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Un paio di mesi fa abbiamo parlato dell'imminente rilascio da parte di Apple di HomeKit, un pacchetto di sviluppo dedicato alla creazione di terminali facenti parte dell'Internet of Things, e certificati per funzionare in simbiosi con i dispositivi Mobile della casa di Cupertino.

 

 

All'epoca, per giustificare il posticipo di questo pacchetto di sviluppo, si era parlato di alcuni problemi relativi a qualche bug ancora aperto e di alcune feature da aggiungere, ma a quanto pare la situazione è ben più complicata del previsto, come aveva predetto con un certo anticipo il sito inglese The Register, in questo articolo.

Come riporta EETimes, Apple costringerà coloro che vorranno produrre terminali dell'Internet of Things certificati per funzionare con i propri dispositivi, ad utilizzare dei chip di comunicazione realizzati ad hoc: “Apple Inc. requires anyone making a device compatible with its HomeKit environment to buy and use a special identity chip”. Apple ha reso pubblica questa decisione circa una settimana fa, all'Embedded System Conference, tenutasi a Santa Clara tra il 20 e il 22 luglio.

Molte aziende che stavano finalizzando  i propri prodotti, si sono trovate costrette a dover ripensare o ridisegnare quanto fatto, con grande scorno e malcontento, come ha affermato Michael Anderson, Chief Scientist presso PTR Group: “I know a lot of people who have been surprised by this requirement and had to re-spin boards for the chip. A lot of manufacturers are up in arms about the Apple silicon that makes their device more expensive”.

La decisione di Apple può essere vista come un diktat verso quelle aziende che vogliono sfruttare indirettamente il successo dei prodotti con il logo della mela: “se vuoi usare i nostri terminali come tramite tra i tuoi prodotti e l'utente, paghi una tassa”, così possiamo semplificare il concetto. Questa tassa ha due aspetti fondamentali:

  • costringe l'azienda di turno a comprare un costoso, ed inutile (a parte per Apple), chip;
  • permette ad Apple di controllare con pugno di ferro i propri partner (“Mi crei problemi? Oops, il tuo prodotto non è più supportato d'ora in avanti!”).

A questo punto non ci resta che aspettare e vedere se vincerà la visione closed di Apple, o la visione Open Source supportata da programmatori ed ingegneri. Va ricordato che a supportare Apple ci sono milioni di utenti disinformati, spesso felici di essere tali.

Categoria: Mobile
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Moto 2015 FamilyCon un mese di anticipo rispetto allo scorso anno, precedendo quindi anche l'IFA di Berlino, Motorola ha ufficializzato la lineup dell'anno 2015; diamo quindi il benvenuto a ben tre dispositivi, il nuovo Moto G '2015, il Moto X Play ed infine il Moto X Pure Edition.

Moto G '2015 - come tutti sappiamo - non è altro che uno smartphone dedicato alla fascia mainstream del mercato, il quale però non introduce particolari novità rispetto al suo predecessore.

Difatti, oltre ad un design ed a uno chassis del tutto simili a quelli del Moto G '2014, questo dispositivo guadagna solo il grado di protezione IPX7. Viene ancora caratterizzato da un display LCD IPS con diagonale da 5" e risoluzione 720p (294 PPI). Al suo interno trova nuovamente posto un SoC realizzato da Qualcomm, il modesto Snapdragon 410, affiancato da 1GB di memoria RAM DDR3 ed 8GB di memoria interna, oppure - a seconda della variante - da 2GB di memoria RAM DDR3 e 16GB di memoria interna, in ogni caso espandibile tramite microSD fino a 32GB.

Il resto delle caratteristiche tecniche prevede una fotocamera posteriore con sensore da 13MPx coadiuvata da flash LED (il medesimo sensore del Nexus 6), fotocamera frontale con sensore da 5MPx, parco sensori/connessioni completo (assente NFC), connessione di rete LTE, batteria da 2470mAh e sistema operativo Android 5.1.1 Lollipop.

Maggiori informazioni su Moto G '2015 sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

Moto X Play è una delle varianti presentate dell'originale Moto X. Già, quest'anno Motorola ha deciso di realizzare due dispositivi economici invece di uno.

