droid presTra gli svariati accessori al momento disponibili per i dispositivi integranti il sistema operativo del robottino verde vogliamo oggi proporne uno piuttosto interessante realizzato dall'azienda tedesca TrekStor, pensato sopratutto per chi ama il campeggio o effettuare gite fuori porta senza dover rinunciare al piacere di guardare la televisione.

DVB-T Stick Terres Droid non è altro che un piccolo dongle micro-USB realizzato in plastica nera dalle dimensioni pari a 29 x 28 x 9 mm e dal peso di soli 5g esclusi accessori, che grazie ad una antenna esterna permetterà la visione di tutti i canali in chiaro disponibili nella zona in cui ci si trova trasformando difatti il nostro tablet/smartphone in una TV portatile.

Per farlo funzionare basterà connetterlo ad un dispositivo con OS Android 4.0 o superiore e dotato di funzionalità USB-OTG e ricercare i canali tramite l'applicazione Air DTV, disponibile gratuitamente sul Google Play Store.

É possibile acquistare questo interessante accessorio sin da subito tramite il sito ufficiale per 49.90€, una cifra sicuramente non bassa ma comunque giustificata dalla esclusività della soluzione stessa, il quale arriverà in una confezione che comprende anche le antenne con supporto magnetico e telecopica insieme all'adattatore MCX.

dvb-t-stick terres droid smartphone

FONTE - Tuttoandroid.net

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Intel perde un altro pezzo da 90, almeno nel mercato per i prodotti di fascia media ed alta. Dopo la defezione di Samsung, la quale ha deciso di tornare a Qualcomm per equipaggiare i propri Tab, anche Acer ha scelto i SoC ARM per equipaggiare i propri Smartphone e Tablet.

 

 

Come alcuni ricorderanno, Acer è attualmente in difficoltà, a causa delle vendite in picchiata del settore PC e di una mancata diversificazione dell'offerta. Proprio per questo il Corporate President Jim Wong è stato costretto alle dimissioni, ed al suo posto è tornato ad interim il fondatore della società, Stan Shih, così da cercare di risollevarne le sorti.

Dovendo ritornare in un mercato altamente competitivo come quello Mobile, dopo aver abbandonato quasi del tutto i terminali di successo della serie Liquid, chissà per quale strana idea suicida, Acer deve necessariamente produrre terminali di qualità e a buon prezzo.

Intel avrebbe farto la corte alla casa di Taiwan, offrendo i propri SoC Atom a prezzi stracciati, secondo le ultime direttive interne, ma Shih sembra abbia declinato l'offerta. L'attuale presidente di Acer ha deciso di puntare sui cavalli vincenti del mercato, soprattutto perché garantiscono ottimi modem 3G e 4G, Qualcomm e MediaTek: “Instead, the personal computer maker will roll out a lineup of 4G phones using chips from Qualcomm and MediaTek, its two major suppliers for 3G phones”. Acer, comunque, continuerà ad utilizzare SoC Atom per terminali  di fascia bassa, dedicati ai mercati in via di sviluppo. Evidentemente Intel riesce a vendere i propri SoC Atom a prezzi inferiori rispetto ai SoC di RockChip, i quali hanno prezzo molto concorrenziale: gli OEM possono acquistarli per meno di 5$ cadauno!

Neppure una casa come Acer, che punta a prodotti dall'ottimo rapporto qualità/prezzo, e che vorrebbe guadagnare quote di mercato velocemente, ha accettato l'utilizzo dei SoC di Intel nei prodotti destinati al mercato mondiale, nonostante i sostanziosi aiuti economici offerti. A questo punto la dirigenza di Santa Clara dovrebbe farsi più di una domanda sulla propria attuale line-up Atom Mobile.

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Il divorzio da Samsung deve aver messo in allarme la dirigenza della casa di Santa Clara, la quale ha perso, probabilmente, il più importante partner nel mercato che oggi si sta espandendo con più velocità, quello dei Tablet di fascia media.

 

 

Così, per sopperire alle mancate vendite dei SoC Bay Trail derivanti dal saltato accordo con il colosso sudcoreano, Intel si troverà costretta, se diamo retta alle voci del Financial Times, a stringere un accordo con i produttori cinesi di Tablet economici. Pur di vendere i 40 milioni di SoC dichiarati ad inizio anno, il CEO Brian Krzanich ha deciso di svendere parte della propria produzione. Non i SoC Bay Trail, sia chiaro, ma i vecchi Clovertrail+ e derivati, i quali li possiamo trovare già nei recenti Asus ZenFone.

