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archos 50d presL'azienda Francese Archos, rimasta un poco nascosta dopo gli annunci dedicati al MWC 2015 di Barcellona, ha recentemente presentato un nuovo ed interessante dispositivo dedicato alla fascia "mainstream" del mercato.

Il suo nome è Helium 50d, dispone di supporto dualSIM (connessione di rete 4G/LTE) e sarà disponibile all'acquisto durante il corrente mese di Luglio, al prezzo di soli 149€.

Questo nuovo terminale non è altamente appetibile esclusivamente per il prezzo ma anche per essere caratterizzato da uno chassis avente linee piuttosto ricercate (ingombro pari 146 x 72.2 x 8.4 mm per 154g di peso), il cui design ricorda a grandi linee il famoso One Plus One, con finitura delle cover posteriori ad "effetto pietra".

Helium 50d dispone inoltre di un discreto display LCD IPS da 5" con risoluzione 720p (293 PPI), il quale viene animato dal modesto SoC Qualcomm Snapdragon 410 - clicca qui per maggiori informazioni - coadiuvato da 1GB di memoria RAM ed 8GB di memoria per archiviazione, naturalmente espandibile tramite microSD.

Non mancano una fotocamera posteriore con sensore da 13MPx coadiuvata da flash LED, una fotocamera anteriore con sensore da 5MPx, parco sensori/connessioni completo, una batteria da 2100mAh e la distribuzione Android Lollipop 5.1 ad amministrare il tutto.

Niente male per quel che costa, soprattutto considerando che lo street-price sarà naturalmente inferiore ... e voi cosa ne pensate?

archos 50d pres 2

• clicca qui per visionare la Press Release ufficiale

archos 50d spec

Categoria: Mobile
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Continuano i problemi per i SoC Mobile di Intel, dopo le non entusiasmanti voci che si sono succedute nel recente passato: Contra-Revenue confermati e prestazioni degli Atom X3 sottotono.

 

 

Secondo quanto riporta il portale taiwanese Digitimes, Intel avrebbe intenzione di posticipare il rilascio dei SoC SoFIA 4G a causa di alcuni problemi con il software di controllo degli stessi, nonostante il SoC in sé sia ormai finalizzato. Prodotto a 28nm presso TSMC, si tratterebbe della punti di diamante della serie Atom per sfondare, finalmente, nel mercato Mobile, grazie all'integrazione di un Modem 4G on Die, ma tale piano probabilmente sarà destinato ad andare a monte: “For 2015, Intel will still need to rely on its SoFIA 3G/3G-R APs to prop up is mobile device AP business and may miss the business opportunities from the 4G market, which is expected to grow rapidly in the second half of this year”. Per il momento l'unica offerta 4G di Intel è data dai SoC Atom in combinazione con un Modem 4G esterno, una soluzione costosa che richiederà l'utilizzo dei già citati Contra-Revenue per renderla appetibile ai produttori cinesi: “With the SoFIA 4G - which was originally scheduled for 2015 - being delayed until early 2016 and Intel only being able to provide baseband+AP solutions for 4G demand in 2015, the CPU giant may find it difficult to persuade clients to use its solutions for their 4G devices due to the high prices and its subsidies for using its solutions are unlikely to provide much persuasion”.

Un duro colpo per la divisione Mobile della casa di Santa Clara, cui si vanno a sommare le difficoltà produttive con il nodo a 14nm FinFET, soprattutto a causa dei costi elevati in relazione al mercato di riferimento dei prodotti in esame: “Intel may face an even more problematic issue in 2016 as its 14nm SoFIA product line is already planned for late-2016 and could overlap with the 28nm one from early 2016 and affect each other's demand”.

Tutto questo si tradurrà in un'offerta molto limitata per tutto il 2015, in un'offerta poco migliore per il 2016, e in un'offerta completa, ma forse troppo tardiva, per il 2017. Solo tra un anno e mezzo, infatti, Intel riuscirà a mettere in campo un prodotto concorrenziale prodotto su nodo FinFET, quando Qualcomm, Apple, MediaTek ed altre case, con tutta probabilità, saranno già alla seconda o terza generazione di prodotti FinFET per quella data.

