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L'arrivo delle CPU Intel Ivy Bridge è accompagnato dalla nuova famiglia di chipset di settima generazione. Essi hanno già trovato collocazione in tutta una serie di schede madri che da oggi ricevono il benestare ufficiale di Intel e che sono o saranno messe in commercio nelle prossime settimane. Non serve attendere la data di ufficializzazione dei futuri processori perché, a differenza di quanto accaduto con le ultime piattaforme Intel, il passaggio da Sandy Bridge ad Ivy Bridge non comporterà alcun cambio di Socket, che resta ancora quello LGA 1155. Questo significa che le schede madri dotate di chipset serie 7 possono ospitare anche le attuali CPU; il viceversa vale, invece, solo per una selezione di prodotti.

La presentazione dei chipset della serie 7 include diversi modelli per sistemi desktop di cui quello Z77 Express è capostipite. Oltre al top di gamma Intel rende disponibili le varianti Z75 ed H77.

Fra i tanti modelli di schede madri che saranno resi disponibili, abbiamo da qualche tempo ricevuto la MSI Z77A-GD55, prodotto già avvistato nelle varie fiere di settore dal CES 2012 fino all'ultimo, e da poco concluso, CeBIT di Hannover. Oggi pubblichiamo una recensione completa di questa scheda madre per valutarne caratteristiche e prestazioni utilizzando una CPU della famiglia Sandy Bridge. 

Nella confezione della scheda madre troviamo diversi accessori come cavetti Serial ATA, ponticello per configurazioni multi VGA SLI e mascherina ATX oltre al manuale di installazione, quello delle applicazioni software e la guida all'overclock. Immancabile il CD con i drivers.


Layout della scheda madre

Design classico per questa scheda madre che porta il marchio di Z77A-GD55 ad indicare che si tratta di un modello basato sul chipset Z77 e pensato per la fascia media del mercato. MSI è solita utilizzare il suffisso "GD80" per i modelli di fascia più alta e "GD55" per quelli midrange. A prima vista il prodotto si presenta con una disposizione molto ordinata dei componenti che trovano ampio spazio sul grosso PCB in formato ATX: fatta salva la sezione delle memorie, le altre parti della scheda sembrano quasi vuote.

Il Socket LGA1155 è esattamente lo stesso che abbiamo incontrato in tutte le schede madri di passata generazione con i pin saldati sul PCB, l'imbragatura metallica e la leva di fissaggio in acciaio. Quest'ultima in verità sembra aver perso un po' di smalto tanto che durante le operazioni di inserimento della CPU ci è quasi capitato di ritrovarcela in mano.

Attorno al socket MSI ha disposto tutta la sezione di alimentazione realizzata con componenti di elevata qualità Military Class III e sui quali sono stati disposti due dissipatori indipendenti in alluminio di colore azzurro e nero. La circuiteria di alimentazione prevede 8 fasi per la sola CPU.

Il connettore di alimentazione ATX 12V a 8 poli è stato posizionato proprio fra i due radiatori: le operazioni di collegamento dello stesso tutto sommato sono comode nonostante gli spazi angusti.

Adiacente al socket troviamo i quattro slot per memorie capaci di ospitare fino ad un massimo di 32GB DDR3 in modalità dual-channel (quando sono utilizzati tutti e quattro gli slot, i due blu oppure i due neri). Fra gli slot delle memorie ed il bordo esterno del PCB, MSI ha posizionato diversi componenti e connettori: oltre ad una parte del modulo di alimentazione troviamo il connettore ATX a 24-poli, un insieme di pin per il check point delle tensioni in tempo reale (V-Check Point), un tasto di accensione, un tasto di reset ed un tasto per l'attivazione della tecnologia di overclock automatico OC Genie.

Fra gli slot delle memorie ed il bordo esterno della scheda sono stati disposti alcuni LED. Una serie di 6 LED di colore blu permette di identificare istantaneamente il numero di fasi di alimentazione attive. Un ulteriore LED posizionato verso l'interno e di colore rosso avverte l'utente circa un eventuale surriscaldamento della sezione di alimentazione Dr.MOS.

La sezione di espansione consta di ben 7 connettori PCI Express, tre dei quali a lunghezza piena ma non tutti dotati di 16 linee elettriche. Gli altri quattro sono di tipo PCI Express x1. I connettori PCIe x16, inoltre, avranno una forte dipendenza dalla CPU installata: con un modello Sandy Bridge sarà possibile usare i primi due connettori PCIe x16 contemporaneamente in configurazione PCIe 2.0 x8/x8 mentre il terzo connettore non dovrebbe essere usato. Con le nuove CPU tale limite sarà superato.

