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L'attuale moda lanciata da Apple, e poi ripresa da numerose altre aziende, di prodursi i SoC in casa per equipaggiare i propri terminali Mobile, sta gettando nello sconforto non solo gli investitori di Qualcomm, ma anche quelli di Mediatek, gigante asiatico che negli ultimi due anni ha saputo ritagliarsi una posizione di spicco in tale mercato.

 

 

Dopo l'annuncio del nuovo SoC realizzato da LG (Nuclun 2), e della volontà di entrare in questo ristretto club da parte di Sony e Xiaomi, il Co-CEO di MediaTek ha dovuto rassicurare i propri azionisti, affermando che le case economicamente capaci di fare questo salto sono oramai finite. Oltre a Sony, Apple, Samsung, Huawei, Xiaomi e LG non ci sono altre case che realizzeranno SoC in casa, ha affermato Jeffrey Ju, Co-CEO di MediaTek: "If they understand Mathematics, there will be no more smartphone providers to develop their own smartphone chips in terms of economic benefit. On the one hand, some smartphone providers may design their own chips. But on the other hand, some of their products may still use our chips".

La volontà di Amazon di utilizzare i SoC MediaTek, invece di realizzarne in casa, sembra dimostrare che il ragionamento di Ju sia fondato, ma se il costo di progettazione di un SoC dovesse diminuire alla velocità attuale (grazie all'ottimo lavoro svolto dalle aziende EDA), siamo sicuri che altre case non si uniranno a quelle sopra citate?

Categoria: Mobile
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La moda dei sensore d'impronte negli smartphone, avviata da Apple, si sta espandendo come una piaga tra tutti i produttori di questi terminali. Anche Asus non ne sembra immune, secondo gli ultimi rumor.

 

 

Come abbiamo già avuto modo di osservare, i produttori di sensori d'impronta si stanno sfregando le mani in vista delle prossime uscite, ed in questo caso si tratta della taiwanese Elan Microelectronics e della cinese Goodix, come riporta Digitimes: “Asustek is likely to adopt fingerprint recognition solutions developed by Taiwan-based Elan Microelectronics and China-based Goodix for ZenFone 3, the sources indicated”.

Queste voci confermano l'utilizzo dei sensori d'impronte, a partire del 2016, anche negli smartphone di fascia media e bassa, al fine di attirare un maggior numero di compratori: “Consequently, adoption of fingerprint recognition technology for smartphones is on the rise and the technology's penetration in the smartphone market is expected to rise from 30% currently to 50% eventually, the sources said”.

Categoria: Mobile
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A circa tre mesi di distanza dal lancio del già di per se ottimo Mate S, Huawei alza ancor di più l'asticella dei dispostivi di fascia alta con il nuovo Mate 8.

Questo nuovo "phablet" riprende le linee e le forme del suo recente predecessore, sfruttandone le generose dimensioni per ospitare un display LCD IPS di tipo 2.5D avente diagonale da 6" e risoluzione 1080p (≈ 367 PPI).

A dare un discreto boost prestazionale per questo dispositivo ci pensa il nuovo e potente SoC proprietario Kirin 950, dotato di una CPU octa-core caratterizzata da architettura big.LITTLE e coadiuvata dalla prestante iGPU Mali T880MP4, realizzato con processo produttivo a 16nm FinFET; questo verrà accompagnato da 3GB/4GB di memoria RAM LPDDR4 dual-channel e 32GB/64GB/128GB di spazio per archiviazione, espandibile tramite microSD.

Non manca un ottima fotocamera posteriore da 16MPx con OIS e Phase Detection AutoFocus, una fotocamera anteriore da ben 8MPx, connettività completa e connessione di rete LTE Cat.6, parco sensori completo (fingerprint compreso), una non indifferente batteria da 4000mAh e la distribuzione Android 6.0 Marshmallow, con interfaccia proprietaria EmotionUI, ad amministrare il tutto.

Huawei-Mate-8-PRES

Huawei Mate 8 sarà disponibile  in Cina solo a partire dai primi mesi del 2016 in varie colorazioni (Champagne Gold, Mocha Brown, Moonlight Silver, Space Gray) secondo questi prezzi:

    • 3GB / 32 GB - 2.999¥ oppure 3.199¥ con migliore connettivià (circa 440€/470€ secondo la valuta attuale)
    • 4 GB / 64GB -  3.699¥ (circa 545€ secondo la valuta attuale)
    • 4 GB / 128GB - 4.399¥ (circa 650€ secondo la valuta attuale)

Al momento non sono state divulgate informazioni circa la disponibilità internazionale, ne riguardo alcune precise specifiche tecniche, ma siamo certi che queste non tarderanno ad arrivare (questo probabilmente debutterà come protagonista al prossimo CES 2016 di Las Vegas).

