Asus ha rilasciato ROG RealBench, nuovo benchmark per PC basato su applicazioni reali e completamente opensource.
Il programma funziona solo su Windows 7/8 a 64-bit e prevede tre sezioni di carico che misurano le prestazioni in ambito Image editing, Encoding e Multitasking, fornendo un punteggio con il relativo tempo d'esecuzione, più uno stress-test per valutare la stabilità del sistema.
Di seguito il link per il download:
RealBench uses real, open source applications to test your PC as it would perform in RL. Although it can be competitive, it’s not primarily designed to be more hardcore and time consuming – it’s a benchmark for everyone.
Select the three tests and run the benchmark to get your result. Each test uses different parts of your PC subsystem, so all areas are covered. Share the result here on the forum to compare to others, or, compare to pre/post overclocks and pre/post upgrades to get maximum value from your PC.
By using open source apps there is absolutely NO ASUS-bias.
Why did we bother to make this then?
We’ve found no free, modern (it has SSE4 and AVX extensions added, and also tests DXVA), single benchmark can offer a rounded idea of the real value in the upgrade, overclock or simple BIOS tweak, so we took it on ourselves to create one. Please share and compare it with anyone looking to evaluate their system!
Keep scrolling! There’s a download link at the bottom of the page.
Download it from the link at the bottom of the page, then extract the contents of the RAR file to any directory. Note that the speed of the HDD/SSD it’s placed on will affect the score!
This is our first release – v1.0. Version 2.0 due in the coming months will add more open source tests versions to cover OpenCL, graphics performance and other functions like IO. If you have ideas of open source apps we could include in future releases – please let us know!
Awesome! Come share it in our RealBench League table. We don’t mind which system you have, this is just for fun.
What it says on the tin! If you want something less synthetic than Prime95, our Blender stress test will iteratively load your system with varying data-sets. Use this to ‘burn in’ an overclock or test long-term stability.
100% free to download, use and share between friends. Imagine if we made games!
If you move the mouse or touch the keyboard while it’s running the benchmark will automatically abort. This is to prevent tampering with the app as it runs.
Note that the video test has sound – watch your speaker volume!
We made the conscious choice to focus on a 64-bit version only. We believe everyone should be running a 64-bit OS these days considering modern GPU/DDR3 memory capacities. Equally, we’ve not tested it on antiquated XP-64 and since (let’s be honest) no one bought Vista, we’ve solely focused on Win 7 and Win 8.
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AMD aggiorna i driver per le schede video Radeon dalla serie HD 5000 in poi (desktop e mobile, comprese l'iGPU delle nuove APU A-series) rilasciando il pacchetto Catalyst 13.6 in versione Beta 2.

Queste le novità introdotte:
Feature Highlights of AMD Catalyst 13.6 Beta2 for Windows:
Di seguito il link per il download:
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Oltre alla discussione sulla potenza e sulle caratteristiche hardware, tiene banco tra gli appassionati anche la questione software riguardante i Sistemi Operativi presenti sulla nuova Xbox One.
Microsoft ha dichiarato che la propria console esegue contemporaneamente tre OS: uno per l'host, uno per le app ed uno per i giochi.
Durante la la conferenza sull'architettura della Xbox One, Boyd Multerer - Director of Development - ha spiegato come funziona il meccanismo dei tre OS. Alla base c'è un Hypervisor-host (versione "alleggerita" dell' Hyper-V per server di Microsoft) che lancia due virtual machine: una System VM (basata su kernel Windows 8, per le app e per i contenuti multimediali) ed una Game VM (OS custom dedicato esclusivamente all'esecuzione dei giochi).
La scelta delle due virtual machine affiancate che condividono core, memoria e bandwitch è dettata dal fatto che Microsoft vuole avere tutte le funzioni dei due OS sempre a disposizione. Come esempio Boyd spiega che sulle attuali console all'avvio viene caricato l'OS completo ma quando si lancia un gioco il dispositivo effettua un reboot per utilizzare solo l'implementazione "minimale" da gaming dell'OS.
