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lumia 730 830 presCosì come Samsung, Sony ed HTC anche Nokia ha deciso di sfruttare il palcoscenico offerto dall'IFA 2014 di Berlino per lanciare gli ultimi disposiviti mancanti per completare la lineup Lumia 2014.

Dopo aver completato l'offerta riguardante la fascia medio/bassa e bassa del mercato con i Lumia 530/630 e quella alta con il Lumia 930, mancavano difatti quei dispositivi - già presenti nelle passate "edizioni" - pronti a ricoprirne la fascia media e medio/alta.

I nuovi Lumia 730 e 735, che tra di loro differiscono rispettivamente per la connessione di rete 3G/supporto dual-SIM e connessione di rete 4G, sono dei terminali adatti al grande pubblico in grado di soddisfare coloro i quali a cui bastava la potenza di elaborazione (SoC Qualcomm Snapdragon 400) ma non il display da 4.5" del Lumia 630/635.

Tutto ciò grazie ad un miglior 4.7" OLED ClearBlack con risoluzione 720p animato sì dallo stesso SoC ma, con 1GB di RAM che permette una migliore resa multitasking a differenza dei soli 512MB offerti in precedenza. Il tutto condito da una fotocamera posteriore avente sensore da 6.7MPx più flash LED capace di riprese in 1080p ed una anteriore da ben 5MPx, molto appetibile per gli appassionati degli autoscatti. 

 

Il Lumia 830 è invece uno smartphone sempre di fascia media basato sempre medesimo SoC Snapdragon 400 ma, che strizza l'occhio ai dispositivi di fascia alta grazie ad un "vestito" rubato al fratello maggiore. A differenza dei sopracitati Lumia 730 e 735 che riprendono il design dei modelli inferiori, il Lumia 830 somiglia molto al Lumia 930.

A bordo sarà presente infatti un display IPS LCD ClearBlack da 5" seppur con risoluzione 720p, una fotocamera posteriore con sensore PureView da 10MPx con flash LED e 16GB di memoria interna espandibile tramite microSDXC fino a 128GB.

Caratterizzati dall'ultimo update denominato DENIM dell'OS Windows Phone 8.1 (maggiori informazioni a questo indirizzo), questi nuovi terminali saranno disponibili a partire dal corrente mese di Settembre in varie colorazioni ed al prezzo rispettivamente pari a 199€, 219€ e 330€ tasse escluse.

 

Specifiche tecniche LINEUP LUMIA 2014:

[clicca sul nome del modello a te interessato per visionare la scheda tecnica dettagliata]

LUMIA 530 LUMIA 630 / LUMIA 635 LUMIA 730 / LUMIA 735 LUMIA 830 LUMIA 930
Dimensioni 119.7 x 62.3 x 11.7 mm 129.5 x 66.7 x 9.2 mm 134.7 x 68.5 x 8.7/8.9 mm  139.4 x 70.7 x 8.5 mm  137 x 71 x 9.8 mm

Peso

- 129g

- 134g

- 130.4g / 134.3g 

- 150g 

- 167g

Display

4" LCD TrueColor

4,5" IPS LCD ClearBlack

4,7" OLED ClearBlack  

5" IPS LCD ClearBlack  5" IPS LCD ClearBlack
Risoluzione  854x480p 854x480p 1280x720p   1280x720p 1920x1080p
PPI 245 218  312  294 441

