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Qualche giorno fa abbiamo recensito il primo NAS single bay che sia giunto nella nostra redazione, il Buffalo LinkStation 510 da 2TB, rimanendone piacevolmente soddisfatti considerato che si tratta di una soluzione studiata principalmente per l’utenza casalinga che non ha particolari esigenze. Oggi, andremo a recensire un secondo NAS dedicato a questa tipologia d’utenza, il dual bay N2810 prodotto da Thecus, ma caratterizzato da funzionalità decisamente avanzate.

Sebbene entrambi i prodotti citati abbiano quale utenza di riferimento la medesima, il differente hardware utilizzato non li mette in diretta competizione … neppure lontanamente! Il Buffalo è stato pensato come NAS dal basso costo e dal facile utilizzo per salvare file di scarso valore (ad esempio, i film o telefilm scaricati attraverso il client Torrent integrato), alla luce della presenza di un singolo HDD. Il NAS di Thecus, invece, si rivolge ad un’utenza molto più sofisticata, che cerca un prodotto in grado di coprire diverse esigenze e che vuole essere sicura di non perdere i propri dati. Quali sono queste funzionalità avanzate?

Andiamole dunque a scoprire!

 

Pagina ufficiale del Thecus N2810

Il Thecus N2810 giunge a noi in una scatola bianca caratterizzata da una grafica che fin da subito mette in mostra le sue qualità principali: la possibilità di visualizzare filmati in 4K, anche collegandolo direttamente alla TV, e l’utilizzo di un recentissimo SoC Intel quale cuore del sistema.

 

 

All’interno troviamo ben protetto contro gli urti il NAS, insieme alla scatola contente il bundle: l’alimentatore esterno, la guida rapida d’installazione, il CD con il software, gli adattatori e le viti per installare gli HDD, le chiavi per bloccare le slitte ed il cavo Ethernet.

 

 

Il Thecus N2810, preso in mano, si fa notare fin da subito per la robustezza dell’assemblaggio, per i buoni materiali utilizzati e per l’impossibilità di notare alcun cedimento torcendolo con le mani (segno che lo scheletro in metallo è piuttosto robusto). Anche il frontalino in plastica risulta perfettamente solido, mentre i pulsanti non ballano e non si muovono dalla propria posizione, come invece accade solitamente nei prodotti più economici.

Le slitte per gli HDD sono in plastica (considerato il costo del NAS, avremmo preferito in metallo per migliorare la dissipazione), mentre il sistema di espulsione a pulsante con fuoriuscita della maniglia risulta decisamente comodo. Il sistema di ancoraggio è solido, e non si notano movimenti di sorta una volta inserite le slitte negli appositi vani.

Passando alle connessioni disponibili, sul frontale citiamo una porta USB 3.0,  il pulsante di accensione/spegnimento, i led di stato degli HDD e delle porte Ethernet, oltre al pulsante per il backup rapido. Sul retro troviamo le due porte Gigabit Ethernet, una singola porta seriale (RS232), utile per collegare UPS professionali da gestire con l'utility integrata, la porta HDMI full size, altre due porte USB 3.0 e il pulsante di hard reset.

Il Thecus mostra di avere un solido scheletro in acciaio, tanto ben realizzato da non permettere, come precedentemente scritto, alcuna torsione di particolare rilievo. La componentistica interna, per questo, è decisamente al sicuro.

Svitate alcune viti, caratterizzate dalla comunissima testa a croce, sarà possibile smontare la Riser Card PCIe 1x, che collega gli HDD al CTRL SATA III integrato della CPU Intel Celeron N3050, oltre la scheda madre stessa. Come è possibile osservare dalle foto, la componentistica è stata realizzata da Quanta Storage, sussidiaria di Quanta Computer. Quest'ultima produce/assembla hardware anche per Apple, Cisco, Lenovo, Sony e molte altre importanti aziende.

 

 

Il SoC è raffreddato da un dissipatore passivo completamente in alluminio, mentre la pasta termica risulta spalmata in maniera corretta. Nessuna parte del SoC ne è priva, e le clip del dissipatore esercitano una pressione sufficiente per farlo aderire in maniera corretta su tutto il SoC.

Il modulo ram SO-DIMM da 2GB è realizzato da Innodisk, mentre gli otto chip DDR3L-1600 da 2Gb sono prodotti da Samsung (K4B2G1646Q-BYK0). Poiché sono supportati fino a 8GB di DDR3L, la memoria di sistema potrà essere aggiornata in un secondo momento qualora ce ne fosse la necessità. Ricordiamo che è presente un solo slot per DDR3 SO-DIMM.  Per il sistema operativo e i plug-in che si volessero installare, è stato utilizzato un modulo eMMC da 4GB prodotto da Micron Technology (JW963). Il chip I/O è prodotto da iTE e si tratta dell’IT8616E. Le due porte Gigabit Ethernet sono gestite dai CTRL Intel WGI210AT. La porta seriale è gestita dal Texas Instruments MAX3243C.