Caratterizzato da un design che riprende molto da vicino quello del Moto X '2014, dotato di una cover posteriore con finitura idro-repellente, questo dispositivo sfoggia un display da ben 5.5" e risoluzione 1080p (400 PPI) ed anche in questo caso il suo cuore è un SoC realizzato da Qualcomm, lo Snapdragon 615, coadiuvato da 2GB di memoria RAM e 16GB o 32GB di memoria interna per archiviazione - a seconda della variante - espandibile tramite microSDXC fino a 128GB.

Il resto delle caratteristiche tecniche prevede una fotocamera posteriore con sensore da 21MPx coadiuvata da flash LED, fotocamera frontale con sensore da 5MPx, parco sensori/connessioni completo, connessione di rete LTE, batteria da 3630mAh con ricarica rapida e sistema operativo Android 5.1.1 Lollipop.

Maggiori informazioni su Moto X Play sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

Moto X Pure Edition è invece la variante top di gamma di quest'anno, e possiamo considerarlo come una sorta di "fratello minore" del Nexus 6.

Questo viene caratterizzato da un design sempre simile al Moto X Play, ma vanta un display TFT LCD da ben 5.7" e risoluzione 1440p (515 PPI) ed anche in questo caso il suo cuore è un SoC realizzato da Qualcomm, lo Snapdragon 808, coadiuvato da 3GB di memoria RAM e 16GB, 32GB o 64GB di memoria interna per archiviazione - a seconda della variante - espandibile tramite microSDXC fino a 128GB.

Il resto delle caratteristiche tecniche prevede una fotocamera posteriore con sensore da 21MPx coadiuvata da flash LED, fotocamera frontale con sensore da 5MPx, parco sensori/connessioni completo, connessione di rete LTE Cat 9, batteria da 3000mAh con sistema di ricarica rapida Turbo Power e sistema operativo Android 5.1.1 Lollipop.

Maggiori informazioni su Moto X Pure Edition sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

Moto x pure edition

Moto G '2015, Moto X Play e Moto X Pure Edition verranno commercializzati in Italia in esclusiva, per il primo anno, dall'operatore Vodafone.

Questi verranno venduti rispettivamente al prezzo di 229€/249€ quasi nell'immediato (versione 8GB scontata attualmente a 199€), 399€ dal mese di Agosto e 549€ del mese di Settembre; sarà possibile acquistarli e personalizzarli tramite il noto sistema online Moto Maker.

FONTE - The Official Motorola Blog

Categoria: Mobile
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La casa sud coreana HardKernel presenta la nuova ammiraglia per quanto concerne i propri mini PC basati su SoC ARM, svelando l'Odroid-XU4, evoluzione dell'Odroid-XU3.

 

 

Il nuovo arrivato, basato sul SoC octa core Samsung Exynos 5422, se ben sfruttato dovrebbe offrire una potenza d'elaborazione sufficiente per garantire un'esperienza d'uso discreta anche come PC tuttofare. Abbiamo già visto in questa nostra comparativa, come la scheda HardKernel Odroid-U3, basata sul SoC quad core Samsung Exynos 4412, non sfiguri in tale contesto, anche confrontandola con una piattaforma Celeron di Intel.

Inoltre, l'integrazione nel SoC della GPU Mali-T628 MP6, in grado di erogare ben 122 GFLOPS (FP32) e di supportare le librerie grafiche OpenGL ES 3.0 e DirectX11, potrebbe permettere la creazione di una piattaforma da gioco basata su Android.

Possono essere installate, infatti, sia la distribuzione GNU/Linux Ubuntu 15.04, sia le versioni 4.4 Kitkat e 5.0 Lollipop di Android, al fine di garantire all'utente la massima flessibilità di utilizzo.

Qui di seguito le specifiche della scheda:

 


La confezione include la scheda Odroid-UX4, un alimentatore esterno di potenza pari a 5V4A e un dissipatore con ventola (già montato) per dissipare il calore prodotto dal SoC di Samsung. Per chi volesse arricchire la propria postazione, sono disponibili altri interessanti accessori, come ad esempio schermi Lcd esterni, batterie tampone, e via di questo passo.

Il prezzo di listino è pari a 74$, a cui bisogna aggiungere le spese di spedizione e di dogana.