SoC

CPU

GPU

- Qualcomm Snapdragon 200

- quad-core @1,2GHz

- Adreno 302

- Qualcomm Snapdragon 400

- quad-core @1,2GHz

- Adreno 305

- Qualcomm Snapdragon 400

- quad-core @1,2GHz

- Adreno 305 

- Qualcomm Snapdragon 400

- quad-core @1,2GHz

- Adreno 305 

- Qualcomm Snapdragon 800

- quad-core @2,3GHz

- Adreno 330

RAM 512MB 512MB  1GB 1GB  2GB

Fotocamera Posteriore

Fotocamera Anteriore 

- 5MPx FF

-  no

- 5MPx AF

-  no

- 6.7MPx AF

-  5MPx WA 

- 10MPx AF

- 0.9MPx

- 20MPx AF

- SXGA

Registrazione Video

Playback

- FWVGA a 30fps

- ? a 30fps

- 720p a 30fps

- 1080p a 30fps

1080p a 30fps

- 1080p a 30fps

1080p a 30fps

- 1080p a 30fps 

- 1080p a 30fps

- 1080p a 30fps

Batteria

1430 mAh

1830 mAh

 2220mAh

2200mAh  2420 mAh

Sistema Operativo

Windows Phone 8.1

Windows Phone 8.1

 Windows Phone 8.1

Windows Phone 8.1  Windows Phone 8.1

Memoria Interna

Espandibilità

- 4GB

- microSD fino a 128GB

- 8GB

- microSD fino a 128GB

- 8GB

- microSD fino a 128GB 

- 16GB

- microSD fino a 128GB 

- 32GB

- no 

Connettività

- WiFi 802.11 b/g/n
- BT v4.0
- USB 2.0
- A-GPS + A-GLONASS
- 3G (HSPA+ 21.1/5.76)

- WiFi 802.11 b/g/n
- BT v4.0
- USB 2.0
- A-GPS + A-GLONASS
- 3G (HSPA+ 21.1/5.76)
- (635, LTE Cat4 100/50)

- WiFi 802.11 b/g/n
- BT v4.0
- USB 2.0
- A-GPS + A-GLONASS
- 3G (HSPA+ 21.1/5.76)
- (735, LTE Cat4 100/50) 

- WiFi 802.11 a/b/g/n
- BT v4.0
- USB 2.0
A-GPS + A-GLONASS
- 3G (HSPA+ 42/5.76)
- LTE (Cat4 150/50) 

- WiFi 802.11 a/b/g/n/ac
- BT v4.0
- USB 2.0
A-GPS + A-GLONASS
- 3G (HSPA+ 42/5.76)
- LTE (Cat4 150/50)

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desire 820 presA seguito del sicreto successo ottenuto nei paesi Asiatici dal phablet Desire 816presentato in quel di Febbraio in occasione del MWC 2014 di Barcellona, HTC ha deciso di realizzarne una versione migliorata ancor più competitiva ed appetibile al grande pubblico.

Il nuovo Desire 820 somiglia infatti molto al suo predecessore sia per forme che dimensioni (157.7 x 78.74 x 7.74 mm per 155g di peso contro i precedenti 156.6 x 78.7 x 7.99 mm / 165g) ma nonostante ciò migliora nel peso e nei particolari, come ad esempio il sensore posteriore da 13MPx più flash LED decisamente valorizzato e non più anonimo.
 
Il layout anteriore osptirà ancora una volta gli speaker BoomSound™ ed il display SuperLCD2 avente diagonale da 5,5" e risoluzione 720p (267 PPI) il quale però verrà animato non più dall'ormai obsoleto SoC Qualcomm Snapdragon 400, bensì dal nuovo Snapdragon 615 a 64-bit coadiuvato da 2GB di RAM LPDDR3.

Presentato anch'esso in occasione del MWC 2014, questo SoC vede l'introduzione della nuova CPU octa-core CortexA53 realizzata tramite l'architettura ARMv8 (in questo caso così operante: quad-core @1.5GHz + quad-core @1.0GHz) e della nuova iGPU Adreno 405.

Completano la sua dotazione hardware una fotocamera anteriore con sensore da 8MPx, parco sensori/connessioni completo e supporto alle reti LTE, una memoria interna da 16GB espandibile tramite microSDXC fino a 128GB ed una batteria da soli 2600mAh (il che fa ben sperare nei limitati consumi del SoC unito ad un OS ottimizzato, Ndr.). 