Sulla disposizione di questi connettori si è discusso molto negli ultimi tempi in quanto capita spesso di trovarsi di fronte a scelte che - nel caso di realizzazione di sistemi multi VGA - impediscono l'installazione di una qualunque altra periferica. La configurazione progettata da MSI per la Z77A-GD55 lascia invece ampia libertà di manovra considerando che oggi sul mercato il 90% delle schede grafiche disponibili è dual slot.

Anche installando due "voluminose" VGA sui connettori PCI Express x16 restano comunque liberi due connettori PCI Express x1 e l'ultimo PCI Express x16.

La sezione audio è governata dal chip Realtek ALC892 che dispone di 10 DAC per supportare sistemi 7.1 channel più due canali indipendenti stereo, due ADC per la gestione degli ingressi ed un convertitore stereo digitale per microfono con tecnologie Acoustic Echo Cancellation (AEC), Beam Forming (BF) e Noise Suppression (NS). Tutti i DAC hanno un rapporto segnale rumore (SNR) di 95dB e supportano frequenze di campionamento di 44.1k/48k/96k/192kHz con precisione di 16/20/24-bit.

Il chipset è sormontato da un piccolo dissipatore in alluminio che - anche in questo caso - prevede una colorazione nera e azzurra. Non è presente alcuna ventola, a tutto beneficio della silenziosità.

I connettori per le unità disco e ottiche sono sei, di cui quattro neri Serial ATA 2 (3Gb/s) e due bianchi Serial ATA 3 (6Gb/s). Queste porte sono tutte utilizzabili anche per la realizzazione di configurazioni RAID 0, 1, 5 e 10 grazie alla tecnologia Intel Rapid Storage. Alla loro destra è presente un connettore per alimentare due porte USB 3.0 (gestite dal chipset Z77) come quelle tipicamente presenti sui case di ultima generazione.

Il pannello di I/O consta di un connettore per mouse e tastiere di vecchia generazione, quattro porte USB 2.0, due porte USB 3.0, uscite audio digitali SPDIF di tipo ottico e coassiale, sei jack per sistemi audio multi-channel, connettore RJ45 per reti Gigabit LAN e poi uscite video HDMI (con audio), DVI e VGA D-Sub (supportano la modalità dual display). Non manca un piccolo switch per il reset della configurazione del bios che può essere usato anche a sistema montato.


Il chipset Intel Z77

I chipset Intel serie 7 (Panther Point) rappresentano la naturale evoluzione dei modelli Cougar Point della serie 6. 

Z77, Z75 e H77 sono prodotti a 65nm e, a differenza dei precedenti, Intel ha scelto di non differenziarli per la presenza (Z68 e H67) o l'assenza (P67) del supporto al controller video integrato nelle CPU. La piattaforma nel suo complesso resta esattamente la stessa e prevede due chip: la CPU che contiene al suo interno tutta la logica del controller delle memorie, del bus PCI Express e della GPU ed il chip PCH (Platform Controller Hub) che supporta tecnologie quali Intel Flexible Display Interconect (FDI), Direct Media Interface (DMI) per l'interconnessione con la CPU, USB, SATA, LPC, LAN e PCI Express.

La gestione delle uscite video è suddivisa fra CPU e PCH: il processore include l'interfaccia per la memoria e le pipeline di elaborazione mentre nel PCH sono presenti le logiche del transcoder e delle interfacce di uscita e/o le porte. Il PCH riceve dunque i dati elaborati dal controller grafico presente nella CPU attraverso l'interfaccia Intel FDI e li transcodifica per renderli compatibili con i protocolli previsti per ogni specifica uscita video rendendoli pronti per la visualizzazione. Tutto questo permette di gestire dal controller grafico integrato fino a 3 display indipendenti.

Nella tabella seguente abbiamo riassunto le caratteristiche principali del chipset Z77 messe a confronto con quelle di modelli precedenti e soluzioni concorrenti.

Caratteristiche tecniche chipset
AMD 990FX Intel X58 Intel Z68 Intel Z77 Intel X79
Processore Bulldozer Nehalem SB SB, IB SBE
Socket AM3+ LGA1366 LGA1155 LGA1155 LGA2011
Chipset interconnect Alink Express III 4GB/s DMI DMI DMI DMI
Southbridge SB950 ICH10 N/A N/A N/A
PCIe CPU N/D N/D - 1 x16
- 2 x8
- 1 x8 + 2 x4
- 1 x16
- 2 x8
- 1 x8 + 2 x4
2 x16
Linee PCIe 2.0 38 + 4 32 + 6 8 8 8
Porte PCI 2.2 2 4 Si Si No
Audio HDA HDA HDA HDA HDA
Uscite video N/D N/D VGA, LVDS, DP, HDMI, WiDi VGA, LVDS, DP, HDMI, WiDi N/A
Multimonitor N/D N/D Si, dual Si, tre N/A
Gigabit Ethernet 1 1 1 1 1
SATA 2 No 6 4 4 4
SATA 3 6 No 2 2 2
SSD Cache No No iRST 10.5 iRST 11
eSATA Si No Si Si Si
RAID 0,1,5,10 0,1,5,10 0,1,5,10 0,1,5,10 0,1,5,10
USB 1.1 2 No No No No
USB 2.0 14 12 14 10 14
USB 3.0 0 No No 4 No

