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Come previsto, e purtroppo come già sapevamo, Google ha presentato in quel di New York i nuovi Pixel serie 4 ... praticamente i cugini dei nuovi iPhone 11 di Apple ma con OS Android 10!

L'aspetto è molto simile, soprattutto per quanto riguarda il comparto fotografico posteriore che ospita i due sensori (Standard e Teleobiettivo, Google ha deciso di non puntare sul Grandangolare) racchiusi in una sporgente forma quadrata con angoli stondati, nella quale trova posto anche il flash.

Disponibili in formato standard da 5.7" ed XL da 6.3", questi nuovi Pixel differiscono esclusivamente per la dimensione/risoluzione del display AMOLED da 90Hz (Attenzione, il notch è stato abbandonato in favore di una cornice superiore dalle dimensioni superiori a quella inferiore), oltre che per la capacità delle batterie (Abbastanza sotto la media per i dispositivi Android).

Tutto il resto è praticamente identico. All'interno troviamo il SoC Snapdragon 855 di Qualcomm (Niente versione Plus, siamo spiacenti) accompagnato da 6GB di memoria RAM LPDDR4X, e 64/128GB di memoria interna UFS 2.1 non espandibile.

google pixel 4

Spunti di lettura:

Google ufficializza i nuovi Pixel serie 3

Pixel 3a e 3a XL al debutto, Google pensa alla fascia media.. ma a che prezzo?

Google Pixel serie 4, le specifiche tecniche:

  • Dipensioni e peso - 147*68,9*8,2-9,3mm per 162 g (160,4*75,2*8,2-9,3mm per 193g XL)
  • Display -  5,7” FHD+ 444 PPI / 6,3” QHD+ 537 PPI AMOLED 19:9 (Smooth Display @90Hz)
  • SoC - Qualcomm Snapdragon 855
  • RAM -  6GB LPDDR4x
  • Memoria interna - 64/128GB UFS 2.1 non espandibile
  • Fotocamera posteriore - principale 12MPx  f/1.73 (Sony IMX363) più teleobiettivo 16MPx f/2.0 (Sony IMX481)
  • Fotocamera frontale - 8MPx f/2.0 (Sony IMX520) più modulo Omnivision per il face unlock (OVM7251)
  • Batteria - 2.800mAh (3.700mAh XL) con ricarica rapida 18W USB-PD
  • OS - Android 10
  • ALTRO - Chassis in alluminio con rivestimento in vetro e protezione IP68, doppio speaker, connessione di rete LTE Cat.18, Wi-Fi 802.11ac 2X2 MIMO, nano-SIM, , Bluetooth 5.0 LE, GPS+Glonass+BeiDou+Galileo, USB-C 3.1 Gen 1, NFC

Questi nuovi Pixel serie 4 rappresentano dunque lo smartphone Google per eccellenza che, com'è chiaro ormai a tutti, non punta a vendere milioni di modelli, bensì ha voluto imporre un punto di riferimento nel panorama degli smartphone Android, oltre che offrire l'esperienza completa relativa ai propri servizi.

Preordinabili sin da subito nelle varie colorazioni, con spedizioni a partire dal prossimo 2 4 Ottobre, i nuovi Pixel costeranno meno dei precedenti, ed arriveranno nel nostro paese rispettivamente al prezzo di 759/899€ nella variante da 64GB e 859/999€ per quella da 128GB.

Considerando anche i punti a sfavore (Tra cui la dubbia autonomia e la mancanza di un sensore grandangolare), qualcuno di voi preferirà uno di questi Pixel 4 al posto di uno degli attuali top di gamma Android, oppure al posto dei nuovi iPhone 11?

Maggiori informazioni sui Pixel serie 4 di Google sono disponibili a questa pagina.

 

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Il sogno di uno "smartphone tutto schermo" ricorre tra le fantasie degli appassionati del mondo mobile da sempre e, a quanto pare, sembra che Xiaomi sia riuscita a tirar fuori dal cappello qualcosa che ci si avvicini molto.