Il suo arrivo è previsto per i mesi da qui a seguire in varie colorazioni (in alcuni mercati selezionati sarà disponibile in versione dual-SIM) ad un prezzo non ancora annunciato e con la distribuzione di Android 4.4.4 KitKat, in attesa di ricevere l'update ad Android L per utilizzare al meglio le capacità del nuovo SoC.

La scheda tecnica dettagliata di HTC Desire 820 è disponibile a questa pagina.

desire 820 multi

IMAGE CREDIT TO - GSMArena.com

FONTE - Press Release

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A poche ore dalla presentazione ufficiale del tanto atteso Galaxy Note 4 - la quale si terrà in diretta mondiale il prossimo mercoledì 3 Settembre durante il primo pomeriggio - continuano ad arrivare nuove immagini che lo immortalano.

L'ultima di queste riguarda proprio la locandina dedicata all'evento IFA 2014 e, sembra proprio mostrare il medesimo dispositivo che i rumour ci indicano da diverso tempo.

Il design di questo nuovo terminale non sembra essere di molto lontano rispetto a quello del suo predecessore, difatti il layout frontale differisce esclusivamente per mezzo di cornici laterali abbastanza sottili e di bordi ancor più netti sebbene un minimo addolciti da una lieve curvatura.

note 4 ifa

FONTE • HDBlog.it

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche arrivano ulteriori conferme riguardo le due varianti denominate SM-N910S, la quale beneficierà del SoC Qualcomm Snapdragon 805 APQ8084 con CPU quad-core Krait 450 @2.45GHz ed iGPU Adreno 420 (trattasi molto probabilmente di quella internazionale), ed SM-N910C, quest'ultima invece con a bordo il SoC Samsung Exynos 5433 octa-core (architettura big.LITTLE Cortex A57+A53) ed iGPU ARM Mali-T760.

Entrambe saranno coadiuvate da 3GB di RAM LPDDR3 (peccato, 4GB di RAM sarebbero stati ideali a questo punto!) e condivideranno un display con diagonale da 5.7" e risoluzione WQHD 1440p (probabilmente Super AMOLED capace di circa 515 PPI) oltre ad una fotocamera posteriore con sensore da 16MPx, fotocamera anteriore con sensore da 3.68MPx e 32GB di spazio per archiviazione dati.

Non ci resta che attendere poco più di 48 ore per conoscerlo in forma ufficiale.

 

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Sony Mobile Communications - alias “Sony Mobile” - tenta di rubare la scena all'avversaria Samsung, la quale ha interessato tutto il mondo degli appassionati del settore con la presentazione dei nuovi Galaxy Note 4 ed Edge qualche ora fa, presentando ben quattro dispositivi in occasione dell'IFA 2014 di Berlino.

I primi tre appartengono alla serie Z e quindi ai terminali di fascia alta, dotati di protezioni IP65/68. Difatti sono basati tutti sul rinnovato design OmbiBalance e sul medesimo  SoC Qualcomm Snapdragon 801 (CPU quad-core Krait 400 operante @2,45GHz ed i-GPU Adreno 330 @578MHz) coadiuvato da 2GB di RAM, adibito a gestire la distribuzione di Android 4.4.4 KitKat con interfaccia proprietaria, ma che differiscono esclusivamente per la loro taglia/diagonale del display.

La novità tra tutti è certamente il tablet il Tablet Z3 Compact, il quale in un corpo avente dimensioni pari a 213 x 123 x 6.4 mm per 280g di peso integra al suo interno un display LCD TRILUMINOS™ avente diagonale da 8" e risoluzione 1920x1200 Pixel (283 PPI). Tra le caratteristiche tecniche troviamo una fotocamera posteriore con sensore AF da 8.1MPx, una fotocamera anteriore con sensore da 2.2MPx ed una batteria da 4500mAh. 

