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Chi l'ha detto che per guadagnare nel mercato Mobile è necessario commercializzare Smartphone e Tablet? Microsoft, ad esempio, produce molti più utili attraverso le royalty provenienti dalle case che commercializzano terminali Android che non grazie alla vendita dei propri terminali Lumia (anzi, a dire la verità siamo dubbiosi dell'effettiva profittabilità della sua divisione Mobile!).

 

 

Oggi, grazie a questo articolo di The Verge, scopriamo che Nokia continua a generare profitti dalla propria divisione Mobile, sebbene al momento non stia vendendo un singolo Smartphone! Come è possibile? Attraverso le royalty che le altre case le devono, grazie ad alcuni brevetti non aggirabili. Attraverso un accordo, infatti, Samsung dovrà versare a Nokia circa 300 mln di euro di royalty arretrate: “this morning, the company announced that it had settled a dispute with Samsung over the licensing of its technologies, boosting the Finnish firm's bottom line by hundreds of millions of euros. Nokia's dedicated patent unit, Nokia Technologies, says it expects sales of around €1.02 billion ($1.1 billion) in 2015 following the deal, with an additional €1.3 billion ($1.4 billion) in the years 2016 to 2018”.

Questo accordo potrebbe portare altri liquidi in cassa, così da far contenti gli investitori, ancora preoccupati della vendita della divisione Mobile a Microsoft: dopo Samsung, anche LG e le altre maggiori case produttrici di Smartphone potrebbero dover giungere ad un accordo con Nokia.

Categoria: Mobile
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Eccoci nuovamente a parlare, giusto ad un anno di distanza dalla presentazione degli attuali top di gamma, dei prossimi Galaxy S7 ed S7 Edge di Samsung, la quale si appresta a presentarli, anticipando anche il MWC 2016 di Barcellona, il giorno 21 Febbraio.

A seguito dei numerosi rumour e rendering trapelati, sappiamo bene che la domanda che molti di voi si staranno ponendo è sicuramente "ma come saranno questi nuovi smartphone?". Vediamo di fare chiarezza, prendendo naturalmente "cum grano salis" quanto letto in rete. 

Innanzitutto, sembra proprio che il design che li caratterizza non sarà molto differente da quello dei precedenti Galaxy S6 ed S6 Edge, anzi, probabilmente si tratterà solo di un piccolo "affinamento", con l'eventuale aggiunta della certificazione IP67 (ergo, supporteranno brevi immersioni).

 

samsung unpacked 2016

 

 

Anche i display dovrebbero rimanere invariati (Super AMOLED da 5.1"/5.5" con risoluzione 2560*1440p), salvo l'aggiunta dell'opzione "Always On Display", la quale avrà il compito di mostrarci le varie notifiche ma senza impattare in maniera eccessiva sull'autonomia complessiva.

Riguardo questo ultimo punto, sembra che Samsung accontenterà finalmente i propri utenti/seguaci; le batterie dovrebbero avere una capacità rispettivamente pari a 3000mAh e 3600mAh, e saranno compatibili inoltre con i sistemi di ricarica rapida (circa 2h per entrambi) e wireless.

Per quanto riguarda i SoC a bordo, sembra ormai scontata la presenza dei potenti Qualcomm Snapdragon 820 ed Exynos 8890, a seconda del mercato di commercializzazione, accompagnati a quanto pare da ben 4GB di memoria RAM LPDDR4 e 32/64GB per la memorizzazione, a seconda della variante, espandibile tramite microSD.

L'unico passo indietro sembrerebbe quello di aver optato per una fotocamera posteriore da soli 12.2MPx, inferiore agli attuali 16MPx, la quale però grazie all'apertura f/1.7 dovrebbe - in teoria - regalare scatti di qualità migliore (i Nexus 5X e 6P la sanno lunga in tal merito). Il tutto sarà quasi certamente accompagnato dall'ultima distribuzione Marshmallow di Android, naturalmente con interfaccia proprietaria.

Bene, ora non ci resta che attendere ulteriori conferme/smentite riguardo questi terminali, e magari qualche foto dal vivo, se non la loro presentazione ufficiale. Delusi o soddisfatti da questi "apparentemente uguali" nuovi smartphone di Samsung, qualora le indiscrezioni citate in questa notizia fossero reali? 

 

galaxy s7 frontgalaxy s7 rear

Fonte - HDBlog.it 1, 2

Categoria: Mobile
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Galaxy TabPro S windows10 presIn occasione del CES 2016, così come già fatto da Acer con il Aspire Switch 12 S, anche Samsung entra nella cerchia dei produttori di dispositivi 2-in-1 con a bordo il sistema operativo Windows 10.

