Nei mesi scorsi, ma anche recentemente, la dirigenza di Sunnyvale ha lasciato andare verso altri lidi alcuni degli ingegneri che hanno permesso ad AMD di raggiungere e superare nVidia nel comparto delle GPU da gioco.

 


Eric Demers (Padre della rivoluzionaria GPU R700), Bob Feldstein (Colui che ha messo le GPU AMD in tutte le console di questa generazione), Anand Mandapati e David Wang (Creatori delle attuali APU) sono solo alcuni di quelli che hanno abbandonato AMD, dopo essere entrati in contrasto con il nuovo CEO Rory Read.


La dirigenza Read, infatti, si sta concentrando molto di più nei settori Business e Low Consumer, e le affermazioni dello stesso Read in relazione al fatto che oggi la potenza di CPU e  GPU è più che sufficiente per fare quasi tutto vanno in tale direzione.
Poiché i fondi per la ricerca in cassa sono limitati, AMD ha deciso di puntare quello che ha sulle APU, così da utilizzarle nel maggior numero di prodotti possibile: CPU Server, CPU Mobile, CPU Desktop e sistemi Embedded.


L’odierna assunzione di John Gustafson, ex Capo Ufficio della divisione eXtreme Technologies Lab di Intel, è specchio di tali decisioni.  AMD, nel comunicato stampa ufficiale afferma: “With the growing importance of parallel compute in defining the computing experience, John brings the full package of industry experience and knowledge needed to help us expand and execute our AMD Radeon and AMD FirePro graphics technology programs, and will help forge an aggressive long-term roadmap that allows AMD to continue to lead and win with our gaming and virtualization technologies”.


Riuscirà AMD a sfondare in un mercato tanto competitive come quello Server, e Business in generale? Nei prossimi anni sarà terreno di caccia di Intel, nVidia, ARM, Samsung e IBM: riuscirà a ritagliarsi una propria posizione o avrebbe fatto meglio a continuare ad espandersi nel mercato Consumer (Console e PC soprattutto)?


Lo sapremo tra qualche anno.