Anche se CPU e GPU supportano la virtualizzazione in hardware il problema delle due VM eseguite contemporanea causa certamente dei rallentamenti e delle diminuzioni delle performance globali. Microsoft potrebbe aver utilizzato un meccanismo di priorità per le risorse, infatti si parla di 2 soli core dedicati al System VM (a fronte degli 8 a disposizione) e della suddivisione 3 vs. 5GB per la RAM tra System VM e Game VM, ma questo non annullerebbe del tutto eventuali overhead.
Secondo Microsof il vantaggio di questa scelta è anche quello di poter garantire l'esecuzione dei giochi sempre sullo stesso OS (anche se virtualizzato) per il quale sono stati "ottimizzati". Questa parte dedicata al gamining rimarrà immutata per tutto il ciclo di vita della Xbox One proprio per facilitare il lavoro degli sviluppatori.
Detto questa occorre precisare che la nuova Xbox è una piattaforma multimediale per l'intrattenimento a 360° dove il multi-tasking non è fatto con thread tradizionali su un solo OS ma "a strati" (è possibile guardare un programma televisivo o eseguire skype in voip mentre si gioca e visualizzarli in maniera indipendente) e per mantenere tutte le caratteristiche che la contraddistinguono Microsoft è stata costretta a fare dei compromessi, uno dei quali è proprio quello di non poter dedicare il 100% delle risorse hardware al gaming. In aiuto potrebbe venire la forte infrastruttura di cloud che Microsoft ha messo in piedi per l'Xbox One, ma i benefici di questa soluzione per le applicazioni in real time sono tutti da valutare.

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Sui forum italiani ed internazionali sono sorte discussioni in cui si parla animatamente riguardo i Benchmark di AIDA64 3.00 che misurano le prestazioni della memoria cache della CPU e della memoria Ram.

In particolare ci si domanda del perché la Bandwidth della Cache (L1, L2 e L3) sia in alcuni casi decuplicata, e del perché la latenza delle memorie Ram sia peggiorata. Perché AIDA 3.00 fornisce risultati così discordanti rispetto alle versioni precedenti, 2.99 compresa?
In nostro soccorso giunge József Barna, Amministratore Delegato di Bee Online International, società che distribuisce AIDA64 in Italia, il quale con un approfondito ma conciso scritto ci mette al corrente di tutte le modifiche che il team guidato da Tamás Miklós ha dovuto approtare per sfruttare pienamente Cache e IMC dei moderni processori.
Qui di seguito un estratto:
What you and the users of xtremesystems.org noticed is not a bug but a
feature. :) So you were right when you supposed that the developers
had implemented optimizations for the new CPUs and those explain the
differences in the results. In short, all cache and memory benchmarks
had been completely rewritten, from scratch, because they were
outdated. Two major novelties are introduced in the memory benchmarks
in v3.00 (as well as the beta you referred to in your article):
multi-threaded bandwidth measurement and memory latency measurement
with “block-random” access.
A main reason for the change is that the outdated single-threaded
memory benchmarks in the previous versions of AIDA64 were simply not
capable of utilizing all the available bandwidth in CPUs. The new
benchmarks are multi-threaded, that is, they run multiple benchmark
threads in order to be able to precisely measure memory bandwidth and
latency in modern processors, which typically use dual, 3- or even
4-channel memory configurations. This explains the significantly
higher bandwidth results (and not just for AMD APUs but also for Intel
CPUs). No matter how unbelievable these results are, these values show
the real potential in today's multi-channel memory architectures. For
example, the theoretical maximum bandwidth of a four-channel DDR3-1600
configuration is 51,200 MB/s, and you can get close to that with the
new benchmarks. Another striking result: the L1 data cache in Intel's
new Haswell processors can have up to 1 TB/s (!) bandwidth.
On the other hand, block-random access means that instead using the
traditional forward-linear method (“walking along” the memory in a
sequential manner) the benchmark keeps “jumping” to random addresses
inside memory blocks. This way, memory controllers can't recognize the
benchmark access pattern and can't optimize memory prefetching, which
boosted latency results before. This is why you get somewhat worse
latency results in the new version. But again, these better represent
the real performance of the memory subsystem.
All this is discussed in more detail in a forum post by AIDA64 lead
developer Tamás Miklós here.
