AMD, per il proprio 50° compleanno, si è regalata una trimestrale che lascia preagire almeno due anni di tranquillità, soprattutto se consideriamo l'attuale stato di Intel, non tanto dal punto di vista economico, quanto da quello tecnologico (10nm lontani dalla commercializzazione su larga scala, uArch post-Skylake ancora da definire, ecc).

Il primo trimestre del 2019 per AMD non può sicuramente essere definito storico, in quanto il fatturato (1,27 mld di Dollari, -23% YoY) e gli utili (16 mln di Dollari, -80% YoY) sono buoni e non straordinari, ma ci lasciano con alcune certezze di non poco conto. Il fatturato, infatti, sarebbe potuto essere molto più elevato se non fosse per la divisione GPU: "Revenue was $1.27 billion, down 23 percent year-over-year primarily due to lower revenue in the Computing and Graphics segment".

Prima nota positiva riguarda il Gross Margin, che finalmente passa la soglia psicologica del 40%. Questo significa che i margini di AMD, almeno per quanto concerne le CPU, sono ottimi, considerando che nel 2016 erano pari al 26% (La divisione GPU soffre ancora, da questo punto di vista).

La seconda nota positiva è relativa alle collaborazioni che vengono portate avanti con Sony (Playstation 5), Google (Stadia), Amazon (AWS) e Apple (GPU VEGA 12 e 20). Queste, e molte altre, collaborazioni porteranno nelle casse di AMD una notevole quantità di denaro e miglioreranno, soprattutto, la propria immagine presso gli altri player di settore.

Terza nota positiva è la diminuzione del debito a lungo termine. Nell'ultimo trimestre è passato da 1114 mln di Dollari a 1024 mln di Dollari. Poiché i fondi in cassa (978 mln di Dollari) sono praticamente pari al debito stesso, AMD attualmente non è più a rischio fallimento. 

Nel complesso AMD si sta dimostrando solida, in quanto i risultati sono sempre leggermente sopra le previsioni (Cosa che piace molto gli analisti di mercato), i futuri prodotti sembrano vincenti e la principale rivale, Intel, sembra essere claudicante.