Categoria: Mobile
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one plus 2-presÈ ormai passato più di un anno dalla presentazione del tanto chiaccherato OnePlus One ma oggi, a seguito di una innumerevole serie di rumour e leak vari, alle prime luci dell'alba ha finalmente fatto la comparsa il suo successore.

       • OnePlus One, la recensione dell'invitofonino

Del OnePlus 2 se n'è parlato tanto e, date le sue caratteristiche tecniche, oltre che lo slogan "2016 Flagship Killer" che ci sembra un tantino azzardato, crediamo proprio che continueremo a sentirne parlare per diverso tempo.

OnePlus 2 presenta un form-factor del tutto simile al predecessore, ma viene caratterizzato da linee sicuramente più decise e da alcuni particolari - come ad esempio il blocco posteriore fotocamera/flash dual-LED/sensore cardiaco più centrale rispetto al passato oppure il tasto fisico centrale con sensore d'impronte affiancato dal altri due di tipo soft-touch retro-illuminati - che potrebbero far storcere un po' il naso. Lo chassis è realizzato tramite una lega composta da alluminio e magnesio, presenta inserti in acciaio inossidabile ed una cover posteriore in policarbonato nero, sostituibile in un secondo momento con altre realizzate in diversi materiali tra cui legno, bamboo e kevlar.

Nonostante "la moda del momento" sia quella di impiegare display QHD, il produttore ha deciso di optare nuovamente per un display con diagonale da 5.5" (pannello JDI di tipo LCD In-cell, 178° angolo visuale e luminosità massima 600 nits) e risoluzione 1080p (401 PPI), il quale svolge tutt'ora il suo sporco lavoro e non incide particolarmente sulla durata della batteria integrata, in questo caso avente capacità pari a 3300mAh.

one plus 2-pres2

Il cuore di questo dispositivo è, invece, il tanto chiaccherato e criticato SoC Qualcomm Snapdragon 810 nella revisione v2.1, ci auguriamo coadiuvato da un più efficiente sistema di dissipazione - al fine di evitare i sempre più noti cali prestazionali dei quali si parla da fine 2014 - e supportato da ben 4GB di memoria RAM LPDDR4 e 64GB di memoria eMMC v5.0 dedicati allo spazio d'archiviazione.

Non mancano una fotocamera posteriore con sensore a 6 lenti da 13MPx dotata inoltre di OIS e Laser-Autofocus  (registrazione video 4K a 30FPS, 1080p a 60FPS e 720p a 120FPS), una fotocamera frontale con sensore da 5MPx, parco sensori/connessioni completo, supporto alle reti 4G/LTE ed al sistema dual-nanoSIM, un led di notifica e la connessione USB Type-C.

Ad amministrare il tutto vi sarà il sistema operativo proprietario denominato Oxygen-OS, basato sull'attuale distribuzione Android 5.1 Lollipop, il quale offre il supporto a gestures a schermo spento, modalità "Dark" per limitarne i consumi, scatti fotografici in formato RAW, un software AudioTuner basato sulla tecnologia MaxxAudio, sblocco tramite impronte digitali (5 registrabili), la tastiera SwiftKey e tasti soft-touch programmabili.

OnePlus 2 verrà commercializzato a partire dal prossimo 11 Agosto tramite l'ormai conosciuto sistema ad inviti al prezzo di 399€ e, più tardi in una versione più economica dotata di 16GB di memoria interna e 3GB di memoria RAM al prezzo di 339€. Cosa ve ne pare allora di questo "2016 Flaghship killer"? Secondo il mio modesto parere si tratta di un dispositivo con hardware attualmente da "capogiro" ma, che purtroppo potrà concorrere con i prossimi top di gamma solo per quanto riguarda il prezzo.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina

FONTE - HDBlog.it

SPECIFICHE TECNICHE COMPLETE

  • Dimensioni - 151.8 x 74.9 x 9.85 mm
  • Peso - 175 g
  • OS - OxygenOS basato su Android 5.1
  • CPU & GPU - 64-bit Qualcomm Snapdragon 810 (1.8GHz Octa-core CPUs) e Adreno 430 (650MHz)
  • RAM - 4 GB LP-DDR4, 1333MHz
  • Storage - 64 GB eMMC v5.0
  • Sensori - Impronte, Accelerometro, Giroscopio, Prossimità e Luminosità
  • Batteria - 3300 mAh LiPo
  • Wi-Fi - Dual-band Wi-Fi 2.4GHz b/g/n e 5GHz a/n/ac
  • Bluetooth - 4.1
  • Posizionamento - GPS antenna + GLONASS e Compasso Digitale
  • Porte - Data & Charging: USB Type-C, Audio: Jack 3.5mm
  • SIM - 2 slots - Nano SIM (Dual SIM, Dual Standby)
  • Display - Size: 5.5" JDI 1080p Full HD (1920 x 1080 pixels), 401 PPI di tipo LCD In-cell e protezione Gorilla© Glass
  • Front Camera - 5 MPx Distortion free
  • Rear Camera - 13 MPxl (1.3um - f/2.0) a 6 lenti, con OIS e Laser Focus più flash dual-LED

CONTENUTO DELLA CONFEZIONE

  • 1x OnePlus 2
  • 1x USB Type- C Cable
  • 1x OnePlus 2 USB Power Adapter
Categoria: Mobile
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Secondo quanto riporta la testata taiwanese Digitimes, con l'abbandono della strategia dei Contra-Revenue per il mercato dei Tablet x86, il numero di CPU Intel Atom vendute, e destinate al mercato dei Tablet, dovrebbe crollare con decisione durante quest'anno. Si parla di una flessione del -24% YoY, con il passaggio dai 14,23 mld di Tablet consegnati nel 2014, ai 10,8 mln di Tablet consegnati (secondo le stime) entro la fine del 2015.

 

 

La decisione di abbandonare la strategia dei Contra-Revenue nel mercato dei Tablet si è resa necessaria a causa degli enormi buchi in bilancio che generava (circa 1 mld di dollari a trimestre), fattore che ha determinato una serie di importanti provvedimenti:

Questo, comunque, non significa che Intel abbia abbandonato completamente l'utilizzo della strategia dei Contra-Revenue, come sperato dal CEO Brian Krzanich, in quanto nel mercato degli Smartphone saranno riproposti, ma in maniera decisamente più blanda. Questo determinerà, al contrario di quanto accadrà nel settore dei Tablet, un aumento delle quote di mercato dei SoC Intel: “Global shipments of Android-based tablets powered by Intel CPUs are expected to drop to 10.8 million units in 2015, down from14.23 million shipped a year earlier. Meanwhile, sales of Android smartphones powered by Intel's processors are likely to surpass 10 million units in the year, according to Digitimes Research”.

Attendiamo con curiosità la Conference Call relativa al 2Q15 per conoscere più nel dettaglio la strategia di Intel relativa a questi due mercati (smartphone e tablet) per la seconda parte dell'anno, considerato che anche il mercato PC sembra vedrà una contrazione nelle vendite maggiore di quanto previsto (Windows 10 sembra non riuscirà a rivitalizzare questo mercato come sperato).

Categoria: Mobile
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Fa sempre piacere quando una casa di tablet o di smartphone mostra attenzione verso i propri clienti, aggiornando per quanto è possibile i propri terminali (soprattutto se recenti) alle versioni più moderne di Android, eppure recentemente questi update sembrano portare più svantaggi che vantaggi con l'introduzione di Lollipop ( i casi di sistemi lenti si contano oramai a decine).

 

 

Questa volta è il turno di NVIDIA, la quale nelle note dell'ultimo aggiornamento, l'Update 103 (Lollipop 5.1), dedicato all'NVIDIA Shield, fa presente che i giochi forniti in bundle con il tablet saranno disinstallati e non più scaricabili: “Permanently removes Sonic 4, Episode II, Expendable: Rearmed, and Android Browser”. Oltre ai giochi, con l'update spariranno anche l'Android Browser e Miracast.

Tali rimozioni si sono rese necessarie per problemi di incompatibilità tra Sistema Operativo e Programmi: “This software upgrade updates SHIELD Portable to Android 5.1. As part of this update, several apps and features that are not supported on Android 5.1 will be removed, including: Sonic 4, Episode II, Expendable: Rearmed, Android Browser, and Miracast”.

