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Samsung ha finalmente tolto i veli ai nuovi Galaxy S9 ed S9+, confermando in toto tutti i rumour che si sono susseguiti negli ultimi mesi (che il sottoscritto ha preferito non riportare, in quanto si tratta di "semplici" revisioni migliorate dei Galaxy S8 & S8+ lanciati a Marzo '2017).

I nuovi top di gamma risultano quasi identici ai loro predecessori, replicando dunque la medesima situazione affrontata in passato con i Galaxy S6 ed i Galaxy S7. Rispetto a questi differiscono esclusivamente per bordi un tantino più spigolosi, spessi e pesanti, oltre che per il sensore d'imponte riposizionato, adesso posto al di sotto della fotocamera posteriore.

S8 Vs S9

148.9 x 68.1 x 8.0 mm (peso 155g) - 147.7x 68.7 x 8.5 (peso 163g)

S8+ Vs S9+

159.5 x 73.4 x 8.1 mm (peso 173g) - 158.1 x 73.8 x 8.5 (peso 189g)

samsung galaxy s9 pres spec

Oltre ad aggiornare il SoC - ricordiamo che a bordo vi sarà il nuovo Exynos 9810 oppure Qualcomm Snapdragon 845, a seconda della variante - ed integrare un sistema audio stereo (con la seconda cassa integrata nella capsula per le telefonate), il produttore ha rivolto quest'anno, un po come fatto generalmente dalle aziende concorrenti, una maggiore attenzione verso il comparto fotografico.

La fotocamera principale vanta un rinnovato sensore Super Speed Dual Pixel da 12MPx, coadiuvato da OIS, che vanta una doppia apertura F1.5/F2.4 - da sfruttare a seconda delle necessità - e registrazione video in Super Slow Motion a 960FPS. Segnaliamo che il Galaxy S9+, a differenza del modello standard, integra anche un secondo sensore grandangolare da 12MPx.

Rimangono inalterate le dimensioni e caratteristiche dei display, tagli di memoria disponibili e capacità delle batterie, ma viene introdotta la nuova distribuzione Android Oreo 8.0 (in arrivo anche sui GS8).

Galaxy S9 S9

I Samsung Galaxy S9 ed S9+ saranno disponibili in Italia da giorno 16 Marzo, con preordini aperti già da oggi che permetteranno inoltre di riceverlo in anticipo, nelle loro differenti colorazioni tra cui la nuova Lilac Purple, ad un prezzo rispettivamente pari di 899€ e 999€.

Samsung ha inoltre pensato, per chi vorrà prenotarli, di offrire la possibilità di restituire il proprio smartphone usato ottenendo fino a 450€ di contributo (ad esempio, stando alle valutazioni fatte tramite il sito ufficiale, un eventuale Galaxy S8 in perfette condizioni con tanto di caricabatteria viene valutato 400€, che salgono appunto a 450€ per un S8+).

Come di consueto, al lancio saranno inoltre disponibili diversi accessori, tra cui una rinnovata versione della docking station Samsung DeX che trasforma gli stessi in una sorta di computer (già visto più volte con altri dispositivi).

Personalmente, senza dilungarmi fin troppo, credo che con i prezzi di questi nuovi smartphone top di gamma si sta realmente esagerando. L'unico modo di acquistarli, i maniera "sensata" e con l'intento di "farli durare a lungo", resta quello di prenderli in accoppiata ad un abbonamento telefonico. Siete d'accordo?

 

Samsung annuncia oggi Galaxy S9 e S9+

gli smartphone creati per un nuovo modo di comunicare 

I nuovi nati della famiglia Galaxy offrono video in super slow-motion, una fotocamera pensata per le condizioni di luce più difficili e i nuovissimi Emoji

BARCELLONA, 25 febbraio 2018 – Samsung Electronics Co., Ltd. ha annunciato oggi a Barcellona i nuovi Samsung Galaxy S9 e S9+, gli smartphone che ridefiniscono il nostro modo di comunicare, condividere momenti e ricordi con gli amici e interagire con l’ambiente circostante. In un mondo in cui sempre più spesso le persone comunicano e si esprimono attraverso immagini, video ed emoji, Galaxy S9 e S9+ presentano la fotocamera più avanzata mai realizzata da Samsung: grazie al nuovo obiettivo con doppia apertura focale, presenta una sensibilità senza precedenti per foto perfette in ogni condizione di luce e consente di realizzare video in super slow-motion e i nuovissimi Emoji personalizzati, per catturare e rendere epico ogni momento della vita quotidiana.

Galaxy S9 e S9+ sono in grado di offrire un’esperienza di intrattenimento unica grazie ai potenti altoparlanti stereo, realizzati in partnership con AKG, all’audio surround Dolby Atmos e a un Infinity Display ancora più luminoso. 

“Il modo in cui usiamo i nostri smartphone è cambiato perché la comunicazione e le forme di espressione si sono evolute”, ha dichiarato DJ Koh, Presidente e responsabile della divisione IT & Mobile Communications di Samsung Electronics. “Con Galaxy S9 e S9+, abbiamo rivoluzionato la fotocamera dello smartphone. Questi smartphone non solo consentono di acquisire foto e video di alta qualità in qualsiasi situazione ambientale, ma sono progettati per aiutare le persone a comunicare con gli altri ed esprimersi in modo unico e personale”.

