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Durante la scorsa notte, Sony ha tolto ufficialmente i veli al nuovo Xperia Z4 durante un evento avvenuto nel paese del Sol levante.

L'unica azienda ad uscirne "vincitrice" a seguito di tale presentazione, segnando l'ennesimo "punto da tre" dopo la deludente presentazione del nuovo HTC One M9, è nuovamente Samsung, la quale gode delle discrete vendite dei nuovi Galaxy S6 ed S6 Edge.

Perchè diciamo questo? E' molto semplice: se dovessimo riassumere il nuovo dispositivo di Sony potremmo semplicemente dire che si tratta di una versione identica a quella precedente ma più sottile, caratterizzata da uno chassis con una finitura metallica diversa che lo rende più lucido e gradevole alla vista, con uno spessore che passa da 7,3mm a 6,9mm ed un peso inferiore pari ora a 144g.

Ancora una "non-novità", quindi, come avvenne un anno fa con l'Xperia Z3, arrivato dopo l'originale Xperia Z (Gennaio 2013), passando per Xperia Z1 (Settembre 2013) ed Xperia Z2 (Febbraio 2014).

xperia z4 press

Il display presente a bordo rimane il medesimo LCD Triluminos con diagonale da 5.2" e risoluzione 1080p (423 PPI) animato questa volta dal cotanto criticato SoC Qualcomm Snapdragon 810, ricordiamo dotato di una CPU octa-core big.LITTLE ed iGPU Adreno 430, coadiuvato da 3GB di RAM LPDDR4.

A bordo sono presenti una fotocamera posteriore con sensore EXMOR RS da 20.7MPx coadiuvato da flash LED (processore d'immagine IMX230), una fotocamera anteriore con sensore EXMOR R da 5.1MPx, connessione Wi-Fi 802.11n e Bluetooth 4.1, 32GB di memoria interna espandibile tramite microSDXC fino a 128GB, connessione di rete LTE Cat.9 e certificazione agli standard IP65/68, OS Android Lollipop con interfaccia proprietaria ed una batteria da 2930mAh.

Il suo arrivo è previsto nelle colorazioni bianca, nera, rame e verde acqua ma attualmente solo in Giappone, ad un prezzo non ancora annunciato ma, probabilmente, equivalente o superiore ai nostri 600€. Ci tengo inoltre a precisare, salvo possibili incompresioni, che con le critiche sopra indicate non vogliamo assolutamente dire che si tratta di un dispositivo poco valido, anzi crediamo tutto il contrario, ma che ormai in questo campo c'è un estremo bisogno di innovazione, sopratutto dopo 5 smartphone che se visti da lontano potrebbero addirittura risultare uguali.

FONTE - HDBlog.it

Categoria: Mobile
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huawei p8 presCome da programma, in occasione dell'evento appositamente organizzato in quel di Londra, Huawei ha presentato uno smartphone ed un phablet questo pomeriggio.

P8 è lo smartphone che rappresenta la continua evoluzione della filosofia del colosso Cinese, il quale ha dato vita alla caratteristica P Series durante l'ormai lontano Giugno 2013 tramite l'originale e sottile Ascend P6 (seguito a ruota dall'Ascend P7, presentato a Maggio dello scorso anno), sia per quanto riguarda le linee ed il design.

A differenza del precedente modello, P8 integra un display LCD questa volta (anche al fine di adeguarsi alla spietata concorrenza, Ndr.) con diagonale da 5.2" e risoluzione 1080p (424 PPI) integrato in un sottilissimo chassis realizzato in lega di alluminio, avente dimensioni pari a 144,9 x 71,8 x 6mm per 144g di peso.

Al suo interno viene celato il SoC proprietario Kirin 930, il quale integra una CPU octa-core di tipo big.LITTLE (quad-core Cortex-A53+ @2.00GHz + quad-core Cortex-A53 @1.50GHz) e la iGPU Mali-T628 MP4, coadiuvato da 3GB di memoria RAM; quanto basta per animare l'OS Android Lollipop 5.0 caratterizzato dall'interfaccia proprietaria EMUI3.1, e garantire più che discrete capacità multimediali.

