Durante queste settimane, dopo la scoperta che molte schede della nuova serie Radeon 300 sarebbero state una riproposizione delle “vecchie” schede della serie Radeon 200, è scoppiato il Rebrand-Gate sui forum delle testate specializzate, portato avanti tanto dagli utenti pro-AMD (i quali si aspettavano una linea di GPU completamente nuova), tanto dai fanboy NVIDIA (i quali non vedevano l'ora di attaccare con maggior vigore la casa di Sunnyvale).

 

 

Eppure, è bene ricordarlo, il fatto che si tratti per buona parte di un riutilizzo di GPU già in commercio, non dovrebbe essere visto necessariamente come un handicap, come abbiamo già avuto modo di affermare. L'architettura GCN è alla base delle due console di Microsoft e Sony, e rimarrà in giro almeno per tutto il 2018, anche grazie all'evoluzione GCN 2.0 annunciata da AMD recentemente. Dal punto di vista del supporto Software, quindi, gli utenti AMD sono teoricamente messi decisamete meglio dell'utenza NVIDIA, la quale nel medesimo periodo vedrà l'introduzione di almeno 6 architetture (Fermi – Kepler – Maxwell – Pascal – Volta - ?), le quali difficilmente saranno supportate in egual misura.

Recentemente, comunque, AMD ha voluto puntualizzare, tramite la testata VRWorld, che la GPU che equipaggia le schede R9 390 e R9 390X non è Hawaii, ma una versione aggiornata e più efficiente della stessa, e proprio per questo prende il nome di Grenada.

Qui di seguito il comunicato:

“AMD is pleased to bring you the new R9 390 series which has been in development for a little over a year now. To clarify, the new R9 390 comes standard with 8GB of GDDR5 memory and outpaces the 290X.

    Some of the areas AMD focused on are as follows:

    1) Manufacturing process optimizations allowing AMD to increase the engine clock by 50MHz on both 390 and 390X while maintaining the same power envelope

    2) New high density memory devices allow the memory interface to be re-tuned for faster performance and more bandwidth

    · Memory clock increased from 1250MHz to 1500MHz on both 390 and 390X

    · Memory bandwidth increased from 320GB/s to 384GB/s

    · 8GB frame buffer is standard on ALL cards, not just the OC versions

    3) Complete re-write of the GPUs power management micro-architecture

    · Under “worse case” power virus applications, the 390 and 390X have a similar power envelope to 290X

    · Under “typical” gaming loads, power is expected to be lower than 290X while performance is increased”

 

Come abbiamo già avuto modo di affermare, si tratta di un miglioramento simile a quanto si è visto nel settore delle APU passando da Trinity  a Richland, o da Kaveri a Godavari: piccoli tweak che però migliorano visibilmente le qualità del chip. Forse non è ancora quello che la maggior parte dell'utenza si aspettava, ma considerando che GCN è come il vino pregiato, e cioè che migliora notevolmente con gli anni (ora una R9 290X spesso è di molto superiore alla GeForce 780Ti), forse non è il caso di lamentarsi eccessivamente.