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Le voci e le immagini trapelate riguardanti un ipotetico phablet "economico" prodotto da Samsung, da proppore ad un prezzo inferiore al già campione di vendite Galaxy Note 3, hanno iniziato ad affollare il web in seguito alla presentazione dei nuovi Galaxy Tab appartenenti alla serie PRO.

A rendere ufficiale il Galaxy Note 3 Neo ci ha pensato questa mattina il portale Samsung Polonia, pubblicandone per intero le caratteristiche tecniche.

Proprio come il nome ci suggerisce questo phablet riprende in tutto e per tutto le sembianze del fratello maggiore ma, riproponendole in un from factor poco più contenuto e conservando la caratteristica cover posteriore in simil pelle insieme al pennino capacitivo S-Pem.

Dando uno sguardo alla scheda tecnica invece (maggiori informazioni sono disponibili nella tabella allegata qui di seguito) si può constatare come questo device non sia altro che una piccola evoluzione del precedente Galaxy Note 2, dal quale eredita infatti il medesimo pannello Super AMOLED con diagonale da 5,5" e risoluzione 720p.

galaxy-note-3-neo pres

FONTI - GSMArena, SammyToday

 

A bordo sono presenti gli ormai canonici 2GB di RAM e un particolare SoC Exynos a 6 core con supporto alle reti 4G/LTE il quale, beneficiando di una CPU Cortex-A15 dual-core da 1.7GHz più una da 1.3GHz quad-core Cortex-A7, ci fa pensare che non si tratti altro del classico Exynos 5410 con due core dormienti o eliminati via laser-cut.

Il suo arrivo è previsto per il mese di Febbraio ad un prezzo non ancora comunicato - ma che immaginiamo sicuramente superiore ai 400€ - nelle colorazioni nera, bianca e verde. In alcuni mercati selezionati, ne verrà commercializzata una versione 3G only dotata di un non meglio specificato SoC con CPU quad-core da 1,6GHz.

 

Specifiche tecniche
Galaxy Note 3 Neo
Dimensioni 148,4 x 77.4 x 8,6mm

Peso

- 162.5g

Display

5,5" Super AMOLED

Risoluzione 1280x720p
PPI 267

SoC: 3G

4G/LTE+

- ?

Samsung Exynos ?? exa-core

CPU: 3G

4G/LTE+

- quad-core da 1,6GHz

- Cortex-A15 Dual Core a 1.7GHz
+ 1.3GHz Quad Core Cortex-A7

RAM 2GB
Fotocamera Posteriore

- 8MPx BSI AF

- Zero shutter Lag

- flash LED

Fotocamera Anteriore 

 2MPx BSI

Batteria

3100mAh

Sistema Operativo

Android 4.3 Jelly Bean

Memoria Interna

Espandibilità

- 16GB

- microSD fino a 64GB

Connettività

- WiFi 802.11 a/b/g/n/ac
- BT v4.0
- USB MHL ?
- GPS + GLONASS
- IrLED

Sensori

- Accellerometro
- Giroscopio
- Luminosità
- Prossimità
- Compasso

Categoria: Tablet & Smartphone
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Diventata nel 2013 la prima compagnia cinese produttrice di Smartphone come quote di mercato, davanti a Huawei, e la quarta al mondo dietro Apple, Samsung e la già citata Huawei, Lenovo con l'acquisizione degli asset produttivi di Motorola, degli studi di sviluppo e dello stesso prestigioso marchio, punta a farsi conoscere fuori dai confini del gigante asiatico.

 

 

Come fece a suo tempo con l'acquisizione della linea PC consumer e pro-sumer di IBM, puntando molto sul brand ThinkPad, Lenovo punterà a farsi conoscere con il brand Motorola, così da invogliare gli acquirenti all'acquisto dei propri prodotti: “Using Motorola, just as Lenovo used the IBM ThinkPad brand, to gain quick credibility and access to desirable markets and build critical mass makes a lot of sense”, ha affermato Frank Gillett, analista presso la Forrester Research.