Con i chipset Panther Point, le 16 linee PCIe della CPU diventano ufficialmente di tipo PCIe 3.0, un vantaggio che sarà visibile soprattutto in configurazioni multi VGA, specie quando se ne connettono tre in modalità x8/x4/x4 (lo standard PCIe 3.0 offre una banda doppia rispetto a quello PCIe 2.0). E' stato poi finalmente introdotto il supporto nativo all'USB 3.0 con il chipset capace di gestire quattro porte mentre nessuna novità si vede sul fronte storage se non il miglioramento della tecnologia iRST (Rapid Storage Technology).

Altre novità sono riscontrabili nel supporto alle memorie (ovviamente derivato dal controller della CPU) ora esteso anche ai moduli DDR3L a basso consumo e a quelli con frequenza fino a 2800MHz grazie ad una serie di divisori aggiuntivi. Alcune di queste caratteristiche specifiche le vedremo meglio con l'arrivo delle CPU Ivy Bridge.


Specifiche MSI Z77A-GD55

Nella tabella seguente abbiamo elencato le caratteristiche della scheda madre come riportate dal produttore a confronto con quelle di altri modelli basati su chipset di precedente generazione, modello Intel Z68.

Specifiche tecniche schede madri
Gigabyte GA-Z68-UD7 (B3) ASUS P8Z68-V Pro MSI Z77A-GD55
Tipo ATX ATX ATX
Socket LGA 1155 LGA 1155 LGA 1155
CPU - Core i3/i5/i7 a 32nm second gen.
- Intel HDA Graphics
- Intel Turbo Boost
- Intel HyperThreading
- Core i3/i5/i7 a 32nm second gen.
- Intel HDA Graphics
- Intel Turbo Boost
- Intel HyperThreading
- Core i3/i5/i7 a 28/32nm
- Intel HDA Graphics
- Intel Turbo Boost
- Intel HyperThreading
Bus 100 MHz 100MHz 100MHz
Chipset Intel Z68 Intel Z68 Intel Z77
Memorie 4 socket DIMM DDR3
1066 - 2133 MHz
Max 32 GB
Dual-channel
Intel XMP
4 socket DIMM DDR3
1066 - 2200 MHz
Max 32 GB
Dual-channel
Intel XMP
4 socket DIMM DDR3
1066 - 2667 MHz
Max 32 GB
Dual-channel
Slot di espansione 2x PCI-E 2.0 16x
2x PCI-E 2.0 8x
1x PCI-E 1x
2x PCI 2.2
2x PCI-E 2.0 16x
1x PCI-E 16x @4x
2x PCI-E 1x
2x PCI 2.2
2x PCI-E 3.0 16x
1x PCI-E 2.0 16x @4x/2x
4x PCI-E 1x
MultiVGA 16x + 16x
16x + 8x + 8x
Dual VGA SLi
Triple VGA SLi
Dual VGA CrossFire
Triple VGA CrossFire
8x + 8x
Quad GPU SLI
Quad GPU CrossFire
Dual VGA SLI
Triple VGA CrossFire
8x + 8x
Dual VGA SLi
Dual VGA CrossFire
Lucid Virtu
Video No VGA
DVI-I
HDMI con audio
VGA
DVI-I
HDMI con audio
Porte eS-ATA 2x 3GB/s 1x 3Gb/s No
Porte S-ATA Chipset
4x S-ATA 3.0 Gb/s
2x S-ATA 6.0 Gb/s
Marvell PCIe
2x S-ATA 6.0Gb/s

RAID 0, 1, 5, 10

Chipset
4x S-ATA 3.0 Gb/s
2x S-ATA 6.0 Gb/s
Marvell PCIe
2x S-ATA 6.0Gb/s

RAID 0, 1, 5, 10

Chipset
4x S-ATA 3.0 Gb/s
2x S-ATA 6.0 Gb/s

RAID 0, 1, 5, 10

LAN 2x Gigabit 1x Gigabit 1x Gigabit (Intel 82579V)
Audio 7.1 HDA, SPDIF 7.1 HDA, SPDIF 7.1 HDA, SPDIF (Realtek ALC892)
Porte IEEE 1394 Si (Back + PCB) Si (Back + PCB) No
Porte USB 4x USB 2.0 (Combo E-SATA)
4x USB 3.0
Controller Renesas
6x USB3.0
4x USB3.0 (PCB)
6x USB 2.0
6x USB 2.0 su PCB
Controller ASMedia
4x USB 3.0
4x USB 2.0
6x USB 2.0 su PCB
2x USB 3.0
2x USB 3.0 su PCB
Dimensioni (cm) 24,4 x 30,5 24,4 x 30,5 24,5 x 30,5


Bios

Bios UEFI di nuova generazione con interfaccia Click Bios II per questa nuova scheda madre firmata MSI. Le funzioni restano molto simili a quelle di un bios tradizionale per schede madri high-end ma l'interfaccia molto pulita e funzionale garantisce un utilizzo semplice e allo stesso tempo efficace.

