AMD, come riporta Anandtech, ha deciso di citare in giudizio alcune case attive nella produzione di SoC ARM, in quanto avrebbero utilizzato dei brevetti senza corrispondere nessun compenso in cambio. Questa situazione ricorda quanto abbiamo visto con NVIDIA, ma vi è una piccola differenza.

 

 

Se NVIDIA ha citato in giudizio diverse case (Tra cui Qualcomm e Samsung) per aver sfruttato indebitamente nientepopodimeno che l’invenzione della GPU (È come se Ford citasse in giudizio Mercedes e BMW per aver realizzato fabbriche per auto a catena di montaggio), AMD va molto più sullo specifico. La casa di Sunnyvale, infatti, accusa le quattro case di sfruttare indebitamente alcuni brevetti di sua proprietà relativi a tecnologie interne al chip grafico (Brevetti 7,633,506 , 7,796,133 , 8,760,454).

Perché non ha citato ARM, si chiederanno alcuni? Perché il compenso per questi brevetti deve essere versato ad AMD solo per i SoC fisicamente realizzati, ed ARM non producendo nulla direttamente non deve nulla ad AMD. Perché non ha citato Samsung o altre importanti case? Le teorie sono molte, ma due solo le più probabili: o queste case stanno già versando il giusto compenso ad AMD tramite accordi precedenti, o AMD teme di inimicarsi il gigante coreano, attualmente partner produttivo di GlobalFoundries, la fonderia che realizzerà Ryzen. Per scoprire qual è la verità dovremo attendere qualche settimana, verosimilmente.

Per il momento rimaniamo alla finestra, ed osserviamo lo svolgersi degli eventi. AMD raramente porta in tribunale case rivali, ma quando lo fa ha solitamente il coltello dalla parte del manico.