Un terzo trimestre da record per NVIDIA, grazie soprattutto alla divisione GPU che fa segnare il fatturato record di 761 mln di dollari (+44% YoY). La divisione Mobile/Tegra, invece, non sembra riuscire a tornare ai fasti del recente passato, ancorata come è da diverso tempo ad un fatturato inferiore ai 200 mln di dollari (-45% YoY). La divisione Automotive, invece, si mantiene stabile ma ben lontana dal risultare il punto forte dell'azienda, con un fatturato di appena 79 mln di dollari (+52% YoY).

 

 

Vanno poi menzionate le divisioni Datacenter (schede Tesla), con un fatturato di 82 mln di dollari (-9% YoY), e Pro Visualization con un fatturato di 190 mln di dollari (-8% YoY). Osservando questi numeri si può osservare come al momento il settore trainante di NVIDIA sia quello del gaming PC, grazie alle ottime vendite delle schede GeForce dotate di GPU Maxwell di fascia media e superiore. Nel settore Mobile, Tegra ha oramai perso completamente il proprio mordente, risultando ghettizzato ai soli tablet proprietari (Shield) e Nexus di Google, mentre l'arrivo nel “non in forma” settore dell'Automotive di altri concorrenti (Qualcomm, Broadcom, ecc.) si sta rivelando problematico.

 

 

Questi ottimi risultati hanno generato dei dividendi notevoli per un'azienda delle dimensioni di NVIDIA (0.44$ per azione), fattore che ha determinato un'impennata del valore delle azioni nella sessione post-chiusura di Wall Street (+8,99%). Tali risultati sarebbero potuti essere ancora migliori se non vi fossero state le spese necessarie a supportare la causa contro Qualcomm e Samsung, che hanno portato i costi amministrativi da 361 mln di dollari a 441 mln di dollari YoY (+22%).

In conclusione, NVIDIA dovrà cercare di mantenere a tutti i costi la propria leadership nel mercato gaming nei prossimi anni, perché in tutti gli altri mercati dove è presente i risultati finanziari si rivelano stabili o in contrazione, e comunque non in grado di generare utili atti a supportare le spese di R&D e amministrative. Attualmente, infatti, NVIDIA è ancora un'azienda che dipende pesantemente dal mercato consumer PC.