L'interfaccia include anche il supporto per alcune funzionalità secondarie quali utilities per il backup dei dati e l'aggiornamento del bios stesso oppure per l'avvio di un browser all'interno di un ambiente operativo Linux Winki II (funziona solo previa installazione o avvio dal DVD fornito con la scheda).

Le funzionalità del bios ve le raccontiamo in un video:

 


Configurazione di prova

Le prove sulle schede madri sono eseguite con scrupolo e attenzione, in quanto questo componente rappresenta la base per qualunque sistema PC.

  • Installiamo i componenti necessari sulla scheda madre, verifichiamo il corretto funzionamento hardware ed impostiamo il bios con i valori di default (a meno che non sia diversamente specificato)
  • Installiamo il sistema operativo di fresco, tutti i necessari drivers forniti dal produttore, le eventuali utility da analizzare ed infine software e file di test.
  • Ripetiamo ogni test per tre volte e se il valore di qualcuno di essi mostra una varianza troppo elevata, lo stesso viene di nuovo ripetuto (dopo avere rilevato la specifica causa che ha inficiato il risultato)
  • Alla fine di ogni sessione di prova riavviamo il sistema
  • Controlliamo i risultati dei test vengono rispetto a numeri di riferimento per indagare su eventuali valori anomali.

Di seguito la configurazione di prova:

Configurazioni di prova
Schede madri - MSI Z77A GD55

- Asus Maximus IV Extreme Z
- Sapphire Pure Black P67
- MSI P67A-GD55
- Asus P8P67 Deluxe
- Asus P8Z68-V Pro
- Intel DH67BL
- Intel DP67BG

Processore Intel Core i7 2600K Sandy Bridge
Memoria 4GB DDR3 2133 Kingston
Hard Disk WD Caviar Blue 320GB SATA 3
Scheda video NVIDIA GeForce GTX 570
Scheda audio Integrata
Media DVD Rom Pioneer 16x
Alimentatore Corsair 620W
Sistema operativo Windows 7 Ultimate 64-bit

Di seguito trovate una descrizione dei test che eseguiamo e di come li eseguiamo.

Benchmark sintetici

  • Fritz Chess Benchmark: questo è un tool che misura la potenza del processore di sistema utilizzando il motore per la creazione di giochi di scacchi "Fritz 9 engine". Il risultato del test è espresso in nodi per secondo medi. Il software è fortemente ottimizzato per girare in ambienti multicore ed è capace di attivare fino ad 8 thread contemporaneamente.

  • RMAA (versione 6): permette di controllare la qualità e le prestazioni del controller audio integrato. Per effettuare le prove noi utilizziamo una scheda audio secondaria di qualità come la Auzentech X-Fi Forte con la quale registriamo i segnali prodotti dal controller integrato per misurare la sua qualità di riproduzione ed emettiamo segnali per controllare la qualità del controller integrato in registrazione. La connessione fra la scheda audio secondaria ed il controller integrato avviene per mezzo di cavetti schermati di alta qualità.

  • Microsoft NTttcp: per provare il controller di rete abbiamo utilizzato un sistema secondario sul quale è stata installata una scheda di rete Zyxel Gigabit LAN. Sul computer di prova e su quello di riferimento abbiamo fatto girare il software NTttcp in modalità Receiver + Sender e viceversa. Abbiamo dunque misurato i tempi di occupazione della CPU e la banda dati.

  • HD Tune Pro (versione 4): utilizziamo questo benchmark per misurare la banda dati, l'occupazione di CPU ed altri parametri inerenti i controller disco ed USB. Sui controller SATA colleghiamo un disco rigido WD Caviar Blue da 320GB SATA 2.0 oppure WD Caviar Blue da 320GB SATA 3.0 o ancora un SSD ADATA S599 da 120GB SATA 2.0 a seconda del test che vogliamo effettuare. Per testare il controller in modalità multi disco utilizziamo due dischi WD Caviar Blue da 320GB SATA 2.0.

Grafica 3D

  • 3DMark06 (versione 1.1.0 Professional): ci permette di valutare le prestazioni grafiche 3D offerte dal sistema. Nel suo computo sono inclusi, in particolare, la CPU, la memoria di sistema ed il controller grafico.

  • World In Conflict (RTS): si tratta di uno strategico in tempo reale, che unisce a questo tipo di giochi una visuale simile a quella degli sparatutto in prima persona e che fa degli effetti particellari e della fisica le sue armi migliori.

