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La velocità con cui i componenti e le periferiche hardware subiscono aggiornamenti non è uguale per tutti: ci sono tecnologie che vengono migliorate a distanza di mesi, altre a distanza di anni e questo determina una maggiore o minore attenzione verso i prodotti che le utilizzano.

I dispositivi di rete fanno parte della seconda categoria, utilizzando tecnologie molto consolidate che oggi prevedono connessioni cablate in standard Gigabit LAN e connessioni wireless secondo le specifiche 802.11n (compatibile anche con le precedenti modalità a/b/g). Di recente è stata invece introdotta la tecnologia 802.11ac (non ancora ratificata ufficialmente) che migliora ulteriormente la banda dati e la stabilità del segnale.

Buffalo è una azienda attiva in più settori, da quello delle periferiche di comunicazione a quello dei dispositivi di storage come NAS e dischi esterni. Non deve stupire, perciò, la sua attenzione verso le novità di questi settori ed il fatto che abbia messo all'interno di un prodotto come l'AirStation 1750 (WZR-D1800H) tutta la sua esperienza realizzando un router capace non solo di indirizzare correttamente il traffico di rete ma anche di fungere da bridge, access point Wi-Fi, NAS, USB di rete e printer server. Insomma un completo dispositivo di rete per gestire quasi tutte le esigenze di una casa o di un piccolo ufficio e in grado di garantire la comunicazione senza fili della miriade di dispositivi oggi disponibili in tali ambienti... Dicevamo quasi perché manca all'appello il solo modem, necessario per la connessione Internet.

Sulla stessa filosofia è basato anche l'AirStation D1300 che però non presenta alcuna funzione di routing ma fa solo da bridge supportando ancora tecnologie 802.11n/a/b/g e 802.11ac.

La principale particolarità di entrambi questi prodotti è da cercare nell'utilizzo di un doppio canale di trasmissione, il primo sulla frequenza dei 2,4GHz, appannaggio degli standard 802.11 a/b/g/n e capace di trasportare fino ad un massimo di 450Mbit di dati al secondo. Il secondo si apre invece su un canale a 5GHz sul quale riesce a raggiungere prestazioni fino a 1,3Gbit al secondo, utile alle comunicazioni secondo lo standard 802.11ac (ma che può essere usato anche dalle periferiche 802.11n).

Accessori presenti nella confezione dell'AirStation 1750

Accessori presenti nella confezione dell'AirStation 1300

Nella confezione di entrambi i dispositivi troviamo esattamente gli stessi accessori, ovvero:

  • Manuale rapido;
  • Talloncini di garanzia;
  • CD con manuali e applicazione;
  • Alimentatore;
  • Cavo di rete;
  • Piedini di appoggio.

Gli standard Wireless e l'802.11ac

Sin dalle prime implementazioni, le reti senza fili (wireless) hanno dovuto rispettare gli standard designati dal consorzio IEEE e raccolti sotto la sigla 802.11. La prima generazione, indicata semplicemente con 802.11 e rilasciata nel 1997, prevede una velocità di trasmissione pari ad appena 2Mbps. Negli anni seguenti abbiamo assistito ad una continua evoluzione che ha portato fino al rilascio delle specifiche "n", quarta generazione capace di raggiungere una banda massima di 600Mbps.

Alla quinta generazione è stato riservato il nome "802.11ac": se vi state chiedendo il perché del salto da "n" ad "ac" la spiegazione è presto data. Il consorzio IEEE segue banalmente l'alfabeto per denotare tutti i suoi lavori che nascono sotto lo standard 802.11 e tutte le lettere singole erano ormai terminate (molti dei lavori non si trasformano in standard e per questo non sono noti al grande pubblico).

Le specifiche della tecnologia 802.11ac non sono ancora definitive in quanto alcune parti sono da completare e ratificare ma le basi e le definizioni principali sono state ormai fissate tanto che già più di un produttore ha immesso in commercio dispositivi basati su tale standard  e tutti pensano che le eventuali novità potranno essere gestite con un semplice aggiornamento software.