Categoria: Mobile
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Nuova vignetta del nostro Carl8, questa volta dedicata alla presentazione, da parte di NVIDIA, della suite di sviluppo per videogiochi AndroidWorks, dedicata al settore Mobile.

Questa volta il nostro vignettista preferito gioca sulle recenti critiche che hanno colpito la feature HairWorks, presente nel pacchetto GameWorks, colpevole non solo di “uccidere” prestazionalmente anche le schede più potenti di NVIDIA, se attivata, ma anche di non garantire una buona resa visiva.

 

Categoria: Mobile
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honor 7 presA distanza di un anno esatto dal lancio di Honor 6, Huawei ha ufficialmente presentato questa mattina il suo successore.

Honor 7 è un dispositivo "top di gamma", superiore per caratteristiche tecniche anche ai recenti Ascend P8 e P8Max - lanciati durante il mese di Aprile - seppur dall'aspetto simile.

La base di tutto è ancora una volta uno chassis metallico avente dimensioni pari a 143.2 x 71.9 x 8.5mm, per 157g di peso. Nel layout frontale trova posto un display LCD IPS con diagonale da 5.2" e risoluzione 1080p (423 PPI), insieme alla fotocamera frontale (sensore grandangolare da 8MPx), mentre in quello posteriore fanno la loro comparsa il cotanto chiaccherato sensore d'impronte e l'accoppiata fotocamera (sensore Sony IMX230 da 20 MPx) più flash LED bitonale.

All'interno batte un cuore proprietario, ossia il SoC HiSilicon Kirin 935, octa-core coadiuvato da 3GB di memoria RAM LPDDR3; ricordiamo che al suo interno vi è una CPU di tipo big.LITTLE, formata da un primo modulo quad-core Cortex-A53 operante a 2.2GHz ed un secondo modulo quad-core Cortex-A53 operante a 1.5GHz, accoppiata alla discreta - seppur non proprio recente - iGPU Mali-T628 MP4.

honor 7 pres 1

Il resto delle caratteristiche tecniche prevede un parco sensori/connessioni completo (NFC, Wi-Fi 802.11a/b/g/n/ac 2.4-5Ghz, Bluetooth 4.1, A-GPS), supporto per espansione della memoria tramite microSD, una batteria da 3100mAh (ricaricabile da 0% al 50% in mezz'ora, oppure fino al 100% in soli 95 minuti) e la distribuzione Android 5.0 Lollipop - personalizzata tramite interfaccia proprietaria EMUI 3.1 - ad amministrare il tutto.

Si tratta certamente di un discreto smartphone, dall'eleganza indiscutibile ma supportato da un hardware non proprio "recente" e considerabile come top di gamma: per quale motivo, allora, dovremo essere spinti ad acquistarlo? Per il prezzo naturalmente, sempre che vi sia un'equa conversione di valuta.

Secondo il cambio attuale l'Honor 7 sarà acquistabile nella variante LTE con 16GB di memoria interna al prezzo di 322$ (eventuale versione dual-SIM a 355$) ed in quella da 64GB a circa 400$. Davvero niente male. Al momento non si conoscono data e prezzo di commercializzazione a livello internazionale ma, considerando la recente disponibilità di Honor 6+ in Italia a 399€, temiamo che per quanto riguarda i prezzi nel nostro paese non saremo poi così "fortunati".

FONTE - Phonearena.com

Categoria: Mobile
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NVIDIA propone anche sul Mobile una propria suite per aiutare gli sviluppatori nel realizzare videogiochi più velocemente e con maggiori ottimizzati. Androidworks, al contrario della vituperata suite Gamesworks, dovrebbe però essere agnostica, cioè in grado di funzionare anche su hardware non di NVIDIA, come è spiegato sul blog della casa californiana: “We based AndroidWorks on our Tegra Android Developer Pack. But it’s not just for Tegra-powered devices. It’s a professional-grade tool designed to provide the best development platform for all Android devices”.