Mi MIX Alpha, presentato come un concept che verrà prodotto verso la fine dell'anno in tiratura limitatissima ed a prezzi proibitivi per l'utente medio (Si parla di circa 2.560€ secondo l'attuale tasso di cambio), vanta un display che si allunga non solo sui propri bordi, bensì rigira nel vero senso del termine sul retro, dove viene interrotto da una "striscia" che ospita il comparto fotografico.

Basato su di un pannello OLED, la cui "diagonale frontale" è pari a 6.39" mentre la densità è pari a circa 420PPI, questo nuovo display "avvolgente" viene denominato Surround Screen.

Mi MIX Alpha 02

Inutile dire che Xiaomi ha dovuto studiare non solo le giuste funzionalità per giustificare la presenza di questo pannello che si allunga sul posteriore, bensì anche la giusta interfaccia e capacità di interazione per sostituire non solo il classico bilancere del volume posto sul laterale, ma per evitare gli inevitabili tocchi involontari.

Realizzato interamente in titanio e vetro, con la "striscia" posteriore in ceramica e vetro zaffiro a protezione delle fotocamere, questo smartphone misura 157*74*8mm e pesa 199 grammi.

Inutile dire ovviamente che al suo interno si nasconde l'hardware delle meraviglie. Primo tra tutti vi è il SoC Snapdragon 855+ di Qualcomm accompagnato dal modem 5G, 12GB di memoria RAM LPDDR4X e 512GB di memoria interna UFS 3.0, nonchè supportato da una batteria dalla capacità di 4.050mAh (Ricarica rapida da 40W) ed il tutto gestito dalla MIUI 11 (Basata su Android 10).

Per concludere, la ciliagina sulla torta. Come se il Surround Screen non bastasse, Xiaomi ha deciso di regalare a questo spettacolare concept una fotocamera principale con sensore da ben 108MPx, capace di scatttare foto alla risoluzione di ben 12.032*9.024 pixel, accompagnato da due più modesti sensori a corredo (Grandangolare da 20MPx e teleobiettivo da 12MPx).

Davvero un gran esercizio di stile oltre che dimostrazione delle proprie capacità di "innovare". Per quanto non ne vedo l'utilità, ma solo problemi derivanti da una soluzione simile, non posso che fare un plauso a Xiaomi per il risultato raggiunto.

Ed il reale successore del Mi MIX 3 lanciato a Ottobre 2018? Chissà se e quando mai farà la sua comparsa..

 

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Non si è di certo fatta attendere la risposta da parte ai nuovi iPhone 11 di Apple da parte di Huawei che, in anticipo rispetto a quanto visto negli anni precedenti, ha presentato ieri pomeriggio in quel di Monaco i nuovi dispositivi della serie Mate 30.

I nuovi Mate 30 e Mate 30 Pro non sono altro che - ovviamente - una chiara e discreta evoluzione dei precedenti Mate della serie 20

Huawei ha deciso di offrire quest'anno un display OLED anche per il Mate 30 "liscio", mentre per la versione Pro la novità riguarda nel nuovo pannello denominato Horizon, il quale vanta una curvatura laterale da capogiro (Al punto che il bordo dello smartphone è quasi interamente ricoperto dal display, ed il bilancere del volume è stato sostituito da due tasti touch) e l'assenza della capsula auricolare (L'audio viene riprodotto dalla vibrazione dello stesso).

Entrambi vantano la presenza di un sensore per le impronte digitali posizionato sotto al display, ma solo la versione Pro dispone del rilevamento 3D del volto per lo sblocco.

mate 30 pro

L'evoluzione passa anche sotto al cofano, e difatti non potevamo certo dubitare sulla presenza del nuovo Kirin 990 all'interno di questi dispositivi; nel dettaglio si tratta della versione "4G", fatta salve la variante 5G del Mate 30 Pro.

