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Come vi abbiamo già detto, il DTR Alienware M17X-R4 altri non è che un refresh hardware dell'ottimo M17X-R3 basato su processore Intel Sandy Bridge e venduto per tutto il corso del 2012. M17X-R4 prende tutto ciò che è proprio di M17X-R3 a livello estetico, telaistico e di elettronica di contorno, ed innova con una moderna scheda madre basata su chipset Intel H77M Panther Point, processori Intel Core i7 di terza generazione ed un nuovo set di schede video, tutte sviluppate su standard MXM 3.0b. Vi rimandiamo ad una lettura degli articoli su M17X-R3, disponibili a questa pagina e questa pagina, per una completa analisi tecnica e di design.

 

 

M17X-R4 ha un design sui generis. Le parole che vanno impiegate sono "appariscente" ed "elegante". Appariscente perchè, da acceso, offre un sistema di retroilluminazione di tutte le componenti più a vista che salta definitivamente all'occhio, e che può essere programmato con colori ed effetti d'animazione secondo il proprio gusto. Elegante perchè tale sistema può essere disattivato, lasciando alla vista le discrete plastiche opache rivestite in materiale soft touch ed i pochi elementi lucidi o cromati, incastonati ad arte nei punti giusti.

 

 

Gli altoparlanti sono due, ma sono generosamente dimensionati ed installati sul frontale, a scaricare direttamente il flusso audio "in faccia all'utente". Sono stati inseriti dietro delle finestre coperte da una superficie in plexiglass trasparente e rete metallica che, tra l'altro, celano parte del sistema di illuminazione. Il risultato è gradevole.

 

 

 

 

La tastiera è di tipo gaming: estesa, con tasti ben dimensionati e dalla corsa cortissima. La digitazione è pressochè perfetta, senza problemi di scricchiolii od inceppamenti che caratterizzano i prodotti più economici. Il piano della tastiera è molto rigido, e non flette neanche se sottoposto a forti pressioni. Il sistema di retroilluminazione offre quattro zone liberamente personalizzabili (tre per la tastiera ed uno per il tastierino numerico).

 

 

Il touchpad è molto grande e sensibile, e non fa sentire la mancanza di un mouse. Il sistema di retroilluminazione ne illumina tutta la superficie di contorno, rendendolo facilmente localizzabile in ambienti bui.

 

 

Un caratteristico pannello di controllo permette l'accesso al configuratore Alienware, oltre a contenere i comandi per il lettore multimediale, espulsione per l'unità ottica, attivazione o disattivazione della scheda di rete senza filo e controllo del volume. Il tasto d'accensione e spegnimento è posizionato accanto, rappresentato dalla testa dell'alieno (il logo Alienware). Integra i led di funzionamento delle unità disco (incastonati negli occhi).

 

 

 

Data la possibilità di installare hardware di una certa caratura, e' fondamentale che il sistema di raffreddamento assolva al suo compito in modo efficace. Ecco che nella parte inferiore del prodotto sono posizionate due enormi feritoie dotate di filtro antipolvere, che celano due grosse e silenziose ventole a turbina e che garantiscono un costante flusso d'aria in aspirazione e scarico.

 

 

Ogni macchina Alienware riconosce il proprio padrone, e lo fa tramite una targhetta in alluminio posizionata sempre alla base, personalizzabile al momento della configurazione on-site del prodotto. Fate attenzione poichè se scegliete questa opzione i tempi di consegna si allungano!

 

 

Infine l'enorme parco connessioni, che si sviluppa sui tre lati secondo quanto segue:

  • Frontale: jack per l'alimentatore esterno

  • Laterale Destro: lettore di schede di memoria MMC/SD, due porte USB 3.0, un connettore External Serial ATA ed una porta HDMI con funzioni di ingresso (potete connettere un qualunque dispositivo video al vostro Alienware ed utilizzarne lo schermo integrato per riprodurne i flussi multimediali).

  • Laterale Sinistro: Kensington Lock, porta RJ45 per Gigabit Lan, connettore VGA 15pin, connettore HDMI con audio in uscita, connettore Display Port, due porte USB 3.0 ed un set di jack Audio per sistemi 7.1.