Sembrerebbe, quindi, che il problema non sia da imputare a NVIDIA, ma a Google, eppure molti utenti su diversi forum si sentono presi in giro: “All'acquisto dell'NVIDIA Shield ho pagato anche i giochi che con l'update sono scomparsi. È corretto che adesso non possa più utilizzarli? E se in futuro toglissero altri programmi o funzionalità?”.  Expendable: Rearmed è sparito sia dalla Tegrazone, sia dal Play Store, mentre attualmente Sonic 4 Episode 2 non funziona su Lollipop.

Domande legittime quelle dell'utenza, che pongono in una difficile posizione NVIDIA, la quale però ha messo ben in chiaro la situazione affermando che l'update è consigliato, ma non obbligatorio. Se si vuole passare a Lollipop 5.1 l'utente potrà utilizzare Chromecast, ma perderà quanto sopra descritto.

Categoria: Mobile
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Dopo averne annunciato le varianti "mini" e "phablet" circa due mesi fa, LG completa oggi la "famiglia" di prodotti appartenenti alla serie G4 con il nuovo G4S; tale dispositivo è indirizzato alla fascia medio/alta del mercato, e ciò lo si evince dalla sua più che discreta scheda tecnica.

Design ricercato a parte, il quale riprende molto da vicino quanto visto sull'originale G4, questo smartphone dispone di un display LCD IPS con diagonale da 5.2" e risoluzione 1080p (423 PPI) animato dal discreto SoC Qualcomm Snapdragon 615 - clicca qui per maggiori informazioni - dotato di CPU octa-core big.LITTLE, supportato da 1.5GB di memoria RAM (onestamente avremo preferito vedere 2GB a bordo! Ndr.) ed 8GB di memoria interna espandibile tramite microSD fino a 32GB.

Completano la dotazione hardware una fotocamera posteriore con sensore da 13MPx coadiuvata da un flash LED bitonale, connettività di rete 4g/LTE, una batteria rimovibile da 2300mAh e la distribuzione Android Lollipop 5.1.1, con interfaccia proprietaria ad amministrare il tutto; maggiori informazioni sono disponibili nel comunicato stampa allegato a fondo pagina.

Al momento non sono stati rivelati il prezzo e la data di commercializzazione, ma unicamente le due colorazioni disponibili, "Metallic Skin" e "Ceramic White". Al giusto prezzo, non superiore quindi ai 300€ circa, data la componentistica, potremmo considerare questo smartphone come un "valido erede" del sempreverde G2 e, nonostante non sia stato ancora annunciato ma ultimamente se ne parli davvero tanto, il miglior concorrente per il Galaxy S5 Neo.

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LA FAMIGLIA DI LG G4 CONTINUA A CRESCERE CON G4S

Funzionalità all’avanguardia e design curato per uno smartphone con caratteristiche e prezzo eccezionali

LG svela l’ultimo arrivato dell’apprezzatissima famiglia di G4, il suo nuovo smartphone top di gamma. LG G4s mantiene le migliori caratteristiche e funzionalità di G4, garantendo performance e usabilità a un prezzo contenuto, e debutterà a partire dal mese di luglio in mercati chiave come Europa e America Latina – in particolare in Italia, Francia, Germania e Brasile. La distribuzione proseguirà poi in Canada, India, Russia, Singapore, Sudafrica, Turchia e altri Paesi.

LG G4s è dotato di display IPS Full HD da 5.2 pollici con tecnologia In-Cell Touch, in grado di garantire il massimo della nitidezza e della reattività al tocco per un’esperienza di alto livello. Un perfetto equilibrio tra potenza, prestazioni e durata della batteria è invece assicurato dal potente processore octa-core Qualcomm® Snapdragon™ 615 da 1.5GHz, con connettività 4G LTE integrata.

Anche il comparto fotografico non è da meno: LG G4s ha una fotocamera posteriore da 8MP, arricchita da sensore dello spettro di colore (CSS) e autofocus laser, due soluzioni uniche di LG per garantire scatti rapidi e con colori realistici. È inoltre presente anche la modalità manuale, una delle funzionalità più apprezzate di LG G4, che consente un controllo completo di tutti i parametri dello scatto. LG ha infine migliorato la fotocamera frontale da 5MP, dotata di Gesture Interval Shot per scattare fino a quattro selfie consecutivi con un singolo gesto ed essere così sicuri di ottenere uno scatto perfetto.

