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Sebbene Brian Krzanich, CEO di Intel, abbia girato attorno all'argomento (“They’re [RockChip, ndA] absolutely bringing us speed and execution and proliferation for us that would not otherwise get done”), quanto Rockchip dovrà fare non è poi molto distante da quanto sta facendo AMD con le proprie APU (ad esempio per le console di MS e Sony): creare SoC Custom adatti ai singoli clienti. Semplicemente Intel delega altri, in questo caso RockChip e TSMC.

 

 

Poiché la casa di Santa Clara si è dimostrata incapace di realizzare dei SoC attraenti per gli OEM che operano nel mercato Mobile, nonostante le ottime prestazioni dei propri core x86, e gli innumerevoli acquisti (divisioni Wireless di Infineon, di Fujitsu e di Mindspeed), si è infine deciso per la classica mossa “o la va o la spacca”.

Quello che ai SoC Intel è sempre mancato non sono le prestazioni pure, quanto piuttosto l'integrazione di tutti quelle feature (GPS, WiFi, 3G, LTE, BT, Radio FM) che i chip di Qualcomm, Broadcomm e MediaTek integrano da diverso tempo. Oltre a costare meno dei SoC di Intel, i SoC di queste case permettono di utilizzare PCB molto semplificati, così da ridurre i costi e le dimensioni dei terminali (= maggiori utili). La strategia di Intel (Contra-Revenue) di rimborsare gli OEM del costo dei chip aggiuntivi, inoltre, non sta portando a nulla.

RockChip, quindi, avrà pieno accesso ai disegni dei core x86 di Intel, e utilizzerà questi per creare dei SoC (della famiglia Atom SoFIA) che integrino quelle funzioni sopra citate, e che adesso mancano completamente. Il tutto, per contenere i costi, sarà prodotto presso TSMC (già fonderia di riferimento di RockChip): “Under the agreement, Rockchip and Intel will make a quad-core mobile chip using Intel's architecture and branding”.

Categoria: Tablet & Smartphone
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g3 vs g2Arriva finalmente la presentazione ufficiale dell'attesissimo LG G3 avvenuta in simultanea nelle città di San Francisco, New York e Londra, smartphone del quale grazie alle numerose informazioni trapelate conoscevamo già tutto o quasiDifatti avevamo già avuto modo di apprezzarlo per quanto riguarda l'aspetto esteriore grazie dei press-render divulgati dal portarle Phone Arena, anche se non ne conoscevamo le dimensioni esatte.

A differenza del precedente G2 che misurava 138.5 x 70.9 x 8.9 mm per 140g di peso, del quale questo nuovo smartphone ne è la chiara evoluzione, nonostante l'impiego di un display dalla diagonale maggiore il G3 guadagna solo qualche millimetro in altezza/larghezza e 9g di peso complessivo.

Nello chassis in policarbonato caratterizzato da una "finitura metallica", che misura 146.3 x 74.6 x 8.9 mm per 149g di peso complessivo, viene infatti integrato uno splendido display LCD IPS con diagonale da 5.5" e risoluzione WQHD (2560x1440p - 534 PPI), il quale ricopre il 76.4% del layout frontale e viene protetto dal vetro Gorilla Glass 3.

Le novità al livello di design non finiscono qui perchè anche lo speaker è stato riposizionato, trattasi questa volta di una soluzione da 1W con tecnologia BoostAMP e ASM (Adaptive Sound Maximizer), trovandosi questa volta esattamente al di sotto dei particolari tasti volume presenti nel layout posteriore. Vengono inoltre introdotte nuove colorazioni: Metallic Black, Silk White, Shine Gold, Moon Violet e Burgundy Red (non tutte saranno disponibili sin da subito).

lgg3vstutti

L'unica nota "dolente" di tutto ciò è l'impiego del SoC Qualcomm Snapdragon 801, ricordiamo dotato di una CPU quad-core Krait 400 @2,5GHz ed iGPU Adreno 330 @578MHz, per gestire la grossa mole di pixel generata dalla rinnovata interfaccia Optimus UI che va a caratterizzarel'OS Android 4.4 KitKat.

