Dopo alcune trimestrali sottotono, la divisione Gaming di NVIDIA torna a macinare numeri da record, fatturando 1,491 mln di Dollari (+56% YoY). Il crollo dell'anno passato fu determinato, in particolare, dalla rovinosa caduta delle cryptomonete, evento che causò una notevole diminuzione nella vendite delle GPU.

L'attuale scenario di mercato sembra essersi stabilizzato, con il settore Gaming PC nuovamente in crescita (anche AMD ne sta traendo giovamento). In generale, comunque, tutto il comparo GPU di NVIDIA mostra una buona crescita globale: la divisione Professional Visualization (Quadro) fa registrare un +13% YoY, la divisione Data Center (Tesla) un +42% YoY. Rimangono al palo, invece, le divisioni Automotive, con un +0% YoY, e la divisione OEM&IP, con un aumento di appena 36 mln di Dollari (Siamo ben lontani dai risultati stratosferici del 2018, quando si superavano abbondantemente i 300 mln di Dollari a trimestre).

 

 

Grazie alla vendita di prodotti decisamente remunerativi, come lo sono le GPU gaming e enterprise, gli utili sono aumentati notevolmente, passando dai 294 mln di Dollari del 4Q18 ai 990 mln di Dollari del 4Q20 (+237% YoY). Allo stesso modo, il Gross Margin è aumentato, nel medesimo arco temporale, dal 54,7% al 64,9%.

Tutto questo ha permesso ad NVIDIA di arricchire il proprio "salvadanaio". Attualmente i liquidi in cassa superano i 10 mld di Dollari, rendendo così possibile l'eventuale acquisizione in tutta tranquillità di aziende strategiche. Ricordiamo, infatti, che NVIDIA è l'unica, tra i membri della triade AMD-INTEL-NVIDIA, a non possedere un'importante divisione CPU. Nel prossimo futuro potrebbe rendersi necessario potenziare questo elemento, al fine di poter concorrere con maggiore efficacia nei settori attualmente più remunerativi, cioè quello Gaming e Data Center.