Standard wireless 802.11
Standard Banda dati teorica Anno

802.11

2Mbps 1997

802.11b

11Mbps 1999

802.11g/a

54Mbps 2002

802.11n

600Mbps 2007

802.11ac

1,3Gbps 2012

La banda dati teorica dello standard 802.11ac potrebbe essere anche superiore a 1,3Gbps perché, come detto, le specifiche non sono ancora definitive e potrebbero portare ad un ulteriore incremento della banda dati grazie allo sfruttamento di un maggior numero di stream in contemporanea.

Le principali novità dello standard 802.11ac, progettato per migliorare le trasmissioni Wi-Fi sia dei consumatori finali che delle aziende e per soddisfare le necessità di connettività del sempre maggior numero di dispositivi mobile, sono:

  • Throughput migliorato: una maggiore banda dati permette di supportare lo scambio dati delle app che effettuano lo streaming di contenuti video da Internet o da altri dispositivi in rete e che sono disponibili per Smart TV, smartphone, tablet e PC.
  • Maggiore capacità: permette di supportare un più elevato numero di dispositivi wireless in ambienti ove la densità di questi è in continuo aumento.
  • Maggiore copertura: per estendere il range di operatività dell'AP evitando punti morti ed aree con copertura scadente.
  • Maggiore durata della batteria: i consumi di un controller 802.11ac sono probabilmente superiori a quelli di un modello 802.11n ma una maggiore velocità nei trasferimenti di dati implica un minor tempo di utilizzo della batteria da parte del controller wireless ed un minor tempo dell'utente che resta in attesa dei dati davanti al display acceso. Questo è comunque vero solo a parità di dati scaricati ma sappiamo bene che tale valore è direttamente proporzionale alla larghezza di banda: dunque maggiore è la velocità e più tempo l'utente dedica al suo stare online.

Per ottenere questi risultati, lo standard 802.11ac ha visto la migrazione dal canale di trasmissione a 2,4GHz delle precedenti generazioni, a quello a 5GHz. Su tale portante viene modulato un segnale a 80MHz o a 160MHz capace di trasportare fino ad 430Mbps di dati fra l'access point ed un client wireless per ogni stream.

Le specifiche iniziali della quinta generazione dell'802.11, rilasciate a Gennaio 2011 (Initial Technical Specification Draft 0.1) includono tutta una serie di migliorie partorite da quelle dell'802.11n:

  • Modulazione 256-QAM con schemi di codifica avanzata (64-QAM nello standard 802.11n)
  • Canali molto ampi a 80MHz e 160MHz nella banda a 5GHz (nello standard 802.11n i canali sono ampi 40MHz e anche 20MHz)
  • MU-MIMO ovvero Multiple User MIMO
  • Fino ad 8 stream spaziali ottenuti usando la tecnica Space Division Multiple Access (SDMA) dove i flussi non sono separati dalla frequenza ma dallo spazio
  • Lo standard 802.11ac opera solo sulla banda dei 5GHz in quanto non c'è spettro sufficiente per i canali a 80MHz e 160MHz su quella dei 2,4GHz ma anche perché quest'ultima è già molto congestionata non solo dai dispositivi Wi-Fi ma anche da altri apparecchi casalinghi come forni a microonde e telefoni cordless.

Mettendo assieme tutto questo e considerando che le prime implementazioni delle specifiche permettono di utilizzare fino a 3 stream contemporaneamente, si giunge ad una banda massima teorica di 1300Mbps, superiore a quella garantita da una connessione Gigabit LAN cablata.

Anche se questo valore nella pratica non sarà mai raggiungibile per via di diversi fattori che influiscono sulla connessione come la distanza fra trasmettitore e ricevitore, l'overhead dovuto ai bit di header, al preambolo, allo spazio fra frame ed ai bit di controllo, la presenza di client con bit-rate ridotto, l'interferenza fra canali e via discorrendo, si tratta comunque di un valore ben superiore a quello garantito da standard di precedente generazione.