                     • clicca qui per visionare la scheda tecnica completa dell'Xperia Tablet Z3 Compact

z3-family

L'altra apprezzatissima novità sta nell'arrivo del nuovo Xperia Z3 Compact, successore del largamente apprezzato Xperia Z1CIn un corpo avente dimensioni pari a 127,3 x 64,9 x 8,64 mm per 129g di peso, quindi praticamente inalterato rispetto al suo predecessore, Sony è riuscita ad integrare un display LCD TRILUMINOS™ avente diagonale da 4.6" (più grande quindi di 0.3") e risoluzione 720p (319 PPI). Tra le caratteristiche tecniche troviamo una fotocamera posteriore con sensore AF da 20.7MPx con flash LED una fotocamera anteriore con sensore da 2.2MPx ed una batteria da ben 2600mAh.

                     • clicca qui per visionare la scheda tecnica completa dell'Xperia Z3 Compact

La non-novità è invece la presentazione del "nuovo Xperia Z3", arrivato dopo il primo Xperia Z (Gennaio 2013), passando per Xperia Z1 (Settembre 2013) ed Xperia Z2 (Febbraio 2014). Come avevamo visto diverso tempo addietro, questo terminale apporta piccole modifiche/migliorie a dispetto del precedente modello tanto da far pensare che Sony ci voglia far giocare a "trova le differenze".

Senza voler aprire un dibattito a riguardo, possiamo notare come il suo chassis dimensioni pari a 146.5 x 72 x 7.3 mm per 152g di peso quindi praticamente inalterato rispetto al suo predecessore. Al suo interno trova posto un display LCD TRILUMINOS™ avente diagonale da 5.2" e risoluzione 1080p (423 PPI). Tra le caratteristiche tecniche troviamo anche qui una fotocamera posteriore con sensore AF da 20.7MPx con flash LED una fotocamera anteriore con sensore da 2.2MPx ed una batteria questa volta da 3100mAh.

                     • clicca qui per visionare la scheda tecnica completa dell'Xperia Z3

Concludiamo con il piccolo Xperia E3, il quale integra un display LCD IPS avente diagonale da 4.5" e risoluzione 854x480 Pixel (217 PPI) in uno chassis avente dimensioni pari a 137,1 x 69,4 x 8,5 mm per 143.8g di peso. Tra le caratteristiche tecniche troviamo una fotocamera posteriore con sensore AF da 5MPx con flash LED ed una fotocamera anteriore VGA, una batteria da ben 2330mAh. Il tutto gestito dal SoC Qualcomm Snapdragon 400 coadiuvato da 1GB, dotato di una CPU quad-core CortexA7 operante @1.2GHz ed i-GPU Adreno 305, che gli permette di usufruire della connessione di rete LTE.

                     • clicca qui per visionare la scheda tecnica completa dell'Xperia E3

xperia-e3

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La guerra nel mercato Mobile non si combatte solo a colpi di Hardware e prezzi ma anche, e soprattutto, a colpi di ottimizzazioni Software (un esempio ne è l'AnTuTu Gate). Non è un mistero, infatti, che Intel stia cercando di convincere i vari vendor a compilare le App per Android utilizzando il proprio compilatore, così da massimizzare le prestazioni teoriche offerte dai propri SoC.

 

 

Per questo motivo, come veniamo a sapere tramite il comunicato stampa ufficiale, Intel ha firmato un accordo per il porting del motore grafico Unity per piattaforma Android su x86. Tramite questa alleanza, che sicuramente sarà stata siglata tramite lo stacco di un sostanzioso assegno, Intel intende portare su un ulteriore livello lo scontro con i vari produttori di SoC ARM: “Unity will ensure Intel product enhancements, including both graphics and CPU performance improvements and features, will be seamlessly integrated into future releases of the Unity 4 and Unity 5 product lines. As Intel architecture continues to gain market segment share on mobile devices, these improvements will help ensure that the Unity developers' games run natively as well as look great and perform beautifully on Intel platforms”.