Ecco alcune delle principali funzionalità di LG G4s:

• Performance elevate per i contenuti multimediali grazie al potente processore octa-core Qualcomm® Snapdragon™ 615, in grado di riprodurre contenuti Full HD 1080p a 60fps e registrare a 30fps.

• Sensore dello spettro di colore in grado misurare con esattezza valori RGB e luce infrarossa di ambiente e oggetti inquadrati, per colori più fedeli.

• Modalità manuale per consentire agli utenti di controllare ogni singolo dettaglio delle loro foto, come ad esempio tempo di esposizione, ISO, esposizione e bilanciamento del bianco.

• Gesture Interval Shot migliora la funzione Gesture Shot aumentando le possibilità di ottenere un autoscatto perfetto anche in condizioni difficili.

“Gli smartphone di fascia media sacrificano troppo spesso l’usabilità generale a favore di una sola killer feature” ha affermato Juno Cho, presidente e CEO di LG Electronics Mobile Communications Company. “Con LG G4s, il nostro obiettivo era quello di creare uno smartphone non solo equilibrato in termini di display, fotocamera, performance e design, ma anche in grado di soddisfare i nostri utenti con un prezzo contenuto.”

Prezzo e dettagli in merito alla disponibilità verranno annunciati a livello locale al momento del lancio.

Specifiche tecniche(1):

• Processore: Qualcomm® Snapdragon™ 615 Octa-Core da 1.5GHz

• Display: LCD IPS Full HD da 5.2 pollici con tecnologia In-Cell Touch (1920 x 1080, 423ppi)

• Memoria: 8GB espandibile fino a 32GB / 1.5GB RAM

• Fotocamera: 8MP con autofocus laser e sensore spettro colore / 5MP anteriore

• Batteria: 2,300mAh (removibile)

• Sistema operativo: Android 5.1.1 Lollipop

• Dimensioni: 142.7 x 72.6 x 9.85mm

• Peso: 139g

• Rete: 4G LTE / HSPA+ 42.2Mbps (3G)

• Connettività: Wi-Fi 802.11 b, g, n / Bluetooth 4.1 / NFC / A-GPS / Glonass / USB 2.0

• Colori: Metallic Skin scura / Ceramic White

• Altro: Speaker da 1W / Event Pocket / Glance view / Gesture Interval Shot / Video Full HD 1080p

(1) Le specifiche tecniche possono variare in base al mercato di riferimento

Categoria: Mobile
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Commodore Businness Machine (CBM) è un'azienda fondata dagli italiani Massimo Canigiani e Carlo Scattolini con sede a Londra, la quale - acquisendone il marchio - ha in comune solo il nome con il colosso degli anni passati. CBM vuole sfruttare la storia del prestigioso avo al fine di promuovere il lancio del suo primo dispositivo mobile, chiamato Pet, proprio come il primo computer a 8-bit creato da Commodore nel 1977.

Pet non è altro che un phablet, formato da uno chassis che viene caratterizzato da linee piuttosto morbide e dai loghi dell'azienda, dotato di un display IPS OGS con diagonale da 5.5" e risoluzione 1080p (400 PPI).

Commodore-Pet-presCommodore PET Fr1

Al suo interno batte un cuore MediaTek, in particolar modo il SoC MT6752, dotato di CPU octa-core Cortex A53 operante alla frequenza di 1.7GHz ed una iGPU Mali-T760.

Il resto delle caratteristiche tecniche prevede una fotocamera posteriore con sensore da 13MPx, coadiuvata da flash LED, una fotocamera anteriore con sensore Wide Angle da 8MPx, connessione di rete 4G/LTE e supporto dual-microSIM, parco sensori completo ed una batteria rimovibile da 3000mAh.