Galaxy TabPRO S è caratterizzato da uno chassis che misura 290.3 x 198.8 x 6.3mm e pesa 693g (Wi-Fi) o 696g (LTE), il quale offre lo spazio necessario per ospitare un display Super AMOLED con diagonale da 12" e risoluzione da ben 2160*1440 Pixel (rapporto 4:3, circa 216 PPI).

Il cuore di questo dispositivo è ancora una volta la recente CPU Intel Core m3-6Y30, la quale ricordiamo dispone di una CPU dual-core con HT operanti a 0.9/2.2GHz ed una iGPU HD Graphics 515 dotata di 24 EU operante a 300/850MHz, coadiuvati da 4GB di memoria RAM di tipo LPDDR3 e 128/256GB di spazio per l'archiviazione, con l'OS Windows 10 pre-installato nelle varianti Home o Pro.

Non mancano una porta USB Type C (alla quale connettere un Hub che offre uscita video HDMI e porte USB standard, venduto separatamente), una fotocamera posteriore con sensore AF da 5MPx ed una anteriore sempre da 5MPx ma a fuoco fisso, parco sensori e connessioni completo (Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac MIMO, Wi-Fi Direct, NFC, Bluetooth 4.1, GPS, GLONASS, Accelerometro, sensore di Prossimità e Luminosità), variante dotata di connessione di rete 4G/LTE ed infine una batteria da 5200mAh.

 

Galaxy TabPro S windows10 front Galaxy TabPro S windows10 rear

PR - Samsung Unveils Galaxy TabPro S, 2-in-1 Tablet with Windows 10 Optimized for Productivity and the Best in Mobility

Samsung non ne ha ancora dichiarato il prezzo di vendita ma, data l'ormai assenza dei suoi notebook sul territorio Italiano, siamo sicuri che un prodotto del genere con tanto di display Super AMOLED potrebbe fare gola a molti.

Il suo arrivo è previsto per un generico "Febbraio 2016", maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale.

 

Galaxy TabPro S windows10 side

Categoria: Mobile
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La nuova scheda PINE64 basata sul SoC A64 di AllWinner, nata grazie alla raccolta di oltre 1,5 mln di dollari su KickStarter, è già Sold Out nella versione base da 19$ (le altre versioni, da 19$ e 29$ saranno disponibili da Maggio).

 

 

La PINE64, che come dice il nome, è basata su un SoC a 64 Bit (Cortex-A53). Questo SoC è il medesimo per tutte e tre le versioni della scheda, mentre quello che cambia è il resto della componentistica, come mostrato dalla tabella qui in basso.

 

Scheda PINE64 PINE64+ PINE64 2GB
SoC
AllWinner A64
CPU 4x Cortex-A53 1,2 GHz
iGPU Mali 400-MP2
RAM 512MB DDR3 1GB DDR3 2GB DDR3
Porta MicroSD Fino a 256GB
Porta Ethernet 10/100Mb 10/100/1000 Mb 10/100/1000 Mb
USB 2 x USB 2.0
HDMI 1x HDMI 1.4
Risoluzione Massima 4k x 2k
Audio Jack 3.5 mm
Camera Port No
MIPI Video Port No
Touch Panel Port No
Prezzo 15$ 19$ 29$
Disponibilità Subito Maggio '16 Maggio '16

 

Appare evidente come la casa Pine64 voglia rendere il più possibile standardizzato lo sviluppo del software dedicato al proprio prodotto, così da invogliare gli sviluppatori a supportarlo (una strategia molto simile a quella sfruttata da Raspberry con il proprio Raspberry Pi).

Attualmente non vi sono distro GNU/Linux di prestigio realizzate per PINE64, mentre per Android esiste una ISO ufficiale basata su "Lollipop", perfettamente funzionante ed in grado di supportare tutte le funzionalità della scheda (sembra che Pine64 sia più interessata a raccogliere l'interesse degli sviluppatori Android che Linux, al pari di VIA e SolidRun).

Categoria: Mobile
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Nadella, in un'intervista a BuzzFeed, ammette che le attuali quote di mercato tra i produttori di smartphone - pari ad appena l'1,7% - potrebbero diventare insostenibili, in quanto le entrate non basterebbero a coprire le spese di R&D della divisione mobile.