Lenovo, per questo, ha acquistato solo gli asset di facciata, non i brevetti che a suo tempo spinsero Google a sborsare più di 12 mld di dollari nell'acquisto della compagnia statunitense. Il Congresso degli Stati Uniti non avrebbe permesso l'acquisto di tali brevetti da parte di una compagnia cinese. Per tale ragione, il prezzo di acquisto di Motorola, da parte di Lenovo, è un pari a “soli” 2,91 mld di dollari.

La mancanza dei brevetti, comunque, potrebbe non essere un problema per Lenovo e le altre compagnie cinesi. Il governo di Pechino ce la sta mettendo tutta per avere quei brevetti gratuitamente. A Qualcomm, infatti, è stata confermata una multa da 1 mld di dollari, in quanto accusata di posizione dominante in Cina (accusa ridicola, visto il market share relativo a questo mercato, pari al 49%). La multa sarebbe annullata da Governo cinese, qualora Qualcomm offrisse gratuitamente alcuni suoi brevetti per l'integrazione dei modem LTE e WiFi e del GPS all'interno dei SoC. Come ben saprete, cari lettori, l'integrazione di tali componenti all'interno dei SoC è una sfida ingegneristica non da poco, ed attualmente solo Qualcomm è in grado di offrirla su tutta la gamma, da molti anni. Alcune case, come nVidia, sono arrivate ad offrire tale feature solo recentemente, solo in alcuni modelli e solo per l'LTE. Altre case, come Intel, ancora non sono state in grado di farlo, dopo anni di studi. La Cina vuole far sì che le proprie aziende non debbano sprecare anni in R&D per arrivare a tali risultati.

Tornando all'acquisto di Motorola, probabilmente Google e Lenovo avviarono le consultazioni per questa cessione già diversi mesi fa, e un primo indizio di ciò sarebbe nella volontà di Lenovo di produrre SoC in proprio. Poiché Lenovo ha tutto quel che serve per produrre uno Smartphone in casa, a parte i SoC, la Dram e le NAND Flash, il poter contare sullo sviluppo interno del SoC abbasserebbe ulteriormente i costi di produzione, a tutto vantaggio del prezzo di commercializzazione finale degli Smartphone.

Questa acquisizione segue di pochi giorni l'annuncio dell'acquisizione della divisione Server x86 di IBM, sempre da parte di Lenovo.

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Di un ipotetico successore del sottilissimo Ascend P6 di Huawei se ne parla ormai da svariati mesi, grazie a vari rumor ed informazioni trapelate; è ora disponibile sotto il nome di Ascend P6S.

Questo nuovo modello non introduce però nessuna delle caratteristiche tecniche che ci saremo aspettati e, continua a mancare della connessione 4G/LTE; si tratta di un "rinnovamento" che per certi versi ricorda molto da vicino la Californiana Apple.

Le uniche novità sono da ricercare nello nella possibilità di utilizzare due SIM contemporaneamente, nel medesimo SoC del modello precedente con un clock maggiore della CPU (1,6GHz contro 1,5GHz) e una memoria interna raddoppiata (16GB contro 8GB) a discapito dello slot di espansione per le microSD; la distribuzione di Android rimane ferma alla 4.2 Jelly Bean.

Attualmente è possibile acquistarlo solo in Cina ad un prezzo che al cambio attuale equivale a circa 330€; non ci sono momentaneamente notizie per quanto riguarda l'ipotetica commercializzazione al livello internazionale.

 p6s pres1

 

Queste le specifiche tecniche complete:

  • Display - 4,7” HD 1280x720p (312 PPI);
  • CPU - Hisilicon quad-core @ 1,6 GHz;
  • RAM - 2 GB;
  • Fotocamera - Posteriore 8MPx, Anteriore 5MPx;
  • Memoria interna - 16 GB;
  • Dimensioni - 132,6 x 65,5 x 6,48 mm;
  • Peso - 120 grammi;
  • Batteria - 2.000 mAh;
  • Colorazioni - Carbon Black, Alpine White;
  • SO - Android 4.2, interfaccia Emotion UI 2.0.

 


 

 

 

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É stata letteralmente una fugace apparizione quella del Desire 310, avvenuta ieri sul portale Italiano e non di HTC nel bel mezzo del pomeriggio.