Ad amministrare il tutto vi sarà la distribuzione Android Lollipop 5.0, caratterizzata dalla UI stock e dalla presenza di alcuni emulatori pre-installati.

commodore pet buy

clicca qui per acquistare Commodore Pet in tutte le sue varianti (S.S. €19)

Le vendite di Pet hanno avuto inizio giusto questa mattina, in largo anticipo rispetto a quanto programmato. Saranno necessari 289€ per acquistarne la variante con 2GB di memoria RAM e 16GB di memoria interna oppure 349€ per quella con 3GB di memoria RAM e 32GB di memoria interna, ma in entrambi i casi - al fine di renderne più appetibile l'acquisto - viene inclusa nel prezzo una microSD da 32GB.

Il prezzo, date le caratteristiche tecniche e gli accessori, non è affatto male. Bisogna però considerare non solo che alla medesima cifra si possono acquistare smartphone ben più "comuni" (ad esempio LG G3 viene venduto a 289€ in vari e rinomati store online), ma che questo smartphone risulta quasi una sorta di rebrand di un valido smartphone venduto in Cina, denominato Orgtec WaPhone, attualmente venduto alla modica cifra di 144$.

Certamente la "variante" di Commodore beneficierà di un migliore supporto in caso di garanzia e (si spera) di una ROM decisamente più ottimizzata, ma non è proprio il massimo acquistarlo al triplo del suo originale prezzo.

commodore pet spec

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archos 50d presL'azienda Francese Archos, rimasta un poco nascosta dopo gli annunci dedicati al MWC 2015 di Barcellona, ha recentemente presentato un nuovo ed interessante dispositivo dedicato alla fascia "mainstream" del mercato.

Il suo nome è Helium 50d, dispone di supporto dualSIM (connessione di rete 4G/LTE) e sarà disponibile all'acquisto durante il corrente mese di Luglio, al prezzo di soli 149€.

Questo nuovo terminale non è altamente appetibile esclusivamente per il prezzo ma anche per essere caratterizzato da uno chassis avente linee piuttosto ricercate (ingombro pari 146 x 72.2 x 8.4 mm per 154g di peso), il cui design ricorda a grandi linee il famoso One Plus One, con finitura delle cover posteriori ad "effetto pietra".

Helium 50d dispone inoltre di un discreto display LCD IPS da 5" con risoluzione 720p (293 PPI), il quale viene animato dal modesto SoC Qualcomm Snapdragon 410 - clicca qui per maggiori informazioni - coadiuvato da 1GB di memoria RAM ed 8GB di memoria per archiviazione, naturalmente espandibile tramite microSD.

Non mancano una fotocamera posteriore con sensore da 13MPx coadiuvata da flash LED, una fotocamera anteriore con sensore da 5MPx, parco sensori/connessioni completo, una batteria da 2100mAh e la distribuzione Android Lollipop 5.1 ad amministrare il tutto.

Niente male per quel che costa, soprattutto considerando che lo street-price sarà naturalmente inferiore ... e voi cosa ne pensate?

archos 50d pres 2

• clicca qui per visionare la Press Release ufficiale

archos 50d spec

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Sebbene del loro arrivo se ne parlava da ormai diverse settimane, Samsung ha annunciato ufficialmente i nuovi Galaxy Tab S2 da 8.0" e 9.7" solo quest'oggi.

Il loro debutto arriva ad un anno ed un mese di distanza da quello dei loro predecessori, i Galaxy Tab S da 8.4" e 10.5". La filosofia di progettazione e realizzazione risulta la medesima ma, rispetto a questi, i nuovi modelli abbandonano il from-factor da 16:9 in favore del 4:3.

Questi dispositivi condividono la medesima piattaforma hardware ed ossia un SoC Exynos 5433/7410 con tecnologia big.LITTLE (il medesimo presente a bordo di Galaxy S5 e Galaxy Note 4), coadiuvato da 3GB di memoria RAM LPDDR3 e 32GB o 64GB di spazio per archiviazione a seconda della variante, espandibile in entrambi i casi tramite microSDXC fino a 128GB.

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Sono inoltre presenti una fotocamera posteriore con sensore AF da 8MPx ed anteriore da 2.1MPx a fuoco fisso, connessioni Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac e Bluetooth 4.1 BLE, sistema di localizzazione GPS+GLONASS, parco sensori completo compreso scanner d'impronte, connessione di rete 4G/LTE opzionale e la distribuzione Android Lollipop 5.0 ad amministrare il tutto.

