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Dedicare i pochi momenti liberi della propria giornata ad un portale come Bits And Chips non è affatto una cosa semplice, soprattutto se lo si fa per pura passione e se nella vita ci si guadagna la pagnotta in tutt'altro modo. Perciò capita spesso che "ci sfuggano" diverse cose di cui parlare "da sotto gli occhi", a causa soprattutto della vastità del mondo informatico, mobile e videoludico. 

Ed è proprio per tale motivo che al mondo esistono le agenzie di PR, che curano le relazioni e gli annunci pubblici delle varie aziende per tenere informato il maggior numero di persone.

"Lavorando per passione", apprezziamo molto il lavoro di alcuni PR, ed infatti con molti di questi si è passati dalle semplici mail di circorstanza a vere e proprie amicizie .. come è accaduto con Tom Sargent, componente fondamentale dell'agenzia Little BIG PR, che mi ha fatto scoprire l'ultimo titolo dello studio Storm in a Teacup.

close to the sun copertina

Lo so, i videogiocatori più scafati staranno pensando "come fai a non conoscere questo team Italiano?", e difatti mi scuso. A seguito di altri titoli già apprezzati dalla critica, Storm in a Teacup ha pubblicato la sua ultima fatica annunciata durante la Gamescom 2017 di Colonia, denominato Close to The Sun.

Si tratta di un titolo "horror ma non troppo" in prima persona, realizzato tramite l'Unreal Engine 4, ed ambientato alla fine del diciannovesimo secolo. Si svolge a bordo della nave Helios, nata dalla visione di Nikola Tesla, una sorta di terra promessa per le più grandi menti scientifiche: quest'ultime, qui, possono lavorare senza limiti per la ricerca..

..."liberi di superare i limiti del tempo e della materia".

Un insieme di caratteristiche niente male, soprattutto per il punto d'incontro di horror e fantascienza (Derivati da una storia "alternativa" di fatti realmente accaduti).

Close to The Sun è disponibile dal 2 Maggio (2019), al momento in esclusiva PC Windows tramite l'Epic Games Store al prezzo di 29.99€. Il team ha annunciato che entro l'anno verranno pubblicate le versioni per Playstion 4 ed XBox One, già previste sin dall'annuncio.

 


Sebbene - generalmente e spesso sbagliando - dai titoli indie ci si aspetti un prodotto non proprio all'altezza di produzioni ben più costose, sappiate che per Close to The Sun non è affatto così, anzi.

I ragazzi di Storm in a Teacup hanno dichiarato che per poter godere di questo titolo su PC Windows c'è bisogno di un hardware sì anziano - ci si riferisce alle GPU - ma da non prendere proprio sotto gamba, se si punta ai settaggi grafici minimi a risoluzione 1080p.

Per giocare a dettagli massimi e con un framerate piuttosto alto, sfruttando magari un monitor 21:9 e così via, viene suggerito l'utilizzo di GPU del calibro della GTX 1060 oppure RX 470, dotate di almeno 6GB di memoria VRAM.

Sarà davvero così esoso di risorse questo titolo? Sì, e lo scoprirete nella pagina successiva!

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REQUISITI MINIMI

OS - Windows 10 64-bit
CPU - Intel Core i5 oppure AMD FX-8***
RAM - 8GB
GPU - Nvidia GeForce GTX 760 oppure Radeon R7 260X
VRAM - 2GB 
HDD - 50GB

REQUISITI RACCOMANDATI

CPU - Intel Core i7 oppure AMD Ryzen 7
GPU - Nvidia GeForce GTX 1060 oppure AMD RX 470
VRAM - 6GB 

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Al pari di tanti altri titoli odierni, come il recentemente testato Xenon Racer, anche Close to The Sun è stato realizzato sfruttando il versatile Unreal Engine 4 di Epic Games, ricordiamo basato sulle librerie DirectX 11

Tra le opzioni grafiche che è possibile gestire dal menù delle opzioni troviamo dei settaggi piuttosto generici relativi alle texture, l'antialiasing, gli effetti e le ombre su vari step, oltre alla possibilità di scalare la risoluzione.