Come suggeriscono le sue specifiche si tratta di una naturale evoluzione del precedente Desire 300, la quale si traduce in un modesto smartphone di fascia bassa che ripropone al livello di design quanto visto sulla serie One '13 in uno chassis più semplice e contenuto; le sue dimensioni sono pari a 132.44 x 68.03 x 11.25 mm per 140g di peso.

Il display può contare su di un pannello LCD da 4,5" ma dalla risoluzione FWVGA quindi pari a soli 854x480 Pixel (circa 217 PPI) animato da un SoC MediaTek MT6582M - trattasi quindi di una novità per HTC che non ha mai utilizzato i SoC di questa casa - che dispone di una CPU quad-core Cortex A7 da 1,3GHz ed una GPU Mali 400MP2 di ARM.

La memoria RAM ammonta a soli 512MB purtroppo, mentre quella di archiviazione è pari a 4GB ed espandibile tramite microSD fino a 32GB.

desire310 pres (clicca per visualizzare la pagina ufficiale sul sito di HTC - NON ACCESSIBILE)

(clicca per visionarne una copia cache)

 


Il resto delle caratteristiche prevede una fotocamera posteriore con sensore da 5MPx ma sprovvista di flash LED di supporto (anteriore VGA), connessione di rete 3G/HSPA+ e supporto fisico dual-microSIM, connessioni Wi-Fi 802.11 b,g,n/Bluetooth 4.0/GPS+Glonass e parco sensori di base.

A gestire il tutto ci penserà l'omai anziana distribuzione 4.2 Jelly Bean di Android con interfaccia proprietaria Sense, mentre l'autonomia verrà affidata ad una batteria da 2000mAh.

HTC Desire 310 arriverà nelle colorazioni bianca e nera ma, rimangono al momento sconosciuti ulteriori dettagli come prezzo e data di commercializzazione.

A nostro modo di vedere il suo prezzo non dovrebbe superare i 179€, ricordiamo che per 229€ in Italia è possibile acquistare il Motorla Moto G da 16GB che offre caratteristiche tecniche di livello decisamente superiore, ma purtroppo siamo tutti abituati a veder proporre da HTC prezzi decisamente inadeguati per gli smartphone che commercializza in questa fascia. 

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Qualche settimana fa era stato pubblicato dalla testata Digitimes il rumor riguardo lo stanziamento da parte di Intel di 1 mld di dollari da utilizzare per convincere i produttori a realizzare Tablet con i SoC Atom al posto di quelli ARM. Sembra però che la strategia di Intel non si fermi al semplice supporto pubblicitario, come inizialmente si era supposto.

 

 

Come abbiamo ripetuto diverse volte, il principale difetto dei SoC Atom è la mancata integrazione On-Die di molte funzionalità essenziali presenti invece nei SoC ARM: Radio FM, Modem LTE e/o Wi-Fi, BT, GPS/Glonass e via di questo passo. Un produttore che voglia realizzare un Tablet con un SoC Intel deve acquistare anche dei chip esterni, a volte costosi quanto lo stesso SoC, per implementare queste funzioni ormai essenziali. La strategia di Intel, quindi, sarebbe quella di coprire questi costi accessori. I produttori che utilizzeranno i SoC Atom per i propri Tablet si vedranno rimborsati dalla casa di Santa Clara il costo di questi chip: “Intel will pay tablet makers to cover the additional component costs of using its Bay Trail chips instead of ARM-based processors, and it will also help cover the engineering costs of designing an Intel tablet”.

In questo modo, un Tablet Intel-based non costerà più di un Tablet equipaggiato con SoC ARM. Anzi, forse costerà meno, visto che l'Atom Z3770, modello di punta Intel, viene venduto appena a 17$ per lotti di 1.000 unità (I SoC di punta di Qualcomm hanno cifre comprese tra i 25 e 35 dollari, ma integrano tutto quello che serve). Un esempio di tale strategia la possiamo vedere applicata nel recente smartphone Revoluzion di Geekphone, equipaggiato con SoC Atom.

Questa strategia sembra essere utilizzata anche in altri settori, ad esempio a quello dei sub-notebook, di cui fanno parte i Chromebook. L'Acer C720, il Chromebook più venduto su Amazon.com, costa appena 199$ al privato, eppure è equipaggiato con un SoC Haswell che a listino viene la bellezza di 107$. Il CEO di Intel, Brian Krzanich ha infatti affermato: "the majority of projects we have in 2014 use some level of contra revenue".