 

Una delle caratteristiche principali di questo dispositivo (tanto che il produttore sembra sponsorizzarlo come un camera-phone, Ndr.) è la fotocamera posteriore con sensore RGBW (capace di catturare quindi 4 colori e non 3 come i modelli più comuni) da 13MPx coadiuvata da flash LED bitonale ed OIS; questa, grazie al software proprietario ed un particolare processore d'immagine dedicato, riesce ad offrire discrete prestazioni in condizioni di scarsa luminosità e feature particolari come l'effetto Light Painting (cattura delle scie di luce al buio).

Concludono la sua dotazione hardware una fotocamera anteriore con sensore da 8MPx, connessioni Wi-Fi 802.11 b/g/n e Bluetooth 4.1 LE, parco sensori completo, NFC e GPS (A-GPS+Glonass), connessione di rete LTE, slot per microSD ed una batteria da 2680mAh. Il suo arrivo è previsto durante le prossime settimane nella variante Standard al prezzo di 499€, dotata di 16GB di memoria interna e caratterizzata dalle colorazioni Mystick Black Champagne e Titanium Grey, ed una Premium al prezzo di 599€, dotata di 64GB di memoria interna e caratterizzata dalle colorazioni Carbon Black e Prestige Gold.

huawei-p8-max

P8 Max è invece - come suggerisce il nome - un phablet dalle dimensioni importanti, ma che risulta a tutti gli effetti una sorta di variante "ingigantita" del sopracitato P8; questo condivide infatti la medesima dotazione hardware, compreso il SoC Kirin 930 e la tanto acclamata fotocamera posteriore con sensore da 13MPx, ma integra una batteria da ben 4360mAh.

Il suo chassis misura 182.7 x 93 x 6.8mm, per 228g di peso, al fine di ospitare l'imponente display LTPS con diagonale da 6.8" e risoluzione 1080p (326 PPI). Anche il suo arrivo è previsto durante le prossime settimane nella variante Standard al prezzo di 549€, dotata di 32GB di memoria interna e caratterizzata dalle colorazioni Mystick Champagne e Titanium Grey, ed una Premium al prezzo di 649€, dotata di 64GB di memoria interna e caratterizzata dalle colorazioni Titanium Grey e Prestige Gold.

• maggiori informazioni riguardo Huawei P8 sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

• maggiori informazioni riguardo Huawei P8 Max sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

FONTE - HDBlog.it

Categoria: Mobile
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A seguito della delusione derivata dalla presentazione del One M9 al MWC 2015 di Barcellona, HTC tenta come si suol dire di "metterci una pezza sopra" presentandone un nuovo modello, la cui commercializzazione è prevista momentaneamente solo in Cina, denominato M9+.

Questo modello, come suggerisce il nome, non è altro che una versione migliorata del modello precedente. Il design dello chassis rimane pressochè identio ma, cresce nelle dimensioni complessive (150.9*71.9 vs 144.6*69.7) per far spazio ad un display LCD questa volta con diagonale da 5.2" e risoluzione 2560x1440p (ricordiamo male o HTC stessa aveva detto che tale risoluzione su smartphone non serviva? Ndr.).

A seguito dei recenti problemi di termal throttling noti su One M9 con a bordo il SoC Snapdragon 810, HTC ha deciso inoltre di cambiare letteralmente le carte in tavola introducendo la soluzione MediaTek MT6795T; ricordiamo che questo integra una CPU octa-core Cortex-A53 @2.2GHz ed iGPU PowerVR 6200, coadiuvato da 3GB di ram LPDDR3. Viene inoltre introdotto un lettore d'impronte sul layout frontale, che ricorda molto i precedenti smartphone di Samsung, e fa nuovamente la seconda fotocamera posteriore a supporto del sensore da 20MPx.