Niente SoC Qualcomm Snapdragon 805 purtroppo, evidentemente le rese produttive di quest'ultimo non sono attualmente alte a sufficienza per soddisfarne la richiesta, che difatti l'avrebbe reso lo smartphone perfetto (personalmente avrei preferito che il lancio di questo smartphone fosse avvenuto in piena estate come avvenuto con il modello precedente - a costo di vedere a bordo questo SoC, Ndr.). 

Il resto delle caratteristiche tecniche prevede una fotocamera posteriore con sensore OIS+ da 13MPx e flash LED bitonale (la quale vanta una registrazione video 4K@30FPS con autofocus continuo grazie alla tecnologia Laser ad infrarossi), fotocamera anteriore da 2.1MPx, connessione di rete ovviamente 4G/LTE, parco connessioni/sensori completo (vedi scheda tecnica qui in basso) ed una batteria nuovamente da 3000mAh SiO+ questa volta rimovibile.

Il suo arrivo è previsto in Corea già da domani ed in Italia entro la fine di Giugno, nelle variante con 2GB di RAM e 16GB di memoria interna al prezzo di 599€ oppure in quella avente 3GB di RAM e 32GB di memoria interna al prezzo di 699€ (i prezzi non sono ancora stati "ufficializzati", mentre entrambe le varianti potranno espandere la loro memoria grazie al supporto per microSDXC fino a 128GB).

 SCHEDA TECNICA DETTAGLIATA:

LGG3 spec

Fonte ed immagini - HDBlog.it 1, 2, 3

Categoria: Tablet & Smartphone
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mipad presL'ormai famosa azienda Cinese Xiaomi festeggia oggi gli ottimi risultati ottenuti nel primo quadrimestre dell'anno, nel quale ha raggiunto un volume di vendite nel proprio paese pari al 10% superando così anche Apple, con la presentazione del concorrente per eccellenza del compatto tablet di Cupertino.

Mi Pad è un interessante device realizzato mediante uno chassis in policarbonato dalle dimensioni pari a 202.1 x 135.4 x 8.5mm per 360g di peso, nel quale viene integrato il medesimo display dell'iPad Mini con diagonale da 7.9" e risoluzione 2048 x 1536 Pixel (fattore di forma 4:3, 324 PPI).

Il compito di gestire tale quantità di pixel e di garantire potenza a sufficienza per soddisfare la richiesta di qualsiasi consumatore (ed anche oltre, Ndr.) è affidato al potente SoC Nvidia Tegra K1, nella variante a 32-bit integrante una CPU quad-core più uno Cortex-A15 da 2.2GHz e iGPU Kepler con 192 CUDA core, coadiuvato da 2GB di RAM LPDDR3.

Completano la sua dotazione hardware una fotocamera posteriore con sensore Sony da 8MPx, una fotocamera anteriore da 5MPx, doppio speaker posizionato sul layout posteriore, parco connessioni e sensori di base, una batteria da 6700mAh ed ovviamente la ROM MIUI - basata sulla distribuzione di Android 4.4.2 KitKat - ad amministrare il tutto.

 

Il suo arrivo è previsto in fase di "open-test" dal mese di Giugno e successivamente in versione definitiva a soli  1499 Yuan (circa $240) per la variante Wi-Fi da 16GB e 1699 Yuan (circa $275) per quella da 64GB, entrambe espandibili tramite microSDXC fino a 128GB.

Si tratta di un dispositivo che fa gola a molti ma che purtroppo in Italia non vedremo mai, ammenochè non venga importato "a prezzo salato" da qualche portale di e-commerce.

Maggiori informazioni ad esso riguardanti sono disponibili sul sito ufficiale, a questa pagina.

Categoria: Tablet & Smartphone
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La coreana Samsung diviene giorno per giorno sempre più inarrestabile, tant'è che come già sappiamo da due settimane - grazie ai ragazzi di SAMMobile - presenterà a New York il 12 del prossimo Giugno dei nuovi tablet.