  • Crysis: uno dei più indicativi titoli 3D DirectX 10 per effetti grafici e per l´utilizzo della fisica.

  • Call of Juarez (3D Shooters): titolo ambientato nel vecchio west ma realizzato per le API DirectX 9. Grazie ad un porting è disponibile anche per piattaforme DirectX 10 delle quali sfrutta molto effetti di luce e delle tecniche di "dense vegetation".

  • Prey (3D Shooters): il classico sparatutto molto leggero per le moderne schede grafiche e dunque fortemente dipendente dall'architettura di base legata a CPU, memorie e chipset.

Utilizzo generico

  • PovRay (versione 3.6): il tool Persistence of Vision Raytracer (PovRay) permette di creare grafica tridimensionale di elevata qualità. Al suo interno troviamo una scena standard creata proprio per effettuare benchmark sulla CPU che sfrutta la maggior parte delle feature disponibili con questo software. Per rendere ripetibili i nostri test utilizziamo sempre le impostazioni di default del file .ini.

  • Cinebench (versione 10 e versione 11): suite di test multi-piattaforma basato sul software di animazione CINEMA 4D ampiamente utilizzato da studi e case di produzione per la creazione di contenuti 3D. Grazie ad esso possiamo valutare le performance del sottosistema CPU seppure l'influenza di chipset, memorie e scheda grafica installate nel sistema non può essere trascurata. Il software esegue un test di rendering capace di sollecitare uno o tutti i core del processore disponibili.

  • 7-Zip (versione 9.15 beta): con questo noto software di compressione dati eseguiamo due diversi benchmark. Il primo viene realizzato utilizzando il tool integrato che restituisce una indicazione sui MIPS (million instructions per second) che il sistema è in grado di offrire (potete confrontare i risultati ottenuti con quelli ufficiali e con quelli del vostro sistema). Il secondo invece prende in considerazione una situazione reale nella quale viene richiesto al sistema di comprimere in formato 7z una cartella da 5,36GB contenente 4.379 file di diversa dimensione e tipologia (immagini, testo, html, video, foto, applicazioni) e 536 sottocartelle e poi di decomprimere la stessa. L'operazione di compressione ha una forte dipendenza dalla memoria cache della CPU e dalla memoria RAM installata nel sistema. Quella di estrazione dipende molto, invece, dalla capacità della CPU di gestire le operazioni su interi. In tutti i casi, il software sfrutta abbastanza bene tutte le risorse (core) di CPU a disposizione.

  • Auto Gordian Knot (versione 2.55): software utile per effettuare backup di DVD o comunque operazioni di transcodifica video nei formati DivX ed XviD. Per le nostre prove utilizziamo il codec XviD che il tool installa di default ed eseguiamo il ripping di un completo DVD (Codice Swordfish) che per l'occasione abbiamo memorizzato su un disco fisso e lo "comprimiamo" in modo da farlo entrare su due CD.

  • Handbrake (versione 0.9.4): un software di transcodifica video open-source multipiattaforma e multithreaded con il quale effettuiamo una conversione video di un intero DVD (Codice Swordfish) in formato adatto per i dispositivi Apple iPod, iPhone e iPad.

  • Mainconcept H.264 (versione 1.6.1): tool di codifica video in grado di creare stream ad alta definizione compatibili con lo standard H.264.

  • DaCapo (versione 9.12): questa suite di benchmark permette di valutare il comportamento del sistema quando si utilizzano tool di sviluppo per Java. Esso include tutta una serie di applicazioni reali open source fra cui Tomcat, FOP, Eclipse, Batik, Xalan e altri. Nel nostro caso riportiamo il tempo complessivo necessario all'esecuzione di tutti i test.

  • ScienceMark 2.0: grazie a ScienceMark è possibile misurare le prestazioni del sistema in ambiente di calcolo spinto. Inoltre il software misura le prestazioni della memoria di sistema e della cache integrata nella CPU.

  • Adobe Photoshop: questo test rileva il tempo necessario all'applicazione di alcuni filtri su un'immagine campione, operazione effettuata in Adobe Photoshop CS5 utilizzando Speedtest di  Club of One.

  


Test sintetici: processore

Questa serie di test viene condotta tramite software che non eseguono applicativi di uso comune, ma che effettuano routines di calcolo e controllo in modo estremamente specifico sul sottosistema target, in modo da evidenziarne le performances tramite un valore assoluto e permetterne in confronto con quelle di altri sistemi.

Questi primi test sintetici mostrano come il chipset Z77 non offra alcun miglioramento tangibile circa le pure prestazioni derivanti dalla CPU. I numeri sono perfettamente in media con tutti quelli che avevamo rilevato su piattaforme configurate esattamente allo stesso modo ma basate su schede madri di passata generazione con chipset della serie 6.