La nuova fotocamera

Oggi non utilizziamo le fotocamere degli smartphone unicamente per scattare foto: servono per comunicare e restare in contatto con gli altri. Le persone desiderano smartphone con una fotocamera che consenta loro di esprimersi con immagini di alta qualità e strumenti che consentano di raccontare la loro storia. Le fotocamere di Galaxy S9 e S9+ sono state progettate per rispondere a queste esigenze, con un sensore Super Speed Dual Pixel con potenza di elaborazione e memoria dedicate, in grado di combinare fino a 12 fotogrammi in un solo scatto per la migliore qualità fotografica possibile. Le caratteristiche della fotocamera di Galaxy S9 e S9+ includono:

  • Super slow-motion, con cui è possibile rendere epico ogni momento della vita quotidiana e non perdere neanche un dettaglio, acquisendo 960 fps (frames per second) per video unici e divertenti. Grazie al rilevamento automatico del movimento, una caratteristica intelligente che rileva i movimenti all’interno di un fotogramma e inizia a registrare automaticamente: l’utente deve solo decidere l’inquadratura. Dopo aver acquisito il video in super slow-motion, è possibile selezionare una musica di sottofondo tra 35 diverse opzioni o aggiungere un brano dalla propria playlist preferita. È anche possibile creare, modificare e condividere facilmente file GIF con un semplice tocco, scegliendo fra tre divertenti stili di loop per riprodurre l’azione nel modo desiderato.
  • Foto perfette anche con illuminazione scarsa: una buona illuminazione è il segreto di ogni grande foto, spesso tuttavia le foto vengono scattate in condizioni non ottimali. La maggior parte delle fotocamere degli smartphone dispone di un’apertura fissa, che non può adattarsi ad ambienti bui o molto luminosi, producendo immagini sgranate o sbiadite. Analogamente al modo in cui l’iride dell’occhio umano si espande e si contrae, l’obiettivo a doppia apertura focale[1] (F1.5 – F2.4) lascia passare automaticamente più luce quando l’ambiente è buio e meno luce quando è troppo luminoso, per scattare foto nitide e chiare ovunque e in qualsiasi momento.
  • My Emoji, grazie alle quali è possibile creare un avatar con aspetto, suoni e comportamenti del tutto simili a quelli degli utenti. Galaxy S9 e S9+ utilizzano un algoritmo di apprendimento automatico che analizza un’immagine 2D dell’utente e mappa più di 100 caratteristiche facciali per creare un modello 3D che rispecchia e imita le sue espressioni, per una vera personalizzazione e per condividere gli stati d’animo non solo in video, ma anche utilizzando file in formato AGIF, per condividere gli emoji sulla gran parte delle piattaforme di messaggistica. Grazie a My Emoji con Galaxy S9 e S9+ nasce un nuovo modo di comunicare.
  • Bixby, l’assistente personale di Samsung, che utilizza la realtà aumentata e tecnologie di deep learning per fornire informazioni utili sull’ambiente circostante.[2] Con il rilevamento e il riconoscimento degli oggetti in tempo reale, Bixby genera istantaneamente informazioni direttamente nella parte superiore dell’immagine che la fotocamera sta inquadrando. È possibile tradurre lingue straniere e convertire valute in tempo reale con Traduzione Live, ottenere informazioni sui dintorni, acquistare prodotti visti nel mondo reale e monitorare le calorie dei cibi.[3]

Nuove funzionalità per l’intrattenimento

Oggi gli smartphone sono spesso il dispositivo più utilizzato per l’intrattenimento, per questo motivo Samsung è in grado di offrire un’esperienza audio senza precedenti grazie agli altoparlanti stereo realizzati in partnership con AKG. Che si tratti di guardare un film o di ascoltare in streaming l’ultimo album del proprio artista preferito, i suoni sono chiari, nitidi e di alta qualità. Galaxy S9 e S9+ supportano anche la tecnologia Dolby Atmos, producendo un incredibile effetto surround.  

L’esperienza audio di Galaxy S9 e S9+ è completata dal rivoluzionario Infinity Display di Samsung. Le cornici sottilissime e la risoluzione Quad HD+ Super Amoled permettono un’esperienza visiva immersiva e coinvolgente, in qualsiasi condizione di luce. Introdotto per la prima volta con Galaxy S8, il luminoso e brillante Infinity Display Super AMOLED, quasi privo di cornice, si fonde in modo completo con il telefono.

Un dispositivo adatto per uno stile di vita connesso

Galaxy S9 e S9+ sono i primi smartphone a supportare la nuova app SmartThings e rappresentano l’hub centrale per la gestione di ogni aspetto di uno stile di vita sempre connesso - a casa, in ufficio o in mobilità – che si utilizzino dispositivi Samsung oppure di altri produttori.

Per chi è costantemente in movimento, la nuova Samsung DeX consente non solo di collegare uno schermo di grandi dimensioni al telefono, ma anche, grazie al nuovo sistema di alloggiamento DeX Pad, di espandere l’esperienza mobile con migliori funzionalità di modifica dei documenti o perfino giochi a schermo intero.[4] Con DeX Pad gli utenti possono anche trasformare Galaxy S9 e S9+ in una tastiera touch[5]e un touch pad.[6] 

Il meglio è di serie, con la famiglia Galaxy
Samsung ha ridefinito negli anni gli standard di riferimento per gli smartphone, con l’introduzione di caratteristiche come resistenza all’acqua e alla polvere o per la ricarica wireless veloce. Galaxy S9 e S9+ fanno un ulteriore passo avanti: i nuovi smartphone Samsung ora supportano l’espansione della memoria interna con micro-sd anche da 400 GB e sono dotati dei più recenti processori, per prestazioni elevate e una migliore elaborazione delle immagini.

Inoltre, con Galaxy S9 e S9+ gli utenti possono contare su un livello di protezione elevato, grazie a Knox 3.1, il più recente aggiornamento della piattaforma di sicurezza Samsung. Galaxy S9 e S9+ supportano tre diverse opzioni di autenticazione biometrica (riconoscimento dell’iride, delle impronte digitali e del viso), per scegliere il metodo migliore per proteggere il dispositivo e le applicazioni. In più grazie alla nuova funzione Scansione Intelligente, Galaxy S9 e S9+ sono in grado di combinare in modo avanzato i punti di forza della scansione dell’iride e della tecnologia di riconoscimento del viso per sbloccare il telefono comodamente e in modo rapido in qualsiasi ambiente.