Ci apprestiamo a rivivere, quindi, quanto si è già visto nel mercato x86 nella prima metà degli anni 2000, quando Intel “invitava” i produttori di PC a non utilizzare le CPU AMD in cambio di forniture di processori a prezzi stracciati. Questa strategia, con tutta probabilità, sarà applicata per l'intero 2014 e per parte del 2015, almeno fino a quando non sarà disponibile l'Atom SoFIA, il quale integrerà quanto richiesto dai produttori (Modem, BT, GPS, ecc). Ricordiamo che l'Atom SoFIA sarà prodotto da TSMC a 28nm, e che per tale data TSMC avrà già pronti i 16nm FinFET. Evidentemente Intel si è accorta che al pubblico generalista non importa gran che del PP utilizzato per i SoC, e che per fare cassa va bene anche un nodo vecchio ed economico, anche di un concorrente.

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Prosegue senza sosta lo sviluppo dei Google Glass, dei quali abbiamo discusso tempo fa sul nostro portale a questa pagina, nella giornata di oggi hanno ricevuto le loro prime montature con lenti graduate e da sole ufficiali che appartengono alla serie Titanium.

I modelli realizzati appunto in titanio che vanno a diventare praticamente un "accessorio" degli attuali Google Glass Explorer Edition, gli unici attualmente disponibili e dal quasi proibitivo prezzo di 1500$, riprendono un pò il concetto di alcuni "font" da cui prendono il nome. Verranno commercializzati infatti i modelli:

  • Curve;
  • Thin;
  • Split;
  • Bold.

Per i fortunati possessori saranno ordinabili da questo pomeriggio su un sito che verrà reso online appositamente al prezzo di 225$; sono previsti ulteriori modelli in arrivo nei mesi a venire.

Data l'incoraggiante pubblicizzazione di questi occhiali, sia da parte di Google che di chi li ha realmente provati, ci auguriamo che nel momento in cui verranno messi in vendita al pubblico il loro prezzo si aggiri intorno ai 500$ o meglio 500€ nel nostro paese.


glass graduati

 FONTE - Engadget

• Hands-on di TheVerge:

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Poco dopo una settimana dalla presentazione dei nuovi Galaxy Tab appartenenti alla serie Pro, Samsung ha ufficializzato tramite web  la versione economica del Galaxy Tab 3 nel taglio da 7"; ricordiamo che quest'ultimo è stato lanciato quasi un anno fa, per la precisione durante la fine di Aprile del 2013.

Il Galaxy Tab 3 Lite da 7" appare verosimilmente identico al suo fratello maggiore, guadagnando qualche millimetro in larghezza ed altezza ma risultando poco meno spesso, dal quale eredita il medesimo display TFT LCD da 7" con risoluzione 1026x600p, integrato in uno chassis realizzato nuovamente in policarbonato.

Anche le caratteristiche tecniche sono similari e la distribuzione di Android pre-installata sarà la 4.2 JB; a bordo vi sarà nuovamente una CPU dual-core da 1,2GHz, appartenente ad un non meglio definito SoC che potrebbe essere il medesimo del modello originale, coadiuvata da 1GB di memoria RAM.

Data però la vocazione economica di questo tablet verrà integrata una batteria meno capiente (3600mAh contro i precedenti 4000mAh) ed una fotocamera posteriore da soli 2 MPx; inoltre saranno assenti svariati sensori e la fotocamera anteriore.

L'arrivo di questo nuovo dispositivo è previsto durante i primi giorni di Febbraio, ad eccezione della variante 3G/HSPA+ che arriverà in seguito, ad un prezzo che si vocifera sia di poco superiore ai 100€ per fronteggiare le nuove proposte di mercato come i nuovi dispositivi presentati da Alcatel al CES 2014.

Maggiori informazioni, e confronto con il modello originale, sono disponibili nella tabella allegata a fondo pagina.