I nuovi Galaxy Tab S 8.4" (nome in codice SM-T700 in variante Wi-Fi - SM-T705 per quella LTE) e 10.5" (nome in codice SM-T800 variante Wi-Fi - SM-T805 per quella LTE) non sono altro che dei parenti molto vicini dei Galaxy Tab serie PRO e Galaxy Tab serie 4, presentati rispettivamente nei mesi di Gennaio ed Aprile.

Il loro design è chiaramente ispirato a questi ultimi, con la differenza che come possiamo vedere dall'unica foto attualmente trapelata le cornici del display saranno ancor più sottili, mentre sulla cover posteriore farà nuovamente capolino la trama "bucherellata" introdotta dal Galaxy S5, quest'ultima caratterizzata dalle colorazioni Shimmer White e Titanium Grey

 tab-s-amoled tab-s-antutu

L'unica particolarità di entrambi i dispositivi - rispetto a tutti i modelli precedenti - sarà l'utilizzo di un pannello Super AMOLED con risoluzione WQHD 2560x1600p, per un totale di ben 359 PPI nella variante da 8.4" e circa 287 PPI per quella da 10.5".

A bordo vi sarà l'ormai collaudato SoC Exynos 5420 big.LITTLE con HMP, ricordiamo dotato di una CPU quad-core Cortex-A15 da 1,9GHz più un altra quad-core Cortex-A7 da 1,3 GHz e di GPU ARM Mali-T628 a 6-cores ed operante a 533MHz, il tutto coadiuvato da 3GB di RAM LPDDR3 e con l'OS Android 4.4.2 KitKat ad amministrare il tutto, ovviamente caratterizzato tramite interfaccia proprietaria.

La variante LTE dovrebbe integrare ugualmente tale SoC e garantire l'accesso alla rete per mezzo del modem Intel XMM 7260, come già visto su di una variante del Galaxy S5.

 

Il resto delle caratteristiche tecniche dovrebbe comprendere una fotocamera posteriore da 8MPx con flash LED ed anteriore da 2,1MPx, connettività completa (Wi-Fi 802.11ac, Wi-Fi Direct, DLNA, Bluetooth 4.0 LE / ANT+, GPS, GLONASS e porta infrarossi) ed altrettanti sensori.

Non ci resta che attendere la presentazione ufficiale per conoscerne le informazioni dettagliate, oltre che il prezzo - il quale sicuramente sarà non basso - ed i piani per la commercializzazione al livello mondiale.

FONTI - SAMMobileAndroidworld.it

Categoria: Tablet & Smartphone
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m8 mini presArriva un po "a sorpresa" l'annuncio di questo nuovo smartphone di HTC, del quale in rete se ne discute da diverse settimane.

Come per il fratello maggiore One M8, dal quale ne riprende appieno il design comprese gli altoparlanti BoomSound ma riproponendolo in uno chassis metallico dalle dimensioni pari a 137.43 x 65.04 x 10.6mm per 137g di peso, One Mini 2 porta con se diversi miglioramenti rispetto al suo predecessore.

Tra le migliorie più evidenti troviamo innanzitutto un display LCD con diagonale maggiore questa volta pari a 4.5" e risoluzione 720p (326 PPI) - che difatti lo rendono si "mini" ma solo se paragonato al fratello maggiore e rispettivi concorrenti - animato da un più potente SoC Qualcomm Snapdragon 400, questa volta integrante una CPU quad-core operante a 1.20GHz ed iGPU Adreno 305,  una fotocamera posteriore con sensore BSI da 13MPx coadiuvata da flash LED in sostituzione della precedente Ultra-Pixel ed una anteriore con sensore sempre BSI da 5MPx.

HTC One mini 2: Hands-On Hardware Tour [Pocketnow]

 

Completano la sua dotazione hardware una memoria da 16GB espandibile tramite microSD ed 1GB di RAM, connessione di rete 4G/LTE, Bluetooth 4.0, Wi-Fi a/b/g/n ed una batteria da 2100mAh (un piccolo upgrade rispetto alla precedente da 1800mAh).

Il tutto amministrato dalla distribuzione 4.4.2 KitKat di Android, caratterizzata anche in questo caso dall'interfaccia proprietaria Sense 6. Il suo arrivo è previsto per il mese di Giugno nelle colorazioni Gunmetal Gray, Silver e Amber Gold ad un prezzo non ancora comunicato.