Galaxy S9 e S9+ saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2018 nelle colorazioni Midnight Black, Coral Blue e nella nuova tonalità Lilac Purple al prezzo consigliato di €899 e €999 rispettivamente.

I consumatori italiani che decideranno di acquistare uno dei nuovi smartphone Samsung durante il periodo di prenotazione – dalle 18.30 del 25 febbraio al 15 marzo – potranno accedere al programma di Supervalutazione, che offrirà loro la possibilità di restituire il proprio smartphone usato ottenendo fino a 450 euro di contributo. Inoltre, quanti prenoteranno Galaxy S9 o S9+ entro il 7 marzo, potranno riceverlo a partire da una settimana prima della data ufficiale di arrivo sul mercato. Per maggiori informazioni, visita samsung.it/promozioni owww.samsungmembers.it/prenotazionegalaxys9

Per ulteriori informazioni su Galaxy S9 e S9+ http://www.samsungmobilepress.com, news.samsung.com/galaxy owww.samsung.com/galaxy.


[1] La doppia apertura supporta la modalità F1.5 e la modalità F2.4. La doppia apertura è installata sulla fotocamera posteriore (Galaxy S9) e sulla fotocamera grandangolare posteriore (Galaxy S9+).

[2] Le funzionalità del servizio Bixby variano a seconda del paese. Sono supportati i comandi vocali in inglese (Stati Uniti), cinese mandarino e coreano. Non tutti gli accenti, i dialetti e le espressioni vengono riconosciuti. Le funzionalità del servizio possono variare a seconda del paese o dell’operatore di telefonia mobile. I comandi vocali sono utilizzabili con un numero sempre più ampio di app Samsung e di terze parti. Per un elenco delle app compatibili, vedere la sezione “Apps with Voice” in Bixby.

[3] Può variare in base al mercato e all'operatore mobile.

[4] Disponibile su smartphone Samsung selezionati con Android 8.0 o versione successiva.

[5] La funzione per la tastiera touch verrà inclusa nel prossimo aggiornamento del software.

[6] DeX Pad include cavo HDMI, caricabatterie da parete e cavo dati. Gli accessori, inclusi i monitor, sono in vendita separatamente. È raccomandato l'utilizzo del cavo HDMI originale e del caricabatterie fornito con DeX Pad. Dex Pad supporta anche Galaxy S8, S8+ e Note8.  

 

Categoria: Mobile

Tra le prime aziende ai nastri di partenza del MWC '2018 di Barcellona, in attesa della conferenza di Samsung che inizierà a breve, troviamo HMD Global con l'intera lineup di smartphone Nokia per questo 2018, caratterizzata da una esperienza Android pura.

Capeggia tra tutti il nuovo Nokia 8 Sirocco, top di gamma realizzato interamente in vetro con chassis in acciaio che riprende quanto fatto dall'originale Nokia 8 (lanciato ad Agosto '2017), e ne apporta diverse migliorie. Tra queste troviamo un nuovo display pOLED curvo sui lati, avente diagonale pari a 5.5" e risoluzione 2560*1440p (≈534 PPI), ed il nuovo comparto fotografico posteriore, che vanta ora un classico sensore da 12MPx accompagnato da uno grandangolare da 13MPx, che mantiene l'ottica ZEISS.

Rimane protagonista il SoC Qualcomm Snapdragon 835, accompagnato da 6GB di memoria RAM LPDDR4X e 128GB di memoria per l'archiviazione dei dati, sparisce il jack da 3,5mm per le cuffie (servirà dunque un adattatore USB TypeC per utilizzarle) e viene introdotta una batteria da 3260mAh.

Il suo debutto è previsto per il mese di Aprile, con un prezzo di listino pari a 749€ (Fonti TheVerge.com, Tuttoandroid.net).

nokia mwc 2018

Ritorna in auge il Nokia 6, modello con cui HMD Global ha debuttato lo scorso Gennaio '2017, che nella versione '2018 vanta diverse migliorie, tra cui l'introduzione del SoC Qualcomm Snapdragon 630, il quale verrà accompagnato da 3/4GB di memoria RAM e 32/64GB di memoria per archiviazione a seconda della variante, ed il ricollocamento del sensore d'impronte sul layout posteriore.

Anche il suo debutto è previsto per il mese di Aprile, con un prezzo di listino pari a 279€ (Fonte Androidworld.it).

Tra le nuove proposte troviamo invece l'inedito Nokia 7 Plus, un promettente smartphone di fascia medio/alta caratterizzato da un display 18:9 con diagonale pari a 6" e risoluzione 2160*1080p (≈402 PPI).

Al momento non si conoscono tutti i dettagli di questo modello ma, possiamo dirvi che all'interno vi è il discreto SoC Qualcomm Snapdragon 660, accompagnato da un comparto fotografico simile a quanto visto poco fa per il fratello maggiore Nokia 8 Sirocco, batteria da ben 3800mAh e debutto previsto sempre per il mese di Aprile, con un prezzo di listino pari a 399€ (Fonte Androidworld.it).

 

Troviamo infine il Nokia 1, smartphone entry-level con a bordo Android in versione GO caratterizzato da un display avente diagonale pari a 4.5" con risoluzione 854*480p (≈217 PPI).

A bordo troviamo l'economico SoC MediaTek MT6737M, dotato di una CPU quad-core Cortex-A53 operante a 1.3GHz ed iGPU Mali T720, accompagnato da 1 GB di RAM LPDDR3 ed 8 GB di memoria interna per l'archiviazione, espandibile tramite microSD.