Galaxy Tab S2 8.0" e 9.7" differiscono esclusivamente per le dimensioni complessive e peso [134.8 x 198.6 x 5.6mm, 265g(Wifi)/ 272g(LTE) contro 169 x 237.3 x 5.6mm, 389g(Wifi)/392g(LTE)], per le dimensioni del display il quale vanta in entrambi i casi un pannello Super AMOLED con risoluzione 2048*1536 Pixel [320 e 264 PPI rispettivamente], ed infine per la batteria [4000mAh contro 5870mAh].

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Si tratta di due dispositivi davvero completi, prestanti, caratterizzati da un discreto design e davvero sottili; non è certo difficile capire - dato il loro from-factor e caratteristiche tecniche - che sono stati ideati per la fascia alta del mercato ma sopratutto per battagliare ad armi pari con gli iPad di Apple.

Il loro arrivo sul mercato è previsto per il mese di Agosto, ad un prezzo per i modelli Europei (fonte HDBlog.it) pari a:

  • Galaxy Tab S2 8.0 Wi-Fi - 399€
  • Galaxy Tab S2 8.0 LTE - 469€
  • Galaxy Tab S2 9.7 Wi-Fi - 499€
  • Galaxy Tab S2 9.7 LTE - 569€

Siamo dinanzi a cifre piuttosto importanti, e per questo motivo ci chiediamo il perchè dell'assenza di alcune componenti come il flash LED di supporto alla fotocamera, di un SoC più recente ed allo stesso tempo più prestante (come la soluzione Exynos 7420 presente a bordo dei Galaxy S6 Flat & Edge) ed una distribuzione Android più recente.

galaxy tab s2 spec

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Continuano i problemi per i SoC Mobile di Intel, dopo le non entusiasmanti voci che si sono succedute nel recente passato: Contra-Revenue confermati e prestazioni degli Atom X3 sottotono.

 

 

Secondo quanto riporta il portale taiwanese Digitimes, Intel avrebbe intenzione di posticipare il rilascio dei SoC SoFIA 4G a causa di alcuni problemi con il software di controllo degli stessi, nonostante il SoC in sé sia ormai finalizzato. Prodotto a 28nm presso TSMC, si tratterebbe della punti di diamante della serie Atom per sfondare, finalmente, nel mercato Mobile, grazie all'integrazione di un Modem 4G on Die, ma tale piano probabilmente sarà destinato ad andare a monte: “For 2015, Intel will still need to rely on its SoFIA 3G/3G-R APs to prop up is mobile device AP business and may miss the business opportunities from the 4G market, which is expected to grow rapidly in the second half of this year”. Per il momento l'unica offerta 4G di Intel è data dai SoC Atom in combinazione con un Modem 4G esterno, una soluzione costosa che richiederà l'utilizzo dei già citati Contra-Revenue per renderla appetibile ai produttori cinesi: “With the SoFIA 4G - which was originally scheduled for 2015 - being delayed until early 2016 and Intel only being able to provide baseband+AP solutions for 4G demand in 2015, the CPU giant may find it difficult to persuade clients to use its solutions for their 4G devices due to the high prices and its subsidies for using its solutions are unlikely to provide much persuasion”.

Un duro colpo per la divisione Mobile della casa di Santa Clara, cui si vanno a sommare le difficoltà produttive con il nodo a 14nm FinFET, soprattutto a causa dei costi elevati in relazione al mercato di riferimento dei prodotti in esame: “Intel may face an even more problematic issue in 2016 as its 14nm SoFIA product line is already planned for late-2016 and could overlap with the 28nm one from early 2016 and affect each other's demand”.

Tutto questo si tradurrà in un'offerta molto limitata per tutto il 2015, in un'offerta poco migliore per il 2016, e in un'offerta completa, ma forse troppo tardiva, per il 2017. Solo tra un anno e mezzo, infatti, Intel riuscirà a mettere in campo un prodotto concorrenziale prodotto su nodo FinFET, quando Qualcomm, Apple, MediaTek ed altre case, con tutta probabilità, saranno già alla seconda o terza generazione di prodotti FinFET per quella data.

Categoria: Mobile
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