Come Intel sta spingendo i propri prodotti PC tramite varie alleanze con i publisher di videogiochi, così farà nel mercato Mobile, applicando una strategia simile a quella utilizzata per anni da nVidia sempre nel settore PC con il programma “The Way It's Meant to be Played”. D'altra parte, è inutile negarlo, il mercato dei videogiochi è uno dei settori trainanti del mercato Mobile.

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Come da copione, Samsung ha presentato da poche ore il nuovo ed atteso smartphone della serie Note in occasione dell'evento Unpacked 2014 - Episodio 2.

Il Galaxy Note 4 è tra noi, ed anche per quest'anno risulta il miglior terminale del momento. Il merito di questo risultato va addebbitato all'impiego di componentistica hardware di alto livello, proprio quello di cui si vociferava da tempo.

All'interno dello chassis metallico con retro in policabonato dalle dimensioni pari a 153.5 x 78.6 x 8.5mm per 176g, avente un design che nasce dall'unione di quello del precedente Note 3 e quello appartenente al recente Galaxy Alpha, trova posto infatti uno splendido display Super AMOLED da 5,7" ad altissima fedeltà cromatica (90% Adobe RGB) avente risoluzione WQHD 1440p e capace di ben 515 PPI.

A muovere tale mole di Pixel, e quindi ad animare la rinnovata interfaccia proprietaria "pulita e vibrante" che ricopre la distribuzione di Android 4.4.4 KitKat, ci penserà a seconde della variante il SoC Qualcomm Snapdragon 805 APQ8084 con CPU quad-core Krait 450 @2.45GHz ed iGPU Adreno 420 (trattasi molto probabilmente di quella internazionale) oppure il SoC Samsung Exynos 5433 octa-core (architettura big.LITTLE Cortex A57+A53) ed iGPU ARM Mali-T760, entrambi coadiuvati da 3GB di RAM e 32GB di memoria interna espandibile tramite microSDXC. 

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clicca qui per visionare la scheda tecnica dettagliata del Galaxy Note 4

Il resto delle caratteriste tecniche comprende una fotocamera posteriore con sensore ancora una volta da 16MPx e flash LED ma con doppio stabilizzatore d'immagine (OIS + DIS = Smart OIS), una fotocamera anteriore da 3.7MPx, parco sensori e connettività completo (compresi lettore d'impronte, sensore UV e ben 3 microfoni), connessione di rete LTE-Advanced ed una batteria da 3220mAh.

Quest'ultima, sebbene più grande di soli 20mAh a dispetto di quella impiegata nel precedente modello, riesce a garantire un autonomia generale del 7.5% maggiore - grazie sopratutto all'ottimizzazione del software - rispetto al Note 3. Non manca infine la classica S-Pen, anch'essa migliorata sotto ogni aspetto (ora supporta ben 2048 livelli di pressione).  

Il Galaxy Note 4 è atteso nelle colorazioni nero, bianco, oro e rosa a partire dal mese di Ottobre, ad un prezzo non ancora annunciato ma sicuramente superiore ai 700€.

La vera "sorpresa" di questo evento è senz'altro la presentazione del Galaxy Note Edge, una chiara evoluzione del prototipo Youm mostrato circa un anno fa.

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clicca qui per visionare la scheda tecnica dettagliata del Galaxy Note Edge

Questo dispositivo riprende in tutto e per tutto le caratterische tecniche e le forme del sopracitato Note 4 ma con una piccola differenza. Il bordo destro difatti risulta caratterizzato da una curvatura verso l'interno dove all'interno trova posto per l'appunto una sezione curva del display, realizzata appositamente per osptirare le varie notifiche et simili.

Avremo quindi un display Super AMOLED da 5,6" QHD con risoluzione 2560 x 1440 + 160 Pixel.