Lo standard 802.11ac risulta inoltre essere più robusto dei suoi predecessori grazie ad alcune migliorie, prima fra tutte la tecnologia di Beamforming. Grazie a questa, le onde di segnale che arrivano dal trasmettitore al ricevitore seguendo percorsi differenti, vengono tenuti in fase per generare un accoppiamento non distruttivo che rafforza il segnale. Senza la tecnologia di Beamforming, le onde che arrivano sfasate si annullano le une con le altre. I benefici del Beamforming sono non solo quelli d migliorare la forza del segnale ma anche di allargare il range operativo ed incrementare il rapporto segnale - rumore (SNR).

Anche se abbiamo affermato che il nuovo standard opera solo sulla banda dei 5GHz, ciò non significa che i chip 802.11ac non siano compatibili con i dispositivi di precedenti generazioni. Come accaduto sinora, infatti, viene garantita piena compatibilità all'indietro: nel caso in cui nella rete siano presenti client 802.11n, che prevedono anche la possibilità di operare su un canale a 5GHz, questo sarà preferito. In presenza di dispositivi basati su versioni ancor più vecchie dello standard, il chip 802..11ac può switchare su un canale a 2,4GHz.

In conclusione, l'utilizzo di una rete wireless 802.11ac permette di gestire agevolmente sia le richieste di una rete casalinga, permettendo ad esempio lo streaming simultaneo di tre canali HDTV, sia quelle di aziende ed uffici con una alta densità di utenti come scuole, università ed enti statali.


Specifiche tecniche

Nella tabella seguente abbiamo inserito le specifiche tecniche dei due dispositivi che stiamo analizzando in questo articolo.

Specifiche tecniche
AirStation 1300 AirStation 1750
Modello WLI-H4-D1300 WZR-D1800H
Tipologia Bridge Gigabit LAN e AP Dual Band Router Gigabit LAN e AP Dual Band

Interfaccia LAN cablata

Porte

4 x RJ-45

Standard IEEE802.3ab (1000BASE-T), IEEE802.3u (100BASE-TX), IEEE802.3 (10BASE-T)
Velocità di trasmissione 10 / 100 / 1000 Mbps
Codifica di trasmissione 1000BASE-T 4DPAM5, 100BASE-TX 4B5B/MLT-3, Codifica Manchester 10BASE-T
Metodo di accesso CSMA/CD
Controllo velocità e flusso 10 / 100 / 1000 Mbps, Auto Sensing, Auto MDIX

Interfaccia LAN wireless

Standard IEEE802.11ac (Draft 2.0) /n/a/g/b
Metodo di trasmissione Modulazione a spettro diffuso per sequenza diretta (DSSS, Direct Sequence Spread Spectrum), OFDM, MIMO
Intervallo di frequenza 802.11a: 5180-5240 MHz (Canali 36, 40, 44, 48)

802.11g: 2412-2462 MHz (Canali 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11)

Velocità di trasmissione max 1300 Mbps (802.11ac, 3 flussi), 450 Mbps (802.11n, 3 flussi)
Modalità d'accesso Modalità infrastruttura
Protezione AOSS, WPS, WPA2-PSK (TKIP/AES), WPA-PSK (TKIP/AES), 64-bit e 128-bit WEP AOSS, WPA2-PSK (TKIP/AES), WPA/WPA2 mista PSK, WPA-PSK (TKIP/AES), 64-bit e 128-bit WEP, Filtro indirizzo Mac

Interfaccia USB

Standard N/A USB 2.0
Connettore N/A Tipo A (spina)
Conformità N/A 5,0 V - 500 mA (max 1A)