 

 

Nadella, in particolare, mette confronto la divisione smartphone con le altre divisioni consumer, e cerca dichiarire i rapporti di forza sono impietosi: “I think we do ourselves a disservice if we measure our success by just looking at: What’s the market share of HoloLens? What’s the market share of Xbox? What’s the market share of PCs? What’s the market share of our phones?”.

L'adozione di Windows 10 sta procedendo a vele spiegate, avendo già raggiunto quasi il 10%, mentre l'XBOX One, nonostante venda decisamente meno della Playstation 4, si prepara ad avere un 2016 pieno di novità di primo piano.

L'unico modo per dare un boost alle vendite dei terminali Lumia, a questo punto, è quello di unificare l'esperienza d'uso di tutti i prodotti che montano un sistema Windows (al pari di quanto ha fatto Apple), e proprio su questo Nadella punta l'attenzione: “Go back to what I said about the mobility of experience. If you think of this more like a graph, these [devices] are all nodes. Sometimes the user will use all of these devices … sometimes they’ll use only one or two of our devices and some other platforms — so be it. But we want to make sure that we are completing the experience across all of these devices”. Dovesse fallire questa strategia, gli smartphone Windows Phone potrebbero essere anche eliminati dal listino, con buon buona pace all'idea visionaria di Ballmer, l'artefice dell'acquisizione della divisione telefonia di Nokia.

Categoria: Mobile
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Durante l'estate dell'ormai lontano 2013, con la presentazione del tanto chiaccherato ed attualmente "sempreverde" G2, LG ha imposto un particolare design, un tantino rivoluzionario ed inizialmente non apprezzato da tutti, per tutti i suoi dispositivi da li a venire.

Se i rumour fossero veritieri, così come confermato prima da un anonimo bozzetto e da qualche ora per mezzo di fotografie reali, LG potrebbe seriamente abbandonare l'ormai apprezzata accoppiata di bilancere del volume e tasto di accensione/sblocco, segnando così un non indifferente cambio di rotta.

 

lg-g5-dummy-pres

 

Le immagini trapelate mostrano un dispositivo "non destinato alla vendita", quindi un prototipo, inserito all'interno di una cover, o meglio definita "dummy-box", che non lascia spazio ad alcun dubbio.

Quello che sembrerebbe il prossimo dispositivo top di gamma del colosso Coreano, probabilmente denominato G5, sarà caratterizzato al livello di design da:

  • bilancere del volume sul bordo sinistro e slot per microSIM su quello destro
  • sensore d'impronte posizionato sulla cover posteriore (così come il recente Nexus 5X)
  • doppia fotocamera posteriore
  • USB Type C, microfono e speaker sul bordo inferiore

Per quanto riguarda invece le caratteristiche tecniche invece, sembra a dir poco scontata la presenza del SoC Qualcomm Snapdragon 820 unito a 4GB di memoria RAM LPDDR4 ed un display con risoluzione QHD, il tutto amministrato dall'ultima distribuzione Marshmallow di Android.

Secondo diverse voci di corridoio, LG presenterà questo nuovo dispositivo nel periodo di apertura del MWC 2016 di Barcellona, al fine di contrastare Samsung con il suo "ipotetico" Galaxy S7.

 

lg-g5-proto

FONTE - Droid-Life.comVIA - HDBlog.it

Categoria: Mobile
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aspire switch 12s presTra le prime aziende a debuttare sul palcoscenico offerto dal CES 2016 di Las Vegas, che aprirà ufficialmente i battenti tra qualche giorno, troviamo l'instancabile Acer con una lunga schiera di dispositivi, tra i quali spiccano il tablet 2-in-1 Aspire Switch 12 S e lo smartphone Liquid Jade Primo.

Aspire Switch 12 S è l'ennesima evoluzione di un prodotto ormai collaudato, il quale ora beneficia di un telaio in alluminio anodizzato ed un rinnovato sistema a cerniere - per la connessione tra tablet e tastiera - denominato Acer Snap Hinge Gold; questo offre un trasferimento dati con velocità fino a 6Gbps, ed i suoi connettori sono realizzati in lega di zinco. Il solo tablet misura 7.85mm di spessore per 800g, mentre si raggiungono i 17.3mm e 1400g nel momento in cui viene collegata la dock-tastiera.

Dotato delle tecnologie IPS e Zero Air Gap, il display LCD da 12.5" vanterà risoluzioni 1080p (176 PPI) o addirittura 4K (352 PPI). Il compito di gestire tale mole di Pixel sarà affidato ad una CPU Intel Core M di 6a generazione, affiancata da 4GB di memoria RAM e 128GB di spazio per archiviazione oppure 8GB di memoria RAM e 256GB di spazio per archiviazione a seconda della variante.