Si tratta di uno smartphone tutto sommato elegante e valido, il quale però introduce si svariate migliorie rispetto al suo predecessore ma che sicuramente - anche date le caratteristiche tecniche decisamente lontane dal suo fratello maggiore - non potranno giustificare un prezzo di vendita da noi ipotizzato pari a circa 400€.

Maggiori informazioni saranno disponibili nei giorni a venire e sul sito ufficiale, a questa pagina.

HTC One mini 2 hands-on [PhoneArena]

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galaxy-s5-activeNon suona certo come una novità l'arrivo di una variante rugged dell'ormai campione di vendite Samsung Galaxy S5, la quale è stato da poco svelata per mezzo di alcuni video hands-on ovviamente non ufficiali della variante SM-G870A appartenente all'operatore Americano AT&T.

Galaxy S5 Active appare del tutto simile al modello standard ma con alcune piccole differenze, ossia i classici tasti fisici presenti sul layout frontale e la cover laterale/posteriore rinforzata (necessaria per garantire lo standard di protezione IP58) già visti nel precedente modello. Non si conoscono attualmente le dimensioni precise ed il peso ma, è chiaramente visibile sul posteriore la presenza della medesima fotocamera e sensore biometrico.

Differendo dall'originale esclusivamente per i precedentemente citati dettagli costruttivi, a bordo troveremo ovviamente il SoC Qualcomm Snapdragon 801 - ricordiamo dotato di una CPU quad-core Krait 400 operante alla frequenza di 2,5GHz ed una GPU Adreno 330 - coadiuvato da 2GB di memoria RAM di tipo LPDDR3 e gestito dall'OS Android 4.4 KitKat con interfaccia proprietaria TouchWiz.

Per quanto riguarda il display, l'autore dei suddetti video specifica chiaramente che il pannello è di tipo Super AMOLED e non LCD come nel precedente modello ma con la stessa risoluzione e diagonale "forse" di poco maggiore (non che ci volesse tanto a misurarlo, Ndr.) del Galaxy S5 standard.

Non ci resta dunque che attendere la presentazione ufficiale - probabilmente molto vicina - per conoscere ulteriori dettagli ed informazioni circa prezzo e paesi di commercializzazione.

 

FONTE - Androidworld.it

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MotoE presNonostante la recente acquisizione da parte di Lenovo, Motorola continua a sorprendere il pubblico di appassionati e non con la presentazione odierna di uno smartphone dal carattere fondamentalmente economico, ma non per questo scadente, che non vuole farsi mancar nulla o quasi.

Moto E non è altro che il "fratello minore", in tutti i sensi, del precedentemente apprezzato e "vincente" Moto G, il quale ripropone il suo medesimo design - con il solo riposizionamento sul layout frontale dello speaker - in uno chassis realizzato in policarbonato dalle dimensioni pari a 124.8 x 64.8 x 12.3mm (6.2mm ai bordi) per 140g di peso.

Al suo interno viene integrato un modesto SoC Qualcomm Snapdragon 200, dotato di una CPU dual-core Cortex-A7 operante a 1.2GHz ed una iGPU Adreno 302 single-core operante a 400MHz, che coadiuvato da 1GB di memoria RAM permette la fruizione di contenuti multimediali per mezzo del display LCD con diagonale da 4,3", avente risoluzione qHD (960x540 Pixel, 256 PPI) e protetto dal Gorilla Glass 3.

Completano la sua dotazione hardware una fotocamera posteriore da 5MPx purtroppo sprovvista di flash LED (capace di registrare video a risoluzione FWVGA@30FPS), connessioni Wi-Fi 802.11 b/g/n (2.4GHz), Bluetooth 4.0 LE e GPS (GLONASS, BeiDou), connessione di rete 3G, una memoria interna da 4GB (soli 2.2GB disponibili all'avvio) espandibili tramite microSD fino a 32GB ed una batteria da ben 1980mAh

Ad amministrare il tutto vi sarà ovviamente l'ultima distribuzione Android 4.4.2 KitKat, con interfaccia stock.

 clicca qui per visionare la Press Release ufficiale

L'arrivo del Motorola Moto E è al momento previsto durante le prossime settimane in diverse colorazioni e con una variante dual-SIM ma, esclusivamente nei paesi emergenti come India, Brasile, Messico (al momento in Europa è prevista la sola commercializzazione in Spagna e Gran Bretagna) al prezzo di partenza pari a 129$ (£89 in G.B. e 6,999 Rs. in India).

