Nel marzo del 2011 Michael Goddard in un'intervista incentrata sulle APU e il mercato asiatico affermò quanto lavorare in AMD fosse gratificante: “I love the culture at AMD and there is a lot of opportunity out there. Yes, it is a difficult situation at times and very challenging but I wouldn’t really trade it for any other job, including one at Intel”. Altri tempi, altre situazioni economiche e, soprattutto, altri propositi di crescita. In circa due anni a Sunnyvale sono cambiate parecchie cose, molte in peggio. Molti nomi di spicco se ne sono andati e pochi sono quelli giunti. Goddard è un altro che recentemente si è aggiunto alla prima, ormai, lunghissima lista per cercare maggiori fortune e gratificazioni, in questo caso presso l'arrembante Samsung.

 

 

Goddard, in AMD da 25 anni, è stato uno dei principali ingegneri dietro la realizzazione delle APU, le quali, seppure abbiano avuto un iter preparatorio abbastanza lungo ed elaborato, si stanno dimostrando commercialmente molto valide. Sempre in quell'intervista Goddard affermò: “At the time of our acquisition, Nvidia and ATI dominated this space. With our acquisition of ATI, we became the number one player in this place. What we basically do for our APUs is take the graphics technology and work it into our CPUs, put them on a single chip and optimize it together. It was a lot harder to do it than most people realize. We had the older AMD; then, we later acquired ATI. It has taken us almost four years to bring these two companies’ technologies together and come up with an optimum solution”.

Goddard presso Samsung andrà a ricoprire, probabilmente, lo sviluppo di soluzioni SoC ad alte prestazioni, così da andare a duellare direttamente con Qualcomm ed Intel, ma quello che più interesserà il lettore è lo stato attuale di salute di AMD. Da azienda tra le più innovatrici, da mesi la casa di Sunnyvale è un vivaio di ingegneri e dirigenti con grande esperienza, da portarsi a casa con poca fatica. AMD dovrà quindi reggersi sempre di più su quanto ha già in cantiere. Come cita anche la testata TechEye.net, Rory Read dovrà giostrare bene il proprio team di ingegneri, sempre più limitato di numero: “There has been an exodus at AMD lately as the company restructures. While this might be considered normal, there are some fears that restructuring cuts and product delays are making it impossible for the company to do its job”. Di questo avevamo parlato anche recentemente, riguardo il posticipo di Steamroller.

Forse, proprio per questo, Read ha promosso Devinder Kumar quale Chief Financial Officer: per momento è meglio vendere quello che si ha a disposizione, così da sopravvivere nel breve periodo. Per il futuro, c'è tempo. Forse.