Altro

Alimentazione CA 100-240 V Universale esterna, 50/60 Hz
Consumi Circa 9,8 W (Max) Circa 13,2 W (Max)
Dimensioni 212,2 x 183,2 x 34 mm
Peso 500 g 510 g
Ambiente 0 - 40° C, umidità 20 - 80% (non condensante)

Il router D1800H ed il bridge D1300 dispongono di un controller dual-band che può usare contemporaneamente sia il canale a 5GHz che quello a 2,4GHz permettendo così la comunicazione fra dispositivi di standard differenti senza per questo far decadere le prestazioni di quelli più veloci.

coverage

I due apparati sono praticamente identici se non fosse per qualche piccolo particolare. Il design prevede un corpo plastico di colore grigio scuro completamente smussato sul quale campeggia la scritta AirStation di colore grigio chiaro. Tutt'attorno Buffalo ha inserito una cornice leggermente staccata dal corpo principale e tenuta assieme solo da una sottile fascia plastica trasparente.

I due apparati di rete possono essere installati sia in senso orizzontale che verticale, grazie anche ai due piedini di appoggio forniti in dotazione. Nella sezione frontale di entrambi i dispositivi troviamo un tasto per il riconoscimento automatico delle impostazioni tramite tecnologia proprietaria AOSS (AirStation One-touch Secure System) che attiva, nel caso in cui fosse necessaria, pure la tecnologia WPS.

Allo stesso modo, su entrambi, troviamo un LED che indica l'attività della rete wireless (quello con la tipica iconadelle trasmissioni a radiofrequenza). Questo LED può indicare diversi stati ed è di colore blu quando la protezione è attivata, giallo quando la rete è aperta:

  • Acceso: la LAN wireless è abilitata.
  • Lampeggiamento casuale: la LAN wireless è in fase di trasmissione.
  • 2 lampeggiamenti: AirStation è in attesa di una chiave di protezione AOSS o WPS.
  • Lampeggiamento continuo: errore AOSS/WPS; scambio chiavi di protezione non riuscito.
  • Spento: LAN wireless non abilitata.

Il modello WZR-D1800H (quello a sinistra nella foto in basso) prevede due ulteriori LED. Il primo, di colore blu, indica la disponibilità di un accesso ad Internet mentre il secondo, ancora di colore blu, indica che le funzioni di router sono attivate.

Nel modello WLI-H4-D1300 (a destra) troviamo un solo altro LED che indica la modalità in banda fissa a 5 GHz.

Un ulteriore indicatore è stato posizionato dal produttore dietro la scritta semitrasparente "Buffalo". Queste le indicazioni:

  • On (bianco): Alimentazione attiva.
  • Off: Alimentazione assente.
  • On (rosso): Avvio in corso.
  • 2 lampeggiamenti (rosso): Errore Flash ROM.
  • 3 lampeggiamenti (rosso): Errore LAN Ethernet cablata.
  • 4 lampeggiamenti (rosso): Errore LAN wireless.
  • 9 lampeggiamenti (rosso): Errore di sistema.
  • Lampeggiamento continuo: Aggiornamento firmware, salvataggio impostazioni o inizializzazione impostazioni.

Sulla parte posteriore del WZR-D1800H sono presenti le connessioni ed alcuni pulsanti per l'attivazione di determinate funzionalità.

Nella parte alta troviamo il pulsante "Router" che permette di attivare o disattivare appunto le funzionalità di routing del dispositivo. Senza di esse il D1800H si comporterebbe solo da bridge. A seguire troviamo una sezione dedicata alla connettività USB: una porta USB 2.0 ed un tasto di Eject permettono di gestire un drive USB per trasformarlo in un disco di rete o per completare le funzionalità di NAS e download station offerte dal software del WZR-D1800H.

Oltre alla porta LAN di ingresso della connessione Internet (blu), alla quale potrete collegare l'uscita di un modem ADSL o di un altro router, è presente un hub con 4 connessioni Gigabit LAN dotate di LED di indicazione dell'attività di rete per collegare altrettanti dispositivi.

