I processori EPYC sono in commercio da circa 4 anni, ma solo da 12 mesi a questa parte stanno guadagnando discrete quote di mercato. Come ben sa chi segue il mercato Enterprise, le maggiori aziende non cambiano di continuo i propri sistemi, ma tendono ad acquistare hardware che possa essere sfruttato/aggiornato per almeno qualche anno. Per questo motivo le quote di mercato, in questo settore, cambiano più lentamente rispetto al settore Consumer.

Evoluzione dei Server Amazon AWS

 

Ora, però, possiamo osservare come i processori EPYC di AMD e diverse soluzioni ARM stiano mangiando notevoli quote di mercato ad Intel, non tanto per le prestazioni assolute garantite, quanto per i pessimi consumi, a causa dell'utilizzo del vetusto nodo 14nm 3D-Gate. Il costo dell'energia elettrica è la seconda grande voce, dopo il costo dell'hardware, che analizzano queste aziende quando devono acquistare nuovi Server, soprattutto in ambito Cloud. In un rapporto di inizio anno, viene specificato che i Data Center consumano circa l'1% dell'energia elettrica prodotta in tutto il mondo, quindi si può ben immaginare a quanto possa ammontare il risparmio diminuendo i consumi anche solo di qualche punto percentuale.

Citando questo articolo (a pagamento), le aziende USA attive nel Cloud Computing spendono ogni anno circa 13 mld di Dollari (2018) in energia elettrica. Pensiamo, allora, quanto potrebbero risparmiare nel caso le CPU consumino un 40% in meno: circa 5 mld di Dollari. Oppure, allo stesso costo di mantenimento, potrebbero offrire circa il 40% in più di Server.

Non deve sorprendere, in conclusione, se Amazon e le altre aziende stiano puntando su AMD ed ARM in questo settore, molto più sensibile ai costi di esercizio che non alle prestazioni pure.