Purtroppo Samsung non si è particolarmente dilungata per quanto riguarda la sua presentazione nello specifico (ci aspettiamo quindi un approfondimento a breve) ma ha dichiarato che la sua commercializzazione avverrà in un primo momento solo in Corea del Sud, nei mesi a venire e ad un prezzo non ancora annunciato.

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Samsung non vuole rimanere indietro dal punto di vista dell'immagine rispetto ad Apple, la quale ha già cominciato la produzione in massa del SoC A8 presso TSMC con nodo a 20nm, e per questo cerca di arrivare prima alla commercializzazione di un SoC, sempre a 20nm, anche a costo di riciclare tecnologie già vecchie.

 

 

Se Apple, con l'A8, ha affinato i Cortex-A57 basati su architettura ARMv8 (64 Bit) realizzando dei Core-Custom, così da sfruttare fino in fondo l'utilizzo dei 20nm, al fine di avere un notevole boost prestazionale rispetto alla generazione precedente di SoC, Samsung si limita ad un Die Shrink di quanto si è già visto.

I core utilizzati per l'Exynos 5430 sono i soliti Cortex-A15 e Cortex-A7 a 32 Bit, integrati nel disegno big.LITTLE standard che si può prendere direttamente in licenza da ARMh. Nulla di innovativo da questo punto di vista, tanto che la stessa casa coreana ha affermato che l'Exynos 5430 sarà il 25% più efficiente, dal punto di vista energetico, rispetto al precedente SoC di punta Exynox 5420, evitando invece di commentare gli aumenti prestazionali (probabilmente nulli). Anche la GPU integrata è sempre la solita Mali T628MP6 presa in licenza da ARMh, quindi dovremo aspettare ancora qualche mese per vedere all'opera nei SoC di Samsung le nuove GPU della famiglia Mali T7, decisamente più potenti ed avanzate. Presente, come è consuetudine ormai, l'accelerazione via hardware per i Multi Format Codec (MFC), incluso l'H.265 (HEVC), mentre i formati video supportati arrivano al WQHD 2560x1440 e al WQXGA 2560x1600.

L'unica caratteristica effettivamente interessante di questo SoC è la possibilità di far lavorare in contemporanea tutti ed otto i core Cortex, secondo la modalità HPM (Heterogeneous Multi-Processing), ma considerate le attuali, limitate capacità multitasking di Android si tratta più che altro di una feature adatta a migliorare i risultati nei benchmark sintetici.

In conclusione, Samsung sfrutta la propria poderosa capacità produttiva per cercare di migliorare la propria immagine di azienda leader nell'innovazione, ma se si va ad analizzare più nel dettaglio questo nuovo prodotto non si scopre nulla di realmente innovativo.

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evento appleApple ha in serbo più assi nella manica, da sfoderare in occasione dell'evento previsto per il prossimo martedì 9 Settembre, presso il Flint Center a Cupertino, e risulta ben evidente come stia tentando di suscitare ancor più interesse intorno ad esso per mezzo dello slogan di presentazione "Vorremmo poter dire di più".

Il protagonista di questo evento sarà senza dubbio il nuovo iPhone 6, il quale sembra essere il candidato ideale per introdurre un "rinnovato design" ed un più ampio display rispetto ai suoi predecessori.

É da tempo infatti che non si parla d'altro, e sembra proprio che vedremo finalmente un iPhone con display da 4,7" pronto a battagliare con i sempre più numerosi sfidanti appartenenti all'ecosistema Android. 

Secondo gli ultimi rumour, lo schermo dell'iPhone 6 dovrebbe supportare una risoluzione pari a 1472 x 828 Pixel (necessaria per mantenere il fattore di forma 16:9 imposto da Apple), in grado di restituire un valore pari a 359 PPI sulla diagonale sopra citata. Si tratta certamente di un valore abbastanza alto, ma lontano dagli oltre 400 PPI dei display 1080p appartenenti ai top di gamma a cui siamo ormai abituati.