CARATTERISTICHE TECNICHE

DISPLAY - 6” 1080p IPS
SOC - HiSilicon Kirin 950 (4*Cortex-A53 + 4*Cortex-A57, iGPU Mali T880MP4)
RAM - 3 / 4 GB
ARCHIVIAZIONE - 32 / 64 / 128 GB, espandibile tramite microSD
FOTOCAMERA POSTERIORE - 16MPx, sensore Sony IMX298 (f/2.0) con OIS
FOTOCAMERA FRONTALE -  8MPx, sensore Sony IMX179 (f/2.4)
CONNETTIVITÁ - Wi-Fi, Bluetooth 4.0, LTE Cat.6, GPS, NFC
BATTERIA - 4.000 mAh
OS - Android 6.0 Marshmallow, interfaccia Emotion UI

Huawei-Mate-8 1

FONTE - Androidworld.it / HDBlog.it

Categoria: Mobile
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Il via lo ha dato Apple con i SoC della serie Ax, ed ora tutti i maggiori player del mercato degli smartphone stanno seguendo la medesima strada, producedo SoC in casa, sia per risparmiare sia per sfruttare al 100% quanto il SoC offettivamente offre  (molte funzionalità sono spesso disabilitate o non sfruttate dallo smartphone di turno).

 

 

I tool di sviluppo delle varie azienda EDA sono sempre più efficienti e facili da utilizzare, mentre le fonderie pure-play sono ora in grado di offrire nodi produttivi, anche planari, dall'ottimo rapporto qualità-prezzo, senza per questo dover acquistare quote di produzione eccessivamente elevate per poterne beneficiare. Così, dopo la casa di Cupertino, si sono aggiunte al club dei produttori di SoC Samsung, LG, Huawei e ZTE, ed altri sono sulla medesima via (Xiaomi su tutti).

Avril Wu, Senior Analyst presso TrendForce, ha affermato a tal proposito: “This rising trend of making APs in house will foremost benefit TSMC, the global leader in the semiconductor foundry business. In order to get the best performance out of their in-house APs, smartphone vendors will line up to use TSMC’s leading-edge 16nm technology to manufacture their chips. Their contracts with the foundry giant may even include the use of integrated fan-out wafer-level packaging (InFO WLP) technology. With the semiconductor market evolving rapidly, TSMC’s client base will continue to shift, from the initial customers such as AMD and NIVIDIA to AP leader Qualcomm and then to major smartphone vendors including Apple and Huawei during these two years”.

A beneficiare di questa situazione, quindi, non sono solo i produttori di SoC, ma anche le stesse fonderie, le quali potranno rientrare più velocemente dei costi supportati per modernizzare i propri impianti. Si tratta, in conclusione, di un gigantesco circolo virtuoso: l'utile per chip, sia per i produttori dei SoC sia per le fonderie, è davvero risicato, ma i numeri in gioco sono talmente elevati che si tratta di gioco che avvantaggia entrambe le parti (stiamo parlando di quasi un miliardo di SoC all'anno).

A soffrire di questa situazione sarà soprattutto Qualcomm, la quale offre sì i migliori SoC al mondo in quanto a feature integrate, ma che al momento sembrano stagnare nelle vendite a causa di un costo di acquisto eccessivamente elevato: i produttori di smartphone, tranne Apple e qualche raro caso, sembra siano maggiormente interessati a proporre terminali dal prezzo aggressivo, più che dalle feature ricercate (sensori di impronte a parte, oramai una moda).

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Come ormai da "tradizione", l'aggressiva Xiaomi ha tirato fuori dal cappello l'ennesimo "smartphone" economico dalle ottime caratteristiche tecniche; del Redmi Note 3 se ne parla già da diverso tempo, ma la presentazione ufficiale è avvenuta solo questa mattina.

Per questo nuovo modello, stilisticamente lontano dall'originale Redmi Note di Marzo '2014, l'ormai rinomata società cinese ha optato per uno chassis metallico (avente spessore massimo pari a 8.65mm e peso complessivo pari a 164g) che ricorda molto da vicino, sia per forme sia per design, i nuovi iPhone 6S di Apple.

