Secondo quanto riporta iam-media, Intel avrebbe intenzione di vendere il proprio portfolio brevetti 5G, dopo che già in aprile la stessa Intel aveva ufficialmente rinunciato alla realizzazione di un proprio modem 5G, considerata la concorrenza spietata (Qualcomm in primis).

Si tratta sicuramente di un piatto succulento su cui banchettare per diverse aziende, soprattutto per chi non si chiama Qualcomm. Apple e Huawei sono le principali possibili acquirenti, sia grazie ad una notevole disponiblità finanziaria, sia perché sarebbe un ottimo punto di partenza per migliorare la propria posizione nei confronti di Qualcomm. Apple è dovuta tornare, strisciando, a bussare alla porta della casa statunitense, mentre Huawei avrebbe l'opportunità di realizzare in casa un buon modem 5G senza dover temere alcun dazio Made in Trump (Sempre che all'asta possa partecipare un'azienda cinese ...).

Aleggia, comunque, la possibilità che ad acquisire questi brevetti possa esere un gruppo di investitori, formato da diverse aziende del settore. In questo modo, queste aziende potrebbero sfruttare i brevetti condividendoli, così che nessuna ne rimanga estromessa. Una soluzione fin troppo intelligente e pacifica, conoscendo il modus operandi delle aziende statunitensi, ma che potrebbe andare in porto al fine di non perdere troppo terreno nei confronti di Qualcomm.