Specifiche tecniche
 Galaxy Tab 3 Lite 7" Galaxy Tab 3 7"
Dimensioni  116.4 x 193.4 x 9.7mm  111.1 x 188 x 9.9mm

Peso: Wi-Fi

3G

-310g

- ???g

- 300g

- 306g

Display

7" TFT LCD

7" TFT LCD
Risoluzione 1024x600p 1024x600p
PPI 169 169

SoC

CPU

- ?

dual-core 1,2GHz

- Marvel PXA 986

- dual-core 1,2GHz

i-GPU

- ?

- Vivante GC1000

RAM 1GB

1GB

Fotocamera Posteriore

- 2MPx AF

- 3MPx AF

Fotocamera Anteriore 

 No

1.3MPx

Batteria

3600mAh

4000mAh

Sistema Operativo

Android 4.2 JB

Android 4.1 JB

Memoria Interna

Espandibilità

- 8GB

- microSD fino a 32GB

- 8/16GB

- microSD fino a 64GB 

Connettività

- WiFi 802.11 b/g/n
- BT v4.0
- USB 2.0
- GPS + GLONASS

- WiFi 802.11 a/b/g/n
- BT v3.0
- USB 2.0
- GPS + GLONASS

Sensori

- Accellerometro

- Accellerometro
- Giroscopio
- Magnetico
- Luminosità
- Prossimità

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L'ipotetico phablet economico di LG denominato G Pro Lite, già visto sul web durante la fine dell'ormai passato Settembre e negli store dei paesi orientali nel mese di Novembre, è ora disponibile anche in Italia.

Fratello apparentemente gemello dell'originale G Pro, questo terminale tenta di abbinare uno chassis in policarbonato dal design apprezzato (dimensioni pari a 152x76.9x9.48mm per 173g di peso) ed un display dalle dimensioni generose a componentistica hardware di fascia medio-bassa.

Lo scopo di LG è quindi quello di proporre un prodotto valido ed abbordabile ad un più vasto bacino di utenti o, almeno così era in orgine.

G Pro Lite offrirà infatti al prezzo di listino pari a 299€ un pannello LCD IPS con diagonale da 5,5" ma dalla risoluzione di soli 960x540 Pixel (200 PPI - 400 NIT e Gorilla Glass 2), un ormai vetusto SoC MediaTek MT6577 prodotto a 40nm (CPU dual-core Cortex A9 @1GHz e GPU PowerVR SGX 531 Ultra), 1GB di memoria RAM ed 8GB di memoria interna espandibile tramite microSD fino a 32GB.

Il tutto gestisto dalla distribuzione Android 4.1.2 JB (rilasciata a Luglio 2012) personalizzata tramite interfaccia proprietaria.

 

gpro lite

(maggiori informazioni sono disponibili sul Sito Ufficiale LG)

 

Il resto della dotazione hardware prevede una connessione di rete 3G/HSDPA, fotocamera posteriore con sensore BSI da 8MPx più flash LED ed anteriore da 1,2MPx, doppio speaker, connessioni Wi-Fi 802.11 b/g/n - USB 2.0 - Bluetooth 3.0 - A-GPS e parco sensori di base (luminosità, prossimità ed accellerometro); unica nota positiva sono un pennino capacitivo integrato nella scocca ed una capiente batteria SiO+ da 3140mAh

Data la dotazione hardware dei dispositivi di questo genere e fascia di prezzo, ci saremo aspettati quanto meno da LG un SoC MediaTek con CPU quad-core (vedi MT6589) unito ad un display con risoluzione 720p e sistema operativo Android 4.3 JB; proprio per questo motivo i vari retailer online lo offrono già ad un prezzo di almeno 30/40€ inferiore.

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Eccoci dinuovo a parlare della prossima e giunti a questo punto quarta reincarnazione dello storico Samsung Galaxy S, proprio come accaduto qualche settimana prima della presentazione dei nuovi iPhone di Apple, terminale "evergreen" grazie alla popolare e rinnovata ROM CyanogenMod 11 basata sulla distribuzione Android 4.4 KitKat.

Durante le ultime settimane, a seguito del CES 2014 di Las Vegas e con il MWC 2014 in programma a Barcellona tra poco più di un mese, i rumour ad esso riguardanti iniziano a creare il solito hype che ne precede la presentazione.

Tra questi spiccano più di le indiscrezioni riportate di recente da SAMMobile, portale già conosciuto in precedenza grazie alle varie immagini/informazioni trapelate circa i precedenti terminali della suddetta serie/azienda.