Appare chiaro, dunque, che sfruttare anche solo la Cache delle moderne CPU comporta un discreto lavoro di ottimizzazione e che probabilmente la maggior parte dei software commerciali non hanno subito aggiornamenti a riguardo negli ultimi anni. L'importanza dell'opera di Tamás Miklós e del suo team, quindi, non è legata solamente al mero aumento dei risultati in alcuni benchmark, per la gioia degli overclocker, ma al fatto che ha mostrato come, riscrivendo parte del codice, si possano ottenere prestazioni decisamente superiori.
Giungerà questo alle orecchie delle Software House che curano alcuni dei software commerciali più importanti oggi utilizzati? O dovremo sorbirci, ancora per svariati anni, Software scritti per CPU di 10 anni fa?
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AMD ha reso disponibili due nuovi code sample relativi alle Direct3D 11. Il primo mostra la simulazione ed il rendering dei capelli via TressFX, il secondo mostra la tecnica Depth Bound che permette di ottimizzare le prestazioni della GPU con architettura GCN limitando il numero di pixel da renderizzare al di fuori di una specifica area.

TressFX11 V1.0
The TressFX11 sample shows how to use AMD’s TressFX hair rendering technology for rendering and simulating hair. TressFX uses volumetric self shadowing, transparency, and antialiasing to render individual strands of realistic looking hair. It also uses the GPU to accelerate the physics simulation of each hair.
(HD 6970)
DepthBoundsTest11 V1.0
DepthBoundsTest11 shows how to use the AMD Depth Bounds Test extension, a feature of the AMD GCN architecture, to limit rendering within a specified depth bounds. By limiting what pixels are rendered, some graphics techniques can run faster because fewer pixels need to be rendered, and therefore fewer instructions executed by pixel shaders.
(HD 7790)
Di seguito il link per il download (codice sorgente e documentazione).
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In attesa del rilascio della prima preview pubblica di Windows 8.1 "Blue", alcuni dettagli cominciano ad emergere. ZDNet afferma che l'aggiornamento dell'attuale sistema operativo Windows 8 farà finalmente tornare lo Start button oltre alla possibilità di avvio direttamente al desktop.
Nel dettaglio, l'avvio diretto sul desktop di Windows 8 evita di dover necessariamente passare per lo start screen Metro. In aggiunta è possibile attivare un avvio in modalità “All apps view”, utile a tutti coloro che non amano il desktop o gli start screen per avere un'interfaccia full screen con le icone delle proprie applicazioni organizzate in modi diversi. In quanto a tipologia di visualizzazione la "All apps view" è quella che ricorda più da vicino il menu Start.

Il tasto Start ritorna ma con alcune differenze rispetto al passato. Visibile solo nella modalità desktop, è attivato per default e si trova esattamente nella stessa posizione di quello di Windows 7. E' possibile attivare il tasto anche nella modalità Metro, passando il mouse nello spigolo in basso a destra. Cliccando il tasto si finirà sullo start screen di Windows 8 e tale finestra sarà mostrata, nel caso in cui si è in modalità desktop, direttamente sul desktop stesso, invece che tornare in Metro.
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Windows 8.1 permette, infine, di utilizzare lo stesso wallpaper nello start screen e sul desktop, rendendo così le transizioni fra i due meno evidenti.
Saranno sufficienti questi cambiamenti a far contenti i più nostalgici utilizzatori di Windows?
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Finora tutte le notizie circolate parlavano di un pacchetto di aggiornamenti o addirittura di un nuovo sistema operativo nascosto dietro il nome in codice Windows Blue. Oggi abbiamo conferma definitiva che esso rappresenta il primo pacchetto di upgrade per Windows 8 e che sarà indicato ufficialmente come Windows 8.1.
La prima preview pubblica delle novità di Windows 8.1 sarà effettuata il 26 Giugno, in occasione della prossima Build developer conference di San Francisco. Ad affermarlo è il Windows product manager Tami Reller durante la passata JP Morgan Technology, Media & Telecom Conference di Boston. Reller aggiunge che il pacchetto risolverà tutti quei problemi evidenziati dai partner di Microsoft e dai consumatori nel corso degli ultimi mesi.
Ciò significa che probabilmente sarà reintegrato il tasto Start, sarà offerta la possibilità di avviare Windows 8.1 direttamente al desktop e, per WIndows RT, supportare al meglio anche tablet più piccoli, dotati di schermo da 7 pollici.