Nella zona inferiore sono presenti, infine, un tasto di accensione e spegnimento e la presa per l'alimentatore.

Se guardiamo bene, proprio nella sezione di appoggio del router, è stata ricavata un'asola nella quale è inserito un cartellino con i dati di default della sua configurazione. Da non perdere!

A differenza del fratello maggiore, il WLI-H4-D1300 presenta invece solo 4 connessioni LAN in modalità bridge a fianco delle quali è integrato il solito LED verde di indicazione dell'attività di rete. In alto un piccolo tasto permette di attivare in maniera fissa la modalità di trasmissione a 5GHz.

Come per il "fratello router" anche il WLI-H4-D1300 dispone di un tasto di accensione e spegnimento sotto al quale è presente la presa di ingresso dell'alimentatore di rete.


Software e interfaccia utente

In bundle con questi prodotti, Buffalo fornisce tre specifici tool che permettono di trovare l'AirStation nella rete, modificare facilmente l'indirizzo IP della propria macchina e gestire un eventuale disco USB connesso sul router.

Se per un amministratore di rete o uno smanettone modificare l'indirizzo IP o altri dati di rete del sistema potrebbe essere un'operazione banale, non tutti gli utenti sono in grado di eseguire simili operazioni. Il tool di ricerca dell'AirStation, abbinato a quello di modifica dell'indirizzo IP, può aiutare in queste operazioni e renderle più semplici, in taluni casi completamente automatiche.

L'interfaccia software realizzata con tecnologia web e fruibile completamente attraverso un browser, permette di impostare tutte le funzioni del D1800H oltre ad attivare quelle accessorie relative, ad esempio, al NAS, al disco di rete, alla condivisione di stampanti o al NAT. Per aprirla vi basterà digitare l'indirizzo IP sulla barra degli indirizzi di un browser (quello di default è 192.128.11.1) ed immettere nome utente e password (anche qui ci sono dei valori di default riportati sul cartellino fornito assieme al router).

La homepage riporta tutte le principali informazioni con la possibilità di accedere direttamente ad alcune procedure rapide

Tutte le pagine prevedono una struttura simile con menu e sottomenu nella parte alta, contenuto principale a sinistra e completa sezione di help a destra. Pur non entrando nello specifico di ogni funzione, riportiamo l'elenco delle impostazioni che possono essere modificate.

  • Menu Internet/LAN: Impostazioni Internet, PPPoE, DDNS, VPN Server, DHCP, NAT, Route
  • Menu Wireless Config: WPS, WMM (Wi-Fi Multimedia), MAC Filter, Multicast Control, AOSS
  • Menu Security: Firewall, IP Filter, VPN Passthrough
  • Menu LAN Config: Port Forwarding, DMZ, UPnP, QoS
  • Menu NAS: Disk Management, Shared Folder, User Management, Shared Service, Web Access, Media Server, BitTorrent
  • Admin Config: Name, Password, Time/Date, NTP, ECO, Network-USB, Access, Log, Save/Restore, Initialize/Restart, Update

Interfaccia software di gestione delle funzionalità del D1800H 

I sistemi AOSS (AirStation One-Touch Secure System sviluppato da Buffalo Technology) e WPS (creato dalla Wi-Fi Alliance) integrati sia nel D1800H che nel D1300 permettono la configurazione automatica di tutti i dispositivi di rete wireless compatibili (console o altri apparati di rete) o sui quali sia stato installato l'apposito software (Client Manager o Assistente AOSS disponibile sul sito web di Buffalo e compatibile con Windows e Mac OS). Anche se non è garantito il funzionamento in tutti i casi, la semplice pressione dei pulsanti consente non solo la connessione ai dispositivi wireless ma anche l'impostazione delle corrette misure di protezione.

Oltre alle tipiche funzioni da router con firewall e access point wireless integrato, il D1800H offre tutta una sezione dedicata alla gestione di un eventuale dispositivo di storage collegato sulla porta USB 2.0.