Non possiamo fare altro che sperare una sua commercializzazione sul suolo Italiano in una forbice di prezzo che oscilla tra i 99€ ed i 129€. Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina dedicata del rispettivo portale, a questo indirizzo.


Dato il successo del sopracitato Moto G, Motorola ha infine deciso di lanciarne una variante dotata di connessione di rete 4G/LTE dello stesso che differisce dall'originale esclusivamente per un unico taglio di memoria disponibile, ossia 8GB ma espandibili tramite microSD.

Moto G LTE verrà commercializzato nelle prossime settimane negli USA ed in Gran Bretagna, rispettivamente al prezzo di 219$ / 149£. Anche in questo caso non vi è menzione di una possibile commercializzazione nel nostro paese.

La domanda nasce spontanea a noi come a voi: "dato il medesimo SoC e la più probabile richiesta di mercato, farlo così direttamente in origine non avrebbe avuto più senso?".

Probabilmente si ma, chi siamo noi per dirlo? :P

AGGIORNAMENTO del 15/05/2014 - Ore 17:00

L'arrivo del Motorola Moto E in Italia è previsto per il mese di Giugno al prezzo di 129€.

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surface pro 3 presMicrosoft ha svelato la terza revisione del suo tablet Surface, tramite un evento dedicato tenutosi qualche ora fa a New York. Il Surcace  PRO 3 aspira a diventare una delle migliori proposte per il settore business e produttività in movimento nonchè quello multimediale (nonostante il prezzo - indicato a fondo pagina - ma sappiamo bene che la qualità in casa Microsoft si paga, Ndr).

I rumour riguardo il Surface PRO3 non circolano da molto tempo, da poco meno di due settimane possiamo dire, perchè le svariate informazioni trapelate fino ad oggi parlavano principalmente del possibile "Surface Mini".

Il Surface Pro 3 riprende ancora una volta il design visto nel precedente modello, compreso il piedistallo integrato nella cover posteriore, ed integra all'interno dello chassis, realizzato in magnesio colore argento - dalle dimensioni pari a 292 x 201,3 x 7,6mm per 800g di peso - un display avente pannello ClearType con diagonale da 12" e risoluzione 2160x1440 (fattore di forma 3:2 - 208 PPI).

Per quanto riguarda la dotazione hardware avremo più varianti, le quali integreranno al loro interno delle CPU Intel Core i3, i5 o i7 di quarta generazione, integranti i chip TPM per livelli di sicurezza aziendali e comprensivi di iGPU Intel HD®, il tutto tenuto a bada dal sistema operativo Windows 8.1.

Completano la dotazione hardware le connessioni Wi-Fi 802.11ac/802.11 a/b/g/n e Bluetooth 4.0 LE, diverse porte (USB 3.0 full-size, Lettore di schede microSD per espandere la memoria interna di archiviazione, Connettore jack per cuffie, Mini DisplayPort con output video fino a risoluzione 4K, Porta per cover), videocamera anteriore e posteriore da 5MPx, microfoni/speaker stereo con audio Dolby, parco sensori completo (Sensore di luce ambientale, Accelerometro, Giroscopio, Magnetometro, Bussola Digitale) ed una batteria dalla capacità non specificata, ma capace secondo Microsoft di restituire una autonomia pari a 9 ore di navigazione web.

La confezione conterrà ovviamente il tablet, un pennino capacitivo in grado di rilevare fino a 256 livelli di pressione ed un a limentatore da 36 W. Diversi accessori come la nuova Type Cover saranno acquistabili separamente ma, ci teniamo a sottolineare, come quelle dei precedenti modelli, non riescano giustamente a coprire e proteggere l'intera superfice del display.