In questo modo HTC tenta quindi di adeguarsi alla ormai spietata concorrenza - vedi Galaxy S6 - ed alle richieste dei consumatori ma, a nostro parere sembra una soluzione dell'ultimo minuto riuscita non proprio bene. Il suo arrivo è previsto nelle colorazioni grigia, nera ed oro ad un prezzo non ancora annunciato ma probabilmente più alto del recente M9 standard. Voi cosa ne pensate?

HTC-One-M9 goldHTC-One-M9 black

FONTE - Androidworld.it

Specifiche tecniche della serie ONE:

HTC M9+

(2015)

HTC M9

One '2015

HTC M8

One '2014

HTC M7

One '2013

Dimensioni 150.9 x 71.9 x 9.61mm 144.6 x 69.7 x 9.61 mm 146,36 x 70,6 x 9,35 mm 137,4 x 68,2 x 9,3 mm
Peso ? 157g 160g 143g
Display

5.2" LCD

5" Super LCD 3

5" Super LCD 3

4,7" Super LCD 3
Risoluzione 2560x1440p 1920x1080p 1920x1080p 1920x1080p
PPI 565 441 441 468

SoC

Numero di cores

Frequenza

GPU

- MediaTek MT6795T

- octa-core

- 8*2.2GHz

- PowerVR 6200

- Qualcomm Snapdragon 810

- octa-core

- 4*2,0GHz + 4*1,5GHz

- Adreno 430

- Qualcomm Snapdragon 801

- quad-core

- 2,3GHz

- Adreno 330

- Qualcomm Snapdragon 600

- quad-core

- 1,7GHz

- Adreno 320

RAM 3GB LPDDR3 3GB LPDDR4 2GB LPDDR3 2GBLPDDR2
Memoria Interna 32GB 32GB 16/32GB 32GB
Supporto MicroSD si, fino a 128GB si, fino a 128GB si, fino a 128GB no

Fotocamera Anteriore

Fotocamera Posteriore

- UltraPixel

- 20MPx BSI

- flash LED bitonale

- fotocamera secondaria

- UltraPixel

- 20MPx BSI

- flash LED bitonale

- 5MPx

- 4MPx UltraPixel

- flash LED bitonale

- fotocamera secondaria

- 2.1MPx

-4MPx UltraPixel

- flash LED

Speaker

BoomSound BoomSound

BoomSound

BoomSound

Batteria

2840mAh

2840mAh

2600mAh

2300mAh

Connessione di Rete

4G/LTE

4G/LTE

4G/LTE

4G/LTE

Supporto SIM Card

nanoSIM

nanoSIM

nanoSIM

microSIM

Sistema Operativo Android 5.0 Lollipop Android 5.0 Lollipop Android 4.4 KitKat Android 4.2 JB
Categoria: Mobile
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La finlandese Nokia, dopo aver ceduto la divisione Mobile a Microsoft, avrebbe intenzione di liberarsi anche dalla divisione Mappe, responsabile della creazione e del mantenimento dell'apprezzatissimo software di navigazione Here MAPS, uno dei punti di forza degli attuali smartphone basati sul SO Windows Phone.

 

 

La testata Bloomberg ci informa che questa decisione sarebbe maturata dopo una serie di trimestrali non proprio entusiasmanti, tanto che l'anno scorso il passivo della divisione in oggetto è stato di ben 1,24 mld di Euro: “HERE reported full-year sales of 970 million euros and an operating loss of 1.24 billion euros, including a goodwill impairment of 1.21 billion euros, according to the annual report”.

Attraverso la vendita della divisone mappe, il CEO di Nokia Rajeev Suri punterebbe a diminuire il debito societario ed a limitare le future perdite operative, così da migliorare lo status delle azione societarie, oggi classificate come Junk (Spazzatura). I maggiori introiti, Nokia, attualmente li sta facendo con la divisione Network and Communications, e quindi è su questa che la dirigenza vorrebbe puntare in futuro, liberandosi dei pesi morti. Non avendo più una divisione Mobile da sfruttare, e quindi da supportare con servizi accessori, lo sviluppo di Here MAPS non è più diventato prioritario.

