Come abbiamo già avuto modo di scrivere, Polaris 30 è un Die Shrink di Polaris 20, con il passaggio dai 14nm FinFET ai 12nm FinFET (Entrambi processi produttivi di GlobalFoundries). Le novità riguardano delle frequenze base e di boost più elevate garantite, appunto, dal nuovo processo produttivo.

Le due GPU sono compatibili pin-to-pin, e proprio per questo sarà possibile riutilizzare il medesimo PCB delle RX580 (Previa riconosciuta compatibilità con il TPB maggiorato, passato da 185W a 225W). Probabilmente AMD ha preso questa decisione per sfruttare i 12nm al fine di non rompere il WSA con GlobalFoundries e dover così pagare delle penali (Zen2 e VEGA20 saranno prodotti sui 7nm di TSMC).

N.B. Va ricordato che i 12nm offrono il 10%/15% di frequenza in più a parità di tensione di funzionamento rispetto ai 14nm, e che per le RX580 è praticamente impossibile raggiungere le frequenze della RX590 con tensioni "umane".

Nel complesso le prime recensioni della RX590 lasciano un po' con l'amaro in bocca, non tanto per aver riutilizzato la medesima GPU, leggermente tweakata, quanto per non aver osato utilizzare le memorie GDDR5X o GDDR6 (Anche se questo non avrebbe consentito il riutilizzo dei PCB delle RX580). Sicuramente gli oltre 200 MHz guadagnati sulla GPU rispetto alla RX580 sarebbero stati ben sfruttati da memorie più veloci (Attualmente la RX590 è circa il 10% più veloce della RX580 nei videogiochi, a fronte di consumi più elevati).

Nel complesso si tratta di una buona scheda video di fascia media, che però viene venduta ad un prezzo eccessivo. Se avesse avuto come prezzo di listino i 229/249$, e non i 279$ attuali, sarebbe stata sicuramente un ottimo prodotto, padrone della propria fascia di mercato. Così è solamente un buon prodotto, accerchiato da concorrenti molto agguerriti (GTX1070 e GTX1060 6GB).