• clicca qui per visionare la Press Release Ufficiale

L'arrivo è previsto in Italia dalla fine di Agosto nelle varianti da 64GB, 128GB, 256GB o 512GB di spazio di archiviazione con 4GB o 8GB di RAM (a seconda dei casi) con prezzi a partire da 819€ fino a quasi 2000€!

Nessuna menzione è stata fatta per la possibile versione RT con SoC Qualcomm Snapdragon o Nvidia Tegra, ma non ci sarebbe da sorprendersi se farà la propria comparsa tra qualche tempo insieme al tanto ricercato Surface Mini.

Maggiori informazioni sono disponibili sul portale ufficiale dedicato ai tablet Surface, a questa pagina.

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Secondo quanto riportano le agenzie di mercato, Xiaomi sarebbe diventata la terza forza del mercato cinese, con il 10% delle quote di mercato, dietro Samsung (15%) e Lenovo (13%). Apple occuperebbe la quarta posizione con il 9% del market share.

 

 

Questo risultato si è concretizzato perché Xiaomi sta applicando una politica commerciale decisamente aggressiva, in quanto il prezzo medio dei terminali venduti è molto basso: il terminale entry level di Xiaomi è prezzato ad appena 113$, mentre quello di Apple costa quattro volte tanto. La casa cinese punta a vendere molti terminali caratterizzati da un utile per pezzo di appena una manciata di dollari, una strategia diametralmente opposta a quella di Apple, ma molto simile a quella di Samsung e di Lenovo. Per tale ragione, sebbene Xiaomi abbia venduto ben 11 milioni di terminali durante il 1Q14, gli utili conseguiti sono una frazione rispetto a quelli di Apple.

Nonostante i bassi prezzi di vendita, un'ascesa commerciale tanto rapida da parte di Xiaomi ha comunque destato la meraviglia degli addetti al settore. I terminali Xiaomi venduti nel 1Q14, infatti, sono stati sette milioni in più rispetto a quelli venduti nel 4Q13. Nicole Peng, analista presso Canalys ha affermato: “The way Xiaomi has progressed so fast, most people in the industry didn’t expect it”.

I notevoli risultati ottenuti da Xiaomi stanno inoltre mettendo in mostra le particolari caratteristiche del mercato cinese. I terminali di fascia medio-bassa, caratterizzati da un rapporto qualità/prezzo eccellente, sono i terminali più venduti, e questo sta facendo perdere importanti quote di mercato a Samsung, a favore di Lenovo e di Xiaomi. La casa coreana è passata dal 21% di market share del 1Q12 all'attuale 15%. Evidentemente i terminali Samsung non sono considerati attraenti dal punto di vista costo/qualità.

Passando ad Apple, i terminali più venduti sono gli iPhone 4S, i quali vengono considerati molto più attraenti, visto il prezzo, degli iPhone 5S: secondo l'utenza cinese i 200$ in più necessari per acquistare l'attuale modello di punta sono soldi buttati. E questo accade nonostante la possibilità di acquistare gli iPhone 5S attraverso contratti annuali o biennali con China Mobile.

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Circa un mese addietro abbiamo pubblicano una news in cui si parlava di come Samsung starebbe studiando un piano volto a favorire la vendita dei terminali basati sul proprio sistema operativo mobile, Tizen. In particolare, emblematiche sono state le parole di Wonpyo Hong, President of Company's Media Solution Center: “I don't necessarily think the name Tizen is an important brand to consumers. Integrating software with hardware to make a great product—that's what we want to communicate with consumers”. Hong, implicitamente, ha affermato che Tizen ed Android integreranno delle funzioni diverse nei prodotti Samsung.

 

 

Oggi, attraverso una notizia pubblicata sul portale Sammobile, finalmente scopriamo cosa ha voluto dire Hong: comprate i terminali Tizen, perché è in questi terminali che integreremo un maggior numero di funzioni!