 

 

Come potevamo già immaginare sembra proprio che Samsung introdurrà nuovamente due varianti di questo ipotetico Galaxy S5 in base al tipo di connessione di rete supportata, proprio come visto sul Galaxy Note 3 e Galaxy S4, ergo vedremo probabilmente un ipotetico SoC a 64-bit della serie Exynos 6 realizzata da Samsung per la versione HSPA+ ed un SoC Qualcomm per quella 4G/LTE.

Tra questi il candidato pare essere la versione Snapdragon 805, presentato durante la seconda metà di Novembre, forte di una CPU quad-core da 2,5GHz e GPU Adreno 420; rimane ipotizzabile un quantitativo di RAM pari o superiore ai 3GB utilizzati per il Galaxy Note 3, tecnicamente supportati da entrambi i SoC.

La capacità della batteria inoltre sembra avvicinarsi molto alla soglia dei 3000mAh, la fotocamera posteriore dovrebbe essere accreditata di un sensore OIS da 16MPx ed a bordo troveremo senza dubbio la distribuzione di Android 4.4 KitKat con una rinnovata interfaccia proprietaria TouchWiz.

Il cavallo di battaglia di questo nuovo dispositivo, e come abbiamo già avuto modo di vedere probabilmente di buona parte degli smartphone top di gamma del 2014, sarà a quanto pare un display Super AMOLED con diagonale superiore ai 5" che rimarrà in un certo senso compatto - LG G2 docet - ma dalla risoluzione WQHD 2560x1440 Pixel; ricordiamo che il primo terminale ad introdurla è stato il Vivo Xplay 3S, presentato durante la metà di Dicembre.

Infine, come accaduto per gli iPhone 5C e 5S di Apple, la fonte cita il probabile arrivo una versione con chassis metallico al prezzo di circa 800€ ed una più economica realizzata in plastica da circa 650€; restano da non escludere le possibili varianti "Zoom" e "Mini", proprio come visto con i Galaxy S4 Zoom e Galaxy S4 Mini, in arrivo a cavallo tra i mesi di Maggio e Giugno.

La sua presentazione è attualmente per il mese di Marzo, con un evento dedicato che probabilmente avrà luogo a Londra, subito dopo il MWC 2014 di Barcellona e con inizio di commercializzazione per il mese di Aprile.

Rimangono al momento "sconosciute" le restanti caratteristiche tecniche ma ne sapremo sicuramente qualcosa in più nelle settimane da qui a venire.

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Come Samsung prepara il suo Galaxy S5 anche Sony si appresta ad affrontare il nuovo anno con la sua relativa proposta top di gamma, della quale non si fa altro che parlare da una settimana a questa parte; Sony Xperia D6503 "Sirius", questo il suo nome in codice, è lo smartphone che vedete nelle immagini allegate qui di seguito.

A primo impatto le forme e le linee di questo dispositivo ricordano in maniera più che evidente il design OmniBalance del già conosciuto Xperia Z1, lanciato sul mercato durante il passato Settembre, ad eccezzione di alcuni particolari come i bordi dello chassis e delle cornici frontali più contenute; il miglioramento apportato a quest'ultime ha permesso l'impiego di un display con diagonale di 5,2" circa.

Per quanto riguarda l'hardware vi sarà a bordo un SoC Qualcomm Snapdragon 800 coadiuvato da 3GB di memoria RAM, fotocamera posteriore con sensore nuovamente da 20,7MPx e sistema operativo Android 4.4 KitKat all'uscita; questo prototipo al momento integra la distribuzione 4.3 Jelly Bean.

Niente di rilevante quindi ne sotto l'aspetto hardware che software, dati che ci fanno credere che il vero ed ipotetico "Xperia Z2" non sia questo; di certo ne sapremo di più nei giorni a venire, senza dimenticare il Mobile World Congress 2014 che avrà luogo a Barcellona durante gli ultimi giorni di Febbraio.