 

 

I più, a questo punto, potrebbero chiedersi perché mai NVIDIA debba aiutare gli altri produttori di SoC ARM e x86, dopo aver speso tanto nel creare i terminali SHIELD e il portale TEGRA ZONE, il quale raccoglie i giochi in esclusiva (pagati profumatamente d NVIDIA), ottimizzati esplicitamente per il proprio hardware (SoC Tegra in particolare). La risposta è è molto semplice: NVIDIA mira a creare una base di sviluppo software ottimizzata, in pratica un ecosistema, in grado di essere intercompatibile sia su PC sia su piattaforme Mobile. Sempre nel blog di NVIDIA leggiamo che Androidworks è una sorta di espansione di Gamesworks.

Questo permetterà agli sviluppatori di videogiochi di effettuare il porting delle proprie App da Android ai PC Windows, e viceversa, con maggiore facilità, grazie alle due suite (Gameworks e Androidworks). A prima vista si tratta di una mossa commerciale molto furba. Questa strategia, infatti, spingerà molte Software House ad utilizzare le due suite per velocizzare i tempi di sviluppo, a scapito delle ottimizzazioni per le GPU AMD su PC. NVIDIA ha constatato che il mercato Mobile è ormai perso, quindi si concentrerà nel mantenere elevate le quote di mercato delle GPU discrete, ora ai massimi storici (76%, contro il 24% di AMD).

 

 

Non va dimenticato che il mercato del gaming mobile è quello più in salute attualmente, quindi anche solo controllarne una buona parte attraverso i tool di sviluppo può rivelarsi una strategia molto remunerativa nel medio-lungo periodo. A questo punto non resta che osservare quali e quante Software House utilizzeranno Androidworks. Per il momento, EA e Epic Games hanno dato la propria benedizione al nuovo nato di casa NVIDIA.

Categoria: Mobile
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È sotto gli occhi di tutti come Asus stia tentando in tutti i modi di guadagnare importanti quote di mercato nel settore degli Smartphone proponendo prodotti, come gli ultimi Zen, caratterizzati da una una dotazione hardware di tutto rispetto e da un prezzo di listino decisamente concorrenziale. Questa strategia, comunque, sembra non pagare eccessivamente, almeno in relazione agli ottimi risultati conseguiti sia dalle case veterane del settore, come Huawei, Samsung e LG, sia dalle case emergenti, come Xiaomi e Lenovo.

 

 

Situazione completamente diversa per HTC. Sebbene sia nel mercato Mobile da molti anni ormai, e quindi sia un marchio forte e conosciuto, la casa di Taiwan riesce a generare buone vendite solo in patria. Nel mercato globale le quote di mercato di HTC sono crollate ad appena il 2% circa. Il 2Q si preannuncia, infatti, decisamente sottotono: “HTC predicted sales of between Tw$46 billion and Tw$51 billion ($1.35 billion and $1.65 billion) in the three months to June. That is up from Tw$41.52 billion in the previous quarter, but down up to 30 per cent from Tw$65.06 billion a year ago”.

Asus, possedendo un ottimo potere contrattuale con i fornitori e un'eccellente catena distributiva, potrebbe allora guadagnare enormenente (almeno in maniera teorica) dall'acquisto di HTC, un marchio forte e conosciuto. La testata Reuters, lo scorso venerdì, ha infatti affermato che Asus non ha smentito le voci riguardo un'acquisizione di HTC: “Taiwan's Asustek says has not ruled out possibility of buying HTC”.

Per il momento rimaniamo alla finestra ed aspettiamo questo pronosticato grande annuncio, del tutto possibile dopo le recenti acquisizioni di Motorola da parte di Lenovo e della sezione telefonia di Nokia da parte di Microsoft.

Categoria: Mobile
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Apple, per una cifra non comunicata, si porta a casa la start up tedesca Metaio, specializzata nello sviluppo di soluzioni software dedicate alla realtà aumentata.