A questo punto è cominciato il toto scommesse sul possibile acquirente, e tra i papabili vi sono gli attuali principali utilizzatori del servizio di Nokia: Microsoft, Amazon, Yahoo e cinque importanti marchi automobilistici (Toyota, Mercedes-Benz, BMW, Hyundai e Volkswagen).

 

 

Il boccone è comunque ghiotto, visto che si tratta di un software molto ben realizzato ed apprezzato, e quindi altre aziende potrebbero farsi avanti, come ad esempio Tom Tom, al fine di eliminare dalla piazza un pericoloso concorrente, al contempo impossessandosi dei suoi brevetti e clienti.

Comunque, sarà interessante in particolare conoscere la strategia di Microsoft in proposito, perché se Windows Phone dovesse perdere Here MAPS potrebbe subire un duro colpo sia dal punto di vista dell'immagine sia delle vendite.

Categoria: Mobile
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surface 3 presL'arrivo di un annuncio riguardante i tablet Surface di Windows era ormai nell'aria da qualche tempo e, come molti sospettavano, segna l'abbandono in toto dello sfortunato OS Windows RT e relativi dispositivi.

Surface 3 giunge quasi come un fulmine a ciel sereno, e debutta con a bordo uno dei nuovi SoC Atom X Series realizzato da Intel e l'ormai rodato OS Windows 8.1, pronto per essere aggiornato gratuitamente a Windows 10.

Sebbene non si tratti di un dispositivo "PRO" come il fratello maggiore Surface 3 Pro ne riprende in toto le linee ed il design, le dimensioni complessive dello chassis realizzato in lega di magnesio sono pari a 267 x 187 x 8.7 mm per 622g di peso, compreso il fattore di forma del display pari a 3:2 ed il piedistallo posteriore regolabile. Il pannello è un LCD di tipo ClearType, ha una diagonale pari a 10.8" e risoluzione 1920x1280 Pixel (FullHD Plus ≈ 214 PPI).

Il compito di fornire potenza a sufficienza, ma sopratutto quello di garantire un raffreddamento di tipo passivo ed una discreta durata della batteria, viene affidato al nuovo SoC Atom X7-Z8700, il quale dispone di una CPU quad-core operante alla frequenza di 1.6GHz (max TURBO @2.4GHz) e di una iGPU HD Graphics a 16 cores operante @200/600MHz (maggiori info qui).

Con i nuovi Atom X3, X5 e X7 Intel punta anche agli Smartphone;

Completano la sua dotazione hardware una fotocamera posteriore con sensore AF da 8MPx ed una frontale da 3.5MPx, altoparlanti stereo Dolby, connessioni Wi-Fi (802.11 a/b/g/n/ac) e Bluetooth 4.0, sistema di localizzazione GPS+Glonass, connessione di rete LTE opzionale, un discreto parco sensori (luminosità/ prossimità/accelerometro/giroscopio/magnetometro) ed una batteria dalla capacità ignota ma, in grado di garantire una durata pari a 10 ore con utilizzo medio.

Sul bordo dello chassis sono inoltre presenti una porta USB 3.0 full-size ed una microUSB per l'alimentazione, una uscita video mini-DisplayPort (la iGPU di questo nuovo SoC è in grado di pilotare fino a 3 display), uno slot per microSD ed il jack da 3,5mm per le cuffie.

Surface 3 è pre-ordinabile sin da ora - direttamente sullo store online di Microsoft - e la sua commercializzazione avverrà a partire dal prossimo 7 Maggio, compresi Type Cover e Surface Pen acquistabili separatamente, anche in Italia. Per quanto riguarda i prezzi, nel nostro paese sarà possibile acquistarne la variante con 2GB di memoria RAM e 64GB di memoria interna al prezzo di 609.90€ oppure quella con 4GB di memoria RAM e 128GB di memoria interna al prezzo di 729.90€.

