Imagination Technologies è una delle più importanti aziende che si occupano di sviluppare di GPU da utilizzare in ambito Mobile, con un portfolio brevetti effettivamente immenso. L’abbandono da parte di Apple delle sue soluzioni l’ha però messa in difficoltà dal punto di vista finanziario, tanto da essere costretta a trovare alla svelta un acquirente per le divisioni Ensigma e MIPS.

La Cina, naturalmente, non si è fatta sfuggire l’occasione di poter impossessare un’azienda tanto strategica e, dopo avervi investito circa 740 milioni di dollari l’anno scorso, ora vi ha posto quale CEO un dirigente cinese, Leo Li.

La Cina si è mossa in questa direzione per evitare lo smembramento di Imagination Technologies, cioè la vendita di Ensigma e MIPS. MIPS, in particolare, sarebbe dovuta essere ceduta ad un fondo gestito dalla Tallwood Ventures e dalla Canyon Bridge, entrambi fondi d’investimento statunitensi. Il Governo statunitense è contrario a che MIPS cada in mani cinesi, in quanto potrebbe fornirgli un Know How di alto livello per la realizzazione di ulteriori CPU Home Made (Abbiamo già visto i passi in avanti compiuti dalla Cina con la collaborazione di Via Technologies).

L’arrivo di un CEO cinese, inoltre, dovrebbe far tornare i produttori di SoC cinesi ad utilizzare le iGPU di Imagination technologies, da qualche anno cadute in disuso a favore delle soluzioni di ARM (GPU Mali). Questo sicuramente favorirà il ritorno all’attivo dell’azienda, convincendo così gli investitori a non svendere la divisione MIPS.

In ultimo, si deve fare un discorso relativo ala debolezza del sistema inglese, che dopo la Brexit (Referendum 23 Giugno 2016) sta osservando un continuo attacco alle proprie aziende più importanti. Prendiamo ad esempio l’acquisizione di ARM da parte della giapponese Softbank: ARM fu acquistata prima che gli organi di controllo potessero intervenire, e prima che la borsa, il London Stock Exchange, fosse aperta (Domenica, 4 settembre 2016). Senza un’organizzazione politica ed economica di peso alle spalle (La UE), il Regno Unito sembra sia destinato a venire spogliato di tutte le proprie perle tecnologiche senza che possa ribattere in alcun modo.