Mentre Intel ancora non riesce a produrre su larga scala alcuna CPU a 10nm e studia la commercializzazione delle CPU realizzate sui 7nm nel 2021, Samsung già ci parla dei propri 3nm, basati sulla nuova tecnologia produttiva Gate-All-Around (GAA), destinata a soppiantare la tecnologia FinFET: "Samsung’s 3nm Gate-All-Around (GAA) process, 3GAE, development is on track. [...] Conventional GAA based on nanowire requires a larger number of stacks due to its small effective channel width. On the other hand, Samsung’s patented version of GAA, MBCFET™ (Multi-Bridge-Channel FET), uses a nanosheet architecture, enabling greater current per stack".

Della tecnologia Gate-All-Around (GAA) esistono due implementazioni: una destinata alla produzione di chip Low Power, GAAFET (Nanowire), ed una destinata alla produzione di chip High Perfomance, MBCFET (Nanosheet). Samsung ha scelto quest'ultima, così da attirare a sé i produttori di chip destinati al mercato Enterprise (HPC, Cloud, ecc), in quanto secondo gli analisti dell'azienda sarà questo il settore più remunerativo nei prossimi anni, non quello Mobile.

Secondo Samsung, questo processo dovrebbe garantire notevoli miglioramenti rispetto agli attuali 7nm: "Compared to 7nm technology, Samsung’s 3GAE process is designed to provide up to a 45 percent reduction in chip area with 50 percent lower power consumption or 35 percent higher performance".

Si tratta sicuramente di un'ottima notizia, soprattutto per IBM, che recentemente ha dovuto ripiegare sulle fonderie della casa coreana dopo l'abbandono dei 7nm da parte di GlobalFoundries. Non sarebbe così impossibile, quindi, che dietro lo sviluppo di questo nodo non possa esserci proprio IBM, in via più o meno diretta.

Samsung, nei prossimi anni, potrà contare su una lineup decisamente aggressiva, caratterizzata dai 7nm FinFET EUV (2H2019) dedicati a chip HP, dai 5nm FinFET EUV (2H2020) sempre dedicati a chip HP, ed infine dai 3nm MBCFET qui citati.

AMD e NVIDIA, quindi, non avranno sicuramente problemi di approvvigionamento per i propri chip di punta, al contrario di Intel, ora davvero in guai seri.