 

 

Nata da una costola della Volkswagen AG nel 2003, Metaio nel corso degli anni ha sviluppato diversi SDK per la realizzazione di software e giochi (Holodeck-style) basati sulla realtà aumentata, e sbarcati anche sull'App Store di Apple.

Attualmente non si conosce il motivo preciso dell'acquisto di Metaio,ma alcune voci vogliono che Apple, grazie a questa acquisizione, possa avere in mano un buon numero di carte da giocare nel mercato Automotive, in risposta al progetto della Google Car. Questo è quanto riporta Christoph Hammerschmidt su EETimes Europe: “Augmented reality technology increasingly becomes relevant for cars, and Metaio was a major player in this arena. At the recent Embedded World trade fair, FPGA vendor Xilinx showcased a camera-based indoor navigation application that helps car drivers to find their way in multi-storey and underground car parks. The application ran on a Xlinix Zync processor, the software came from Metaio [...] Given Metaio’s known relationship with the automotive industry, Apple’s move now rises speculations regarding the company’s plans to enter the automotive market. Only some months ago, the German carmaker scene was in turmoil because the Silicon-Valley based technology group apparently was on a shopping spree for expert labour force; Apple hired several high-profile car managers. Past week, Apple manager Jeff Williams referred to the car as the ultimate mobile device”.

Attualmente il sito di Metaio è stato ridotto all'osso, tanto che sono scomparsi anche i riferimenti societari più basilari (visualizzabili tramite il classico pulsante “About”). Restiamo in attesa di scorprire in che modo Apple voglia sfruttare il Know How dell'azienda tedesca.

Categoria: Mobile
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La più apprezzata suite per la diagnostica hardware e software, dopo essere entrata nel mondo Android qualche mese fa, è ora finalmente disponibile anche per i possessori di smartphone e tablet basati sui sistemi operativi iOS e Windows Phone.

 

 

Con la presentazione di queste due versioni, scaricabili gratuitamente presso i rispettivi store, FinalWire completa la propria offerta consumer dedicata al mercato Mobile, diventandone di fatto il punto di riferimento tra le suite ed i software di diagnostica. Nessun programma attualmente disponibile, infatti, è in grado di concorrere con AIDA64 per quanto concerne la completezza delle informazioni in grado di fornire all'utente.

Al contrario della suite dedicata ai PC Windows, ancora non è disponibile alcun benchmark, ma supponiamo che non manchi poi troppo ad una loro introduzione anche nelle versioni Mobile. Qui di seguito il comunicato stampa ufficiale.

 

FinalWire rilascia la versione per smartphone della propria suite di diagnostica, AIDA64 per iOS e per Windows Phone, scaricabile gratuitamente. Grazie a questa nuova app, gli utenti dell'iPhone, dell'iPad e dell'iPod Touch, così come gli utenti degli smartphone e dei tablet dotati di Windows Mobile, potranno avere accurate informazioni riguardo l'hardware che equipaggia i propri terminali. La GUI utilizza il linguaggio di design delle piattaforme su cui verrà installato AIDA64, affinché gli utenti si possano sentire a casa navigando tra le varie schede dell'interfaccia grafica.

“Queste applicazioni completano l'offerta mobile di AIDA64, e noi speriamo che questo strumento possa diventare popolare tra gli utenti iOS e Windows Phone al pari di quanto lo è tra gli utenti Android. L'app Android è stata scaricata oltre 160.000 volte dal rilascio ufficiale, avvenuto ai primi di marzo”, ha affermato Tamás Miklós, capo sviluppatore presso FinalWire. “Sono passati esattamente 20 anni da quando abbiamo iniziato lo sviluppo di AIDA64, ed abbiamo fatto molta strada dalla prima edizione, al tempo disponibile solamente per DOS. Al pari di quanto è stato realizzato nelle passate due decadi, continueremo a fare del nostro meglio per seguire le innovazioni tecnologiche e per offrire ai nostri utenti gli strumenti più accurati per gestire l'hardware e il software dei propri PC”.