Com'era lecito aspettarsi, l'obiettivo di Huawei è quello di offrire il miglior comparto fotografico per smartphone al momento disponibile (Utilizzando un'accoppiata di sensori sul retro raggruppati a forma circolare, quasi come a voler ricordare una fotocamera compatta).

Il nuovo Mate 30 Pro vanta difatti non solo un sensore principale da 40MPx come il precedente Mate 20 Pro, capace inoltre di registrare video in super slow motion a 7680fps in 720p, bensì dispone di un ulteriore sensore grandangolare da 40MPx, con a corredo nuovamente un sensore teleobiettivo da 8MPx e l'ormai immancabile sensore ToF 3D per gli effetti di profondità.

Il Mate 30 liscio può contare invece sulla medesima accoppiata 40MPx principale e 8MPx teleobiettivo, ma risulta ovviamente sprovvisto del sensore ToF ed il sensore grandangolare scende a 16MPx.

Mate 30

  Huawei Mate 30 Huawei Mate 30 Pro
DISPLAY 6.62" OLED FullView 6.53" OLED Horizon
2.340*1080p 2.400*1.176
389 PPI 409 PPI
SoC Kirin 990 con iGPU Mali-G76MP16
RAM 6/8GB  8GB
Memoria 128GB
espandibile
128/256GB
espandibile 256GB
Fotocamere
Posteriori
principale - 40MPx f/1.8
grandangolare - 16MPx f/2.2
teleobiettivo - 8MPx f/2.4

principale - 40MPx f/1.8
grandangolare - 40MPx f/1.6
teleobiettivo - 8MPx f/2.4
Sensore ToF3D
Fotocamera
Frontale
24MPx f/2.0 32MPx f/2.0
Batteria 4.200mAh
ricarica rapida 40W
ricarica wireless 27W
4.500mAh
ricarica rapida 40W
ricarica wireless 27W
Connettività DualSIM, Wi-Fi 802.11ac, Bluetooth 5.1, NFC, dual GPS
- 5G opzionale su Mate 30 Pro
Dimensioni 160,8*76,1*8,4mm
IP53
158,1*73,1*8,8mm
IP68
Peso 196g 198g
OS EMUI 10 (Android 10 senza Google Apps) 

Mate 30 Pro

Cresce l'autonomia di entrambi i dispositivi (Mate 30 passa a 4.200mAh dai 4.000mAh del Mate 20, mentre Mate 30 Pro passa a 4.500mAh dai 4.200mAh del Mate 30 Pro), ed aumenta la velocità di ricarica grazie al supporto dei 40W in entrata via cavo, e ben 27W via wireless.

A seguito delle varie vicissitudini tra gli USA/Google ed Huawei dei mesi passati, la "ciliegina sulla torta" è senz'altro il sistema operativo nativo presente su questi smartphone. A bordo troviamo la nuova EMUI 10 che, seppur basata su Android 10, risulta sprovvista dei servizi Google (Ergo le Google Apps, per intederci) ed ancora non è chiaro se e come si potrà ovviare a questo inconveniente.

Al pari dei precedenti Mate serie 20, Huawei ha comunicato che i nuovi Mate 30 e Mate 30 Pro saranno commercializzati rispettivamente con prezzi a partire da 799€ e 1099€  in diverse colorazioni. Al momento il produttore non ha ancora dichiarato una precisa data di lancio per i suddetti dispositivi nel nostro paese (Si vocifera Novembre, Nda).

 

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É arrivato come al solito il debutto dei nuovi iPhone di Apple e quest'anno, dopo aver introdotto il notch e le fotocamere posteriori "a semaforo", sembra proprio che - parere personale, sebbene piuttosto diffuso sul web - il colosso di Cupertino abbia raggiunto un nuovo livello di "bruttezza" per quanto concerne il design delle fotocamere posteriori.