Ritornando al design, possiamo dare un primo giudizio grazie ai tanti video trapelati di recente (l'ultimo caricato online è visionabile qui di seguito) sempre che ovviamente si tratti realmente del dispositivo in questione, anche se ormai non sembrano esserci più dubbi a riguardo.

 

Personalmente, guardando l'accoppiata dei bordi tondeggianti e della fotocamera posteriore sporgente, insieme al layout frontale "serio ed elegante" al quale Apple ci ha abituato, mi auguro che il dispositivo reale non sia affatto questo.

In caso contrario mi viene da pensare che "a bordo della nave" siano finite le idee e si stia facendo di tutto per proporre un qualcosa che si avvicini alla massa, "unendo alla buona una accozzaglia di componenti nel miglior modo possibile" (caro Zio Steeve, ci manchi!).

Per quanto riguarda la dotazione hardware ricordiamo - senza entrare nel dettaglio date le ovvie incertezze - che a bordo sarà certamente presente il SoC proprietario Apple A8, il quale verrà prodotto grazie al nodo 20SOC a 20nm di TSMC, vanterà una CPU muti-core basata su architettura ARMV8-A operante alla frequenza di 2GHz e con supporto alle nuove memorie LPDDR4 (difficilmente vedremo quantitativi di RAM superiori a 2GB).

Sembra inoltre che verrà finalmente integrato un chip NFC, il quale troverà posto direttamente al di sotto del logo dell'azienda presente sul layout posteriore dello smartphone.

Date le mie non indifferenti considerazioni personali ci tengo a concludere questo piccolo editoriale chiarendo come non "patteggio" a favore dei vari dispositivi Android presenti sul mercato. Anzi, la maggior parte di questi, soprattutto tra i più recenti, mi hanno deluso in egual misura per quanto riguarda il design, senza parlare dell'hardware impiegato.

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La presentazione in anteprima in Russia del modello di punta equipaggiato con il SO Tizen, il Galaxy Z, sembrerebbe essere stata un fiasco clamoroso. La stampa russa, infatti, si è dimostrata tutt'altro che entusiasta, bocciando senza mezzi termini il Galaxy Z. Proprio per questo, Samsung avrebbe interrotto i preparativi per la sua commercializzazione in Russia, ed in seguito, dopo gli ultimi articoli apparsi sulla stampa russa, anche quella in Giappone.

 

 

A quanto pare il macabro connubio “smartphone costosissimo” e “SO con appena una manciata di applicazioni nello store” non è stato mascherato dal marchio “Galaxy”, come la dirigenza coreana si aspettava. Il Marketing è molto potente, è vero, ma non può nascondere delle verità così clamorose.

Per questo motivo, come riporta Anandtech, Samsung sembra si stia preparando alla commercializzazione di due terminali, sempre basati su Tizen, ma molto più economici, sicuramente sotto i 200 dollari. Più il tempo passa, però, maggiori saranno le difficoltà per imporsi in questo tipo di mercato, in cui anche un mostro come RIM fatica a galleggiare. Che Tizen sia un prodotto così detto DOA (Dead On  Arrival)?

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La casa di Santa Clara non ha ancora gettato la spugna nel settore Mobile, dopo alcuni miliardi di dollari buttati per guadagnare appena qualche decimo di punto percentuale nelle quote di mercato, ed anzi si prospetta un ulteriore aumento degli sforzi profusi. Intel, infatti, ha assunto Amir Faintuch, ex dirigente Qualcomm, per guidare la propria divisione Mobile, un altro evento epocale dopo aver dato in appalto un proprio prodotto ad una fonderia esterna.

