La messa a punto dei 10nm 3D-Gate da parte di Intel si sta rivelando più problematica del previsto, come avevamo già avuto modo di anticipare, tanto che le prime CPU a farne uso in ambito Desktop (uArch "Ice Lake") ne sfrutteranno una variante migliorata, denominata 10nm Plus (Sulla falsariga di quanto accaduto con Kaby Lake). Cannon Lake, addirittura, potrebbe essere posticipato alla fine 2018, arrivando ad accumulare un anno di ritardo sulla tabella di marcia iniziale.

La recente presentazione sugli ultimi sviluppi dei 10nm da parte di Intel è stata un semi-buco nell'acqua, in quanto implicitamente si sono confermati i ritardi sulla loro commercializzazione. Non solo. Intel, presentando i propri numeri, ha dato in pasto ai giornalisti valori vaghi: un +25% in frequenze rispetto ai 14nm, ed un miglioramento del 45% relativamente ai consumi. Ma quali processi produttivi sono stati presi in esame per questi confronti? I 10nm o i 10nm +? I 14nm, i 14nm+ o i 14nm++?

Va considerato, in ultimo, che nei recenti confronti fatti da Intel con le fonderie rivali, in relazione alla densità, si è sempre preso in esame quale metro di paragone la produzione della memoria SRAM, cioè il prodotto più semplice da realizzare. In questo caso i nodi di Intel sono sempre stati i più densi. Invece, quando si sono presi in esame chip completi, la situazione si è invertita (Qui una nostra news in cui se ne è parlato).

Forse proprio per questo Intel sta spingendo sulla tecnologia EMIB, variante realizzata in casa di Infinity Fabric di AMD (Ricordiamo che Intel ha spesso seguito le orme di AMD, come ad esempio realizzando il BUS di comunicazione Quick Path Interconnect, sulla falsariga di HyperTransport)?