I nuovi iPhone 11 Pro ed 11 Pro Max sono caratterizzati da un comparto a tripla fotocamera (Principale, grandangolare, telefoto) racchiuso in una sporgente forma quadrata con angoli stondati, nella quale trova posto anche il flash.

E tutto ciò non è limitato esclusivamente ai top di gamma della nuova linea, bensì viene esteso anche al più economico iPhone 11 (Alias iPhone XR 2019) che perde però il sensore telefoto (Personalmente mi auguro che nessun altro produttore segua questo trend, ma pare che Google abbia avuto la stessa pensata per i nuovi Pixel serie 4, Nda).

Apple iPhone 11 Pro

Per carità, sicuramente i vari sensori da 12MPx dotati di OIS saranno capaci di offrire performance degni di nota, grazie anche alla modalità Deep Fusion che utilizzerà (Quando verrà aggiunta con i prossimi aggiornamenti di iOS 13) un mix di scatti per combinarli in un unico risultato finale.. ma anche l'occhio vuole la sua parte!

Per quanto riguarda i display utilizzati, Apple ha deciso di non cambiare le carte in tavola rispetto ai precedenti iPhone Xs ed Xs Max. iPhone 11 Pro ed 11 Pro Max montano nuovamente un display OLED con diagonali rispettivamente pari a 5.8" e 6.5" (458PPI), mentre il semplice iPhone 11 (Come iPhone Xr lo scorso anno) si affida ad un pannello LCD da 6.1" da soli 326PPI (Ovviamente troviamo nuovamente il notch, su tutti e tre).

A parte queste differenze ed i differenti tagli di memoria, senza scendere troppo nei dettagli (Onore che lasciamo nuovamente ad Apple, clicca qui per maggiori informazioni su iPhone serie 11 Pro oppure clicca qui per maggiori informazioni su iPhone 11), tutti e tre i modelli condividono il resto della dotazione hardware, compresa la nuova fotocamera frontale da 12MPx ed il nuovo SoC A13 Bionic (Prodotto con processo produttivo a 7nm "di seconda generazione").

Apple ha puntato nuovamente una configurazione exa-core (2+4): i due core ad alte prestazioni offrono una potenza maggiore del 20% rispetto ai precedenti consumando il 30% in meno, mentre i quattro core a basso consumo vantano anch'essi una potenza maggiore del 20% rispetto ai precedenti consumando però il 40% in meno.

A questi si aggiunge la rinnovata nuova iGPU fatta in casa che cambia micro-architettura (Mantenendo però un design a 4 core), e promette una potenza maggiore del 20% rispetto ai precedenti consumando però il 40% in meno..

.. insomma i soliti "iPhone delle percentuali", e non alleghiamo i dati sull'autonomia!

Tutti i nuovi iPhone serie 11 vedono l'introduzione della connettività WiFi 6 ma, spiacenti, niente connessione di rete 5G (Nonostante abbia acquistato i brevetti da Intel, serve tempo per realizzare il proprio modem), probabilmente se ne parlerà l'anno prossimo.

I nuovi e costosi brutti anatroccoli iPhone 11 Pro ed 11 Pro Max di Apple saranno disponibili a partire dal 20 Settembre, nelle colorazioni Verde notte, Grigio siderale, Argento/Bianco ed Oro, secondo tale listino:

iPhone 11 Pro

  • 64 GB - 1.189€
  • 256 GB - 1.359€
  • 512 GB - 1.589€

iPhone 11 Pro Max

  • 64 GB - 1.289€
  • 256 GB - 1.459€
  • 512 GB - 1.689€

Il più "affordabile" iPhone 11 sarà invece disponibile nelle colorazioni bianco, nero, verde, giallo, viola e rossa, sempre dal 20 Settembre e secondo tale listino:

  • 64 GB - 839€
  • 128 GB - 889€
  • 256 GB - 1.009€

 

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