L'aggiornamento sarà poi reso disponibile più avanti nell'anno (verso Settembre). Gli utenti di Windows 8 e Windows RT lo riceveranno gratuitamente come semplice update da Windows Store.

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Opera ha quasi concluso lo sviluppo della nuova versione del suo browser desktop che segna un punto di svolta grazie all'utilizzo del rendering engine Webkit, preferito al motore proprietario Presto. Questa stessa scelta era stata effettuata già per la versione mobile Opera Ice destinata a smartphone e tablet.

Opera 15, disponibile in versione beta per PC Windows, OS X e Linux, ha subito anche una dieta molto ferrea circa l'interfaccia utente e supporta l'accelerazione via GPU delle fasi di rendering della pagina web. L'implementazione dell'engine Webkit è effettuata alla stessa maniera di Google Chrome, ovvero secondo un approccio multi-processo dove ogni tab ha il suo processo specifico ed il suo unico PID. In aggiunta, ogni elemento di pagina che necessita di un plugin di terze parti, come ad esempio Flash o Java, ha il suo container ed il suo processo.
L'obiettivo di Opera Software è quello di sfruttare al meglio gli attuali ambienti multi-core e rendere il browser estremamente resistente ai crash al fine di isolare eventuali problemi derivanti da un singolo elemento o da una singola pagina. Un bug di un plugin o un errore in una pagina non causeranno il crash del tab o del browser. Di contro l'utilizzo della memoria da parte del browser è ben superiore a quello di soluzioni single-process (come Firefox o Safari).
Potete scaricare Opera 15 beta (pre-launch) da questo indirizzo.
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Nvidia ha reso disponibile il download della tech-demo Digital Ira mostrata alla Game Developers Conference di San Francisco a marzo.
Digital Ira è una demo tecnologica incentrata sul rendering in real-time delle espressioni facciali "FaceWorks" in ambiente DirectX 11 con programmazione CUDA .
L'eseguibile ha un peso di 309 MB e richiede una GPU della famiglia GK104 (o superiore) per funzionare in maniera fluida a 30 fps in full-HD.
Di seguito il link per il dowload:
Descrizione:
Meet “Digital Ira”. Ira represents a big leap forward in capturing and rendering human facial expression in real time, and gives us a glimpse of the realism we can look forward to in our favorite game characters.
This demonstration highlights the state of the art in performance capture. All Ira”s motions were acted out in a “light stage” at the Institute for Creative Technology at USC. The team there headed by Dr. Paul Debevec is able to photographically capture facial geometry, surface detail, and lighting information of an actor without any of the traditional tricks of face markers or special makeup.
This light stage data is pulled into NVIDIA”s demo engine, and using FaceWorks rendering technology we witness a realism of human facial rendering never before seen in real time. FaceWorks shading gives Ira lifelike skin, eyes, lips and teeth. Adaptive tessellation keeps the curves of his face perfectly smooth.
Play with this interactive demo to see Ira immersed in three different lighting environments. Adjust his skin rendering to see the effect of sub surface light transmission through his skin. And, see the realism of his facial motion as he stares you down with a myriad of lifelike expresssions.
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AMD ha reso disponibile i driver Catalyst 13.6 Beta in versione desktop e mobile. Queste release è compatibile con i chip grafici integrati nelle nuove APU A-series (Temash, Kabini e Richland), migliora le funzioni AMD Enduro per lo switching tra dGPU e iGPU e supporta la tecnologia AMD Wireless Display su Windows 8 per la fruizioni di contenuti audio e video su display in remoto tramite connessione WiFi.
Di seguito i link per il download:
Queste le note di rilascio:
Feature Highlights of AMD Catalyst 13.6 Beta for Windows:
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G Data Software ha da poco svelato la nuova Line Up Consumer 2014 dei software per la sicurezza informatica i cui punti di forza sono da ricercare nella massima efficienza grazie alla nuova tecnologia CloseGap e nella protezione integrata per online banking e shopping. Non mancano migliorie all'interfaccia utente ora più intuitiva ed un occhio di riguardo è stato posto verso smartphone e tablet Android.