Le app per iOS e Windows Phone sono scaricabili gratuitamente, e sono state rese disponibili in  concomitanza con i festeggiamenti del 20° anniversario di AIDA64. Lo sviluppo della prima versione di questa suite, che è poi diventata la pietra di paragone tra i tool informativi e di diagnostica, è iniziato il maggio del 1995. Funzionante sotto DOS, il programma si chiamava ASMDemo, e forniva le informazioni basilari dell'hardware e del software installati nel PC. Diventò disponibile al pubblico nel 1996.

L'app di iOS, la quale richiede iOS 7.0 o superiore, può essere scaricata dall'App Store gratuitamente. La versione per Windows Phone, la quale può essere installata su Windows Phone 8.1 e Windows 10 Mobile Preview, è ugualmente gratuita, e disponibile sul Windows Phone Store. Attualmente, entrambe le app possiedono l'interfaccia utente in lingua inglese.

FinalWire ha pianificato un aggiornamento della versione per Windows Phone a UWP (Universal Windows Platform) per la seconda metà del 2015, la quale permetterà ad una singola app di funzionare su tutti i sistemi Windows, inclusi i PC dotati di Windows 10, gli smartphone, i tablet, le Xbox o anche l'HoloLens.

 

Qui il sito italiano di AIDA64.

 

Categoria: Mobile
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Durante il Google I/O 2015, che si sta concludendo proprio in questi istanti, fa la sua comparsa ufficiale la nuova distribuzione Android M 6.0.

Tale major update arriva giusto qualche mese dopo la precedente release 5.1, e mira a migliorare quanto già visto con Android L 5.0 da un anno a questa parte; non vi saranno, difatti, particolari differenze per quanto riguarda l'interfaccia, caratterizzata dal Material Design.

La preview è disponibile per Nexus 5, Nexus 6, Nexus 9 e Nexus Player a questa pagina , mentre Android M arriverà ufficialmente in versione completa (non sappiamo di preciso se altri dispositivi come il Nexus 4 o i precedenti Nexus 7 riceveranno l'update) nel Q3 2015, praticamente entro la fine dell’estate, confermando quanto indicato sopra.

android m 6.0

ANDROID M, miglioriamo i fondamentali:

Permessi - Daremo il controllo agli utenti dei permessi di app nella distribuzione M. Le varie app possono richiedere autorizzazioni in fase di esecuzione, nel giusto contesto, e gli utenti possono scegliere se concederle. Rendere le richieste di autorizzazione quando sono necessarie consente agli utenti di iniziare ad utilizzare più velocemente le applicazioni. Inoltre, gli utenti avranno un facile accesso per gestire tutti i permessi app nelle impostazioni.

Batteria - Stiamo rendendo più intelligenti i dispositivi Android nel power management grazie ad una nuova funzionalità denominata Doze. Con M, Android utilizza i dati di rilevamento del movimento per sapere se un dispositivo è stato lasciato incustodito per un po. In questo stato, Android diminuirà esponenzialmente le applicazioni in background, rendendo alcune applicazioni meno "prioritarie" per una maggiore durata della batteria. Considerate come questo può influenzare la vostra applicazione; per esempio, se si sta sviluppando un applicazione per chat, si consiglia di fare uso di messaggi ad alta priorità per svegliare la vostra applicazione quando il dispositivo è assopito.

cropped M Preview NexusGroup

clicca qui per visionare la Press Release ufficiale.

ANDROID M, assistente digitale avanzato e pagamenti:

Now on Tap - Stiamo rendendo ancora più facile per gli utenti di Android di ottenere assistenza da Now ogni volta che ne hanno bisogno, qualsiasi cosa stiano facendo sul proprio dispositivo. Ad esempio, se il tuo amico ti chiede di cenare in un nuovo ristorante, senza lasciare l'applicazione, è possibile chiedere aiuto a Google Now. Usando proprio questo contesto, Google può trovare menu, recensioni, aiutano a prenotare un tavolo. Come sviluppatore, è possibile implementare applicazioni di indicizzazione per la ricerca di Google per consentire agli utenti di scoprire e ri-impegnarsi con la propria applicazione attraverso Now on Tap.

