Grandi notizie per AMD, almeno secondo gli analisti, in quanto la casa di Sunyvale dovrebbe raggiungere una quota del mercato compresa tra il 40% ed il 50%, per le CPU x86, entro la fine del 2022. Un risultato incredibile, se davvero diverrà realtà, se pensiamo che nel 2016 aveva raggiunto il proprio minimo storico, con il 16% del market share.

Già ora AMD viaggia attorno al 32%, ma il grande salto potrà avvenire solo quando potrà rifornire in gran quantità gli OEM di CPU low budget. Il mercato OEM, infatti, è ancora in mano ad Intel, con le sue CPU Celeron e Pentium, vendutissime per realizzare PC entry level per gli uffici.

Azienda chiave, per AMD, sarà TSMC, la quale dovrà garantire un output ben superiore a quello attuale, tanto con i 7nm, quanto con i prossimi 5nm. AMD, infatti, continuerà ad utilizzare il nodo 7N per inondare il mercato di CPU entry level, lasciando il nodo 5N per le CPU Consumer ed Enterprise di fascia alta. Intel, invece, si troverà costretta ad utilizzare i 14nm almeno fino alla fine del 2021.

TSMC, naturalmente, si sfrega le mani, in quanto AMD potrebbe diventare padrona del molto remunerativo mercato Server: sembrerà incredibile a molti, ma AMD potrebbe sopravanzare Apple quale azienda principale nell'utilizzo dei nodi più avanzati. Il mercato Smartphone non tira più quanto qualche anno fa, ed abbiamo visto che AMD prese la decisione giusta nel fare all-in con i 7nm. Non dimentichiamo, poi, che AMD utilizzerà i 7nm per produrre i SoC delle prossime console Microsoft e Sony. Tutto questo potrebbe portare nelle casse di TSMC un ulteriore miliardo di Dollari l'anno, e quindi renderebbe di diritto AMD il primo partner commerciale della fonderia taiwanese.

A questo punto non ci resta che rimanere alla finestra, e vedere se questa previsione si avvererà.