Quello che si evince da questo 2Q15 è che il mercato PC ormai non è più quello che potrà garantire la sopravvivenza, nel breve-medio periodo, di AMD. Il collasso del mercato Consumer, il sempre maggior successo dei Phablet e l'ottima tenuta delle console casalinghe non fanno altro che confermare che AMD deve sfruttare il proprio Know-How per aiutare altre aziende nella produzione di chip Custom o Semi Custom (strada intrapresa, recentemente, anche da Intel).

 

 

Seppure le APU per le console PS4 e XB1 generino utili non spaventosi, sono pur sempre liquidi costanti che giungono nelle casse della società, e questo è stato possibile quasi a costo zero: le spese di R&D delle APU, i costi di tape out e di design, i costi produzione sono ricaduti quasi del tutto sulle spalle o di Sony/Microsoft, o di TSMC/GlobalFoundries. Anzi, AMD ci ha guadagnato in esperienza.

Aggiundicarsi le commesse per uno di questi chip semi custom significa avere degli introiti sicuri per un lustro o più. Proprio per questo, Lisa Su, CEO di AMD, ha comunicato che un terzo chip Semi Custom è ai nastri di partenza, e che potrà generare utili per circa 500 mln di dollari nell'arco di 5 anni. Non è molto, in termini assoluti, ma sarebbero entrate sicure. Un altro chip semi-custom, più avanzato e probabilmente basato su Zen, è inoltre atteso per la seconda metà del 2016.

Lisa Su, a tal proposito, ha affermato alla Conference Call: “We also began development of a new Semi-Custom design in the quarter. Like our other Semi-Custom designs, the details are customer confidential, but we are pleased with our progress continuing to expand our customer base in this important part of our business”.

In questo secondo quarto, quindi, la divisione "Enterprise, Embedded e Semi-Custom" si è dimostrata quella più in forma di AMD, con un fatturato pari a 563 mln di dollari (-8,15% YoY), ed un utile di 27 mln di dollari (-72,16%). Il calo esponenziale degli utili è stato determinato principalmente dal crollo verticale delle vendite di CPU Opteron e dalla leggera flessione delle vendite delle console di Sony e Microsoft. AMD, comunque, si aspetta che nella seconda metà dell'anno la situazione possa migliorare, grazie soprattutto alle vendite del periodo natalizio nel settore gaming.

Per quanto riguarda la divisione Computing & Graphics si è assistito ad un bagno di sangue, con un fatturato di appena 379 mln di dollari (-54,22% YoY) e un utile negativo pari a 147 mln di dollari, contro i 6 mln appena di un anno fa.

In questo 2Q AMD ha fatturato 942 mln di dollari (-35% YoY), ed ha avuto perdite nette per 137 mln di dollari, di cui 33 mln attribuibili alla cancellazione dei 20nm da parte di GloFo. Proprio riguardo GloFo, in mezzo alle note, AMD afferma: “AMD relies on ("GF") to manufacture most of its microprocessor and APU products and certain of its GPU and semi-custom products. If GF is not able to satisfy AMD's manufacturing requirements, its business could be adversely impacted; AMD relies on third parties to manufacture its products, and if they are unable to do so on a timely basis in sufficient quantities and using competitive technologies, its business could be materially adversely affected; failure to achieve expected manufacturing yields for AMD's products could negatively impact its financial results”.

Nel complesso AMD si trova a dover sopravvivere, come già abbiamo avuto modo di affermare diverse volte nei mesi scorsi, per ancora 12 mesi circa, così da poter finalmente lanciare sul mercato le nuove CPU x86 basate su archiettura Zen. Per il momento la casa di Sunnyvale non può far altro che sperare in un miglioramento delle capacità produttive di GlobalFoundries e nel successo delle nuove GPU Fiji. Ricordiamo, in ultimo, che Zen è appena entrato nella fase di tape out.