Secondo quanto afferma Romit Shah, analista presso la giapponese Nomura, il prezzo dei SoC Intel Bay trail si aggira attorno ai 30-50$, quando i SoC di RockChip sono venduti agli OEM ad un prezzo compreso tra i 5 e i 10 dollari. Una forbice molto elevata, che probabilmente ha costretto Samsung a ripiegare sul ben più economico e flessibile (integrando GPS/Glonass, Modem LTE/3G, Modem Wi-Fi e RadioFM) Snapdragon 400 di Qualcomm per il futuro Tab 4 (per quest'ultimo si parla di un prezzo compreso tra i 15 e i 20 dollari).

Con i produttori cinesi, quindi, Intel mira a consolidare la campagna di finanziamento di cui abbiamo parlato alcune settimane fa: regalare i chip (Modem, Radio FM, Wi-Fi, ecc) non integrati nel SoC Atom a chi ne farà richiesta, così da poter offrire un prodotto completo e altamente competitivo. Come ha puntualizzato sempre Romit Shah, “very few chip companies can make money in this market”. Intel  deve rendere i propri prodotti altamente appetibili agli occhi degli OEM, e tale strategia si rivelerà essenziale in tale contesto.

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Al pari di Apple, con l'App Store, e di Google, con il Play Store, anche Samsung vuole creare la propria piattaforma di vendita e di sviluppo Software, come spiega Wonpyo Hong, President of Company's Media Solution Center, al Wall Street Journal.

 

 

Prevedendo l'introduzione a breve dei primi terminali basati sul sistema operativo proprietario Tizen, Samsung non vuole certamente ripetere gli errori commessi con il tragicamente famoso Bada, un altro sistema operativo prodotto in casa ed eliminato velocemente e, soprattutto, in silenzio. Un fallimento che brucia ancora, sia tra i dirigenti della casa coreana sia, soprattutto, tra l'utenza, abbandonata a sé stessa con degli smartphone ormai del tutto inservibili (a meno di non utilizzarli come fermacarte).

Per questo motivo Samsung vuole creare un ecosistema utilizzabile tanto sui terminali basati su Andriod, quanto sui terminale basati su Tizen, come conferma lo stesso Hong: “Tizen is another platform that we'd like to offer to the market as one of the multiple platforms. Internally, we'd like to have a common platform throughout all of our consumer products including mobile, television and even home appliances”.

Un esempio di questo è la piattaforma per il download e l'ascolto di brani musicali “Milk Music”, di cui Hong è più che soddisfatto: “We just launched it and we have about 380,000 downloads through the app store and it's just at a very early stage to even talk about success”.

D'altra parte lo stesso Hong conferma che il comparto Software è molto importante per determinare il successo dei propri prodotti: “Software is a critical component of course. If you look at our R&D structure, there are a lot more software engineers than hardware engineers. The investment amount we are making in software R&D is huge. However, probably from a consumer perspective there is room to improve to deliver a unique experience. That's the area that we're really trying to focus on more”.

Grazie a questi sviluppi, Samsung cercherà di rendere Tizen un S.O. accattivante, ma senza pubblicizzarlo eccessivamente. Hong, velatamente, afferma che l'utenza dovrà scegliere il proprio smartphone o il proprio tablet senza prestare particolare attenzione al S.O. che vi gira, quanto piuttosto ai servizi ad esso associati: “I don't necessarily think the name Tizen is an important brand to consumers. Integrating software with hardware to make a great product—that's what we want to communicate with consumers”.

Come reagiranno i consumatori, una volta che se ne accorgeranno?

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A seguito della presentazione del top di gamma del 2014 alias Galaxy S5, Samsung si appresta ora a svelare le sue particolari varianti come avvenuto per il precedente modello.

Grazie agli inviti che la stessa casa ha distribuito tramite il web, veniamo a conoscienza del cambio di nome che caratterizzerà il Successore del precedente Galaxy S4 Zoom. Il Galaxy S5 Zoom verrà presentato sotto il nome di Galaxy K con chiaro riferimento allo slogan "Kapture the moment".

Secondo gli ultimi rumor esso sarà caratterizzato da un sensore posteriore con sensore BSI CMOS da 20MPx con zoom ottico 10X e flash allo xeno/LED, il quale scatterà fotografie a piena risoluzione grazie alla potenza fornita dal discreto SoC Exynos 5260 esa-core di Samsung coadiuvato da 2GB di RAM (il medesimo presente a bordo del Galaxy Note 3 Neo) visualizzabili su di un display con diagonale da 4,8" forte di un pannello Super AMOLED con risoluzione 720p (306 PPI).

galaxy-k

Il resto delle caratteristiche tecniche dovrebbe comprendere una fotocamera anteriore da 2MPx ed il classico parco sensori/connessioni, il tutto coadiuvato dalla distribuzione 4.4 KitKat di Android con interfaccia proprietaria Touchwiz ed app dedicate alla particolare fotocamera.

Non ci resta che attendere la presentazione ufficiale prevista per il 29 di Aprile, la quale si terrà in quel di Singapore al "Red Dot Design Museum".