Il risultato ottenuto dagli sviluppatori è senz'altro sbalorditivo. Magari non lo è in maniera assoluta, rispetto ad altri colossi del settore videoludico, ma devo ammettere che non mi sarei mai aspettato nulla del genere da un team indipendente così "ristretto"... tanto di cappello ai ragazzi di Storm in a Teacup!

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Gli scenari riprodotti all'interno della Helios, la nave che fa da teatro a tutta la storia, risultano incredibilmente dettagliati ed accattivanti, e sono caratterizzati da quella componente steampunk che cade giusto a pennello in questi casi.

Riflessi, ombre, effetti speciali, eleganti ambienti di fine 1800, morte e decomposizione, momenti di calma apparente e subito dopo scariche di adrenalina, non manca proprio nulla!

All'inizio del gioco ci viene lasciato intendere che si tratta di una nave davvero enorme, ma "una volta dentro" è incredibile notare come sia stata rapportata a puntino la dimensione degli spazi, in quanto esplorando la nave si ha proprio la sensazione di visitare grandi spazi.

Il tutto viene arricchito da un discreto comparto audio, sia per effetti che per i vari sottofondi del caso (Davvero apprezzabile anche il singolo "Close to The Sun" realizzato appositamente da Porcelain PillPorcelain Pill), con un doppiaggio in lingua Italiana davvero ben riuscito.

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A causa della prematura morte della motherboard GigaByte AB350N facente parte della mia configurazione di testing principale, abbiamo testato Close to The Sun sfruttando la configurazione ITX di fascia entry-level realizzata in collaborazione con SilverStone, ricordiamo accreditata di una CPU Intel Core i3-6100 e GPU AMD GigaByte HD7950 WindForce 3X.

Data l'assenza di un benchmark, abbiamo deciso di monitorare gli FPS durante tutte le sessioni di gioco - ergo per tutta la durata della trama - tramite il popolare tool FRAPS.

 

Sistema di prova

B&C ITX Entry Level

Processore

Frequenza

Intel Core i3 6100

stock

Dissipatore

SilverStone TD03-Lite

Memoria RAM

2*8GB DDR4 G.Skill TridentZ

@3200MHz (CL16)

Scheda Madre

AsRock B150M ITX

dGPU

vendor

frequencies

heatspreader

AMD HD7950 3GBD5

Gigabyte

900-5000MHz

(core-memory)

Windforce 3X

Driver

AMD Adrenalin Edition 2019 19.4.3

SSD

OCZ Arc 100 240GB

HDD

Seagate Momentus 1TB

2.5" - 5400rpm/8MB

Alimentatore

SilverStone SX500-LG 80+ Gold

Case

SilverStone RVZ01 + iTek LED RGB

OS

 Windows 10 PRO x64
Periferiche

Razer Blackwidow TE Chroma V2

Razer Mamba Wireless & Firefly

Razer Wolverine Tournament Edition

Monitor

LG 29WK600 HDR

29" - 21:9 - 2560*1080p & simulated resolution

Come molti di voi sapranno, ci piace soffermarci sulle indicazioni rilasciate dagli sviluppatori in merito ai requisiti hardware raccomandati per il videogame del caso, in quanto spesso risultano piuttosto sballati.

Per Close to The Sun non è affatto così, nonostante come già anticipato ci si possa aspettare - sbagliando - qualcosa di molto pacato da un titolo indie.

Al primo avvio del titolo abbiamo settato tutti i parametri grafici al massimo con risoluzione a 2560*1080p, come siamo soliti fare anche per la HD7950. Questa si è dimostrata capace di garantire prestazioni degne di nota in tali ambiti, ma qualcosa non tornava affatto.

task gpuz close to the sun

Aldilà della CPU relativamente poco utilizzata, come per la memoria RAM (Gli 8GB suggeriti bastano realmente), Close to The Sun richiede davvero "tanti cavalli grafici" per essere goduto al massimo.