Segue la press release completa:
Tornano i pluripremiati software per la sicurezza sviluppati da G Data che offrono una protezione a 360 gradi contro tutte le minacce presenti in rete, garantendo all’utente il più elevato livello di sicurezza possibile senza rallentare le prestazioni del PC.
Tutti i software per la sicurezza di G Data integrano un nuovo sistema di protezione ibrida attiva con tecnologia CloseGap. Due motori per la scansione antivirus, infatti, offrono una protezione perfetta, ma utilizzano molte risorse per il doppio rilevamento delle minacce. Grazie a CloseGap, invece, ogni falla di sicurezza viene chiusa perfettamente e il risparmio in termini di velocità è pari addirittura al 30%. A ciò si aggiunge un ulteriore risparmio di risorse del proprio PC grazie al sistema di rilevamento a impronte digitali che consente di riconoscere di bypassare i file già esaminati in precedenza e che non hanno subito alcuna variazioni e alla scansione in modo inattivo che si occupa di analizzare il nostro PC nei momenti in cui questo non viene utilizzato.
Il monitoraggio del comportamento, inoltre, protegge anche da virus sconosciuti in attesa che vengano preparate le firme virali, mentre il confronto in tempo reale con il cloud protegge da false segnalazioni.
Velocizzato anche l’avvio del PC grazia alla funzione AutostartManager e migliorata l’interfaccia utente che è stato riprogettata per favorirne un uso ancora più intuitivo.
I software G Data includono anche una protezione addizionale per l’online banking e shopping grazie alla tecnologia BankGuard che permette agli utenti di effettuare acquisti o transazioni bancarie online fornendo i propri dati personali e quelli della carta di credito in totale sicurezza e una protezione dedicata per smatphone e tablet Android.
G Data AntiVirus 2014
La soluzione base di G Data per la sicurezza informatica può essere aggiornata automaticamente ogni ora per proteggere al meglio l’utente da ogni nuova minaccia. Una soluzione ideale anche per i videogiocatori perché il software offre massima protezione con alte presentazioni e senza fastidiosi pop-up.
G Data InternetSecurity 2014
Internet Security 2014 integra una protezione antispam che protegge da attacchi via Internet e e-mail infette e include un potente firewall che garantisce una grande sicurezza senza pop-up che possono disturbare il giocatore più esigente.
Estrema attenzione, inoltre, viene riservata alla protezione dei minori che possono avere accesso al PC e che vengono tutelati dall’accesso a contenuti inappropriati, abbonamenti- trappola e altri pericoli di Internet.
G Data TotalProtection 2014
Total Protection 2014 è la soluzione completa per una protezione davvero a 360 gradi e un livello di sicurezza che va oltre il blocco di virus, hacker, spam e altri pericoli informativi.
Il software, infatti, include un controllo che impedisce l’utilizzo di supporti o DVD corrotti, mentre il sistema di backup integrato opera in background salvando automaticamente tutti i dati dell’utente. La cassaforte dati, inoltre, protegge da eventuali e sgraditi furti.
Caratteristiche principali dei prodotti versione 2014:
Novità! Nuova G Data CloseGap integrate nelle applicazioni
Novità! Autostart Manager: per accelerare l’avvio del PC – “sarà sempre come il primo giorno”
Interfaccia grafica con nuovo design per una gestione intuitiva di tutte le opzioni.
Contiene la tecnologia BankGuard per gli acquisti online sicuri
Migliore Behaviour Recognition: protezione ancora più performante contro le minacce sconosciute
Migliore utilizzo delle risorse del PC
Prezzo e disponibilità (ogni software include una licenza per 2 PC)
G Data AntiVirus 2014 – 29,95 euro
G Data InternetSecurity 2014 – 39.95 euro
G Data TotalProtection 2014 – 49.95 euro
Aggiornamento gratuito per i clienti con licenza valida
I clienti che hanno acquistato e/o rinnovato una licenza valida possono effettuare l’aggiornamento gratuito alla versione 2014.
Requisiti di sistema
PC with Windows 8/7/Vista (32/64 bit) con 1 GB RAM o superiore o Windows XP (SP2 o superiore, 32 bit), 512 MB RAM o superiore; CD/DVD-ROM drive
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