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Utilizzo

Su Windows 7 (sistema operativo con il quale sono stati testati il mouse e la tastiera) basta collegare la periferica ed i driver sono immediatamente installati, l'utilizzo è immediato.

Il mouse
La periferica è settata di default a 800 dpi, sensitività buona per schermi con risoluzione standard notebook e desktop, mentre per risouzioni maggiori può risultare un po' "lenta".

La mano si poggia bene per quanto riguarda il pollice (la rigatura fa bene il suo dovere, donando magggior aderenza), l'indice (per il tasto sinistro) ed il medio (per il tasto destro) si adagiano quasi a posizione naturale. Non si uò dire lo stesso per la parte destra: la basetta per l'alloggio dell'anulare riesce a rendere comodo il quarto dito appunto, ma non il mignolo. L'eccessiva lunghezza della base d'appoggio fa si che il mignolo la tocchi con il polpastrello, non riuscendo né ad entrarvi per alloggiarsi assieme all'anulare né a non entrarvi in contatto. Di conseguenza, a volte può risultare un po' scomodo, problema che si elimina con l'utilizzo prolungato della periferica e con l'abituarsi della mano ad essa.

I tasti destro, sinistro e la rotellina sono facilmente raggiungibili e facili da utilizzare, mentre il pulsante per il settaggio dei DPI richiede un movimento specifico che vi farà lasciare o il tasto destro o quello sinistro scoperti (cosa magari non importante nel normale utilizzo o in giochi non frenetici, ma negli sparatutto o in combattimenti può fare la differenza). Il tasto indietro si preme comodamente con il pollice, mentre il tasto avanti è veramente irragiungibile, forse la più grande scomodità dell'AC 551 Gaming. Il mouse scivola regolarmente sia su tappetini non gaming sia su tappetini specifici, per gli utilizzi quotidiani compie bene il suo dovere anche su  superifici piane e liscie.

Purtroppo durante il periodo di prova è stato riscontrato un malfunzionamento ricorrente: indipentenemente dal gioco utilizzato, il mouse si blocca su un angolo dello schermo, e non vi è modo di riprenderne il controllo se non discollegando la periferica e ricollegandola. L'Arctic Cooling M551 Gaming Mouse è stato utilizzato con un notebook HP Pavillion DV6-3149 ed è stato collegato sia alle porte USB di una base per notebook Zalman NC300U sia alle porte USB del notebook ed il fastidioso fenomeno è comparso in entrambi i casi. Anche l'uso o meno del tappetino è sembrato ininfluente riguardo la sua comparsa così come ininfluenti sono stati i giochi utilizzati (Mass Effect 2, Torchlight, Skyrim, Battlefield 3). 

Un'altro piccolo difetto del mouse è dovuto al suo utilizzo prolungato: seppur inizialmente non riscontrato, con il passare del tempo la mano sulla periferica tende a perdere aderenza sulla sua superficie, fenomeno probabilmente derivante dal fatto che il naturale sebo della pelle non viene respinto dalle pareti del mouse ma vi si accumula sopra, rendendo l'Arctic Cooling M551 leggermente scivoloso dopo poche settimane di utilizzo. Il fenomeno naturalmente svanisce ripulendo la periferica.

Infine i LED che indicano il valore di DPI attivo possono risultare fastidiosi di notte, con il verde che è quasi accecante. Una feature comoda per sapere immediatamente e con esattezza quale valore di DPI è attivo in un determinato istante ma che sarebbe il caso di indicare con LED a bassa luminosità.

La tastiera
Compatta, utilizzabile ovunque anche dove lo spazio a disposizione è davvero risicato, questa tastiera ha l'ulteriore pregio di mettere a disposizione dell'utente un elevato numero di tasti. Il suo utilizzo, sempre sul notebook HP citato in precedenza, non ha evidenziato alcun problema particolare.

Il suo uso, però, non è di quello che definiremo "comodo". I tasti hanno una corsa troppo corta e talvolta tendono ad "incastrarsi". La scarsa precisione nella digitazione non solo non rende agevole la scrittura ma non offre nemmeno soddisfazione alle dita dell'utente che non ha quel feeling che permette di sapere, con immediatezza, se il tasto è stato premuto oppure no.

Infine, la tastiera sa troppo di plastica-giocattolo. La sua voce sembra infatti quella che deriva dal contatto plastica su plastica, ottenendo così il risultato di sembrare un prodotto poco robusto.