A darci conferma di quanto visto è Fritz Chess benchmark nel quale la MSI Z77A-GD55 restituisce praticamente lo stesso risultato della sua antenata P67A-GD55.

Nella misurazione delle prestazioni relative agli algoritmi di crittografia la situazione rimane ancora invariata.


<span >A valori minori corrispondono migliori risultati


A<span > valori minori corrispondono migliori risultati

Ancora numeri in linea con la media del gruppo quelli che rileviamo nel caso di calcoli scientifici con tool capaci di sfruttare un singolo core della CPU.


Test sintetici: controller delle memorie

Questa pagina mostra i valori per i test del controller memorie. Trattasi di punteggi espressi in GB/s o valore assoluto, e sono individuati tramite l'impiego di benchmark sintetici che effettuano routine di calcolo ed analisi con profonda prevalenza del sottosistema DDR rispetto a quelli CPU e Video.

Ottimamente gestito anche il sottosistema delle memorie che, d'altro canto, dipende in larga parte dal controller integrato nella CPU.

Science Mark 32 conferma i numeri che abbiamo appena visto mettendo in luce una banda dati perfettamente in media.

In PCMark Vantage la situazione tende invece a spostarsi verso il basso della classifica con numeri, per la Z77A-GD55, inferiori alla media di gruppo.


Controller Serial ATA

I test disco mirano ad isolare i controller integrati nella motherboard, evidenziandone le performances medie. Quando su uno stesso prodotto sono presenti più controllers, vengono effettuati tests di confronto per vedere quale dei due risulta più performante, aiutando l'utente finale a scegliere come configurare il proprio sistema in fase di installazione.


Andamento banda dati disco controller SATA 2

Seguono i grafici relativi alla banda dati dei controller SATA 2 e SATA 3 integrati sulla scheda madre, entrambi derivati dal chipset Z77A.

La banda dati media offerta dal controller SATA 2.0 rientra perfettamente nella media di gruppo.

Lo stesso possiamo dire anche della banda dati mostrata dal controller SATA 3.0.

Ottimi i dati relativi all'occupazione di CPU durante le operazioni di lettura e scrittura dati sia con disco connesso sul controller SATA 3.0 che SATA 2.0.


Controller USB

In questa sezione sono riportate le prestazioni in MB/s e percentuale di occupazione della CPU per i controllers USB 2.0 e USB 3.0 quando impiegato nel trasferimento di dati da e verso un'unità esterna.

Le prestazioni di bada offerte dal controller USB 2.0 sono allineate alla media di gruppo, inferiori a quelle offerte dal gruppetto di testa per quel che concerne le operazioni di lettura ma ben superiori a quelle del gruppetto di coda nel caso di scrittura.

L'occupazione di CPU dovuta alle operazioni eseguite sul controller USB 2.0  mostrano un'implementazione perfetta per la MSI Z77A-GD55.

Non è stato possibile eseguire prove sul controller USB 3.0 perché le periferiche ad esso connesse non vengono rilevate. Si tratta probabilmente di un problema legato ai drivers utilizzatai ancora in versione non definitiva. Effettueremo altre prove nelle prossime settimane.


Applicazioni di rendering

I test di calcolo avanzato prendono in considerazione l'impiego professionale del sistema tramite l'utilizzo di software di rendering e modellazione tridimensionale, e massimizzano l'uso del calcolo in virgola mobile per l'esecuzione di task piuttosto complesse. Trattasi di test reali poichè effettuati con applicativi comuni disponibili al pubblico, e non con mere simulazioni irripetibili nell'esperienza quotidiana.


A valori minori corrispondono migliori risultati

I tempi necessari alla scheda madre MSI Z77A-GD55 per eseguire un'operazione di rendering con PovRay sono praticamente gli stessi impiegati dal modello P67A-GD55 della stessa casa e risultano essere tra i migliori del gruppo.

Con CineBench R10 rileviamo numeri interessanti per la nuova soluzione di casa MSI tali da posizionarla nella parte alta della classifica a ridosso delle schede madri ASUS P8P67 e P8H67.

Una conferma di quanto appena visto arriva direttamente dalla versione 11 di Cinebench.


Conversione video

Il costo ridotto delle videocamere digitali e la disponibilità di porte Firewire rendono l´acquisizione ed il montaggio video alla portata di tutti. E' necessario disporre di una buona potenza di calcolo per far si che una conversione da dati grezzi a formati video e audio compressi non impieghi un´eternità. In questo test abbiamo cronometrato il tempo necessario per comprimere un video in H.264 e DivX a partire da una fonte .mpeg, in modo da verificare la potenza dei sottosistemi interessati (CPU e memorie).


A valori minori corrispondono migliori risultati

Quando si parla di transcodifica video con Mainconcept Reference, la MSI basata sul chipset Intel Z77 mostra di essere perfettamente in regola con la concorrenza impiegando un tempo del tutto simile a quello della media di gruppo.