Non manca la connessione Wi-Fi 802.11 ac MiMo, una fotocamera posteriore non meglio definita  con tanto di flash LED ed una anteriore capace di registrare video in 720p, speaker frontali ed uscita video micro-HDMI, lettore per microSD e jack da 3.5mm per le cuffie, porta Thunderbolt 3 (USB Type C) e n.2 porte USB 3.0 sulla dock; naturalmente ad amministrare il tutto vi sarà il sistema operativo Windows 10. 

Aspire Switch 12 S sarà disponibile in Europa dal mese di Febbraio e con prezzi a partire da 1199€; maggiori informazioni sono disponibili tramite il comunicato stampa ufficiale, visionabile a questa pagina, mentre quelle mancanti verranno rese note tra qualche giorno tramite i classici hands-on.

 

 

     aspire switch 12s 1 aspire switch 12s 2

 

Lo smartphone Liquid Jade Primo non è altro che il prototipo mostrato da Acer ormai da diverso tempo, giunto finalmente alla sua release finale e con a bordo l'OS Windows 10 Mobile.

Il design dello chassis non è assolutamente cambiato nel tempo, così come la diagonale del display che rimane da 5.5"; si tratta di un pannello AMOLED 1080p (400 PPI) prodotto dalla soluzione Gorilla Glass 3, caratterizzato da un contrasto pari a 10000:1, bordi leggermente incurvati (finitura 2.5D) ed angolo di visuale pari a 176°. Il cuore di questo dispositivo è il SoC Qualcomm Snapdragon 808 (clicca qui per maggiori informazioni), affiancato da 3GB di memoria RAM e 32GB di spazio per archiviazione (non è chiaro se questo sarà espandibile o meno).

Liquid Jade Primo sfoggia inoltre una fotocamera posteriore con sensore da 21MPx coadiuvata da doppio flash LED (registrazione video 4K, apertura f.2/2), una fotocamera anteriore con sensore da 8MPx, connessione di rete 4G/LTE Cat. 6 e Wi-Fi 802.11 ac, porta USB Type C e Docking Station per supporto alla modalità Continuum inclusa nella confezione.

Liquid Jade Primo sarà disponibile in Europa dal mese di Febbraio e con prezzi a partire da 569€; maggiori informazioni sono disponibili tramite il comunicato stampa ufficiale, visionabile a questa pagina, mentre quelle mancanti verranno rese note tra qualche giorno tramite i classici hands-on.

 acer liquid jade 1 acer liquid jade 3    acer liquid jade 2

Acer Liquid Jade Primo: una sorta di fusione tra i Lumia 950 e 950XL di Microsoft?

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Secondo quanto riporta Reuters, Samsung avrebbe infine convinto Qualcomm a sfruttare le proprie FAB anche per produrre i suoi SoC di fascia alta, confermando le voci del 2014. Non è una novità che Qualcomm, da diversi anni, stia producendo i propri SoC di fascia bassa e media presso altre fonderie oltre a TSMC (pensiamo a SMIC, UMC e GlobalFoundries), ma per i SoC di fascia alta l'azienda statunitense è sempre rimasta fedele al colosso di Taiwan.

 

 

Dopo gli scadenti risultati conseguiti con i 20nm di TSMC, la dirigenza di Qualcomm ha però deciso di rivolgersi ad altre fonderie, e Samsung, ormai lanciata alla conquista della leadership tecnologica in questo settore, si presenta come il partner prediletto (GloFo ha fallito miseramente con i propri 14nm XM, mentre UMC e SMIC vedreanno i propri 14nm FinFET non prima, rispettivamente, del 2018 e del 2020).

Questa scelta, da parte di Qualcomm, potrebbe essersi rivelata obbligata non solo per motivazioni tecniche, ma anche commerciali. Apple sembra aver occupato quasi tutti gli slot di produzione dei 16nm della fonderia taiwanese, e questo avrebbe potuto provocare più di un problema nell'offerta del nuovo SoC Snapdragon 820. Samsung, da anni alla ricerca di prestigiosi partner, sembra aver aperto le proprie braccia a Qualcomm, la quale potrà usufruire delle enormi capacità produttive del colosso coreano liberamente. Dovesse l'esperienza di Qualcomm presso Samsung rivelarsi proficua, sicuramente altre case giungerebbero di corsa a produrre presso le FAB di quest'ultima.

