Secondo le ultime voci del settore, che andrebbero a confermare la roadmap della stessa fonderia PurePlay cinese, SMIC dovrebbe essere in grado di produrre chip Low Power entro la fine del 2021 con il nodo da 7nm FinFET.

Si tratterebbe di una notizia di livello epocale, in quanto Intel si vedrebbe superata dal punto di vista del processo produttivo più avanzato disponibile, non solo da TSMC e da Samsung, ma anche dal "recente" rivale cinese. Ricordiamo, infatti, che Intel dovrebbe commercializzare i primi prodotti basati sui propri 7nm solo a partire dal 2022.

A spingere il rapido passaggio ai 7nm da parte di SMIC, naturalmente, ci pensano le aziende di casa, come Huawei e MediaTek, le quali potranno sfruttare un nodo casalingo per la produzione e la commercializzazione dei propri prodotti più economici dedicato al mercato Mobile (Smartphone e Tablet).

A questo punto, se le roadmap delle principali fonderie non dovessero cambiare, l'unica grande fonderia Pure Play priva di un nodo sotto i 10nm rimarrebbe GlobalFoundries la quale, in maniera suicida, decise di bloccare nel 2018 la commercializzazione dei propri 7nm HP, sviluppati in collaborazione con IBM, per timore di non avere abbastanza clienti. Arrivati a questo punto, i dirigenti di GloFo dovrebbero fare harakiri seduta stante.