A valori minori corrispondono migliori risultati

Buono il tempo impiegato nella compressione di uno stream MPEG con AutoGordian Knot ove, con 70 secondi, la MSI Z77A-GD55 si piazza in seconda posizione assieme ad un altro gruppetto di schede.


A valori minori corrispondono migliori risultati

Vanno invece peggio le cose con una operazione di conversione in formato DivX effettuata con XMPEG: stavolta la MSI Z77A-GD55 deve accontentarsi di un ultimo posto condiviso con la ASUS P8Z68-V Pro.

Non brilla la MSI Z77A-GD55 nemmeno con x264 benchmark ove gli fps registrati portano la scheda al di sotto della linea di metà classifica sulle stesse posizioni della sua antenata dotata di chipset P77.


Content creation ed archivi

Questa serie di test mira ad analizzare le performances del sistema con applicativi di uso comune, come creazione e decompressione di archivi in formato 7-Zip, operazioni di fotoritocco e di creazione di contenuti.


A valori minori corrispondono migliori risultati

La realizzazione di uno slideshow fotografico con il software ProShow mostra una scheda madre MSI Z77A-Gd55 in linea con la media di gruppo anche se leggermente spostata verso il basso della classifica.

Buona la risposta al benchmark integrato in 7-zip grazie al quale la soluzione firmata MSI riesce a spostarsi nella zona podio su valori molto vicini a quelli della P8Z68-V Pro di casa ASUS.


A valori minori corrispondono migliori risultati

I test di compressione ed estrazioni effettuati sul campo continuano a dar ragione alla nuova motherboard MSI che si mantiene saldamente nelle prime tre posizioni.


Performances ludiche

In questa sezione vi proponiamo il comportamento del sistema basato sulla scheda madre in oggetto quando è messo sotto stress da moderni titoli videoludici. Le performances sono espresse in FPS (fotogrammi al secondo) od in punteggi a seconda del tipo di benchmark, e sono diretta espressione dell'efficienza dei sottosistemi CPU, Memorie e Video visto che le risoluzioni ed i settaggi utilizzati permettono di bypassare un eventuale collo di bottiglia offerto dalla scheda grafica utilizzata.

Anche se non da prima posizione per quel che concerne il valore del sottotest CPU, la scheda madre MSI Z77A-GD55 riesce a tirar fuori dalla VGA discreta utilizzata per le prove un valore complessivo per il 3DMark06 da top perfomer.

Purtroppo con Call of Juarez le cose vanno un poco peggio e i risultati ottenuti posizionano la scheda madre MSI Z77A-GD55 circa a metà classifica.

Stesso posizionamento anche con Crysis.


Consumi

Per scendere nel dettaglio di ogni prodotto riteniamo sia utile valutare anche la sua efficienza in termini di consumi e dissipazione. Nei grafici seguenti abbiamo riportato i consumi complessivi del sistema misurati tramite un tester digitale connesso sulla presa di corrente (questo significa che nelle misurazioni esiste un errore dovuto alla non linearità dell'efficienza dell'alimentatore ma che riteniamo trascurabile visto che le differenze dei valori fra una scheda madre e l'altra sono risibili).

Ottimi davvero i consumi del sistema basato sulla scheda madre MSI Z77A-GD55. Questo produttore è sempre riuscito a far molto bene nel campo dell'efficienza energetica e tale si dimostra anche la sua ultima creazione. In tutte le condizioni di test gli assorbimenti sono i più bassi del lotto provato.


MSI OC Genie

I tool di overclock automatico ormai sono disponibili su tutte le schede madri di ultima generazione, comprese quelle di fascia media. MSI non poteva mancare con il suo ben noto sistema OC Genie che, tramite la pressione di un singolo tasto saldato sul PCB della scheda, fa si che le prestazioni del sistema aumentino pur conservando le doti di massima stabilità.

Ma quanto si riesce davvero ad ottenere da una simile tecnologia? In realtà basta schiacciare il tasto ed osservare!

La CPU dai suoi valori di default con moltiplicatore a 34x e Turbo attivo è stata impostata a 42x (4,2GHz) con Turbo disattivato. Si tratta, a nostro avviso, di un valore davvero molto interessante considerando che è stato ottenuto senza alcuno sforzo da parte dell'utente e probabilmente senza minare in alcun modo la stabilità del sistema.

Anche le memorie subiscono un certo boost prestazionale passando dal valore di default di 1333MHz a 1866MHz con timings che restano quasi gli stessi (9-9-9-27 a 1866MHz contro 9-9-9-25 a 1333MHz).