 Introducing the new Microsoft Surface 3:

 

• See the new Microsoft Surface 3 in action:

Categoria: Mobile
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Sebbene si sia allontanato dalla scena da diverso tempo a causa di problemi economici e di salute, Evan Blass - meglio noto come @evleaks - torna a far parlare di se grazie ad un leak dell'ultimo minuto.

Esso ha divulgato questa mattina, tramite il popolare account su Twitter, la foto ed un link ad un presunto sito internet dedicato al tanto chiaccherato LG G4, il quale verrà presentato ufficialmente il prossimo 28 di Aprile. Tale sito è rimasto online solo per qualche ora, al momento risulta irraggiungibile, ma al suo interno vi era una discreta raccolta di slide ed informazioni (vedi galleria allegata a fondo pagina).

Alcune di queste informazioni, come la cover posteriore dello smartphone in pelle che riconduce senza dubbio all'invito dell'evento di giorno 28, risultano fin troppo veritiere mentre altre totalmente il contrario (basta pensare alla scheda tecnica allegata, la quale cita l'OS Android 4.4 KitKat e risulta inoltre una sorta di copia di quella appartenente al G3).

lg-g4-leak

FONTE - HDBlog.it, Engadget.com

Se tutto ciò fosse vero, il design del nuovo top di gamma di LG riconduce ad una sorta di fusione tra il precedente G3 ed il Nexus 5.

Ricordiamo inoltre che secondo gli ultimi rumour sarà dotato di un display con diagonale da 5.5" e risoluzione QHD, animato dal SoC Qualcomm Snapdragon 808 ed accoppiato a 3GB di memoria RAM, di una batteria rimovibile da 3000mAh e slot per microSD, di una fotocamera posteriore con sensore da 16MPx dotato di OIS 2.0 ed apertura f/1.8 (coadiuvato inoltre dal “Color Spectrum Sensor”, il quale si occuperà di analizzare/misurare i colori della una scena prima dello scatto) e di una lunga serie di cover posteriori di diverso tipo.

Non ci resta che attendere un paio di settimane per scoprire se siamo difronte ad un fake realizzato davvero a puntino, oppure alla realtà dei fatti.

View the embedded image gallery online at:
http://www.bitsandchips.it/mobile/13-mobile#sigFreeId8e9f5883aa

Categoria: Mobile
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lg smallDopo la mezza delusione derivante dal nuovo One M9 di HTC ed il trionfo a sue spese dei nuovi Galaxy S6 Flat Edge di Samsung, sembra che finalmente anche LG si sia decisa a presentare un secondo dispositivo top di gamma per l'anno 2015 da affiancare al validissimo G Flex 2.

Il colosso Sud Coreano sta difatti distribuendo gli inviti per un evento che si terrà a cavallo tra il 28 ed il 29 di Aprile, il quale avrà luogo - come oramai di consueto - in diverse città, per la precisione a New York, Londra, Parigi, Seoul, Singapore ed Istanbul.

Purtroppo non è chiaro che tipo dispositivo verrà presentato - se sarà il cotanto atteso G4 oppure no -perchè l'invito in se risulta un po fuorviante. Questo mostra la frase "See the Great. Feel the Great" su di uno sfondo che ritrae un tipico taccuino in pelle e, pertanto, a questo punto potrebbe benissimo trattarsi di un phablet.

A confondere le idee ci pensa inoltre la recente apparizione su GFXBench di un terminale di LG, nome in codice F500x, dotato di un display con diagonale da 5.5" e risoluzione QHD (comparabile quindi con il precedente G3) ma animato da un "anomalo" SoC Qualcomm Snapdragon 808 accoppiato a 3GB di memoria RAM.