La ventola da 60mm che si occupa di dissipare il calore interno è prodotta da Delta Electronics, ma sfortunatamente non è dotata di un attacco PWM. Questo significa che lavorerà sempre a regime fisso, e proprio per questo produrrà un rumore piuttosto fastidioso anche quando il NAS non verrà sfruttato al 100%. Consigliamo, quindi, di posizionare il NAS in un luogo appartato, sicuramente non vicino la TV o il PC! Il ronzio potrebbe infastidire durante la visione di un film o l'ascolto di brani musicali.

CPU Intel i3-3227U
Notebook
 Lenovo Ideapad 400U
Memoria  1 x 4GB DDR3-1333 G.Skill
Disco del S.O.  mSATA Mushkin Atlas Value 120GB
NAS Buffalo LS441D 
NAS
Buffalo LinkStation 510D 2TB
Buffalo LinkStation 441D 2x2TB
Western Digital MyCloud EX2 2x2TB
Thecus N2810 2x6TB
Sistema Operativo Windows 10 x64 Professional 
Driver  Intel 10.0.27
Programmi Lan Speed Test 3.50

 

NAS Hard Disk
Buffalo LinkStation 510D 2TB Western Digital Green (WD20EZRX-22D8PB0)
Buffalo LinkStation 441D 2x2TB Seagate Barracuda (ST2000DM001)
Western Digital MyCloud EX2 2x2TB Western Digital Red (WD20EFRX)
Thecus N2810 2x6TB Seagate Enterprise NAS (ST6000VN0001)

 

Metodologia di Test

La nostra metodologia operativa prevede quanto segue:

  • Sul sistema sono stati installati solo i componenti necessari quali CPU, memoria RAM, scheda video ed hard disk;
  • L'hard disk di sistema è stato formattato, sono stati poi installati il sistema operativo, i driver per le periferiche ed i software di analisi;
  • Sul NAS viene effettuata una prima serie completa di test al fine di verificarne il corretto funzionamento;
  • Ogni test è stato ripetuto per tre volte e nel caso in cui valori di qualcuno di essi mostri una varianza troppo elevata il test stesso viene nuovamente ripetuto ma non prima di aver individuato le cause dell'errore;
  • Fra un test e l'altro il sistema viene riavviato.

 

Poiché in ambito casalingo e nei piccoli uffici il lavoro di un NAS consiste o nel salvare/caricare piccolissimi file Office (un task decisamente leggero), o giganteschi file di lavoro/multimediali, quale tool di benchmark ho deciso di utilizzare Lan Speed Test, un software decisamente leggero che ci consentirà di ossevare le reali prestazioni velocistiche garantire da questi NAS dedicati all'utenza casalinga.

 

 

Questi risultati dimostrano come le differenze prestazionali tra un NAS e l’altro siano decisamente risicate, e che la reale discriminante nella scelta di uno di questi non siano tanto le prestazioni pure,  quanto il comparto software e le condizioni di garanzia. Il NAS di Western Digital, va inoltre segnalato, mostra delle prestazioni piuttosto scadenti nella configurazione RAID 1 in quanto è dotato di un SoC Single Core: questa tipologia di RAID è tra quelle che stressano di più il CTRL SATA integrato. In ultimo, vogliamo ricordare che ogni NAS utilizza degli HDD differenti, quindi risulta difficile affermare oggettivamente quale sia il migliore in ambito velocistico. 

I NAS stanno diventando delle vere e proprie stazioni multimediali indipendenti, che possono benissimo fare a meno del supporto di un PC: si collegano alla TV, ed ecco che si può guardare un film, navigare su internet o scaricare un Torrent. Questo Thecus N2810 non fa eccezione, ed anzi estremizza questo concetto. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio PC camuffato da NAS.

 

 

Il Sistema Operativo ThecusOS 7.0 non è altro che una distribuzione GNU/Linux marcatamente moddata, e che risulta di facilissimo utilizzo nelle funzionalità base. Una volta configurata la nuova password (al fine di evitare l’utilizzo di quella di defeault), saremo in grado di gestire il nostro NAS sia tramite accesso remoto (via Browser) sia tramite mouse e tastiera una volta installate le App ad hoc. Qui la descrizione di alcune delle funzionalità offerte.

Installarle è molto semplice, in quanto è presente una pagina dedicata. Basta selezionarle, e verranno automaticamente scaricate ed installate (alcune richiederanno il riavvio, ad esempio l’App “Local Display”). Il NAS, inoltre, ci permetterà di fruire collegandolo alla TV di video fino alla risoluzione 4K. Sfortunatamente non sono dotato di una TV con questa risoluzione, ma i video in formato FullHD sono stati visualizzati senza alcun problema.

