GlobalFoundries sembra voglia tornare a concorrere con TSMC nel mercato FinFET, se diamo retta al comunicato pubblicato qualche giorno fa: "In partnership with the Singapore Economic Development Board and with co-investments from committed customers, GF’s more than US $4B (S$5B) investment will play an integral role in meeting the growing demand for the company’s industry-leading manufacturing technologies and services to enable companies worldwide to develop and scale their business".

Come ricorderete, qualche anno fa GlobalFoundries decise di sospendere lo sviluppo del nodo 7nm FinFET, studiato in collaborazione con IBM, e tale decisione si rivelò alquanto ottusa, poiché lasciò TSMC leader incontrastata nel mercato high-performance (E IBM nei guai, da qui la causa intentata a GloFo da parte di Big Blue). Ora, a distanza di anni, GloFo tenta di tornare alla carica, almeno nei settori dell'IA e del 5G: "The new fab will be the most advanced semi manufacturing facility in Singapore and will further enhance GF’s ability to provide its feature-rich RF, analog power, non-volatile memory solutions. [...] We are committed to partnering industry leaders such as GlobalFoundries to address the global demand for semiconductors, especially in growth areas such as artificial intelligence and 5G".

In linea generale, GloFo sembra propensa a sfruttare i nodi FinFET sviluppati per il miglior rapporto consumi/prestazioni (12nm in particolare), lasciando a TSMC lo scettro di FAB con il miglior nodo High-Performance. Con questa mossa, probabilmente potremo vedere un po' di concorrenza nel mercato Mobile e Automotive, concorrenza che al momento latita alquanto, nonostante Samsung stia provando in tutti i modi di sopravanzare TSMC (Ad esempio, i 16nm FinFET di TSMC sono ancora il nodo più utilizzato nel settore Automotive). Inoltre, a causa di una crisi per eccesso di Domanda, potremo finalmente rivedere i prezzi di molti prodotti informatici diminuire.

I primi chip prodotti presso le nuove FAB di Singapore dovrebbero essere commercializzati a partire dalla prima metà del 2023.