Non mancano una fotocamera posteriore da 5MPx coadiuvata da flash LED (anteriore 2MPx), parco connessioni/sensori ben fornito (LTE Cat.4, Bluetooth 4.2, Wi-Fi b/g/n, GPS/AGPS, sensore di prossimità e giroscopio) ed una batteria da 2150mAh (che dovrebbe fornire una discreta autonomia data la scheda tecnica, Nda.).

Anche il suo debutto è previsto tra circa un mese, ad un prezzo di soli 99€, accompagnato in questa fascia di mercato economica dal remake in versione '2018 dello storico Nokia 8110, con un cuore Snapdragon 205 e connessione di rete 4G (Fonte Tuttoandroid.net).

 

Categoria: Mobile

Durante il secondo tempo del “Qualcomm Snapdragon Technology Summit” tenutosi alle Hawaii, giusto dopo aver comunicato l'intesa con AMD, il colosso di San Diego ha tolto i veli a quello che, probabilmente, dato il successo del SoC Snapdragon 835, sarà il cuore di tutti i top di gamma che verrano commercializzati durante il prossimo 2018.

Sul nuovo Snapdragon 845 troveremo nuovamente due cluster quad-core, dove i nuovi 4 core Kryo 385 ad alte prestazioni sono capaci di raggiungere i  2.80GHz mentre i restanti 4 ad alta efficienza vengono "ridimensionati" a 1.8GHz (Cache L2 4*256KB e 4*128KB, 2MB Cache L3 condivisa). Per quanto riguarda la memoria di sistema, viene nuovamente confermato il supporto ai moduli LPDDR4x (4*16 bit) operanti a 1866MHz, e fino ad un quantitativo di 8GB.

Questa nuova CPU è la prima ad adottare la tecnologia DynamIQ di ARM, una corposa revisione della ormai nota architettura big.LITTLE.

snapdragon 845 pres

 

Grazie a questa tecnologia, ogni core opera a frequenze differenti per massimizzare le prestazioni, ed allo stesso tempo per diminuire la temperatura, mentre, grazie ad una apposita e più avanzata gestione della memoria, sarà possibile attivare solo i banchi di memoria necessari in quel preciso momento (Favorendo dunque una maggiore autonomia).

Il produttore ha stimato un incremento prestazionale pari al 25-30% per quanto riguarda i core ad alte prestazioni, rispetto ai precedenti Kryo 280 che operavano a 2.45GHz, e pari al 15% per quanto riguarda i core ad alta efficienza energetica.

Ad accompagnare questa nuova CPU ci pensa la iGPU Adreno 630 la quale, oltre a supportare le più recenti API grafiche (OpenGL ES3.2 / OpenCL 2.0 / Vulkan 1.x), cita il supporto a delle non meglio specificate DxNext. Questa dovrebbe garantire un incremento prestazionale pari al 30% rispetto alla precedente iGPU Adreno 540.

Nel novello SoC troviamo il rinnovato ISP Spectra 280 - un dual-ISP con supporto a sensori d'immagine a 14-bit (Il che si traduce in un più ampio spettro dei colori) - che supporta sensori fino a 32MPx e doppi fino a 16MPx, oltre alla cattura video in 4K finalmente a 60FPS con tanto di HDR (Oppure 720p a 240FPS).

snapdragon 845 detail

Sono inoltre integrati nel SoC il modulo Wi-Fi 802.11ad 2x2 MU-MIMO (2.4GHz, 5GHz e DBS - Dual Band Simultaneus), il TrueWireless Bluetooth 5.0 e, infine, il nuovo modem Snapdragon X20 LTE cat.18D/13U, grazie al quale potremo sfruttare reti con capacità fino a 1.2Gbps in download.

Alla lista si aggiunge il nuovo DSP Hexagon 685, il quale si occuperà di gestire anche il Neural Processing Engine (NPE), e la nuova SPU, acronimo di Secure Processing Unit, dedicata alla gestione dei dati sensibili come le informazioni biometriche (Sensore impronte, iridi e così via) che garantiscono lo sblocco del dispositivo, autorizzazione a pagamenti e quant'altro.

Per concludere, il nuovo SoC Snapdragon 845 introduce il nuovo sistema di ricarca rapida Quick Charge 4.0+, il quale dovrebbe garantire la ricarica di una batteria da zero fino al 50% in soli 15 minuti (Mancano ulteriori dati per verificare l'effettiva validità di tale sistema).

Il tutto è realizzato con il processo produttivo a 10nm, ma questa volta si tratta del LPP di Samsung. Attendiamo dunque di vedere come si comporta questo nuovo SoC, appartenente alla "fase Tock" (il "Tick" fu rappresentato dal SoC Snapdragon 835) di questa microarchitettura, che sembra garantire sulla carta delle ottime prestazioni "a tutto tondo".

Maggiori informazioni sul SoC Snapdragon 845 di Qualcomm sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

snapdragon 845 spec

Categoria: Mobile

LG Electronics (LG) presenta al Mobile World Congress 2018 l’aggiornamento di V30, che vedrà l’integrazione dell’intelligenza artificiale di LG - denominata ThinQ - nelle funzioni più utilizzate dagli utenti, per migliorarne ulteriormente l’esperienza d’uso, rendendola unica e ancora più intuitiva.

Tutti i clienti italiani che sono già in possesso di un dispositivo V30 o V30+ e tutti i futuri acquirenti potranno infatti usufruire delle nuove funzionalità ThinQ attraverso l’aggiornamento software ad Android 8, in arrivo nel mese di Aprile. Alla manifestazione di Barcellona è possibile provare tutte le novità introdotte con questo aggiornamento, che riguarderanno soluzioni di IA per la fotocamera e il riconoscimento vocale.

Spunti di lettura:

LG presenta ufficialmente il V30, G6 sei tu?

lg v30 pres

Vision AI: per una fotocamera intuitiva

Vision AI include tre nuove funzioni per la fotocamera: AI CAM, Bright Mode e QLens, che automatizzano e migliorano l'esperienza di acquisizione delle immagini.