Android Pay & Fingerprint - abbiamo costruito il nostro lavoro con la Near Field Communications (NFC) in Gingerbread e la Host Card Emulation in Kitkat per sviluppare Android Pay. Android Pay permetterà agli utenti di Android di utilizzare in modo semplice e sicuro il loro telefono Android per pagare nei negozi o in migliaia di applicazioni Android Partner Pay. Con M, il supporto nativo di impronte digitali enfatizza l'uso di Android Pay consentendo agli utenti di confermare un acquisto con la loro impronta digitale. Inoltre, le impronte digitali su M possono essere utilizzate per sbloccare i dispositivi e fare acquisti su Google Play. Con le nuove API di M, è facile per voi di aggiungere l'autorizzazione di impronte digitali per la vostra applicazione e farli funzionare in modo coerente in tutta una serie di dispositivi e sensori.

Categoria: Mobile
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zenfone selfie presASUS ha dato come ogni anno inizio al Computex di Taipei con la presentazione di una discreta serie di prodotti, i quali spaziano dai monitor ai PC AiO fino ad arrivare ai dispositivi indossabili e mobili.

Per quanto riguarda questi ultimi, il colosso Taiwanese ha preparato un phablet dedicato ai selfie e due tablet di fascia mainstream.

ZenFone Selfie è un phablet con display da 5.5" e risoluzione 1080p (403 PPI) pronto ad aggredire la fascia di mercato oramai mainstream, nella quale ha di recente debuttato il Sony Xperia C4. Proprio come lascia intuire il nome tale dispositivo è caratterizzato da una fotocamera discreta anteriore, la quale beneficia di un sensore da ben 13MPx e flash LED bitonale (f/2.2, 24mm wide angle); sul posteriore è presente la medesima soluzione, ma in questo caso con apertura f/2.0 (28mm wide angle) ed autofocus laser.

La dotazione hardware comprende un SoC Qualcomm Snapdragon 615, mentre ad amministrare il tutto vi è la distribuzione Android Lollipop 5.0 con interfaccia ZenUI. Al momento non sono disponibili ulteriori informazioni riguardo prezzo e data di commercializzazione nel nostro paese.

ZenPad pres

ZenPad 8.0 e ZenPad 8.0 S sono invece - come suggerisce il nome - due tablet, il primo dedicato dedicato alla fascia economica del mercato mentre il secondo a quella medio/alta; entrambi condividono il medesimo design complessivo ma, differiscono totalmente per la dotazione hardware.

ZenPad 8.0 (Z380) dispone di un display IPS con diagonale da 8" e risoluzione 1280*800 (188 PPI), viene animato dal SoC Intel Atom X3-C3230RK (prodotto da Rockchip) con CPU quad-core @ 1.2GHz ed iGPU ARM Mali 450-MP4, ed è coadiuvato da 1GB/2GB di memoria RAM ed 8GB/16GB di memoria interna per archiviazione (espandibile tramite microSD) a seconda della variante. Il resto della dotazione hardware prevede una fotocamera posteriore con sensore da 5MPx ed una anteriore con sensore da 2MPx, connessione 802.11b/g/n + Bluetooth 4.0 LE ed una batteria da 4000mAh, il tutto integrato in uno chassis dalle dimensioni pari a 209 x 123 x 8.5mm ed amministrato dalla distribuzione Android Lollipop 5.0 con interfaccia ZenUI; una ulteriore variante di quest'ultimo (Z380KL) sarà dotata di connessione di rete LTE.

