Secondo quanto riportano diversi analisti (Ad esempio, J.P. Morgan), Huawei potrebbe liberare alcuni slot produttivi presso TSMC, permettendo così ad altre compagnie di aumentare la propria produzione. Huawei potrebbe prendere questa decisione per venire incontro ad una diminuzione della domanda, dovuta al ban dei suoi prodotti da parte del Governo degli Stati Uniti d'America (NSA, CIA, FBI e le altre agenzie statunitensi temono che i prodotti Huawei possano servire per favorire i servizi segreti cinesi).

Altre aziende, quindi, potrebbero approfittare della situazione, come ad esempio AMD, la quale nel 2021 dovrebbe lanciare i propri prodotti basati sull'uArch Zen4.

Allo stesso tempo, nel caso nessuno si facesse avanti per sfruttare questi slot, TSMC avrebbe di fronte a sé due possibilità: o rallentare l'aggiornamento delle proprie FAB al nuovo nodo, così da venire incontro alla Domanda diminuita, o mantenere i piani invariati e offrire forti sconti per favorire la produzione con i propri 5nm.

Tornando a Huawei, l'azienda cinese avrebbe un piano per aggirare il ban dei propri prodotti su suolo statunitense. Secondo le ultime indiscrezioni, Samsung potrebbe produrre alcuni chip di Huawei con il proprio marchio, per poi commercializzarli negli Stati Uniti: "Samsung and Huawei are considering a deal under which the South Korean giant would fabricate advanced chips for Huawei’s 5G equipment, and Huawei would in effect cede a substantial amount of its smartphone market share to Samsung. [...] A deal with Samsung offers one way for Huawei to work around the Commerce Department ban, details of which are expected to be announced in mid-July" (Fonte).

Si prefigura un'interessante lotta commerciale tra Cina e Stati Uniti.