AI CAM analizza i soggetti nell’inquadratura e suggerisce impostazioni di scatto ottimali tra otto categorie: ritratto, cibo, animali, paesaggio, città, fiore, alba e tramonto. Ogni modalità migliora le caratteristiche del soggetto tenendo conto di fattori come l’angolo visivo, il colore, i riflessi, l’illuminazione e il livello di saturazione.

Grazie alla funzione Bright Mode, gli utenti potranno scattare foto nettamente più chiare anche in condizioni di scarsa illuminazione. L’intelligenza artificiale, infatti, non si limita a misurare la luce ambientale come fa la maggior parte degli smartphone, ma usa un algoritmo per catturare più luce combinando virtualmente i pixel del sensore fotografico ed elaborando l’immagine per ottenere una luminosità doppia.

QLens sfrutta le capacità di riconoscimento delle immagini dell’intelligenza artificiale offrendo diverse possibilità. L’utente può scattare una foto a un oggetto con QLens per ottenere informazioni su dove acquistarlo online al prezzo più basso o ricevere raccomandazioni su articoli simili. QLens permette inoltre di effettuare ricerche di immagini per individuare foto simili o corrispondenti di cibo, abbigliamento o personaggi celebri, oppure informazioni su punti di interesse, come edifici e statue. Infine, la scansione diretta dei QR code migliora l'esperienza di acquisto online o il collegamento a pagine Internet senza usare app aggiuntive.

lg smartphone ai

Voice AI: comandi vocali in esclusiva per LG

Un’altra nuova funzione è Voice AI, che permette agli utenti di utilizzare le app e cambiare le impostazioni del dispositivo attraverso dei semplici comandi vocali. Lavorando con Google Assistant, grazie ai comandi di Voice AI in esclusiva per LG non sarà più necessario cercare manualmente tra le opzioni del menu, ma sarà possibile selezionare direttamente specifiche funzioni usando la propria voce.

Una più ampia esperienza di IA

La suite di funzioni di IA offerta da LG rappresenta solo il primo passo della strategia aziendale di sviluppare smartphone intelligenti che rispondano al meglio ai bisogni dei consumatori. Oltre all’aggiornamento ThinQ per V30, anche altri smartphone LG riceveranno le principali funzioni di IA attraverso futuri aggiornamenti del software. Ulteriori modelli saranno presi in considerazione per futuri aggiornamenti di IA, a seconda dell'hardware e altri fattori, per una migliore esperienza d’uso.  

“Dalla sua introduzione lo scorso anno, V30 ha riscontrato un notevole apprezzamento nel mercato italiano. LG vuole ora rendere questo dispositivo ancora più avanzato, implementando nuove funzionalità di IA per garantire agli utenti la massima praticità nelle funzioni più utilizzate", ha dichiarato David Draghi, MC Business Unit Director di LG Electronics Italia. “Continueremo a implementare tecnologie intelligenti nei nostri dispositivi per renderli sempre più intuitivi e dimostrare ai clienti il nostro impegno nell’offrire loro un’esperienza unica e capace di rinnovarsi costantemente anche dopo l'acquisto dello smartphone."

Per ulteriori informazioni, i partecipanti del MWC 2018 sono invitati a visitare lo stand LG nel padiglione 3 di Fira Gran Via dal 26 febbraio fino al 1° marzo, dove per l’occasione troveranno l’edizione speciale V30S ThinQ con fino a 256GB di memoria e 6GB di RAM.

Categoria: Mobile

Con un annuncio a sorpresa, avvenuto al recente “Qualcomm Snapdragon Technology Summit”, veniamo a sapere che da molti mesi AMD e Qualcomm stanno collaborando per realizzare una piattaforma di riferimento da utilizzare nei PC portabili più compatti (2in1, convertibili, Ultrathin, ecc).

Questa piattaforma, basata sulle APU Ryzen 5 2500U e Ryzen 7 2700U e sui Modem LTE/WIFI/BT di Qualcomm, è in via di validazione e, considerate le ottime caratteristiche dei componenti utilizzati (I Modem Qualcomm sono i migliori al mondo), sicuramente potrà ritagliarsi una buona fetta di mercato.

Questo accordo è particolarmente importante perché offre agli OEM una piattaforma “pronta e finita”, la quale deve essere soltanto implementata nel proprio prodotto di turno. Una novità non di poco conto in casa AMD, in quanto fino ad oggi erano principalmente gli stessi OEM a sobbarcarsi le spese per la certificazione o lo studio delle varie combinazioni di componenti (Anche per questo Intel ha sempre avuto una marcia in più nel mercato Mobile: offre piattaforme, fin da Centrino, già ottimizzate).

Si tratta sicuramente di un’ottima mossa strategica, sia da parte di Qualcomm, che in questo modo potrà ritagliarsi una buona quota di mercato nel settore dei PC, sia da parte di AMD, che finalmente potrà offrire una piattaforma “di peso”, supportata da un’azienda di primo piano come – appunto – Qualcomm.

 

In foto, Kevin Lensing, CVP and GM of Client presso AMD, mentre alla conferenza spiega il significato di questa partnership

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Come già visto lo scorso anno con il SoC Snapdragon 835, i colleghi di Anandtech ci offrono una discreta tornata di benchmark del SoC Snapdragon 845, ufficializzato a Dicembre 2017.

Questi sono stati effettuati tramite una MDP (Mobile Development Platform) di Qualcomm, caratterizzata da un display LCD da 5.5" con risoluzione 1440p, equipaggiata con SoC sopracitato e da ben 6GB di memoria RAM LPDDR4X.

