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B&C: Ciao Antonio, prima di tutto grazie per averci concesso questa intervista. Potresti spiegare ai nostri lettori quale posizione e che mansioni ricopri in ConnectU?

AG: Sono il WebMaster, ma soprattutto colui che si occupa della parte tecnica del portale, avendo alle spalle l’esperienza di  WinTricks, molti mi conoscono ancora come Billow, per il resto c’è il mio collega che si occupa della parte editoriale e web.
Ogni tanto amo ancora segnalare qualche news o scrivere qualche articolo, ma principalmente mi occupo della parte sviluppo, e ti assicuro che i problemi non sono pochi a causa della continua evoluzione del WEB.

 

B&C: A prima vista ConnectU sembra una via di mezzo tra Facebook e un portale di condivisione di news. Qual è stata l'idea alla base della sua realizzazione? Come ne avete deciso l'impostazione? Come è cambiato nel tempo?

AG: Ed era proprio questa l’idea, la voglia di creare un portale a 360° che parli di News nel senso più ampio del termine, da quelle di pura curiosità alla Tecnologia,  offrendo al contempo agli utenti la possibilità di inserire i propri video e/o di poter scrivere mini articoli o commentare filmati presenti sulle maggiori piattaforme online. Ci era piaciuta l’idea di offrire la possibilità di creare un proprio Blog, o Gruppo di interesse comune, tanto pubblico che privato (ovvero Chiusi agli estranei), e come su ogni social che si rispetti, di inserire foto, link ed esprimere le proprie emozioni in una bacheca comune da far vedere a tutti o solo agli amici.
Dallo scorso anno, il portale è stato spostato su server sicuro ed è stata data la possibilità di essere visualizzato anche su cellulare, con una versione ottimizzata per piattaforma Mobile.
Senza voler andare contro nessuno, si è cercato di unire le cose più interessanti dalle piattaforme che già esistevano sul web. La nostra idea era di realizzare un social simile a Facebook semplificato, ma con una bacheca tipo Twitter, e la possibilità di segnalare articoli o siti interessanti come su Stumble; con in più  le pagine di discussione e i commenti.

Come definirlo? Un Social Slow Living ? Non so se ci siamo riusciti, ma questa era l’idea di base.

 

B&C: Che tipo di servizi offrite oltre alla classica condivisione di link o notizie? Nel caso, quali sono quelli più utilizzati?

AG: Gli articoli vengono passati automaticamente a Google, e quelli più interessanti inseriti in Facebook, Twitter etc. Non ci sentiamo in concorrenza con nessuno,  ma cerchiamo di avere sinergie con tutti.

 

B&C: A giudicare dal numero di contatti che riesce a generare, ConnectU può essere certamente definito un sito/portale di successo, ma per giungere a tale risultato avrete sicuramente faticato. Quali sono state le vostre mosse di marketing per far conoscere ConnectU? Come state procedendo attualmente?

AG: ConnectU era partito in sordina, ed ha avuto subito un buon successo senza nemmeno reclamizzarlo, poi a causa di alcuni problemi di hosting e personali, il nostro impegno si è un po’ allentato ed abbiamo perso una parte dell’entusiasmo iniziale. Ora dopo aver ripreso in mano la parte web, con nuove soluzioni tecniche, il Social sta riprendendo alla grande, e confido migliorerà   ancora.

 

B&C: Sebbene ConnectU sia un Social di Informazione, sfruttate altri social network per farvi conoscere, come Facebook e Twitter. Come si gestisce questa situazione che potremmo definire … ingarbugliata? Giudicate questo modus operandi efficace?

AG: Essere presenti sui maggiori social, oggi è determinante, tant’è che viene fatto da tutte le maggiori software house, calcola solo il traffico che produce Facebook da solo, e se reputiamo che per moltissime persone (casalinghe, ragazzini ad esempio)  Facebook è il WEB, così come Whatsapp è la messaggistica su cellulare, si capisce subito l’importanza che riveste.

 

B&C: Poiché le notizie vengono condivise da utenti, che tipo di controllo effettuate su quanto pubblicato? Spesso i social network sono sotto accusa perché non offrono abbastanza garanzie. Voi come gestite questo problema?

AG: Abbiamo un gruppo di persone, iscritte sin dall’inizio, che hanno una certa confidenza con il portale e che conosciamo di persona o via Chat, iscritti che si sono trovati bene e dopo aver creato il proprio blog, postano notizie interessanti. In ogni caso, sono gli iscritti stessi a determinare il successo o meno di un articolo, segnalando, nei commenti, eventuali bufale, sviste o copiature. E’ sempre il pubblico a decretare il successo o il collasso di un sito web.

 

B&C: Che strategie avete in mente per migliorare ConnectU, e per aumentare il numero di visitatori? Vi ispirate a qualcuno, o a qualche società, per la gestione di ConnectU?

AG: Nulla di particolare, ho iniziato a seguire i forum di Google riguardo le ottimizzazioni e i consigli sui vari adeguamenti dei loro algoritmi, poco più di cio’ che ogni buon Webmaster dovrebbe fare. Siamo invece, sempre alla ricerca di partner web per migliorare lo sviluppo del portale, sia a livello commerciale che di infrastrutture.

 

B&C: Avete altri progetti in cantiere?

AG: Abbiamo creato una nuova piattaforma dedicata unicamente ai Single uomini e donne: IoChatto.it, che potrebbe essere la logica estensione in chiave “sentimentale” di ConnectU.
Ovvero se  ConnectU.it è la community pubblica, IoChatto, è quella privata.
Nel giro di qualche mese faremo uscire una nuova piattaforma dedicata unicamente al Business e alla recensione di aziende, ma per ora, non ti anticipo ancora nulla.

 

B&C: Grazie Antonio, è stato un piacere!

AG: Ma Figurati, BitsandChips, è stato uno dei primi portali a noi correlati, mi fa piacere estremamente che sia ripreso questo rapporto di collaborazione, e vi auguro tanto successo.