Non manca al suo interno un discreto SoC, in questo caso il MediaTek Helio X10 octa-core Cortex-A53, accompagnato da 2GB/3GB di memoria RAM LPDDR3 e 16GB/32GB di memoria interna (a quanto pare non espandibile) a seconda della variante, una fotocamera posteriore da 13MPx con PDAF e flash LED bitonale, sensore d'impronte sul layout posteriore, una capiente batteria da 4000mAh (ricarica del 50% in una sola ora) e la ROM proprietaria MIUI 7 ad amministrare il tutto. Il display rimane "uguale" a quello del suo predecessore, ossia un ormai "classico" 5.5" con risoluzione 1080p (≈400 PPI).

Il debutto è fissato in Cina tra qualche giorno, precisamente il 27 di Novembre, al prezzo di 899/1099 RMB, equivalenti a circa 130/160€ secondo il cambio attuale. Davvero niente male. Ai tratta di un dispositivo che se importato al giusto prezzo nel nostro paese potrebbe fare gola a molti. Voi cosa ne pensate??

 

redmi note 3 pres

Queste le specifiche tecniche "complete" dichiarate:

- MediaTek Helio X10 processor, octa-core 64-bit Cortex-A53
- 2GB / 3GB dual-channel LPDDR3 RAM, 16GB / 32GB flash
- Full metal body in gold, silver, or dark grey
- Fingerprint sensor with 0.3s unlock, Trustonic TEE chip-level security
- 4000 mAh battery, 683 Wh/L high density, fast charging (50% in 1 hour)
- 13MP rear cam w/ PDAF (phase detection auto-focus), two-tone flash, 5MP front cam
- 5.5-inch Full HD, fully-laminated display, Xiaomi Sunlight Display technology
- Very thin (8.65mm at its thickest point), super light for a 5.5" device (164g)
- MIUI 7 Android-based OS
- 2GB/16GB @ 899 RMB, 3GB/32GB @ 1099 RMB

redmi note 3 pres 2

FONTE - HDBlog.it

Categoria: Mobile
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Ari Jaaksi, SVP of Connected Devices di Mozilla, dopo averlo anticipato all'evento “Mozlando”, oggi conferma che lo sviluppo di FirefoxOS verrà interrotto: “We are proud of the benefits Firefox OS added to the Web platform and will continue to experiment with the user experience across connected devices. We will build everything we do as a genuine open source project, focused on user experience first and build tools to enable the ecosystem to grow. Firefox OS proved the flexibility of the Web, scaling from low-end smartphones all the way up to HD TVs. However, we weren’t able to offer the best user experience possible and so we will stop offering Firefox OS smartphones through carrier channels. We’ll share more on our work and new experiments across connected devices soon”.

 

 

Nonostante Mozilla abbia puntato moltissimo su questo sistema operativo mobile, la concorrenza di Android e iOS si è rivelata devastante per la fondazione statunitense. D'altra parte sarebbe stato difficile immaginarsi un finale diverso, visto che neppure Microsoft (con Windows) e RIM (con BlackBerry) sono riuscite a scalfire il market share dei due SO sopra citati.

L'ampia libertà di sviluppo data agli sviluppatori, grazie soprattutto all'utilizzo delle più svariate librerie Open, non è servito a nulla, in quanto i produttori di smartphone e tablet hanno preferito utilizzare una soluzione maggiormente rodata e supportata (dietro Android c'è Google, mica Gigi il peracottaro), al fine di avere fin da subito un sistema completo e fruibile. L'ampia offerta delle App nel Market, infatti, è una delle prime cose che l'eventuale acquirente tende a ricercare in un terminale mobile.

A questo punto, vista la natura Open di Firefox OS, siamo curiosi di sapere se qualche grossa azienda non possa essere interessata a continuarne l'evoluzione attraverso un fork.

 

EDIT: Come ha fatto giustamente notare Jena Pliskin, l'articolo di Tech Crunch si è rivelato inesatto a causa di frasi ambigue dette dai responsabili di Mozilla. Ari Jaaksi, con un tweet, aggiusta il tiro, affermando che non si fermerà lo sviluppo di FirefoxOS, ma saranno interrotte solo le partnership con le compagnie telefoniche.

Categoria: Mobile
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A distanza di circa un anno e mezzo dal lancio ufficiale, NVIDIA estrae dal cilindro una proposta dedicata sopratutto ai videogiocatori del settore mobile, giusto in tempo per il periodo Natalizio; si tratta di una versione "aggiornata" dell'originale SHIELD Tablet K1 2014, proposta ora al prezzo di 199.99€ e già disponibile all'acquisto.

SHIELD Tablet K1 2015 si differenzia dal suo predecessore per uno chassis con materiali un attimo meno pregiati e per la mancanza del vano di alloggiamento della penna capacitiva (SHIELD DIRECTSTYLUS2), venduta ora separatamente al pari del carica batterie e del cavo USB (ergo, nella confezione troverete solo il tablet).