Qualcomm svela i SoC Snapdragon 810 ed 808 con architettura big.LITTLE a 64-bit;

Anomalo per un semplice motivo, non è una soluzione da top di gamma nonostante si tratti comunque di un ottimo SoC. L'unica soluzione plausibile, se tutto ciò fosse vero ed attendibile, è che il SoC Qualcomm Snapdragon 810 ha realmente dei seri problemi di surriscaldamento come affermato da Samsung qualche tempo fa, ma LG stessa ha dichiarato che le cose non stanno così. Difatti all'interno del G Flex 2 vi è proprio tale soluzione come a bordo del nuovo One M9 ma, bisogna ricordare che quest'ultimo di recente ha subito un aggiornamento software mirato a migliorare la gestione del "thermal throttling" limitando così le frequenze di operamento e peggiorando dunque le prestazioni.

lg invito 2015

FONTE - HDBlog.it 12

VIA - TheVerge.com

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I due maggiori collaboratori di Apple per la realizzazione dell'Apple Watch, Quanta Computer e Cheng Uei Precision Industry, stanno già stappando lo champagne, vista l'ottima accoglienza del nuovo prodotto, decisamente superiore a quanto preventivato, tanto che ci si aspetta un numero di pre order superiore agli esemplari attualmente in stock presso i magazzini.

 

 

Non c'è da stupirsi, quindi, se le azioni di queste due aziende sono salite a questo annuncio nell'ultima sessione di borsa: +1,95 per Quanta e +4,17% per Cheng Uei.

Merito di questo inaspettato boom, infatti, è da ricercarsi nelle recensioni che stanno uscendo a getto continuo, e che mostrano un prodotto quasi privo di difetti, sopratutto lato autonomia, oltre che alla moda. Quella di The Verge, addirittura, sembra quasi uno spot pubblicitario (link).

La recensione, tra tutte quelle uscite, che forse ha messo a fuoco il prodotto al meglio (sebbene sia molto simile a quella di The Verge in quanto a impostazione), è quella apparsa su Bloomberg, intitolata: “Apple Watch Review: You’ll Want One, but You Don’t Need One”.

L'Apple Watch è già un successo a poche ore dalla presentazione ufficiale, ma bisognerà capire se si rivelerà un successo di lunga durata o meno. O, detto meglio, se al pari dell'iPhone e dei portatili con la mela mordicchiata diventerà uno status symbol (ad esempio in ambito universitario, sia tra i docenti sia tra gli studenti). L'utilità, spiace dirlo, sembra non essere una qualità presa in considerazione dagli acquirenti per deciderne l'acquisto.

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L'acquisto di MIPS da parte Imagination Technologies sembra stia portando i suoi frutti, se diamo retta a questa news apparsa su TomsHardware.co.uk.

 

 

I core della classe Warrior hanno avuto un'ottima accoglienza, almeno da parte degli specialisti, e Imagination Technologies si aspetta che il loro utilizzo, sia in ambito consumer sia in ambito enterprise, nei prossimi anni possa crescere a buon ritmo. Pensiamo ad esempio agli Smartwatch, i quali genereranno un mercato immenso e che sembra nato appositamente per utilizzare gli economicissimi (sia dal punto di vista produttivo sia dal punto di vista dei consumi) SoC basati su architettura MIPS.

Supportati già da diverso tempo da Android, i core Warrior potrebbero fare la propria comparsa sui Chromebook già quest'anno: “We've had x86 Chromebooks and we've had ARM Chromebooks, but soon we may see Chrome OS work on yet another architecture: MIPS. The MIPS architecture, now owned by Imagination Technologies, appears to be supported in Chrome OS in some recent improvements made to Coreboot. Coreboot is Google's open source and lightweight alternative to the proprietary BIOS firmware we see in most computers”.

Attualmente i Chromebook più venduti sono quelli basati su CPU Intel, in quanto sono in grado di regalare prestazioni decisamente migliori rispetto alle controparti basate su ARM, ma il veloce progresso tecnologico dei vari produttori di SoC ARM, come di MIPS, potrebbe portare in un prossimo futuro ad un livellamento prestazionale, per la felicità dell'utenza: maggiore concorrenza, significa prezzi più bassi. L'effettivo successo dei SoC MIPS, comunque, dipenderà dalla volontà dei licenziatari della tecnologia di Imagination Technologies nell'effettuare dei buoni investimenti: “Imagination hasn't yet announced the next generation of its high-end MIPS64-based CPU cores for mobile, which could also be used for higher-performance Chromebooks. Those CPUs should offer better competition to ARM's Cortex A57 or Qualcomm's Kryos core. Just how much competition will also depend on the process node Imagination's partners will use”.