 

 

Facile ed intuitiva, in ultimo, la gestione degli Hard Disk. Attraverso qualche click di mouse si riesce a gestirli in ogni minimo dettaglio. Lo stesso accade per le cartelle (curiosità, ho trovato una cartella creata da Paolo Corsini di HWUP, in quanto aveva utilizzato questi HDD di Seagate per un'altra recensione con un altro NAS di Thecus, l'N5810: una volta inseriti nel Thecus N2810, questo ha ricreato il RAID 5 in cui erano stati precedentemente configurati senza problemi! Un'ottima notizia, che dimostra ancora una volta l'affidabilità del NAS Thecus). Saremo perfino in grado di utilizzare il Thecus quale Server di Stampa, o di sfruttare un UPS per garantirci la massima sicurezza di non perdere i dati.

Ottima anche l’App mobile per Android, la T-OnTheGo. Attraverso questa sono riuscito a gustarmi i video caricati sul NAS sul Galaxy S6 di mia sorella. Sfortunatamente io sono rimasto a bocca asciutta possedendo un Lumia 535, in quanto per Windows Phone non è disponibile.

Il Thecus N2810 si è rivelato un ottimo prodotto nel suo genere, capace di venire in contro alle esigenze di una moltitudine di tipologie d’utenza. Si tratta senza alcun dubbio del perfetto NAS Consumer, nel caso si viva in una famiglia numerosa o si lavori in un ufficio piuttosto vivace: ognuno avrà sicuramente le proprie particolari esigenze, ed è difficile che il Thecus N2810 non sia in grado di coprirle. L’elevato numero di funzionalità offerte, che vanno dal Server di Stampa, alla gestione diretta dell’UPS, fino alla visualizzazione di filmani fino al 4K direttamente sulla TV sono qui a dimostrare l’ottimo lavoro svolto da Thecus.

Va comunque detto che per settare opportunamente tutto questo ben di dio bisogna conoscere almeno discretamente il mondo informatico, e che non tutte le funzionalità sono alla portata del novizio. Allo stesso modo, risulterebbe inutile acquistare il Thecus N2810 se quello che si cerca è un semplice NAS per salvare i propri dati, soprattutto alla luce del prezzo, pari a circa 300 Euro (senza dischi installati). Per lo stesso prezzo si possono acquistare NAS Dual Bay con 2 HDD da 3TB compresi nel prezzo.

Alla luce di quanto affermato, ci sentiamo di consigliare sicuramente questo prodotto agli utenti più smaliziati, cioè a quelli che cercano un NAS in grado di coprire una moltitudine di task, magari sfruttandolo direttamente spaparanzati sul proprio divano. Non ve ne pentirete.

Categoria: Hardware
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Al Computex 2016 di Taipei Noctua ha mostrato in anteprima il kit di montaggio che consentirà agli utenti di continuare ad utilizzare i dissipatori del produttore austriaco anche sul nuovo socket AM4 di AMD.

Per assicurare la massima compatibilità con tutti i dissipatori realizzati da Noctua dal 2005 ad oggi (escluse le serie D0 ed il modello LP NH-L9i) sono state sviluppate tre versioni di questo kit. L'utente potrà ricevere la propria versione compatibile a titolo gratuito inoltrando una richiesta attraverso un apposito form che verrà pubblicato sul sito di Noctua non appena saranno disponibili sul mercato le CPU/APU AMD per piattaforme socket AM4.

Il kit di upgrate conferma che la foratura per gli attacchi su socket AM4 è diversa da quella degli attuali socket FMx/AMx di AMD (come avevamo anticipato in questa nostra news). A quanto pare Noctua ha anche risolto il problema del montaggio unidirezionale dei dissipatori tower sul nuovo socket AM4 (che purtroppo continua ad avere una forma rettangolare) grazie ad un un secondo set di staffe più corte.

noctua am4

Fonte: Techpowerup

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HP ha annunciato la gamma dei notebook OMEN dedicati ai videogiocatori. Si tratta di portatili dal design ricercato, caratterizzati dall'utilizzo della tastiera retroilluminata "Dragon Red", da un sistema di raffreddamento a doppia ventola LP che permette di mantenere elevate prestazioni e basse temperature e dalla nuova tecnologia audio HP Boost gestita da Bang & Olufsen.

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I notebook OMEN sono disponibili con diagonale da 15,6” e 17,3” con display full-HD o 4K IPS. La batteria (da 62 Watt) è posizionata nella parte anteriore per offrire più superficie al nuovo sistema di raffreddamento e un maggiore flusso d’aria per una migliore gestione del calore. Il modello di punta monta una scheda grafica dedicata Nvidia GTX 965M ed un processore Intel Core i7 quad-core di sesta generazione.

15.6-OMEN-by-HP Left-Facing

Tra le restanti specifiche segnaliamo:

  • La videocamera HD WideVision o, come opzione, la videocamera Intel RealSense per esperienze in 3D e per consentire alle app per il controllo delle gesture di interagire con il PC durante le fasi di gioco.
  • La possibilità d'installare fino a 16GB di memoria e SSD PCIe fino a 512GB o fino a 2TB per opzioni di storage singole, o HDD fino a 2TB e SSHD da 128GB per opzioni dual storage
  • Il sistema HP Fast Charge5 e fino a 10 ore di autonomia su modelli selezionati

Per quanto riguarda i prezzi si parte da 899 Dollari per il laptop OMEN da 15,6" e da 1029 Dollari per il modello da 17,3".