 

sony.sirius.pres

 FONTE - XDA

 

sony.sirius.spec

Queste le presunte caratteristiche tecniche del suddetto terminale, riportate dal portale Xperia Blog:

SoC - Qualcomm Snapdragon 800 "MSM8974AB";

CPU - quad-core Krait 400 @ 2,3GHz;

GPU - Adreno 330 @ 550MHz;

RAM -  3GB LPDDR3;

Display - circa 5,2", risoluzione 1080p;

S.O. - Android 4.3 JB;

Fotocamera posteriore - 20.7MPx con flash LED;

Fotocamera anteriore - 2.1MPx.

N.B. a scanso di equivoci, ci teniamo a precisare che lo screenshot qui allegato che indica una diagonale del display da 4,86" non tiene conto dei tasti a schermo.

 

UPDATE del 21/01/2014 - Ore  09:25


Sempre da XDA arrivano nuove foto di questo terminale, nelle quali viene messo a confronto del sopra citato Xperia Z1:

IMG 20140120 175043IMG 20140120 175117

 

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xperia-T2-UltraA differenza di altri produttori che hanno sfruttato il palcoscenico offerto dal CES 2014 di Las Vegas per presentare i loro nuovi prodotti, Sony ha deciso di ufficializzare tramite web l'arrivo di due nuovi terminali dedicati rispettivamente alla fascia media e bassa del mercato.

Xperia T2 Ultra non è altro che il fratello "minore" del precedente Xperia Z Ultra, nonchè diretto concorrente dei nuovi Ascend Mate 2 di Huawei e ZenFone 6 di Asus, dal quale ne riprende il design ma lo ripropone per mezzo di uno chassis dalle dimensioni poco più compatte (165,2x83,8x7,65mm e 172g di peso).

Il display TFT TRILUMINOSintegrato al suo interno presenta una diagonale da 6" con risoluzione 720p, al pari suoi avversari sopra citati e capace di circa 244 PPI, gestito da un SoC Qualcomm Snapdragon 400 MSM8928, forte di una CPU quad-core Cortex A7 da 1.4 GHz e GPU Adreno 306, ma affiancato da solo 1GB di memoria RAM; ad amministrare il tutto vi sarà la distribuzione Android 4.3 Jelly Bean con interfaccia personalizzata Sony.

Il resto delle caratteristiche tecniche prevede una fotocamera posteriore con sensore Exmor RS® da 13MPx e flash LED, connessione di rete 4G/LTE, connessioni WiFi/Bluetooth/aGPS+Glonass/NFC, memoria interna di soli 8GB ma espandibile tramite microSD fino a 32GB ed una discreta batteria da 3000mAh.

 

Xperia T2 Ultra arriverà nelle colorazioni nera, viola e bianca ed in variante dual-SIM: prezzo e data di commercializzazione non sono stati resi noti; maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale a questa pagina.

Xperia E1 è invece un piccolo terminale di fascia bassa, incentrato sull'intrattenimento musicale grazie alla rodata esperienza fornita dal brand Walkman e da uno speaker posteriore capace di ben 100dBche può essere considerato come la naturale evoluzione del precedente Xperia E.

Esso integra un display TFT da 4" con risoluzione 800x480 Pixel (233 PPI), in uno chassis plastico dalle dimensioni pari a 118x62,4x12mm per 120g di peso, gestito da un SoC Qualcomm Snapdragon 200 MSM8210il quale dispone di una CPU dual-core Cortex A7 da 1.2 GHz e GPU Adreno 302, coadiuvato da soli 512mB di memoria RAM; ad amministrare il tutto vi sarà la distribuzione Android 4.3 Jelly Bean con interfaccia personalizzata Sony.

 

Il resto delle caratteristiche tecniche prevede una fotocamera posteriore con sensore da 3MPx, connessione di rete 3G/HSPA+, connessioni WiFi/Bluetooth/aGPS+Glonass/NFC, memoria interna di soli 4GB ma espandibile tramite microSD fino a 32GB ed una discreta batteria da 1700mAh.

Xperia E1 arriverà nelle colorazioni nera, viola e bianca ed anche in questo caso prezzo e data di commercializzazione non sono stati resi noti; maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale a questa pagina. 

Si tratta senza dubbio di soluzioni interessanti, complete e di pari livello rispetto alle proposte degli altri produttori ma che dovranno esser posizionate nella giusta fascia di prezzo per poter dire la loro nell'attuale ed aggressivo mercato.

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