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L'intervista, parte prima:

B&C: Ciao Paolo Faraci e Francesco Lentini, potreste spiegare ai nostri lettori quali sono i vostri ruoli all'interno di Gameotic.it?

PF&FL: Ciao a tutti dai cofounder di Gameotic. Paolo è laureato in Psicologia del Marketing ed è il frontman di Gameotic, Francesco è laureato in Ingegneria Civile e si occupa del lato business. Gestiamo la startup e soprattutto cerchiamo di farla crescere cercando di svolgere al meglio ogni lavoro necessario.

B&C: Uno staff decisamente piccolo per un'idea davvero grande e promettente, ma come vi è venuta in mente? Potreste spiegare ai nostri lettori cos'è Gameotic.it?

PF&FL: Gameotic è una piattaforma di gaming online che ti permette di gareggiare da casa con auto radiocomandate reali su piste reali direttamente da Pc, smartphone o tablet. L’idea è venuta a Paolo grazie alla passione per il modellismo dinamico in modalità fpv (first person view). Grazie al finanziamento da parte di Tim-Wcap (Acceleratore di startup di Telecom Italia) siamo riusciti a formare un team di 5 persone e a realizzare un prodotto che è attualmente in fase di beta testing.

B&C: Attualmente è possibile guidare in via gratuita secondo vari turni prenotabili due sole auto, ci potreste dire quali tecnologie rendono possibile tutto ciò?

PF&FL: Abbiamo costruito un controller che installiamo insieme a un micro processore all’interno dei veicoli permettendone così la guida via browser. Appena avremmo finito il debugging con le sole due auto a nostre disposizione (presto 3) abbiamo intenzione di cercare nuovi fondi da investitori per l’industrializzazione del prodotto e la costruzione dei primi circuiti professionali Gameotic.

B&C: Data la sua diffusione, renderete compatibile il joypad della XBox 360?

PF&FL: Certo! Implementeremo anche la guida con il volante e, per chi non avesse il joypad, daremo la possibilità di giocare da cellulare tramite accelerometro.

B&C: Quanto sarebbe complicato, in merito all'affidabilità e durata, utilizzare auto RC con motori a scoppio al posto di quelli elettrici?

PF&FL: Dato che ambiamo a creare un franchising e quindi far costruire piste in tutto il mondo, vorremmo attuare sin da subito una politica di tutela dell’ambiente ed evitare l’utilizzo dei motori a scoppio. Anche volendo, l’utilizzo dei carburanti interferirebbe negativamente nell’automazione della ricarica delle batterie ma soprattutto alzerebbe i costi e quindi determinerebbe un prezzo molto più alto da parte dell’utente.

B&C: Quale e quanto è il rischio di danneggiare le auto da parte degli utenti?

PF&FL: Appena abbiamo iniziato il progetto i primi business plan prevedevano una spesa altissima in pezzi di ricambio di parti che si sarebbero danneggiate durante le corse, ci occupavamo più che del video dei comandi direzionali e testavamo le auto ad alte velocità; rompevamo spesso le parti legate alle sospensioni perché le auto sbattevano con le gomme e molti pezzi si spezzavano. Quando verso aprile dell’anno scorso abbiamo iniziato a fare test con il video è stato molto divertente perché sembrava di guidare dei missili con le ruote, ma era troppo difficile e pericoloso per i mezzi; abbiamo così capito che avremmo dovuto usare una velocità rapportata alla dimensione delle auto; quando corri con una macchina da 1/10 a 15 kmh in una strada stretta la sensazione è di correre molto più veloce di quanto realmente si va. Fatto ciò ci siamo resi conto che le auto a basse velocità non avevano più problemi di rotture frequenti e questo ci permette di usare la meccanica di auto di qualità media/alta ma completamente stock e di non doverci preoccupare di chi per problemi vari sbatte continuamente o di chi addirittura inverte il senso di marcia per cercare un urto frontale con altri utenti…come ci eravamo aspettati ci sono utenti che provano a fare qualsiasi cosa, ma se si divertono non abbiamo necessità di bloccarli…presto comunque per necessita non tanto legata al danneggiamento delle auto, ma più per problemi di posizionamento dei nostri hardware, avremo delle auto progettate e costruite su misura per le nostre esigenze.

B&C: Che tipologie di gare avete in mente di implementare? Una versione reale di Carmageddon, ad esempio, sarebbe fantastica! (Naturalmente, utilizzando pedoni finti)

PF&FL: Abbiamo iniziato con turni di prove libere perché ci è sembrato il modo più semplice per permettere al più alto numero di utenti di poter entrare a contatto con questa nuova tipologia di gioco nel modo più veloce possibile; essendo una cosa “nuova” all’inizio avevamo problemi a spiegare cosa facevamo, le persone non riuscivano mai a cogliere il dettaglio più importante ossia che le auto, in quanto auto rc, sono “vere” e non perché graficamente avanzate da sembrare reali; purtroppo le campagne pubblicitarie dei videogiochi di macchine usano spesso aggettivi come “vere”e “reali” e per questo in molti pensavano che stavamo lavorando ad un videogioco “realistico”; quindi per far comprendere Gameotic a tutti coloro che vengono a conoscenza del nostro lavoro, continueremo, anche se in spazi limitati, ad offrire un servizio di gioco gratuito con coda e parallelamente inizieremo eventi di gara a pagamento strutturati come vere e proprie gare ,con il conteggio dei giri ed i tempi. La nostra tabella di marcia prevede l’assunzione di metriche provenienti da giocatori paganti per facilitare la ricerca di fondi. Detto questo se riusciamo a trovare il giusto finanziamento la nostra vision è di creare una vasta gamma di videogiochi incentrati sull’uso di videocamere per trasmettere il video e mezzi dinamici per permettere gli spostamenti; quindi non solo gare con tutti i mezzi dinamici: barche, droni ed aerei ecc. , ma abbiamo anche ipotizzato di poter ricreare giochi di guerra con carri armati con modalità di gioco simili a call of duty (ovvero che la partita inizia al riempimento dei giocatori indispendabili) e possibilmente il primo vero gioco open world con vasti mezzi e la possibilità di passare da un mezzo ad un altro. Se riuscissimo ad arrivare ad un alto numero di utenti è in programma di organizzare un vero e proprio campionato con diverse gare a disposizione, una specie di campionato di f1 online. Continuando a sviluppare la tecnologia possiamo arrivare in tempi brevi a miniaturizzare i mezzi che usiamo così da poter semplificare la ricerca di luoghi e costi per costruire nuove aree.