Questo apparato può, in parole povere, fornire anche le funzionalità di base tipiche di un NAS come la creazione e condivisione di cartelle in rete con gestione degli utenti, accesso via Web con possibilità di utilizzare il protocollo HTTPS ed un servizio DNS (Buffalo offre anche il proprio), Media Server e client BitTorrent.

Il disco USB collegato al router può anche essere visto con un disco di rete completamente condiviso fra tutti i computer. L'attivazione di questa funzione ha ovviamente un impatto significativo sulle funzionalità e prestazioni del NAS. Nel caso in cui avreste bisogno di condividere una stampante nella vostra rete, potrete collegarla sulla porta USB al posto del disco.

L'interfaccia software del D1800H include anche un comodo pannello con un elenco dei servizi di rete per ogni dispositivo connesso (accessibile dalla pagina principale) dal quale è possibile, ad esempio, passare ad un indirizzo assegnato staticamente invece che in DHCP, attivare una funzione di Wake On LAN (WOL) o accedere alle risorse condivise.

L'interfaccia di gestione software del D1300 segue esattamente gli stessi princìpi anche se offre funzionalità molto più limitate. Ma visto che la connessione con il router D1800H o con altri prodotti dotati di supporto AOSS / WPS è effettuata in maniera del tutto automatica probabilmente accederete alle opzioni complete solo in rari casi.


I nostri test

I test effettuati su questi due dispositivi includono non solo la misurazione delle performance ma anche la configurazione della rete. In particolare siamo interessati alla tecnologia di configurazione automatica AOSS che - secondo le dichiarazioni del produttore - dovrebbe permettere di creare la propria rete senza intervenire manualmente sui parametri del dispositivo.

Prima configurazione
Abbiamo realizzato una tipica configurazione nella quale sono presenti un modem ADSL, il router WZR-D1800H, un client Gigabit LAN ed un client Wi-Fi 802.11n. Dopo aver collegato e acceso tutto, lasciando sui PC la modalità di configurazione automatica dei parametri di rete (via DHCP), abbiamo schiacciato il tasto AOSS sul D1800H e atteso alcuni secondi.

config1

Il client connesso su LAN non ha avuto nessun bisogno di configurazione, mentre su quello wireless un fumetto sull'icona delle reti wireless ci ha indicato la presenza di una richiesta di AOSS (dopo aver pigiato il tasto AOSS presente sul router stesso). E' stato sufficiente dare conferma e attendere qualche altro secondo per essere proiettati in rete.

Seconda configurazione
Nella seconda configurazione abbiamo aggiunto il D1300 al quale abbiamo connesso un secondo client Gigabit LAN. Anche in questo caso non è stato necessario configurare il sistema "wired" in quanto l'indirizzo IP è stato fornito dal server DHCP mentre per far si che avvenisse la comunicazione con il router D1800H è stato necessario schiacciare il tasto AOSS su entrambi i dispositivi e attendere qualche secondo.

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Prestazioni
Per misurare le prestazioni dei due dispositivi ci siamo serviti di una grossa cartella da 5,36 GB contenente file di diversa natura e dimensioni, per la precisione 4.379 file in 628 cartelle. Abbiamo dunque misurato i tempi di trasferimento nelle seguenti condizioni:

  • Caso 1: sistema Gigabit LAN connesso su porta LAN del D1800H e sistema con connessione wireless 802.11n a due metri di distanza dal D1800H all'interno della stessa stanza (tipica situazione casalinga).
  • Caso 2: sistema Gigabit LAN connesso su porta LAN del D1800H e sistema con connessione wireless 802.11n a otto metri di distanza dal D1800H all'interno di una diversa stanza non visibile separati da un muro interno (tipica situazione da ufficio)
  • Caso 3: primo sistema Gigabit LAN connesso su porta LAN del D1800H e secondo sistema Gigabit LAN connesso su porta LAN del D1300. Il D1800H ed il D1300 comunicano senza fili e sono posti a due metri di distanza all'interno della stessa stanza (situazione utile a rilevare la massima velocità di trasferimento dati).
  • Caso 4: primo sistema Gigabit LAN connesso su porta LAN del D1800H e secondo sistema Gigabit LAN connesso su porta LAN del D1300. Il D1800H ed il D1300 comunicano senza fili e sono posti a otto metri di distanza all'interno di una diversa stanza non visibile separati da un muro interno (possibile situazione reale in casa o in ufficio).
  • Router 802.11g: Per confronto abbiamo utilizzato i risultati ottenuti nel trasferimento dati della stessa cartella utilizzando un router 802.11g posto a due metri di distanza dal sistema con connessione wireless 802.11n all'interno della stessa stanza

I tempi necessari al trasferimento dei dati sfruttando appieno lo standard "n" (casi 1 e 2) o quello "ac" (casi 3 e 4) è notevolmente inferiore rispetto ad una rete di precedenti generazioni come quella "g". Dai quasi 2000 secondi necessari con una infrastruttura più vecchia si passa a poco più di 1100 secondi usando una connessione di circa 3 anni fa ad appena 560 secondi con una di nuova generazione.

Certo a guardare la banda dati complessiva non siamo minimamente vicini al massimo garantito che è ad oltre un ordine di grandezza più in alto ma il vantaggio resta comunque molto importante rispetto agli standard precedenti. E' anche bene considerare che nelle nostre prove ci siamo messi nell'ipotesi peggiore, ovvero quella in cui il trasferimento è fatto di tantissimi piccoli file e solo un paio di file di grosse dimensioni. Utilizzando un unico file l'overhead viene ridotto notevolmente e le prestazioni crescono di conseguenza.


Conclusioni

Le possibilità offerte dalle due periferiche in prova, firmate Buffalo Technology, sono molte e vanno oltre quelle della sola novità 802.11ac. Chiaramente chi acquista simili prodotti lo fa principalmente per le loro caratteristiche legate alla gestione delle reti LAN e Wireless LAN, cose che il D1800H svolge in maniera eccellente così come il D1300, seppur limitatamente alle funzioni di bridge.

Avere dei bonus a disposizione come una porta USB per creare facilmente un disco di rete, un sistema NAS, un client BitTorrent o mettere in rete una stampante fa sicuramente molto piacere all'acquirente. Allo stesso modo il poter creare un ponte radio efficiente, veloce e robusto grazie all'utilizzo di un bridge come il D1300 è una ulteriore possibilità che permette di coprire altre necessità specifiche e garantire comunicazioni anche ad una certa distanza (in merito a questo abbiamo già provato a mettere in comunicazione due sedi completamente staccate, poste ad una distanza di circa 25 metri, separate da due muri portanti ed un tramezzo interno. La comunicazione avviene senza problemi ma vi racconteremo meglio di questa esperienza nei prossimi giorni).

Grazie allo standard 802.11ac ed alla sua retrocompatibilità è facile inserire un router come il D1800H all'interno di un ambiente di rete esistente e godere sei suoi benefici sin da subito. Ovviamente per ottenere il massimo sarà necessario attendere l'arrivo dei chip di nuova generazione e dei dispositivi che ne faranno uso ma ormai gli annunci cominciano a susseguirsi e crediamo che già nel 2013 essi saranno disponibili.

Le prestazioni, prese in termini assoluti, non sono così eccellenti nel senso che risultano essere di molto inferiori a quelle dichiarate ma al contempo rappresentano un netto passo avanti rispetto a quelle garantite dagli apparati di precedente generazione.

Il costo dei modelli D1800H e D1300 è quasi simile: guardando sul mercato italiano il primo ha un prezzo di circa 15 euro superiore, pari a 180 Euro. Si tratta di una cifra decisamente elevata, doppia rispetto ad un router con AP wireless di pari caratteristiche ma basato sullo standard 802.11n.