I possessori del Galaxy Gear, infatti, nel prossimo futuro avranno la possibilità di aggiornare il proprio orologio multimediale da Android a Tizen, e con questo aggiornamento potranno usufruire di un maggior numero di features: “The new Tizen upgrade brings in a ton of new features and functionality to the Samsung Galaxy Gear. The Galaxy Gear can now measure sleep patterns using Sleep mode, it can also keep track of your workouts in real time using Exercise mode. In Android, the Galaxy Gear was only able to track footsteps using the built-in Pedometer. Samsung has also included a standalone music player, which allows the user to store music on the smartwatch itself”. Il Music Store, il cui nome è “Milk Music”, è di proprietà di Samsung, e potrebbe fornire servizi aggiuntivi con il SO Tizen.

Se il numero di terminali aggiornati a Tizen si rivelerà congruo, non è detto che la medesima strada non possa venire seguita anche con gli Smartphone e i Tablet che oggi utilizzano Android. Tale strategia, comunque, era facilmente prevedibile, come abbiamo già avuto modo di affermare nell'articolo di un anno fa relativo al programma Samsung Smart School: “Samsung produce in proprio i tablet che vende, dal SoC allo schermo, dalla ram alle memorie NAND Flash. Il Sistema Operativo, Android, è gratuito, quindi non deve pagare nessuna royalties. Ha già un Sistema Operativo proprio (Tizen) sui nastri di partenza, che in futuro potrebbe sostituire Android, e su cui potrebbe fare altri utili attraverso il proprio Market. Perché dovrebbe appoggiare una soluzione con cui guadagnerebbe meno e dove non è leader? Non va dimenticato, comunque, che il mercato mobile è sempre più un Far West, ed anche Samsung sta cominciando ad avere i primi problemi. Aggiudicarsi la fornitura delle scuole, economicamente, sarebbe un bel colpaccio”.

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Archbook-PresNegli anni passati l'azienda Francese Archos è stata letteralmente una pioniera nel realizzare tablet basati sul sistema operativo made in Google più in voga al momento e, si è anche fatta notare per mezzo di soluzioni "ibride" votate al gaming come il GamePad 2.

La soluzione che propone oggi è invece una sorta di netbook, realizzato per il pubblico che necessita di un dispositivo abbastanza economico che sia capace di realizzare documenti testuali e gestione mail.

Difatti ArcBook non è altro che la fusione tra un tablet di fascia bassa che beneficia dell'ormai sconfinato ecosistema Android, a bordo è presente l'ormai vetusta distribuzione 4.2 Jelly Bean compreso l'accesso ufficiale al Play Store e l'Office Suite Pro 6, coniugando una tastiera fisica al modesto display touchscreen con diagonale da 10.1" e risoluzione 1024x600 Pixel (117 PPI). 

Ad animare il tutto ci pensa un SoC Rockchip RK3168 presentato lo scorso anno e realizzato con processo produttivo a 28nm HKMG, il quale integra al suo interno di una CPU dual-core Cortex-A9 operante a 1.2GHz ed una iGPU PowerVR SGX 540 operante a 400MHz, coadiuvato da 1GB di memoria RAM.

Per intenderci, la potenza di elaborazione è pari a quella di un Samsun Galaxy Nexus lanciato durante la fine del 2011 e quindi sufficiente a garantire quanto promesso.

ArcBook 1

clicca qui per visionare la Press Release ufficiale

Completano la sua dotazione hardware una memoria interna da 8GB espandibile tramite microSD, connessione Wi-Fi (non vi è menzione del bluetooth), una porta USB full-size e due microUSB, doppio speaker e microfono, una non meglio identificata fotocamera frontale ed una decisamente ottima batteria da 8000mAhIl tutto integrato in uno chassi plastico dalle dimensioni pari a 271.5 x 180.5 x 22 mm per 1,28 Kg di peso.

Siamo convinti che si tratta di un dispositivo momentaneamente "fuori luogo" sopratutto per le caratteristiche hardware ormai non al passo con i tempi ma, non ci si può aspettare molto da un prodotto che verrà venduto nei mesi a venire per 149€ / 169$.

Certo è che potrebbe fare gola a molti (ricordiamo che è possibile installare delle distro Linux compatibili con l'architettura ARM), sopratutto se lo street price si assesterà appena sopra i 100€.

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