Kevin Frost, vice president and general manager, consumer personal systems, HP Inc. ha commentato:

Abbiamo creato OMEN by HP per i giocatori che ricercano una grande esperienza d’uso con i loro PC, offrendo loro la flessibilità di scegliere il livello di prestazioni e di design che meglio si adatta alle loro esigenze. La nuova piattaforma OMEN è dotata delle caratteristiche sulle quali i gamer contano – la potenza per combattere anche in movimento, la grafica per un gameplay fluido e un sistema di raffreddamento evoluto per gestire i più recenti titoli AAA. I PC OMEN by HP forniscono ai gamer tutto ciò di cui hanno bisogno per colpire per primi, e definitivamente”.

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EK ed EVGA sono ai ferri corti per una questione che riguarda la fornitura di waterblock dedicati alle schede video realizzate dalla casa di Brea.

Lo specialista sloveno del water-cooling per PC non ha gradito il cambio di rotta fatto da EVGA, che sulla nuova GTX 1080 Hydro Copper ha deciso di non adottare un waterblock firmato EK ma si è affidata ad un altro produttore, ed ha manifestato l'intenzione di non realizzare waterblock dedicati alle schede video GTX 1080 e 1070 di EVGA basate su PCB custom (saranno supportate solo le Fouders Edition e quelle con PCB reference, nDA).

La notizia non è stata ben accolta dai fan di EVGA perchè in passato EK ha realizzato i migliori waterblock, specie in versione standalone, proprio per le schede personalizzate dal noto marchio californiano, soprattutto quelle più estreme (pensiamo alle varie generazioni di Classified).

Sul forum di EVGA, Derick Magnusen - Managing Director at EKWB USA - ha confermato la vicenda:

Just an FYI, Hydro Copper blocks aren't made by us this round. Not sure who EVGA has gone with, they haven't told us a thing. There won't be any EK blocks for non-ref EVGA cards this round as of this post.

Come se non bastasse Derick ha anche gettato altra benzina sul fuoco ribadendo che i problemi di disponibilità delle precedenti schede Hydro Copper (con i WB commissionati da EVGA ad EK) sono tutti da accollare ad errori di valutazioni fatti dalla stessa EVGA:

All delays in production were on EVGA. We had Hydro Copper drawings and designs and were ready to start production weeks in advance of each respective GPU launch but received no confirmation from EVGA until way late to start. We were ready at all times to make more blocks. We can fulfill an order of 500 in less than a week if necessary. They simply didn't order proper quantities to maintain stock levels.

Resta ancora da chiarire chi è che ha realizzato il WB della GTX 1080 Hydro Copper che sarà commercializzata nei prossimi mesi (le indiscrezioni puntano su Bitspower ma ci sono altri produttori, anche minori, che EVGA potrebbe aver contattato).

1080 HC rend

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Sicuramente alla maggior parte degli utenti potrà sembrare una follia il nuovo prodotto dell'azienda Tedesca Aqua Computer ma, sappiate già da ora che per chi utilizza degli SSD di tipo M.2 ad alte prestazioni (vedi i possessori del Samsung 950 PRO M.2 il cui controller raggiunge facilmente i 75°C, diminuendo automaticamente il clock e di conseguenza le prestazioni) si tratta di una vera e propria manna dal cielo.

KryoM.2 è una Riser Card PCIe 4X che permette appunto l'installazione degli SSD di tipo M.2 di tutte le dimensioni e, a seconda delle sue varianti, offre un sistema di raffreddamento di tipo fanless tramite un corposo heat-sink in alluminio di colore nero oppure, per gli utenti che hanno a disposizione un sistema di raffreddamento a liquido custom, direttamente tramite un waterblock dedicato realizzato in rame e raccordi G1/4" (ossia i più comuni 13/10).

Non è un caso se il produttore ha utilizzato appunto un Samsung 950 PRO M.2 per gli esempi di installazione, e naturalmente (cosa non proprio ovvia per gli utenti meno esperti) bisogna rimuovere l'eventuale sticker applicato dal produttore (il quale comunque si rovinerebbe al contatto con i pad termici) per ottenere il miglior scambio termico tra i chip e l'eventuale dissipatore.

 

kryoM.2 riser 1  kryoM.2 riser 5  kryoM.2 riser 2

 

Il Riser PCIe KryoM.2 potrà essere ordinato in tutte le sue varianti direttamente tramite lo shop online di Aqua Computers, con spedizioni a partire dalla fine di Maggio (praticamente in questi giorni).