Inoltre, tale dispositivo viene ora fornito con a bordo la distribuzione Android 5.1.1 Lollipop, accompagnata dal classico parco software della casa. Il resto delle caratteristiche tecniche rimane invariato, così come la dotazione hardware comprendente il prestante SoC proprietario Tegra K1 "Logan" (clicca qui per maggiori informazioni) accompagnato da 2GB di memoria RAM LPDDR3.

Maggiori informazioni su SHIELD Tablet K1 sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

shield tablet k1 2015

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE

Nuovo NVIDIA SHIELD tablet K1, il regalo di Natale perfetto per gli appassionati di gaming:

NVIDIA presenta oggi il nuovo SHIELD tablet K1, la soluzione definitiva per tutti gli appassionati di gaming su Android. Alla portata anche dei budget più contenuti (199.99€ euro IVA inclusa), questa nuova proposta firmata NVIDIA è perfetta anche come strenna Natalizia e saprà far felici tutti i gamer che troveranno nel nuovo SHIELD tablet K1 un compagno inseparabile con cui giocare al massimo con tutti i titoli di nuova generazione.

Dotato di un eccellente display da 8 pollici IPS Full HD e connettività Wi-Fi, il nuovo gaming tablet di NVIDIA è estremamente maneggevole e può essere portato con sé ovunque. Equipaggiato NVIDIA Tegra K1 e 2GB di RAM, questo nuovo tablet è poi estremamente potente e veloce in ogni situazione, oltre a offrire tecnologie gaming esclusive, tra cui NVIDIA Gamestream, che sfrutta la potenza delle schede GeForce GTX per trasmettere giochi dal proprio PC a SHIELD tablet, e NVIDIA ShadowPlay, che consente di registrare e condividere i momenti più emozionanti delle partite.

Per tutti i possessori di dispositivi SHIELD, NVIDIA mette poi a disposizione GEFORCE NOW con la possibilità di giocare in streaming a numerosi titoli per PC a solo 9,99 euro al mese (gratuiti i primi 3 mesi). Nella dotazione opzionale di SHIELD Tablet K1 sono disponibili SHIELD Wireless Controller (59,99 euro IVA inclusa) e la custodia coordinata (29,99 euro IVA inclusa).

Il nuovo SHIELD tablet K1 sarà disponibile già nella giornata di oggi anche in Italia su Amazon.it, ePrice.it e Next.

shield tablet k1 2015 accessori

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Come anticipato dalla stessa Microsoft all'inizio dell'anno, sembra sia finalmente giunto il momento di vedere in via ufficiale Windows 10 sullo Xiaomi Mi4, smartphone di punta della casa cinese. Su PhoneArena, infatti, leggiamo: “Today, company’s Founder and President, Lin Bin had posted an image on Weibo suggesting the Windows 10 for Xiaomi Mi4 will be officially launched on December 3rd. With this announcement, we can expect Microsoft to gain some increase in the Chinese user base. As of now, only the Mi 4 and Mi Pad 2 will be officially getting the Windows 10 OS update, and there are rumors about the Mi Note Pro also to get the Windows 10 build”.

 

 

Si tratterebbe del primo vero smartphone di terze parti (non Lumia, quindi) di un certo successo ad utilizzare il S.O. Windows Phone di MS, e che potrà finalmente fare luce sulle reali capacità del nuovo sistema operativo di Redmond. Se gli utenti Xiami si mostreranno soddisfatti del cambio Android → Windows non è detto che altre case non possano offrire ai propri clienti un'offerta simile.

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Sono apparse online le prime anticipazioni sulle possibili prestazioni garantite dal nuovo SoC Nuclun 2 di LG, atteso nei prossimi smartphone top di gamma della casa coreana. Secondo quanto è emerso fino ad ora, il Nuclun 2 dovrebbe essere prodotto sia con i 14nm FinFET di Intel, sia con i 16nm FinFET di TSMC.

 

 

Sebbene possa sembrare una decisione illogica, LG avrebbe scelto questa via per una semplice ragione: essendo i 16nm FinFET di TSMC meno costosi dei 14nm FinFET di Intel, alla casa coreana basterà un solo design (il Nuclun 2, appunto) per coprire due fasce di mercato differenti, quella alta (ad esempio, Samsung S6 Edge, 700 Euro) e quella medio-alta (ad esempio, Samsung S6, 550 Euro).