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L'attuale moda lanciata da Apple, e poi ripresa da numerose altre aziende, di prodursi i SoC in casa per equipaggiare i propri terminali Mobile, sta gettando nello sconforto non solo gli investitori di Qualcomm, ma anche quelli di Mediatek, gigante asiatico che negli ultimi due anni ha saputo ritagliarsi una posizione di spicco in tale mercato.

 

 

Dopo l'annuncio del nuovo SoC realizzato da LG (Nuclun 2), e della volontà di entrare in questo ristretto club da parte di Sony e Xiaomi, il Co-CEO di MediaTek ha dovuto rassicurare i propri azionisti, affermando che le case economicamente capaci di fare questo salto sono oramai finite. Oltre a Sony, Apple, Samsung, Huawei, Xiaomi e LG non ci sono altre case che realizzeranno SoC in casa, ha affermato Jeffrey Ju, Co-CEO di MediaTek: "If they understand Mathematics, there will be no more smartphone providers to develop their own smartphone chips in terms of economic benefit. On the one hand, some smartphone providers may design their own chips. But on the other hand, some of their products may still use our chips".

La volontà di Amazon di utilizzare i SoC MediaTek, invece di realizzarne in casa, sembra dimostrare che il ragionamento di Ju sia fondato, ma se il costo di progettazione di un SoC dovesse diminuire alla velocità attuale (grazie all'ottimo lavoro svolto dalle aziende EDA), siamo sicuri che altre case non si uniranno a quelle sopra citate?

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Possiamo definirlo un inizio anno con il botto per Xiaomi la quale, dopo aver esordito durante la fine dello scorso Novembre con il Redmi Note 3, ridefinisce per l'ennesima volta la fascia di smartphone "entry-level" con un dispositivo fuori dal comune, venduto a soli ¥699 (circa 98€ secondo il cambio attuale).

Redmi 3, praticamente la variante minore del sopracitato Redmi Note 3, offre un particolare chassis in metallo che dalle forme ricorda molto da vicino gli iPhone di Apple, unito ad un display da 5" con risoluzione 720p.

Al suo interno batte un cuore Qualcomm, nella fattispecie il SoC Snapdragon 616 (variante vitaminizzata del precedente Snapdragon 615), accompagnato da 2GB di memoria RAM LPDDR3 16GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 128GB (sacrificando così il secondo slot per nano SIM).

Non mancano una discreta accoppiata di fotocamere con tanto di sistema PDAF su quella posteriore, la connessione di rete LTE, una davvero capiente batteria da 4100mAh (compatibile con il sistema di ricarica rapida) e la ROM MIUI v7 (basata su Android Lollipop) ad amministrare il tutto.

Niente male, vero?

 

xiaomi redmi 3 pres

 

XIAOMI REDMI 3 - SPECIFICHE TECNICHE

  • DISPLAY - 5" 1280*720p (293 PPI)
  • SoC - Qualcomm Snapdragon 616 Octa Core ( 4x1.5GHz + 4x1.2GHz )
  • RAM - 2 GB LPDDR3
  • HDD - 16 GB ROM (microSD fino a 128GB-VFAT)
  • FOTOCAMERA POSTERIORE - 13 MPx + flash LED (0.1s Phase Detection Auto Focus)
  • FOTOCAMERA ANTERIORE - 5MPx
  • BATTERIA - 4100 mAh
  • OS - MIUI V7 (Android Lollipop)
  • CHASSIS - Full Metal 5- Inch Body
  • DIMENSIONI - 139.3 mm X 69.6 mm X 8.5mm
  • PESO - 144g
  • PREZZO - ¥699 ($106/98€)

 

xiaomi redmi 3

VIA - en.miui.com

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La moda dei sensore d'impronte negli smartphone, avviata da Apple, si sta espandendo come una piaga tra tutti i produttori di questi terminali. Anche Asus non ne sembra immune, secondo gli ultimi rumor.

 

 

Come abbiamo già avuto modo di osservare, i produttori di sensori d'impronta si stanno sfregando le mani in vista delle prossime uscite, ed in questo caso si tratta della taiwanese Elan Microelectronics e della cinese Goodix, come riporta Digitimes: “Asustek is likely to adopt fingerprint recognition solutions developed by Taiwan-based Elan Microelectronics and China-based Goodix for ZenFone 3, the sources indicated”.

Queste voci confermano l'utilizzo dei sensori d'impronte, a partire del 2016, anche negli smartphone di fascia media e bassa, al fine di attirare un maggior numero di compratori: “Consequently, adoption of fingerprint recognition technology for smartphones is on the rise and the technology's penetration in the smartphone market is expected to rise from 30% currently to 50% eventually, the sources said”.

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