Questo il prezzo di tutte le varianti, il quale dovrebbe comprendere anche l'IVA:

    • kryoM.2 PCIe 3.0 x4 adapter - 18.90€
    • kryoM.2 PCIe 3.0 x4 adapter with passive heat sink - 29.90€
    • kryoM.2 PCIe 3.0 x4 adapter with water block - 67.90€
    • Passive heat sink for kryoM.2 PCIe 3.0 x4 adapter - 12.90€
    • Water block for kryoM.2 PCIe 3.0 x4 adapter - 49.90€

 

kryoM.2 riser 3 kryoM.2 riser 4

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Inno3D presenta le nuove soluzioni di schede video GeForce GTX 1080. Tutte le sue soluzioni Inno3D/iChill GTX 1080 sono dotate di architettura NVIDIA Pascal GPU P104 (16nm FinFET), 7,2 miliardi di transistor in un'area di 314 mm², 160 unità texture e 64 ROPs, in grado di offrire una potenza senza eguali anche con risoluzione 4K, al fine di offrire un'esperienza di realtà virtuale senza paragoni.

Grazie ai 2560 CUDA Cores e a ben8GB di memoria GDDR5X, tutte le soluzioni Inno3D/iChill GTX 1080 hanno tutto il necessario per gestire qualsiasi gioco di adesso e che verrà pubblicato in futuro. Inno3D ha sviluppato ben 5 versioni della GTX1080, al fine di completare al meglio la sua già ricca line-up e garantire al consumatore finale una vasta scelta che saprà soddisfare ogni sua esigenza.

Inno3D GTX 1080 FE 1

Il modello base sarà costituito dalla classica soluzione reference by NVIDIA, stiamo parlando della Inno3D GeForce GTX 1080 Founders Edition. Appena sopra questo modello, troviamo la soluzione, sempre appartenente alla famiglia Inno3D, ovvero la GeForce GTX 1080 Twin X2.

 

Inno3d-GTX-1080-herculez-twin-x2



La Inno3D GeForce GTX 1080 Twin X2, prevede l'utilizzo di un dissipatore proprietario "HerculeZ Twin X2" con frequenze di GPU e RAM uguali alla soluzione reference by NVIDIA. Grazie all'utilizzo di un performante e silenzioso sistema proprietario di dissipazione denominato "HerculeZ Twin X2", la Inno3D GeForce GTX 1080 Twin X2 sarà in grado di raggiungere frequenze in overclok per GPU e RAM elevate, il tutto con temperature e rumorosità sempre sotto controllo.

Passando alla famiglia iCHILL, Inno3D adoperando il suo pluripremiato dissipatore proprietario ha introdotto ben due soluzioni: Inno3D GeForce iCHILL GTX 1080 X3 e Inno3D iCHILL Geforce GTX 1080 X4.

Entrambe le soluzioni, che si differenziano tra loro per la presenza o meno di una extra ventola da 50 millimetri per all’A.P.C.S (Active Power Cooling System). Le nuove e attraenti soluzioni X3 e X4 adottano le stesse frequenze di GPU e RAM, in grado di offrire performance estreme e silenziosità imbattibile.

 

Inno3D iCHILL GeForce GTX 1080 X3



Altra caratteristica è rappresentata dalla presenza di un pratico ed elegante "GPU Loading Indicator", LED di stato in grado di attirare le attenzioni sia dei migliori modders al mondo, che dei gamers professionisti e non, che fanno del gusto estetico e delle prestazioni da primato il loro stile di vita.

Gli indicatori di stato a LED, emettono tre eleganti colorazioni: Rosso, Verde e Blu, in base al carico di lavoro della scheda che varia in: Full Gear Gaming - colore rosso, Low Power Gaming - colore verde e Idle - colore blu.

Altra interessate caratteristica presente nelle soluzioni Inno3D GeForce iCHILL GTX 1080 X3 e X4 è rappresentata dalla presenza di due accattivanti strisce a LED presenti sul davanti della scheda, che in base allo stato del LED GPU Loading Indicator di coloreranno di Rosso, verde e Blu, andando di fatto ad impreziosire ed abbellire molti case, oltre ad essere sfruttate al massimo, per garantire affascinanti e mozzafiato giochi di luce nei più ricercati lavori di modding.

Il dissipatore iChiLL di nuova concezione dispone di 3 grandi ventole silenziose da 92mm ed una da 50 millimetri per all’A.P.C.S (Active Power Cooling System). Il blocco dissipante principale è a dire poco di generose dimensioni, oltre che indubbiamente molto curato e prevede ben 123 alette in alluminio, in grado di dissipare velocemente il calore generato dal processore grafico.

 

 

E’ innegabile come Inno3D abbia curato fin nei minimi particolari la dissipazione del calore della propria soluzione grafica, prevedendo, inoltre, un raffreddamento di tipo attivo anche per quanto riguarda i moduli di memoria GDDR5 e la circuiteria di alimentazione. Per raggiungere questo scopo, l'azienda nel solo modello iChiLL X4 ha messo a punto un modulo dedicato esclusivamente a queste componenti, indubbiamente calde, identificandolo come A.P.C.S. (Active Power Cooling System).