Come suggeriscono i colleghi, ci tieniamo a ricordarvi che questo dispositivo non è rappresentativo delle prestazioni finali del chip in quanto, come molti di voi già sapranno, ogni produttore che lo andrà ad adottare utilizzerà differenti personalizzazioni hardware (Ad esempio un miglior sistema di dissipazione) e software (Questa MDP utilizzava una distro Android 8.0 priva di ottimizzazioni/personalizzazioni).

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Tramite i seguenti benchmark, nella fattispecie quelli che abbiamo deciso di riportare (Consigliamo di leggere l'articolo della fonte per consultarli tutti), possiamo farci una prima idea di come si comporterà questo SoC a confronto del suo predecessore, oltre che rispetto ai top di gamma attualmente esistenti.

Su PCMark Work 2.0 possiamo notare (Ricordando sempre la differenza in termini di performance derivante da una migliore personalizzazione hardware/software) un incremento prestazionale, nel test "Performance", pari al 17% rispetto al Pixel XL 2 di Google e del 24% rispetto al Galaxy S8 di Samsung (Variante Snapdragon).

Nel test "Web Browsing 2.0" l'incremento prestazionale sale, rispettivamente, al 20% e 27%.

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A causa delle sopracitate "ottimizzazioni mancanti", sopratutto per quanto riguarda l'OS, viene parzialmente a mancare l'incremento prestazionale promesso da Qualcomm.

La situazione peggiora ancora di più nel momento in cui si va ad affrontare il noto benchmark 3DMark. Le prestazioni ottenute nel test "Physics" risultano migliori solo del 18% circa rispetto ai due smarphone sopracitati, mentre nel "Graphics" - dove la protagonista è la nuova iGPU Adreno 630 - si sale al 35% circa.

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Il risultato finale mostra un incremento prestazionale, rispetto ai terminali contenenti, del 29% circa.

Infine, diamo uno sguardo ai test sintetici di GFXBench ove vengono comparate le iGPU dei due SoC di Qualcomm, le Adreno 540 ed Adreno 630. L'incremento prestazionale rispetto alla passata generazione (Salvo nel test della Tessalation dove non si nota alcuna miglioria) va dal 30% al 48% circa, senza dimenticare un incremento del 60% circa per quanto riguarda l'Overhead dei Driver.

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In conclusione, a seguito di questi benchmark preliminari, possiamo dire che il SoC Qualcomm Snapdragon 845 ci ha sicuramente convinto per quanto riguarda il comparto grafico, con la potente Adreno 630. Un po' meno lato CPU, la quale vanta i nuovi core custom gestiti dalla tecnologia DynamIQ di ARM, dalla quale ci si aspettava qualcosina in più.

Siamo curiosi di vederlo a bordo di un vero e proprio smartphone top di gamma, oltre che nei dispositivi Windows 10 on ARM. Non può inoltre mancare un confronto con il nuovo SoC Exynos 9810 di Samsung.

 

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In concomitanza con il rilascio della versione 8.1 di Android Oreo, il primo grande step dal rilascio della versione 8.0 di fine Agosto, Google svela che all'interno della stessa vi è una versione "alleggerita", dedicata ai dispositivi più economici commercializzati nei mercati emergenti.

Nella fattispecie, questo nuovo Android Go sarà attivabile a discrezione degli OEM in tutti quei dispositivi dotati di quantitativi di RAM inferiori ad 1GB, e ROM pari ad 8GB.

Si tratta dunque di una vera e propria versione "lite" di Android 8.1, la quale vanta una migliore ottimizzazione per alcune determinate applicazioni, verosimilmente le più comuni in uso tra gli utenti. Sarà inoltre in grado di garantire un avvio più veloce del 15% rispetto alla versione standard.

android oreo go edition

Vengono ridimensionate anche le Google Apps, sia per numero sia per dimensioni effettive, fino a garantire uno spazio occupato inferiore del 50% rispetto a quelle standard, senza rinunciare ad un nuovo e più leggero File Manager denominato Files Go.

Non manca infine una versione dedicata del Play Store, la quale sarà capace di evidenziare le applicazioni ottimizzate appositamente per questa "nuova distribuzione".

L'arrivo di nuovi terminali dotati di Android Go è previsto per i primi mesi del 2018, e crediamo che molto difficilmente ne vedremo qualcuno nel nostro paese (Se non importato dall'estero, Nda).

android oreo go edition memory save

In poche parole, senza girarci troppo attorno, nell'ultimo "periodo" Google ha dato vita a due ulteriori versioni di Android, oltre a quella base:

  • ANDROID ONE - dedicata a chi desidera uno smartphone "puro", con tanto di aggiornamenti garantiti dalla stessa Google, senza dover acquistare un dispositivo della serie Pixel, per lo più adottata da smartphone di fascia ormai mainstream;
  • ANDROID GO - versione "limitata e maggiormente ottimizzata" per i dispositivi meno prestanti e più economici disponibili.

A questo mi sorge un dubbio:

"Va bene una versione più leggera per i dispositivi dotati di SoC poco prestanti, dato il continuo appesantimento delle applicazioni (perlopiù social, presenti anch'esse in versioni lite) ma che senso ha continuare a lesinare con lo spazio di archiviazione e quantitativo di memoria RAM, dato l'esiguo costo dei più scadenti chip rispettivamente da 16GB e 2GB disponibili in commercio?"

Inutile dire che il motivo di tutto ciò è il mercato stesso. Date le circostanze, si cerca di guadagnare ancora qualcosa dai chip da 1GB/8GB prodotti in abbondanza ed allo stesso tempo dalle accoppiate da 2GB/16GB che, data la necessità di smaltire le precedentemente citate scorte, "acquisiscono un valore maggiore", e di conseguenza un ulteriore guadagno.