ZenPad 8.0 S (Z580CA) dispone invece un display IPS con diagonale da 8" ma risoluzione 2048*1536 (4:3/324 PPI), viene animato dal SoC Intel Atom Z3580 con CPU quad-core @ 2.3GHz ed iGPU PowerVR G6430, ed è coadiuvato da 4GB di memoria RAM ed 16GB/32GB/64GB di memoria interna per archiviazione (espandibile tramite microSD) a seconda della variante. Il resto della dotazione hardware prevede una fotocamera posteriore con sensore da 8MPx ed una anteriore con sensore da 5MPx, connessione 802.11b/g/n + Bluetooth 4.0 LE, sistema di localizzazione GPS+GLONASS ed una batteria da 15.2Whr, il tutto integrato in uno chassis dalle dimensioni pari a 203.2 x 134.5 x 6.68 mm per 299g di peso, ed amministrato dalla distribuzione Android Lollipop 5.0 con interfaccia ZenUI; questa variante integra l'innovativa porta USB Type-C.

Anche in tal caso non sono al momento disponibili ulteriori informazioni riguardo prezzo e data di commercializzazione nel nostro paese.

FONTE - ASUS Press

Categoria: Mobile
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Secondo quanto riporta Junko Yoshida su EETimes, l'azienda cinese Spreadtrum, cui Intel si è legata a doppio filo acquistandone il 20% delle azioni, utilizzerà i 14nm FinFET della casa di Santa Clara per produrre SoC ad alte prestazioni, a partire dal 2016.

 

 

Ad affermarlo è lo stesso CEO di Spreadtrum, Leo Li. Il poter utilizzare i 14nm di Intel, infatti, potrebbe mettere la compagnia cinese sullo stesso livello (almeno teoricamente) delle più blasonate MediaTek e Qualcomm, attese con i primi SoC FinFET a 14nm o 16nm tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016, grazie al minuzioso lavoro di tweak che sarà in grado di garantire questa partnership. In particolare, Li afferma che Spreatrum, passando da TSMC (dove vengono attualmente prodotti a 28nm i SoC SoFIA entry level) a Intel, effettuerà anche il passaggio completo dall'ISA ARM all'ISA x86: “Nowhere in a series of agreements the two companies signed last fall is it stipulated that Spreadtrum must switch from ARM-based architecture to Intel Architecture in future chips”.

Una svolta epocale, in quanto si tratterà non solo di lavorare con un'architettura completamente nuova, e ad alte prestazioni, ma anche su una serie di tool di sviluppo decisamente diversi rispetto a quelli standardizzati che troviamo presso le varie fonderie Pure-Play. Riuscirà Spreadtrum ad essere pronta nell'effettuare questo grande passo?

Attualmente, infatti, Spreadtrum sembra ancora ben ancorata ad ARM, come scrive sempre Junko Yoshida, in quanto i SoC realizzati in collaborazione con Intel stanno subendo diversi ritardi: “Whatever happened to the Intel Architecture-based SoCs that Spreadtrum and Intel were supposedly developing together? They were scheduled for rollout in the second half of 2015, but the project has apparently slipped”. Al momento l'unico SoC ad alte prestazioni di Spreadtrum in cantiere sarà ancora basato su ARM, ed utilizzerà i 16nm FinFET di TSMC: “Before the end of this year, the new SoC that will actually come out of Spreadtrum will use ARM-based octa-cores. That processor will be made by using Taiwan Semiconductor Manufacturing Co.’s 16nm process technology”.

Sembra, in particolare, che lo slittamento dei SoC x86 possa essere correlato ai più elevati consumi delle architetture x86 rispetto a quelle ARM, ed alla domanda di Yoshida su quando questo problema possa venire risolto, Li ha risposto che potrebbero volerci anche tre anni: “Li thinks Spreadtrum can work with Intel to customize IA for power improvements. “Intel could fine tune it, and optimize it” for the mobile market. But that may be “three years from now,” Li said”.

A quanto pare la strada per diventare effettivamente competitiva nel mercato Mobile, per Intel, è ancora lunga. Lo dimostra il fatto che i recentissimi SoC Atom X3 non hanno avuto una grande accoglienza, a causa soprattutto delle prestazioni sotto le aspettative, e che la strategia dei Contra Revenue è dura a morire.

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