In media abbiamo ottenuto un framerate vicino ai 30FPS, ma siamo stati spesso costretti a scalare la risoluzione al 70% - negli scenari più pesanti - per non dover scendere molto al di sotto di questo valore limite. Non si tratta esclusivamente di una questione di potenza bensì anche di "capacità", in quanto è necessaria tanta VRAM per godere a pieno di questo titolo.

Curiosando tra i risultati ottenuti durante il monitoraggio con GPU-Z, abbiamo inoltre scoperto che durante le nostre sessioni di test il titolo di Storm in a Teacup ha richiesto anche fino a 5GB di memoria video, di cui 2GB sono stati ottenuti tramite la memoria di sistema condivisa dalla povera HD7950 3GBD5 (Ecco perchè ne venivano suggeriti almeno sei).


La protagonista di questo titolo è una donna di nome Rose Archer, una giornalista dalla discreta fama, che ha ricevuto un messaggio dalla sua sorella minore Ada, una brillante fisica teorica che è salita a bordo della Helios per proseguire le proprie ricerche.

Nella sua lettera, Ada non ha spiegato in alcun modo il motivo per il quale ha richiamato Rose, sebbene all'interno le abbia lasciato un "comunicatore" (Che ha tutta l'aria di un "moderno" auricolare radio), ed è qui che viene il bello.

close to the sun ricevitore

Durante il suo arrivo alla Helios, grazie ad una navetta di servizio, Rose scopre tramite un giornale Parigino che la stessa era inseguita dalla Marina Militare Britannica, a causa della sospetta presenza a bordo del matematico Maxwell.

Nella storia alternativa immaginata dal team Storm in a Teacup, Nikola Tesla aveva fondato una sua compagnia elettrica denominata Wardenclyffe (La quale prende il nome dalla storica Wardenclyffe Tower, nota anche come Torre di Tesla - vedi Wikipedia).

In maniera similare ai fatti realmente accaduti, durante il periodo della "Guerra delle Correnti", in questa storia alternativa Thomas Edison venne accusato da Tesla di spionaggio, a causa dei sospetti personaggi che salirono a bordo della Helios.

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Rose si trova dunque in una situazione diplomaticamente spiacevole, su più fronti, ma non è tutto. Al suo arrivo sulla piattaforma di benvenuto della Helios, la protagonista nota sin da subito che qualcosa non va per il verso giusto.

Desolazione, valigie aperte e tanta confusione, ma soprattutto nessun "comitato di benvenuto". Al suo posto l'ingresso alla Hall della nave, semi-chiuso e da aprire con forza. Un po' strano, vero?

Beh, non quanto la porta che si richiude alle proprie spalle con forza, sulla quale si trova impressa la parola "QUARANTENA" a caratteri cubitali, mentre nell’aria aleggia un fetore di carne in putrefazione.

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close to the sun quando sei in pericolo corri

Per quanto riguarda il gameplay, gli sviluppatori hanno deciso di sfruttare la classica componente "horror" e "realistica" per caratterizzare al meglio la situazione. Rose non dispone di alcuna arma, ed in quanto donna - e non eroina alla Lara Croft - può solo camminare oppure correre, ma nemmeno troppo velocemente.

Non c'è alcuna arma per difendersi dai pericoli che la stessa incontrerà all'interno della nave bensì, per l'appunto, all'occorrenza potrà soltanto darsela a gambe (E fidatevi che in alcuni casi non sarà affatto semplice, perchè sarà necessario pensare ed agire rapidamente).

Il tutto è basato sull'esplorazione minuziosa degli ambienti, e le poche interazioni (Raccogliere oggetti, chinarsi, saltare o camminare di lato ad esempio) verranno effettuate con un singolo tasto ed in punti stabiliti.