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La casa di Santa Clara ce la sta mettendo tutta per attaccare il mercato Smartphone, ora terreno di caccia prediletto di ARM, e se la pratica dei Contra-Revenue la si vuole evitare, si deve puntare su altro al fine di giungere all'obiettivo.

 

 

Dopo aver stipulato importanti alleanze nel distretto industriale di Shenzhen, grazie anche alla creazione di un gigantesco centro di ricerca, dopo aver presentato la nuova linea di Atom dedicati a Smartphone e Tablet, Intel cercherà di offrire un'esperienza di utilizzo del tutto nuova a quegli utenti che sceglieranno di acquistare terminali dotati di SoC Made in Santa Clara.

In particolare Brian Krzanich, CEO di Intel, ha presentato all'IDF tenutosi proprio a Shenzhen la tecnologia RealSense 3D, in grado di regalare funzionalità molto simili a quelle offerta dal Kinect disponibile sia su XBOX 360 sia su XBOX One. Intel inizierà a sviluppare una soluzione integrata quest'anno, al fine di rendere disponibili i primi terminali in grado di supportarla operativamente già il prossimo anno. Krzanich si dice entusiasta di questa tecnologia: “So you can imagine the efficiencies and the opportunities and the options for innovation we have moving together”.

Sviluppata in collaborazione con le aziende cinesi dislocate a Shenzhen, grazie al centro di ricerca più sopra menzionato, questa tecnolgia sarà il primo passo verso una più stretta collaborazione tra il gigante statunitense e le aziende dislocate in loco, strategia iniziata già l'anno scorso con RockChip e Spreadtrum: “Intel remains focused on delivering leadership products and technologies in traditional areas of computing, while also investing in new areas and entrepreneurs – students, makers and developers – to find and fuel future generations of innovation with China”, ha affermato sempre il CEO in Intel.

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L'arrivo di Apple nel mercato degli smartwatch potrebbe, almeno inizialmente, cannibalizzare questo settore, se diamo retta agli studi di mercato. Oltre il 40% dei possessori di iPhone ed iPad comprerebbe un iWatch, ed altri sarebbero acquistati anche da chi non è un fan della casa di Cupertino.

 

 

Come abbiamo già avuto di scrivere, Intel ha deciso di attaccare il mercato Mobile stringendo una forte alleanza con le aziende cinesi che operano nel distretto super tecnologico di Shenzhen, ma non si può vivere di soli prodotti di fascia entry-level (e di sovvenzioni a perdere). Anche Mediatek l'ha capito, e sta tentando l'assalto a Qualcomm.

Per diversificare la propria offerta, e soprattutto per costruirsi un nome di pregio anche nel mercato Mobile (dopo aver fatto lo stesso nel mercato PC all'inizio degli anni '90), la casa di Santa Clara ha stretto un'alleanza con Google e la svizzera Tag Heuer per la realizzazione di una linea di orologi di fascia Premium, cioè oltre i 10.000 dollari (fascia che sarà coperta anche dalla stessa Apple con un iWatch molto particolare, in Oro 18 carati).

I dirigenti delle tre aziende si dicono molto fiduciosi riguardo questa partnership ma, come molti utenti ed analisti hanno fatto notare, bisogna farsi una domanda: Tag Heuer è un marchio di pregio, ma riuscirà ad offrire un'esperienza d'uso almeno pari a quella consentita dall'ecosistema Apple, caratterizzato da un portfolio di prodotti in grado di operare in perfetta simbiosi? Il rischio è quello di trovarsi un orologio costosissimo, ma pressoché inutile.

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