FONTE - Phonearena.com

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Dopo aver reso un proprio feudo il mercato delle DRAM per PC, a causa della momentanea mancanza di concorrenza delle rivali storiche (tra cui Elpida, ora acquisita da Micron), Samsung sta pensando di saccheggiare anche il mercato delle DRAM dedicate al settore Mobile.

 

 

Come riporta il sito CIOL, utilizzando come fonte la società di analisi TrendForce, il mercato degli Smartphone e dei Tablet crescerà ancora, forse più del previsto, e questo determinerà un aumento considerevole della Domanda di DRAM a basso consumo. Samsung, quindi, potrebbe sfruttare questa occasione per fare il medesimo gioco che tanto successo ha avuto con le DRAM per PC: mantenere l'Offerta minore della Domanda, così da far lievitare i prezzi.

Qui l'estratto più interessante: “For 2Q14, smartphone shipments are projected to grow 5.2 percent compared to the previous quarter, meanwhile the quarterly shipment growth for Chinese brand handsets is expected to exceed 10%, higher than market average. Under soaring market demands, Mobile DRAM supplies are expected to face shortages, and thus price upticks might occur in certain products in the second quarter”.

Proprio per questo, Apple potrebbe aver scelto Micron-Elpida quale fornitrice di LPDDR4 per i propri futuri prodotti. La casa nippo-statunitense, interessata a guadagnare quote di mercato, così da far aumentare la propria base d'utenza tra gli OEM (e quindi la possibilità di chiudere ulteriori contratti di fornitura), dovrebbe poter offrire prezzi molto più concorrenziali rispetto a Samsung. Inoltre, fattore da non sottovalutare, Apple sarebbe meno ricattabile. Micron è statunitense, e certo non si metterebbe a taglieggiare una compagnia conterranea.

In conclusione, potremmo aspettarci un aumento di prezzo degli Smartphone e dei Tablet nel prossimo futuro, a causa di una politica di cartello, da parte delle coreane, che non conosce confini.

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A seguito di un periodo di tempo carente di nuove informazioni a riguardo e con la conferenza dedicata agli sviluppatori che si terrà a breve, Google ha annunciato giusto ieri tramite il canale dedicato di G+ l'introduzione del Project Ara MDK v0.10 (Module Developers Kit).

Per chi fosse ancora ignaro di questo progetto, ricordiamo che Project Ara è il primo esempio di smartphone modulare da assemblare secondo la propria discrezione attraverso diversi blocchi (contenenti ognuno le parti fondamentali di un dispositivo come ad esempio il SoC e la fotocamera ma anche il display) che vanno a trovare posto su di uno "scheletro" dalle dimensioni standard e dal costo di soli 50$. Un qualcosa di simile è stato mostrato anche da ZTE in occasione del CES 2014 di Las Vegas, sotto il nome di Eco-Mobius.

Dopo aver preso le redini del progetto in origine curato e divulgato da Motorola, la quale ricordiamo è stata acquistata dall'aziena Cinese Lenovo per 2,91 mld di dollari, il colosso di Mountain View ha ora come obiettivo di delineare le linee guida per la realizzazione dei "blocchi" da parte di aziende di terze parti.

 

ara pres

Grazie a quanto divulgato da Google sappiamo ora che lo scheletro dal quale prenderà vita il nostro "smartphone assemblato" sarà disponibile in tre taglie e su di esso potremo scegliere liberamente quali blocchi installare, avendo così l'opportunità ad un anno di distanza o più di cambiare il blocco integrante il SoC con uno più recente e prestante oppure con un display più risoluto.

Riguardo quest'ultimo, a quanto pare sarà possibile anche utilizzarne uno che non ricopre tutta la superfice disponibile a favore dell'aggiunta di altri blocchi integranti ad esempio una tastiera QWERTY o degli speaker stereo come visto su HTC One.

Il sistema operativo di base sarà Android in una distribuzione ovviamente non ancora annunciata e che probabilmente supporterà l'installazione di driver specifici per ogni specifico blocco, in sostituzione di quelli generici.

Inoltre Google ha dichiarato che sarà possibile sostituire la batteria in modalità "hot-swap" senza bisogno di spegnere tale dispositivo ma, purtroppo non è stato ancora specificato come questo avverrà.

ara block

• esempio tramite CAD di un blocco 2 x 1

La revisione finale del MDK è ora attesa per la fine dell'anno e, a detta di Google quest'ultima mostrerà un qualcosa di realmente "elegante, flessibile, e completo."

Maggiori informazioni compreso il download del pacchetto dati digitale del "Module Developers Kit" formato da una estenuante guida di ben 81 pagine e coadiuvata da svariati modelli CAD sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

Il 15 ed il 16 di questo Aprile sarà possibile seguire la conferenza dedicata agli sviluppatori che si terrà al "Computer History Museum" di Mountain View tramite un live streaming dedicato, oppure registrarsi come tali a questo indirizzo.

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