Questo modulo prevede una piastra metallica posta a diretto contatto con le componenti, provvista di una generosa heatpipe avente il compito di trasferire, con maggiore efficienza, il calore sviluppato, fino al blocco laterale, provvisto di una piccola ventola da 50mm di diametro per lo smaltimento del calore.
Il nuovo dissipatore iChiLL dispone inoltre di un appariscente backplate in alluminio, pensato per la protezione dei componenti e per conferire maggiore rigidità alla scheda, oltre che per fini puramente estetici. I nuovi dissipatori iCHILL saranno disponibile in due soluzioni: il modello X3 che prevede l'utilizzo di tre silenziose ventole è Scythe e il modello X4, che dispone di ben 4 ventole.

Le principali tre ventole nel cooling X4 dispongono di ben 15 pale, capaci di eccellenti prestazioni e buona silenziosità. Queste ventole sono basate sulla tecnologia proprietaria Air Boss Fan Blade Design, una tecnologia messa a punto con l’intendo di garantire un eccellente flusso d’aria e una maggiore pressione statica.

Inno3D per accontentare gli utenti estremi, ha inoltre previsto una versione Black ibrida aria/liquido. L'imponente e mastodontica Inno3D iChill Geforce GTX 1080 Black è dotata di sistema di dissipazione di tipo ibrido. Il sistema a liquido a loop chiuso oltre a mantenere un eccezionale rapporto silenziosità/performance, garantisce un look aggressivo e innovativo alla sua nuova soluzione TOP di gamma appartenete alla famiglia GTX 1080.

 

Inno3D iCHILL HYBRID S-GeForce GTX 1080

 

Le nuove Inno3D Geforce GTX 1080 supportano, come le altre soluzioni della serie 10, la tecnologia VR, HDR, Multi Display Adapter (MDA), Linked Display Adapter (LDA), Fast Sync DirectX 12, SLI HBGPU Boost, NVIDIA Experience e molte altre in grado di ottimizzare al massimo l'esperienza videoludica finale.

Tutte le soluzioni Inno3D/iChill GTX 1080 supportano solo la tecnologia NVIDIA SLI per garantire un'esperienza di gioco ad elevate risoluzioni. Per poter sfruttare al meglio tale funzione è necessario adottare un nuovo connettore chiamato SLI HB (High Bandwidth SLI Bridge). Esso permette dei trasferimenti più veloci fra le schede e sincronizza meglio le frequenze quando le GTX in parallelo sono overcloccate. La prima scheda compatibile con SLI HB è la GeForce GTX 1080, che fortunatamente supporta anche la vecchia versione del Bridge - in questo caso però si perde chiaramente parte della banda.

Lo SLI HB funziona a 650 MHz, molto più dei 400 MHz adottati nella vecchia interfaccia SLI Bridge della passata generazione. Grazie alla presenza di una banda più larga, lo SLI HB si presta bene a scenari ad elevata risoluzione come il 4K, il 5K oppure a configurazioni surround. Ricordiamo che esso possiede anche un LED, che si illumina quando connesso alle schede Pascal.

 

High Bandwidth Bridge

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I moduli RAM DDR4 attualmente disponibili sul mercato spaziano tra essi per le più svariate caratteristiche, le quali spesso vanno oltre il "fattore performances" ma puntano molto più sul lato estetico.

Non è difatti difficile trovare svariati modelli con dissipatori dall'altezza inverosimile quanto inutile, dotati magari di loghi retroilluminati a LED RGB con tanto di controller per la gestione dei colori. Tra questi, sin dal momento del loro lancio, spiccano tra tutti i moduli TridentZ realizzati da G.Skill, storica azienda Taiwanese che opera in tale settore.

Questi si distinguono non solo per la qualità costruttiva ed i moduli di memoria utilizzati, bensì per un dissipatore dal design inedito di tipo "mid-profile" (l'altezza totale del modulo è pari a 4,4cm) realizzato in alluminio spazzolato bicolore (nero e grigio), con un inserto plastico rosso nella parte alta che funge da giunzione; il risultato è un perfetto mix di eleganza, minimalismo ed aggressività.

 

Spunti di lettura: G.Skill TridentZ DDR4 16GB (2*8GB) @3200MHz CL16, le RAM perfette per Skylake?

 

toppc g.skill tridentz record overclock

 

Tali moduli sono disponibili da poco tempo anche a frequenze "inverosimili" per i più comuni utenti, circa dieci giorni fa anche nella variante 2*8GB operante a 4266MHz CL16 (1.35v), e la loro estrema bontà, grazie ai chip realizzati da Samsung, è stata appena dimostrata dall'overclocker "Toppc".

Questo ha spinto un singolo modulo da 4GB operante di base a 3866MHz (CL18), S.N. F4-3866C18-4GTZ, alla frequenza record di ben 5002.4MHz (CL31), naturalmente tramite l'utilizzo di un raffredamento ad azoto liquido.

Il resto della componentistica utilizzata prevedeva una piccola motherboard Z170I GAMING PRO AC, sulla quale vi era installata una CPU Intel Core i5-6600K sempre raffreddata tramite LN2 (ed appositamente downclockata a 968MHz, ricordiamo che l'IMC è a bordo della stessa e non più sulla motherboard come un tempo) ed una "povera" GPU NVIDIA GeForce 9400 GT (utilizzata esclusivamente per non impiegare la iGPU HD Graphics).