Conclusioni

Con la scheda madre MSI Z77A-GD55 abbiamo saggiato per la prima volta le prestazioni e la bontà del nuovo chipset Intel Z77, evoluzione del precedente Intel Z68. Quale top di gamma per la serie 7, questo chipset offre supporto per le ultime tecnologie in fatto di connettività introducendo così la compatibilità con le periferiche PCI Express 3.0 ed il supporto nativo all'USB 3.0 oltre al miglioramento con le memorie (disponibili nuovi divisori ed il supporto per moduli più veloci anche se grazie al controller integrato nelle nuove CPU) e con la tecnologia di SSD caching.

La scheda madre proposta da MSI va a posizionarsi sulla fascia media del mercato tanto da non prevedere controller aggiuntivi per incrementare la dotazione offerta da chipset sia riguardo la connettività SATA che quella USB. Sono invece presenti diverse feature che possono far contenti gli utenti che amano overcloccare il proprio sistema.

Layout. Molto pulito ed ordinato grazie anche alla presenza di un numero di componenti relativamente limitato. Come detto questa scheda cerca di sfruttare al meglio tutto quanto offerto dal chipset Intel Z77 aggiungendo solo i chip necessari alla gestione di audio e LAN. Il posizionamento dei connettori di espansione è stato progettato con molta attenzione tanto che, anche nel caso di configurazioni multi VGA, l'utente può facilmente utilizzare tutti o in parte quelli restanti. Socket, slot per le memorie e connettori di alimentazione e per le periferiche di storage sono stati tutti posizionati secondo uno schema ormai universalmente accettato.

Bios. Dotato di bios UEFI, la nuova scheda madre di MSI prevede una comoda interfaccia utente per la gestione di tutti i parametri indicata come Click Bios II. Questa è usabile con mouse e/o tastiera e racchiude tutte le voci in comodi e ben organizzati menu. Una "home page" permette di regolare velocemente alcune impostazioni come la priorità delle periferiche di avvio, impostare la lingua (italiano compreso) ed attivare tre impostazioni predefinite. E' altresì possibile catturare istantanee del bios e salvarle direttamente su un dispositivo USB.

Prestazioni. Sul fronte delle performance questa scheda madre può essere annessa fra le soluzioni di fascia media. I numeri sono generalmente vicini a quelli della sua antenata basata su chipset di precedente generazione.

Espandibilità. Buona grazie ai numerosi slot PCI Express compatibili anche con periferiche di PCIE 3.0 e disponibili in "formato" x16 e x1. La scheda permette la creazione di configurazioni dual VGA SLi e CrossFire (con le CPU di nuova generazione si potranno azzardare anche configurazioni a tre VGA) mentre non sono presenti connettori PCI tradizionali.

USB. Le porte USB sono gestite tutte dal nuovo chipset Intel ed includono quattro di tipo 2.0 (altre quattro sono disponibili mediante due header su PCB) e due di tipo 3.0 (altre due sono disponibili dal connettore presente sul PCB). Per le porte USB 3.0 abbiamo rilevato alcuni problemi dovuti ai drivers che verificheremo meglio nei prossimi giorni. Le prestazioni rilevate per il controller USB 2.0 hanno mostrato numeri in media con una bassa occupazione di CPU.

Dischi. La sezione dischi fa capo alle sole potenzialità del chipset Z77 con quattro porte Serial ATA 2.0 e due porte Serial ATA 3.0, configurabili in modalità singolo disco o Raid 0,1,5,10. Manca una connessione External Serial ATA. Le prestazioni di questo sottosistema sono in media con quelle di altre schede madri dotate di cipset di passata generazione.

LAN. La scheda monta un controller Gigabit Lan di fabbricazione Intel.

Uscite video. La scheda include connettori di uscita video per accontentare quasi tutti gli utenti: il trittico include DVI-I, VGA ed HDMI con audio e permette di gestire in maniera flessibili configurazioni dual-display e, cosa che verificheremo con l'arrivo delle nuove CPU Ivy Bridge, anche triple-display.

Overclock. Le funzionalità legate all'overclock sono a dir poco interessanti considerando il fatto che questa scheda è disponibile ad un prezzo da fascia media. Oltre a tutte le potenzialità offerte dal bios, come modifica di moltiplicatori, frequenze e tensioni (fino ai limiti della CPU), salvataggio di profili sul bios e su un dispositivo USB esterno e supporto per configurazioni XMP, la scheda dispone di punti di misurazione delle tensioni in tempo reale, tasto di reset CMOS esterno, funionalità OC Genie. In aggiunta MSI offre anche tool software per la gestione dei parametri fisici del sistema utilizzabili direttamente da Windows in tempo reale.


Pubblicato in: Articolo, Hardware
Tags: intel core , intel z77 , ivy bridge , lga 1155 , msi , sandy bridge

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Dino Fratelli
Autore: Dino Fratelli
Esperto in:
CPU, schede madri, storage, tablet, audio
Laureato in Ingegneria Elettronica è stato caporedattore di uno fra i primi portali di tecnologia italiani e redattore di articoli per altre testate come Punto Informatico. Da sempre appassionato di hardware, audio e videogame.
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