La casa di Sunnyvale spinge ancora di più sull'acceleratore per quanto riguarda le APU, considerate ormai le eredi dirette delle classiche CPU sia in campo professionale sia in campo consumer.

 

 

Dal China International Software and Information Service Fair, Mark Papermaster spiega le motivazioni di questa scelta, ma soprattutto afferma con orgoglio che le APU di AMD, entro i prossimi sei anni, saranno molto più efficienti di quelle attuali: “Grazie ai miglioramenti architetturali apportati alle APU e alle tecnologie per la gestione intelligente dei consumi energetici, i nostri clienti possono attendersi nei prossimi anni un sensibile passo avanti in termini di efficienza energetica nei nostri processori. Definire come obiettivo un incremento di 25 volte nell’efficienza energetica entro il 2020 manifesta tutto il nostro impegno e la fiducia nell’approccio che abbiamo adottato”.

Questo miglioramento, sicuramente, sarà reso possibile anche dall'utilizzo di una nuova architettura x86 e dall'introduzione dell'architettura ARM custom K12, entrambe attualmente in fase di sviluppo, così da sostituire l'esosa e non troppo efficiente architettura a moduli Bulldozer. Questa situazione è ben spiegata nel Withe Paper di TIRIAS Research: “This commitment to power efficiency also led the company to negotiate a license to the 64-bit ARM architecture for its next generation of power-efficient dense servers. Expanding on its work with this architecture, AMD is applying its experienced design team to the creation of its own cores optimized for a unique blend of performance and power. In addition, it is also designing APUs to run in low-power server applications, garnering similar energy-efficient benefits and Heterogeneous System Architecture (HSA) compute capability”.

Altro elemento chiave per raggiungere un tale ambizioso obiettivo è sicuramente un più ampio utilizzo dell'Heterogeneous System Architecture (HSA): “AMD is designing its leading-edge APUs to be compatible with the Heterogeneous System Architecture (HSA), a specification designed to help software use the power and performance of the GPU and other processing elements. When running highly parallel code on the GPU rather than the CPU, the APU can process workloads using the power efficiency and massive parallelism of its GPU cores, completing tasks faster. The HSA programming architecture enables routing of workloads to the best chip resource, which may, for example, be a specialized accelerator designed for a particular algorithm”, si legge sempre nel White Paper di TIRIAS Research.

Questi proponimenti, comunque, sono legati a doppio filo a due variabili che non possono essere sottovalutate, e che sono in parte non controllabili da AMD stessa: lo sviluppo di Processi Produttivi adatti (e sappiamo bene come questi incidano pesantemente), e l'ampio utilizzo da parte delle Software House del già citato HSA. Se una di queste due variabili dovesse non concretizzarsi, gli annunci di AMD sarebbero solo parole al vento.