Dato il crescente successo ottenuto dalla Switch di Nintendo, console "portatile" lanciata nel 2017 che ha visto aumentare ulteriormente i consensi tra i videogiocatori di tutte le età grazie al lancio del modello Lite - ancor più "tascabile" - avvenuto nel 2019, ci si aspettava l'annuncio del tanto chiaccherato nuovo e più potente modello.

Sfortunatamente, in pieno stile Nintendo, le cose non sono andate affatto così. Giusto ieri l'azienda ha svelato la "Switch modello OLED", una nuova revisione dell'originale modello che verrà commercializzata il prossimo 8 Ottobre (2021) al prezzo di 349,98€.

nintendo switch oled

Come già velatamente anticipato, e confermato da molteplici fonti, all'interno di questa "nuova console" di Nintendo batterà nuovamente un cuore Nvidia, ossia il medesimo SoC Tegra X1 presente sul modello originale ed ancora una volta accompagnato da 4GB di memoria RAM LPDDR4, probabilmente in una delle sue più recenti ottimizzate revisioni. L'unica differenza sotto al cofano sta nella capienza della memoria interna, che da 32GB passa a 64GB.

Come lascia intendere il nome, la novità più importante sta nell'impiego di un pannello OLED da 7" che vanta cornici sottili al posto del precende LCD retro-illuminato a LED da 6.2", la cui risoluzione rimane sfortunatamente pari a 1.280*720p (Da ≈237 a ≈210 PPI).

Rispetto al modello principale, la Switch OLED vanta uno stand regolabile più largo per un maggiore comfort d'uso, speaker migliorati ed una base per abilitare la modalità TV via HDMI con ingresso LAN (Acquistabile separatamente, funzionante anche con la Switch originale così come i joy-con e viceversa).

Siamo d'accordo che la Switch rappresenti un determinato tipo di intrattenimento che si allontana dai soliti schemi, ossia un divertimento più "puro" al posto della spasmodica ricerca di una maggiore qualità grafica e definizione dei videogame, ma questo ennesimo rinvio di Nintendo alla "prossima generazione" non ci fa ben sperare.

Molteplici fonti avevano speculato sull'arrivo di un nuovo SoC, dell'integrazione della tecnologia DLSS così da fornire agilmente la risoluzione 4K quanto meno in modalità dock/TV, ma a quanto pare bisognerà attendere almeno un altro paio di anni (Ed accontentarsi dei soliti titoli "riciclati alla Nintendo" come Zelda e Pokèmon, piuttosto che abbracciare più agilmente titoli di un certo calibro che stanno facendo crescere nomi di improbabili PC/console portatili come AYA NEO e compagnia bella - Ndr).