Davvero un ottimo biglietto da visita per G.Skill, non c'è altro da aggiungere.

 

CPUZ anhvic

 

G.SKILL Trident Z DDR4 Memory with Samsung ICs Achieve World’s First 5GHz Frequency Record

G.SKILL International Enterprise Co., Ltd., the world’s leading manufacturer of extreme performance memory and gaming peripherals, announces the world’s first DDR4 memory overclocking record to break past the mind-blowing 5GHz barrier, achieved with G.SKILL Trident Z Series DDR4 memory engineered with Samsung ICs and the MSI Z170I GAMING PRO AC motherboard. With this achievement in the official record books, the world’s top 7 memory frequency records are now dominated by G.SKILL memory.


The Holy Grail of DDR4 Frequency Record: DDR4-5002.4MHz

Surpassing the 5GHz frequency speed barrier had been the ultimate aspiration of the memory overclocking community since the last year’s launch of the Intel Skylake platform. This historic milestone is finally succeeded today by the renowned Taiwanese overclocking legend, Toppc, under liquid nitrogen cooling.

"We are extremely excited to achieve this great milestone together with Samsung components and MSI motherboard,” says Tequila Huang, Corporate Vice President and Director of R&D, G.SKILL International. “We will continually push hardware performance to the limits and provide enthusiasts with even more advanced products."

Validated by both HWBOT and CPU-Z, this record currently ranks as the world’s #1 fastest memory speed record on HWBOT. For more information, please refer to the following images and links:

HWBOT: http://hwbot.org/submission/3223117_toppc_memory_clock_ddr4_sdram_2501.2_mhz
CPU-Z: http://valid.x86.fr/anhvic

 

HWbot

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Nvidia quest'oggi ha dato il via libera alla pubblicazione delle prime recensioni della scheda video GeForce GTX 1070 Founders Edition. Si tratta della seconda proposta basata su GPU GP104 della famiglia Pascal, caratterizzata da specifiche tecniche inferiori a quelle della sorella maggiore (GTX 1080) ma proposta ad un listino più interessante.

gp104-200

Con la scadenza dell'embargo sulle performance la casa di Santa Clara ha fatto chiarezza anche su una questione emersa alcuni giorni fa relativa alle caratteristiche tecniche. Come segnalato da noi - con questa news - la GTX 1070 ha 5 Streaming Multiprocessor (SM) disattivati rispetto alla GTX 1080 ed il processo di disattivazione di tali SM può portare a diverse configurazioni del chip grafico GP104-200 (questa è la sigla completa della GPU che equipaggia la GTX 1070): l'esempio più eclatante è quello di una GPU GP104-200 con 4 Graphics Processing Clusters (GPC) e di un'altra GPU GP104-200 con gli stessi SM ma con soli 3 GPC.

Nvidia adesso ha spiegato che tutte le GPU GP104-200 saranno limitate a sole 3 GPC. Questo significa che il divario con la GTX 1080 si allarga ulteriormente sul fronte del triangle rate e del fillrate. La GTX 1070 è limitata ad un massimo di 3 triangoli per ciclo di clock (contro i 4 della GTX 1080) e di 48 pixel per clock (contro i 64 della GTX 1080). La GTX 1070 ha tutte le 64 ROP funzionanti (condizione necessaria per poter avere un bus a 256-bit) ma si comporta come una soluzione non completa considerato che - con l'architettura Maxwell/Pascal - ogni singola GPC può lavorare su 16 pixel per ciclo di clock.

La tabella seguente elenca le differenze tra GTX 1080 e GTX 1070.

  GTX 1080 GTX 1070
uArch Pascal-GeForce Pascal-GeForce
GPU GP104-400 GP104-200
Node 16nm FinFET 16nm FinFET
Die Size
314mm2 314mm2
CUDA Core 2560 1920
TMU 160 120
ROP 64 64
Triangle rate 4/clk 3/clk
Clock GPU (Base/Boost) 1607/1733MHz 1506/1683MHz
Fill rate 111 Gpixel/sec 80 Gpixel/sec
Memory GDDR5X GDDR5
Bus Memory 256-bit 256-bit
Clock Memory 10GHz 8GHz
Memory Bandwidth
320GB/sec 256 GB/sec
VRAM 8GB 8GB
FP64  1/32 1/32
TDP 180W 150W
Transistor 7.2Mld 7,2Mld
Power 8pin 8pin
Price 800€ (F.E.) 520€ (F.E.)

 

Ricordiamo che la disponibilità effettiva sul mercato delle schede video GTX 1070 partirà dal 10 giugno.

 

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Asus ha deciso di portare all’estremo il concetto di portatile, andando addirittura oltre l’oltremodo massiccio (oltre che tamarrissimo e scomodissimo, avendolo visto dal vivo) GX700EVO.

