Come già annunciato in precedenza dall’azienda di Redmond, quest’anno è stato l’ultimo CES con la partecipazione diretta di Microsoft: la data della fiera infatti mal si coniuga con le scadenze aziendali di Redmond. A presenziarla un insolito Steve Ballmer: il CEO di Microsoft ha tenuto un comportamento piuttosto calmo e pacato per la sua indole, senza dar vita ai classici balletti e ritornelli che caratterizzavano le sue partecipazioni ad eventi del genere.

Ad intervistarlo il conduttore statunitense Ryan Seacrest, con un aria un po’ divertita e allo stesso tempo forse anche incredula alla vista della camicia immacolata e priva di sudore di Ballmer, smanettando per quasi tutta la serata con il telefono personale di Zio Steve rigorosamente marchiato Windows Phone.
L’evento si è svolo in maniera del tutto lineare: sono state mostrate alcune semplici e ordinarie peculiarità dell’interfaccia di Windows Phone, seguita da una rapida e sintetica carrellata dei portatili presentati dai partner OEM di Microsoft, per poi illustrare anche in questo evento l’interfaccia MetroUI su Windows 8 ed infine alcune funzionalità di interfaccia e di sintesi vocale introdotte con gli ultimi update per Kinect e XBOX 360.
A spezzare il ritmo dello show vi è stato all’inizio un video-tributo remixato con immagini provenienti dai CES passati, e a due terzi della serata un coro Gospel inneggiante al CES, all’azienda di Redmond e ai suoi prodotti. In entrambi i casi si è trattato di esibizioni di dubbia utilità allo show, per non dire imbarazzanti e di cattivo gusto per un’azienda del calibro di Microsoft.
Sin dall’inizio (dove è stata consegnata una specie di bacheca dei ricordi a Ballmer), lo show è stato sotto molti punti di vista deludente: le dimostrazioni di Windows Phone, Windows 8 e XBOX 360 non hanno portato nulla che il pubblico potesse non conoscere. Il tutto si è tenuto in una sorta di clima da grandi catene di elettronica, quando i classici “sapientoni” del negozio mostrano le funzionalità di base di un prodotto in modo logorroico, meccanico e noioso, in una parola ripetitivo, pure per chi è allergico o estraneo alla tecnologia odierna.
Il fondo si è forse toccato verso la fine della serata, dove una bambina è stata chiamata a giocare con i Muppet di Sesame Street assieme ad una dei dirigenti dell’azienda. Il tutto per lanciare quattro noci di cocco virtuali e per vedere la propria immagine proiettata nello schermo grazie ad un titolo per Kinect e XBOX 360, in un clima dalla surreale fiacchezza e dalla quasi assenza di qualsivoglia stimolo mentale.
L’unico annuncio della serata è la conferma dell’uscita di Kinect per Windows, disponibile dal primo febbraio 2012. A tale proposito Microsoft ha rilasciato un comunicato dettagliato sul proprio sito internet, ma durante lo show non è stata fatta alcuna dimostrazione pratica cambiando subito argomento.
Il Keynote di Microsoft si è perfettamente allineato a tutto ciò fino ad ora mostrato alla fiera anche negli altri stand, dove di annunci e di novità da parte delle grandi aziende non si è vista praticamente nemmeno l’ombra. L’unica differenza è stata fatta dall’indole giocosa ed esuberante di Steve Ballmer, che nonostante abbia tenuto un comportamento quasi accademico, è riuscito a strappare qualche sorriso e ad animare leggermente l’evento, pur senza mai alzarsi dalla sedia, pregio che è assolutamente mancato ai dirigenti e ai rappresentanti delle altre aziende in mostra.

Si conclude dunque l’ultima avventura di Microsoft al CES. Se in parte l’azienda poteva essere giustificata dal non avere una road-map in sintonia con la data della fiera, la casa di Redmond ha mancato nello sfruttare quest’ultima occasione: nessuna parola è stata spesa nel futuro di Windows Phone e di altri servizi Microsoft (come Windows Live), nessuna dimostrazione pratica o dettaglio aggiuntivo è stato fornito per Windows Kinect e non è stata mostrata nessuna funzionalità nuova o poco nota di Windows 8 che giungerà oltretutto in fase beta entro la fine di febbraio 2012.
Se questo abbandono frutterà o meno a Microsoft ora non è possibile dirlo, di certo l’azienda avrà come di consueto diverse altre occasioni per mettersi in mostra e presumibilmente più adatte al proprio calendario di produzione.
Una cosa però è certa: il successo o meno di questa edizione del CES fra gli appassionati di tecnologia non sarà imputabile a Steve Ballmer e alla casa di Redmond, in quanto la fiera ha assunto sin da subito una connotazione del tutto commerciale e priva di novità, in un periodo annuale che non si sposta bene con annunci e novità di diverse aziende.
Pubblicato in: News, Software
Tags: adroid , intel , smartphone
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