Intel ha pubblicato lo scorso mese un documento sulle CPU Broadwell in cui si evince che ha pianificato di sistemare il bug che vede quali protagoniste le recenti istruzioni TSX, studiate per essere utilizzate principalmente in ambito Server e Workstation.

 

 

Le CPU Broadwell che verranno commercializzate nel prossimo futuro, quindi, saranno finalmente immuni da questo bug, ma così potrebbe non essere per le CPU basate su architettura “Haswell”, in quanto Intel non ha comunicato nulla a riguardo. Anche le recenti CPU Xeon E5 nella variante V3 (Haswell) sono affette da questo bug, e probabilmente non vedranno mai una “cura”.
Su Trans-Mem leggiamo: “Server models (E5-XXXX v3) are now out but Intel reports it does not support TSX”. Le CPU i7 dotate di medesimo Die, ma destinate al mercato Consumer e Prosumer, hanno invece le istruzioni TSX abilitate, ma un eventuale update del BIOS potrebbe disabilitarle via software (questa sarebbe la soluzione proposta da Intel in casi eccezionali). Sempre da Trans-Mem: “The Intel Desktop 8 cores CPU (i7-5960X) is now out and I confirm that it has TSX (ARK website does not report if it supports or not TSX). Pay attention if you apply a microcode update (via Linux or BIOS update) because it may disable TSX (note that TSX can be reenbled via MSR)”.

Intel sembra abbia deciso di giocare la partita al risparmio, in quanto mettere mano al disegno di una CPU, per giunta a fine carriera (seppur appena presentata), si rivelerebbe antieconomico. Con tutta probabilità, quindi, vedremo le istruzioni TSX utilizzate in larga misura solo tra qualche anno con le CPU Broadwell-EX/EP e Skylake-EX/EP. Gli sviluppatori, infatti, al momento non hanno interesse a sviluppare software basati su istruzioni che via hardware saranno pienamente supportate solo tra tre o quattro anni.