La componente esplorativa viene esaltata dalla presenza di alcuni enigmi, oppure determinate azioni da eseguire, senza le quali non è possibile proseguire nella trama. Ergo, il giocatore sarà spesso obbligato ad ispezionare ogni singolo ambiente (Il che non è un male, data la mole di lavoro svolta dagli sviluppatori che hanno inserito dettagli circa la storia in ogni dove, oggetti, giornali o note che siano)

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Close to The Sun è come già detto un horror story driven, con un misto di fantascienza ed una piccola componente d'azione, la cui trama si sviluppa in dieci capitoli, alcuni più o meno lunghi e/o complessi e difficili da affrontare, i cui nomi riprendono celebri tratti della mitologia greca.

La durata del giocato, se si esplora in lungo ed in largo ogni ambiente e si analizza qualsiasi "collezionabile" presente (I quali, come già detto, rafforzano la trama e rivelano informazioni circa la realtà alternativa ideata dagli sviluppatori), è pari a circa 8 ore, laddove non si incontrino particolari problemi a superare i vari ostacoli presenti.

Probabilmente non è tanto - e probabilmente qualcuno si lamenterà - ma vi assicuro che in queste 8 ore di intrattenimento sono condensati molti colpi di scena, rafforzati dall'eccezionale atmosfera che gli sviluppatori sono riusciti a creare (Il che è davvero molto data l'entità del team), ed il tutto risulta perfettamente rapportato al prezzo di vendita.

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All'interno della Helios è presente un piccolo museo dedicato a Nikola Tesla, nel quale sono rappresentate alcune delle sue più importanti invenzioni:

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Close to The Sun non è però perfetto, ma questo lo abbiamo già evidenziato lungo il corso di questo articolo. Alcuni aspetti del comparto grafico non sono curati tanto quanto tutto il resto, alcune idee e sfaccettature non sono state sfruttate - a nostro parere - abbastanza, e via dicendo.

Il gameplay risulta alle volte un tantino legnoso, sopratutto per quanto riguarda le "interazioni" del caso che alle volte richiedono estrema precisione per eseguirle (Alle volte azionare una leva durante la corsa può diventare uno strazio, che obbliga il giocatore a ripetere più volte il relativo schema), e bisogna considerare che il sistema di salvataggio non permette di poter riprendere da dove si è lasciato, bensì sarà obbligatorio ripartire dall'inizio del livello.

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Ciò nonostante, ricordando sempre l'entità del team di sviluppo oltre al prezzo di vendita, e tenendo in considerazione che non si tratta affatto del genere di videogame da me preferito, devo ammettere che Close to The Sun l'ho apprezzato davvero tanto .. e mi dispiace di non aver potuto allegare molti altri screenshot per non rovinare la sorpresa a chi deciderà di acquistarlo!

Non sappiamo ancora se i ragazzi di Storm in a Teacup abbiano già pensato ad un sequel oppure ad un corposo DLC, dato che al termine rimangono molte domande senza alcuna risposta, sempre che non si tratti di un'apposita scelta per lasciare il giocatore ricolmo di dubbi..

.. in caso positivo, non vediamo l'ora di poterne sapere di più!

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Pro

  • Atmosfera misto horror-fantascienza degna di nota
  • Molti collezionabili che rafforzano la storia alternativa creata per l'occasione
  • Trama piena di colpi di scena, originale e molto scorrevole
  • Colonna sonora sonora e doppiaggio Italiano davvero ottimi (Ricordiamo presenti anche altre lingue)
  • Si tratta quasi di un "film interattivo", che alterna perfettamente momenti di calma e terrore, il cui prezzo di 29.90€ risulta piuttosto onesto

Contro

  • A volte il gameplay è un po legnoso dati i comandi da attivare in punti prestabiliti
  • Si potevano curare meglio alcuni dettagli - anche relativi al comparto grafico - e sfruttare ulteriormente alcune sfaccettature della trama
  • Non guasterebbe una leggera ottimizzazione dell'engine grafico

Il voto di Bits and Chips

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