 

 

È più unico che raro, per Intel, assumere dirigenti da aziende straniere, soprattutto se queste sono quelle con cui si trova a competere, come scrive anche l'Economic Times: “Hiring a senior executive from a major competitor is rare for Intel, which is known in Silicon Valley for its insular culture, and it reflects the eagerness of the Santa Clara, California, chipmaker to improve its struggling mobile business”.

Amir Faintuch che, in Qualcomm, ha ricoperto il ruolo di Presidente del gruppo Qualcomm Atheros, entra in Intel come VP e Co-General Manager del Platform Engineering Group, e cercherà di sfruttare le proprie conoscenze nella progettazione di SoC integranti componentistica sia analogica sia digitale. Intel, infatti, ha ancora dei problemi nel realizzare sistemi “analog-digital mixed”, tanto che si è ritrovata a chiedere aiuto a RockChip per i SoC SoFIA.

Chuck Mulloy, portavoce di Intel, a questo riguardo ha affermato: “We want to accelerate our success rate with SoCs and get the designs aligned and the roadmaps aligned to do that. We've made good progress but there's more to be done. Amir has extensive management experience and a strong resume”.

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Jolla è una start-up nata nel 2011, fondata da alcuni dipendenti fuoriusciti da Nokia a causa della cancellazione di MeeGo, il SO Mobile open source nato dalla collaborazione tra Intel e la stessa Nokia. MeeGo fu abbandonato dopo che Elop decise di puntare tutto su Windows Phone, nonostante le vendite del N9 fossero risultate eccellenti.

 

 

Alcuni dipendenti, sfruttando il progetto “Bridge” di Nokia, il quale forniva loro una discreta somma di denaro ed una consulenza legale per aprire una start-up, decisero allora di dare vita a Jolla, creando un fork di MeeGo. Jolla ha potuto sfruttare tutta la parte Open Source del progetto, tra cui quasi tutto il Kernel, ma dovette sviluppare da 0 l'interfaccia grafica. Il SO nato dalle ceneri di MeeGo si chiama Sailfish, e sebbene abbia destato l'attenzione di molti produttori, ancora stenta a prendere il volo (o il mare ...). La mancanza di uno store fornito delle applicazioni più utilizzate è un handicap non da poco.

Nonostante questo, i ragazzi di Jolla sono ancora fiduciosi, e stanno guardando con interesse all'opportunità di assumere un buon numero di quei dipendenti che Microsoft si appresta a licenziare dopo aver acquisito la divisione Mobile di Nokia. Juhani Lassila, Jolla Head of Communications, ha affermato: “What comes to the Microsoft job cuts: majority of our employees have a Nokia background, and we are always interested in new talent”.

Effettivamente si tratta di professionisti molto capaci, i quali sono stati in grado di creare prodotti di ottima fattura apprezzati in tutto il globo, e le cui competenze probabilmente non interesseranno solo Jolla. 

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Company ID [NASDAQ:INTC] Last trade:36.17 Trade time:11:05AM EST Value change:▲0.58 (1.63%)
NASDAQ:ARMH

ARM Holdings

Company ID [NASDAQ:ARMH] Last trade:42.49 Trade time:11:05AM EST Value change:▼0.05 (-0.12%)
NASDAQ:NVDA

NVIDIA Corp.

Company ID [NASDAQ:NVDA] Last trade:20.47 Trade time:11:05AM EST Value change:▲0.01 (0.07%)
NASDAQ:MSFT

Microsoft Corp.

Company ID [NASDAQ:MSFT] Last trade:47.74 Trade time:11:05AM EST Value change:▼0.24 (-0.50%)
NASDAQ:TXN

Texas Instruments

Company ID [NASDAQ:TXN] Last trade:52.88 Trade time:11:05AM EST Value change:▲0.32 (0.61%)
NASDAQ:AAPL

Apple Inc.

Company ID [NASDAQ:AAPL] Last trade:117.71 Trade time:11:05AM EST Value change:▲1.24 (1.06%)

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