I primi benchmark mostrano un discreto vantaggio per il Nuclun 2 prodotto da Intel su quello prodotto da TSMC, pari a circa il 10% utilizzando la suite Geekbench. Il nodo di Intel, infatti, sembra garantire una frequenza operativa maggiore di circa il 10%, a parità di TDP (2,3 GHz contro 2,1 GHz). Ricordiamo che il Nuclun 2 è basato su disegno big.LITTLE (4 x Cortex A72 e 4 x Cortex A53).

Al pari di quanto accaduto con il SoC A9 di Apple prodotto da Samsung e TSMC, sarà interessante comparare il Nuclun 2 prodotto da Intel e TSMC una volta commercializzato nei terminali di serie. Siamo sicuri che anche in questo caso le sorprese non mancheranno. Sarà inoltre un buon banco di prova per Intel quale fonderia conto-terzi, in quanto questo sarà il primo SoC di fascia alta prodotto presso le proprie fonderie per un cliente esterno. Se dovesse andare tutto bene, altre case potrebbero diventare clienti della casa di Santa Clara, fattore che potrebbe favorire un nuovo boost negli investimenti dedicati alle fonderie.

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Secondo quanto riporta Fudzilla (sì, siamo consci che non sia la miglior fonte sulla piazza …), LG avrebbe scelto TSMC per produrre il Nuclun 2, sebbene la versione Intel abbia mostrato prestazioni migliori, come abbiamo avuto modo di scrivere.

 

 

Abbiamo però deciso di scrivere questa news, nonostante la fonte originale, per aggiustare il tiro del simpatico Nick Farrell. Quest'ultimo afferma che LG avrebbe scelto TSMC perché Intel non sarebbe in grado di garantire una produzione sufficiente del Nuclun 2: “The dark satanic rumour mill has manufactured a hell on earth yarn that Intel will not be getting the work for LG’s Nuclun 2 because it lacks the production capacity”. Davvero Intel sarebbe a corto di capacità produttiva, quando le proprie FAB sono occupate tra il 50 ed il 60% secondo le voci che circolano? Davvero  TSMC potrebbe garantire una produzione più sicura, nonostante Apple stia acquistando come una disperata gli slot produttivi della fonderia di Taiwan per produrre i SoC A9 ed A9X?

Un motivo molto più realistico, a nostro parere, potrebbe riguardare i costi. Se da un lato il Nuclun 2 prodotto da Intel garantisce prestazioni superiori di un 10-15%, dall'altro lato il costo di produzione potrebbe essere molto più elevato in proporzione. A fronte di una frequenza superiore del 10%, Intel potrebbe richiedere un ricarico superiore del 30% (percentuale random) rispetto a TSMC (in un mercato selvaggio come quello Mobile, anche soli 2$ risparmiati a SoC è grasso che cola). Inoltre, cosa da non dimenticare, i problemi di resa produttiva in Intel non sono ancora stati risolti del tutto.

Per il momento, comunque, si tratta di un semplice rumor, quindi dovremo aspettare ulteriori conferme per conoscerne la veridicità.

Categoria: Mobile
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Ci aspettavamo senz'altro una di risposta da pare di Samsung in merito all'annuncio del promettente SoC Qualcomm Snapdragon 820, e difatti questa non è tardata ad arrivare.

Fa così il suo arrivo, per mezzo di un comunicato stampa reso noto sul portale Samsung Tomorrow, il nuovo SoC Exynos 8890, appartenente per alla nuova serie Exynos 8, e realizzato con processo produttivo a 14nm FinFET.

Rispetto al precedente Exynos 7420, questo nuovo SoC mantiene il disegno di tipo big.LITTLE della CPU, ma con una piccola novità. E' presente nuovamente il cluster quad-core Cortex-A53 a basso consumo, mentre per quello quad-core ad alte prestazioni viene integrato per la prima volta un core custom (il primo dell'azienda, si vocifera un derivato dall'attuale top di gamma Cortex-A72), grazie al quale si dovrebbe ottenere un miglioramento pari al 30% circa in termini prestazionali e del 10% per quanto riguarda l'efficienza.

 

Exynos8 PR Main 1

 

Viene inoltre introdotta la potente iGPU Mali-T880 MP12, la quale vanta il supporto per display con risoluzione 4K, ed un modem LTE Cat.12 (download 600Mbps/upload 150Mbps).

Al momento Samsung non ha rilasciato ulteriori informazioni circa frequenze dei core e dettagli sui vari componenti integrati in questo SoC, se non che la produzione in massa dovrebbe iniziare a breve (in tempo per vedere questo SoC in azione sul prossimo Galaxy S7, Ndr.)

Maggiori informazioni sui nuovi SoC della serie Exynos 8 sono disponibili sul portale ufficiale, a questa pagina.

Exynos8 PR spec

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