Categoria: Mobile

Samsung presenta ufficialmente al grande pubblico il proprio SoC di seconda generazione di fascia alta realizzato sfruttando il nodo a 10nm FinFET, anche questo realizzato in casa e giunto alla seconda declinazione: il Samsung Exynos 9810. A comporre il SoC vi è una classica configurazione big.LITTLE 4+4: quattro core ARMv8 custom, operanti fino a 2.9GHz, e quattro core ARM Cortex A55 a basso consumo, operanti fino a 1.9 GHz.

exynos 9810 pres

La iGPU è l'attuale punta di diamante di ARM, la Mali G72-MP18, compatibile (Almeno ufficiosamente) con le DirectX 12. Questa GPU è in grado di gestire schermi con risoluzione fino a 4096x2160 e 3840x2400, e la registrazione/visione di video con risoluzione fino a 4K UHD ed a 120fps (Codec H.265, H.264, e VP9).

exynos 9810 spec

Il parco sensori è decisamente completo e comprende: GNSS per la navigazione satellitare (GPS, Glonass, BeiDou), Modem LTE (LTE Cat.18 6CA 1.2Gbps DL / Cat.18 2CA 200Mbps UL) e WiFi Dual Band 802.11n. Il Controller di Memoria gestisce le LPDDR4, mentre sono supportate schede MicroSD nelle varianti UFS 2.1 e SD 3.0. Non manca, inoltre, un avanzato sistema Dual-ISP per gestire le fotocamere: "The Exynos 9810 features a dual-ISP (Image Signal Processor) that support up to 4 image sensors such as a dual-camera in the rear along with a camera and an iris sensor in the front. The dual-ISP consists of a high-performing ISP and another that is power efficient to take amazing quality photographs while using very low power. With an AF statistics engine that enables faster and accurate phase-detection AF, diverse image processing algorithms such as demosaic, noise reduction, edge enhancer, and face beautification have been drastically improved. Furthermore, the imaging sub-system offers an advanced stabilization and real-time out-of focus photography in high resolution image and video of up to UHD resolution" Proprio quest'ultima è una delle caratteristiche più pubblicizzate, in un'epoca dove le foto hanno ormai sostituito la parola scritta sui Social.

Questo SoC appartiene alla medesima categoria del Qualcomm Snapdragon 845, anch'esso prodotto a 10nm da Samsung ed attualmente modello di punta della casa statunitense.

Qui di seguito i Link alle pagine ufficiali Samsung relative al SoC Exynos 9810:

 

Fratello minore del 9810 è l'Exynos 7872. Principali differenze sono l'utilizzo di un modulo big.LITTLE nella configurazione 2+4 (2xCortex A73 e 4xCortex A53) e del nodo produttivo a 14nm FinFET. Si tratta di un SoC dedicato alla fascia media-bassa su cui però sono state inserite tutte le funzionalità aggiuntive più importanti: GPU Mali-G71, ISP dedicato alla scansione dell'iride per lo sblocco, supporto ad un sensore fotografico fino a 21,7 MPix, possibilità di registrare/vedere video con risoluzione fino a 4K UHD ed a 120fps (Codec H.265, H.264, e VP9), Modulo Bluetooth 5.0, Modulo LTE Cat.7, Modulo WiFi Dual Band 802.11n e Modulo GNSS (GPS, Glonass, BeiDou).

Categoria: Mobile

Non sarà certo la "killer-feature" dei prossimi dispositivi, e non siamo sicuri che potremo vedere l'introduzione di tale tecnologia sul prossimo Galaxy S9, ma di certo l'ultimo brevetto riconosciuto a Samsung, la cui richiesta di registrazione è datata Aprile 2017, rappresenta un discreto passo in avanti nell'interazione tra utente e dispositivo mobile (Il quale ormai si appresta a divenire "una vera e propria estensione del nostro corpo").

Questo brevetto mostra un display ove, in 12 differenti punti, viene inserito un sensore capace di riconoscere le impronte tra il vetro ed il pannello vero e proprio, sotto al quale vi è inoltre un bel sensore di pressione (Qualcuno ha pensato al 3D touch di Apple?!).

samsung display fingerprint

Ma a cosa potrà servire tutto ciò? Beh, basta pensarci per un attimo per rispondere a tale quesito.

Immaginate, con la giusta integrazione di tale servizio con il launcher e la stessa ROM, che lo smartphone riconosca la vostra impronta nel momento in cui, proprio quando si effettua il classico "tap", si va ad aprire la galleria.

Questa potrebbe mostrare tutti i contenuti "sensibili" mentre, al contrario, non riconoscendo l'impronta registrata sarebbe capace di mostrare esclusivamente determinati contenuti "aperti".

 

samsung display fingerprint 3 samsung display fingerprint 2

 

La medesima tecnica si può applicare ad una app di messagistica, istantanea e non, ed ai sistemi di home-banking oppure alle più recenti modalità di pagamento. 

Tutto ciò porta dunque molteplici vantaggi, che esulano dallo scomodo sensore d'impronte presente sul retro o sul frontale degli attuali dispositivi, sopratutto in termini di sicurezza e protezione della privacy.

Aspettiamo dunque di conoscere come si evolverà questa interessante tecnologia, sperando di non doverla attendere fin troppo.

 

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FONTE - GSMArena.com / VIA - Lestgodigital.org

Categoria: Mobile

L’arrivo dei primi PC basati su ISA ARM è stato pronosticato da tempo, almeno fin dall’infelice avventura di Windows RT, ma finalmente, dopo diversi alti e bassi, sembra si sia giunti ad un punto di svolta.