 

 

In una presentazione dove si lasciano intravedere pochi dettagli, Asus ci descrive un notebook dalle prestazioni eccelse e, udite udite, dotato di uno schermo da 24”! Più che un portatile, forse, dovremmo definirlo un All-In-One con schermo pieghevole (In basso a sinistra, tra i tag di pagina, potrete notare la scritta: "24" laptop").

Il Team RoG di Asus annuncia questo prodotto così: “ROG is making such a leap as we speak, R&D has agreed to let us peek inside the secret labs to see what the future holds. Of the small bits of info we are allowed to disclose, we are already excited!”.

 

 

Non conosciamo la GPU (o le GPU?) che sono integrate in questo Behemoth “portatile”, ma il comparto video sembra poter offrire prestazioni superiori a quelle garantite da una singola NVIDIA Titan X: “Unfortunately we are not allowed to reveal the specs, but we know you are very resourceful and capable of making good educated guesses! Overclocked performance on the latest benchmarks and specs will all come in due time. We will keep you updated, so stay tuned!”.

Questo notebook (ancora non mi capacito di doverlo definire in questo modo!) lo vedremo dal vivo solo al Computex, cioè tra poco meno di una settimana.

Categoria: Hardware
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Intel ha pubblicato il listino prezzi ufficiale delle nuove CPU HEDT Broadwell-E, disponibili per Socket 2011v3, e le sorprese non mancano.

 

 

Come avemmo modo di scrivere, Intel fino a qualche mese fa era indecisa se rilasciare o meno Broadwell-E (e le varianti Enteprise EP/EX), poiché la clientela professionale non era rimasta particolarmente entusiasta delle novità introdotte. Tutti i set di istruzioni sono i medesimi di Haswell, ed i miglioramenti si limitano a qualche core in più e a consumi leggermente più bassi. Proprio per questo motivo diversi clienti hanno deciso di cancellare gli ordini per aspettare Cannonlake-EP/EX.

 

CPU Core/Thread Frequenza/Turbo Linee PCIe 3.0 Prezzo (Dollari)
Core i7 6950X 10/20 3.00/3.50 GHz 40 1723
Core i7 6900X 8/16 3.20/3.70 GHz 40 1089
Core i7 6850X 6/12 3.60/3.80 GHz 40 617
Core i7 6800X 6/12 3.40/3.60 GHz 28 434

 

L’arrivo di Zen, sfortunatamente, ha scombinato le carte di Intel, la quale si è ritrovata a dover utilizzare addirittura il Die completo di Broadwell-EP per realizzare il Deca-Core di fascia più elevata. Le prime slide su Broadwell-E mostravano al massimo un Octa-Core, ma le presunte prestazioni di Zen hanno reso necessario una rivisitazione dei piani a Santa Clara.

Per questo motivo le CPU HEDT di fascia più alta hanno visto il proprio prezzo aumentare: dovendo utilizzare un Die grosso, costoso e dalle basse rese, il prezzo è salito di conseguenza. Da qui un’offerta più bassa rispetto alla possibile domanda, e quindi prezzi più elevati. Staremo a vedere se Intel deciderà di abbassare in prezzi in un prossimo futuro, nel caso le vendite dovessero risultare inferiori al previsto, o se le rese produttive dovessero migliorare inaspettatamente.

 

Slide 2014-15: al massimo CPU con 8 core

 

Slide 2016: i core sono saliti a 10

Categoria: Hardware
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Illya "TiN" Tsemenko ha pubblicato sul sito xdevs.com, a questo indirizzo, una guida super-dettagliata all'overclock estremo delle GeForce GTX 1080 in versione reference (versione che Nvidia ha deciso di chiamare "founders edition" per dare un tocco di originalità). La guida è dedicata agli overclocker esperti, appassionati di elettronica e di modifiche hardware, che vogliono spremere al massimo le frequenze del chip GP104 senza aspettare l'uscita delle GTX 1080 con PCB custom.

stripped 1

Come tutte le soluzioni reference di Nvidia anche la GTX 1080 paga un circuito stampato dalla costruzione molto semplice, abbinato ad una componentistica elettronica votata al risparmio (dettagli che su una scheda video da 800 Euro non sono mai un buon biglietto da visita, nDA). In particolare la casa di Santa Clara è riuscita ad utilizzare un regolatore di tensione ancora più economico di quello montato sulle GTX 680/770/980 ed ha installato solo 5 fasi di alimentazione dedicate alla GPU (nonostante il PCB reference PG413 supporti senza problemi 6 fasi VRM). A questo vanno aggiunti tutte una serie di meccanismi hardware/software che limitano la potenza d'erogazione per mantenere sotto controllo i consumi.

allmods 1

Per non avere problemi TiN consiglia di utilizzare un circuito di alimentazione aggiuntivo esterno da saldare sul PCB della scheda video: come l'Epower di EVGA, il G-Power di Gigabyte o l'ASUS Power Card.

epowerb 1

Good Luck!

Source: xdevs.comkingpincooling.com

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