Microsoft lavora su ARM da oltre due decenni in ambito Embedded, quindi non si può certo dire che realizzare Windows 10 per ARM sia una sfida impossibile, tutt’altro. Il Kernel è già bello e pronto. Quello che fino ad oggi ha frenato la casa di Redmond nel tentare in forze questa avventura è stata la mancanza di un partner di peso che potesse garantire uno standard Hardware di base, come lo furono Intel e IBM ai tempi della nascita dei PC negli anni ‘80 (Anche per questo Red Hat spera in una standardizzazione dei design ARM in ambito Server). Proprio la partnership con NVIDIA per lanciare Windows RT, tra il 2012 e il 2013, fu concausa dell’insuccesso della prima interazione di Windows On ARM (NVIDIA era, ed è, una casa che opera attraverso Black Box software, e questo impone scelte che portano inevitabilmente ad una chiusura della piattaforma, piuttosto che ad una sua apertura. Questo frena le altre aziende ad investirci sopra). Al contrario, già adesso Asus, HP e Lenovo stanno supportando con entusiasmo questo nuovo prodotto di Microsoft, con la presentazione dei primi modelli di pre-produzione di laptop "Always Connected".

Qualcomm, il nuovo partner di Microsoft per Windows 10 On ARM, è di tutt’altro avviso rispetto a NVIDIA, in quanto ha tutto l’interesse per fa sì che l’Hardware dei propri SoC diventi la base di questa piattaforma attraverso una più ampia apertura software. Qualcomm vive soprattutto della vendita di Licenze (Cosa che non va giù a parecchie case o, addirittura, nazioni), e il poter imporre – almeno in parte – le proprie tecnologie agli albori di una nuova era è sicuramente un’ottima intuizione a livello strategico nel medio-lungo periodo, oltre che un’occasione da non perdere (Che vada bene o male, è giusto tentare).

Il SoC Snapdragon 835, comprensivo di tutti i suoi DSP, moduli WiFi, Modem LTE, sensori d’immagine e molto altro, diverrà quindi la base di sviluppo privilegiata per le software house che intenderanno sviluppare software per questa piattaforma, con tutto quello che ne consegue.

Allo stesso modo, Microsoft potrà ottimizzare al massimo il proprio codice per una delle più potenti uArch ARMv64 in commercio, così da limitare al massimo il gap con le CPU x86 a 64 Bit.

Non è però tutto oro quello che luccica. Windows 10 è stato completamente ricompilato da Microsoft per sfruttare al massimo l’ISA ARMv64, e si sta impegnando per “portare” tutti i propri software di punta su questa piattaforma (Office 365 in primis). Vi sono però altri software che arriveranno in versione nativa solo tra un po’ di tempo. Le software house esterne a Microsoft, con tutta probabilità, aspetteranno prima di vedere se questi nuovi Notebook basati su ARM si riveleranno o meno un successo. Per questo motivo la maggior parte dei software x86 - inizialmente - gireranno in emulazione “in tempo reale” (“On the fly”), nella variante a 32 Bit. Per l’emulazione delle applicazioni x86-64 bisognerà attendere (Non si hanno tempistiche precise).

In ultimo, Qualcomm sembra procedere alla validazione delle proprie iGPU Adreno alle DX12 solo ora (Vedesi etichetta “DxNext” nella scheda del nuovo SoC Snapdragon 845). Va considerato che per abilitare le feature più avanzate delle DX12 sono richiesti alcuni IP attualmente detenuti da AMD e NVIDIA, quindi è possibile che la recente notizia sulla collaborazione tra AMD e Qualcomm in ambito Mobile vada vista proprio in questa ottica: Qualcomm offre pieno supporto a AMD per commercializzare Notebook Premium, ed al contempo AMD garantisce a Qualcomm un veloce accesso alla certificazione per le DX12.

 

Fonte:  snapdragon-845-mobile-platform-product-brief-1.pdf

Categoria: Mobile

 

Come ben saprete, Apple ha denunciato Qualcomm per pratiche commerciali scorrette, avviando un contenzioso legale. Qualcomm, dopo qualche settimana, ha deciso di rispondere alle accuse, avviando una seconda causa di rimando.

Mentre le cose sembrano farsi infuocate all’interno delle aule di tribunale, Apple rincara la dose mettendoci il carico da 11, e portando i livelli di tensione alle stelle tra le due case. Secondo i test effettuati da Speedsmart su due modelli diversi di iPhone X, il Modem LTE di Intel garantisce risultati migliori rispetto al Modem LTE di Qualcomm, nonostante quest'ultimo sulla carta sia decisamente migliore. Come mai?

Apple avrebbe intenzionalmente “tarpato le ali” al Modem LTE Qualcomm al fine di far figurare migliore il Modem LTE di Intel: “The second thing to remember is that Apple has artificially limited Qualcomm’s modem to reduce any performance differences between the Intel and Qualcomm phones. Although we don’t know the exact details, it appears that Apple disabled certain LTE-Advanced technologies that Qualcomm’s modem supports but Intel’s does not. Given the complexity of modem design, that could have slowed regular LTE performance on Qualcomm’s chip as well”.

Alcuni di voi si ricorderanno sicuramente dei malumori nati tra gli utentiua causa della commercializzazione di alcuni iPhone 7 dotati di Modem LTE di Intel e di Qualcomm, in quanto i primi si sono rivelati decisamente meno efficienti (Molti utenti si sono sentiti acquirenti di “Serie B” a causa di questo). Forse Apple, con questa mossa, ha cercato di evitare il sorgere del medesimo problema, livellando verso il basso tutti gli iPhone X (D’altra parte gli utenti della mela mordicchiata non sono schizzinosi, basta che ci sia il logo sullo chassis dello smartphone e tutto va bene a prescindere).

Questa strategia, comunque, potrebbe non piacere a Qualcomm, tanto da sancire il definito divorzio tra le due case, ed aprendo la strada all'utilizzo dei Modem LTE di Intel su tutti gli iPhone a venire. In attesa, naturalmente, che Apple commercializzi il proprio Modem LTE (Secondo le ultime voci, si parla del 2019).

 

Categoria: Mobile

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