Non esistono solo smartphone e tablet, il mercato delle soluzioni tutto in uno è molto più ampio di quanto si creda, ed è ancora sotto il controllo di Intel, per la maggior parte. Basti pensare ai registratori di cassa che troviamo al supermercato. Spesso, all'interno, troveremo vetuste CPU Pentium o Celeron.

Le soluzioni Intel per ora godono ancora di un certo vantaggio nel comparto industriale, ma anche in questo settore la minaccia di ARM si sta facendo sentire. Zeljko Loncaric, Marketing Engineer presso Congatec,  ha fatto alcune affermazioni interessanti a riguardo.

Il mondo industriale ha bisogno di certezze per adottare una tecnologia, cioè ha bisogno di standard. Intel, nella sua chiusura, è capace di garantirlo, offrendo un ecosistema solido, affidabile e completo. ARM per il momento no, a causa dei molti sviluppatori indipendenti di soluzioni hardware, ma è sulla giusta strada.

Ormai molte aziende informatiche producono un proprio SoC basato su ARM (Texas Instruments, Qualcomm, Samsung, Freescale, ecc) e il supporto a questa architettura si sta allargando a macchia d'olio. Gli smartphone e i tablet, con Android, ne sono un esempio lampante ed anche Microsoft, con Windows 8, si prepara allo sbarco con la piattaforma WOA (Windows On Arm).

I tempi, quindi, sono maturi per la commercializzazione su larga scala di Computer-On-Modules (COM), sistemi altamente integrati, a basso consumo energetico, per i macchinari più disparati: medici, industriali, commerciali, militari e molti altri.

Computer-On-Modules basato su Intel Atom

 

I processori di ARM si rivelerebbero perfetti in questo ambito, non solo per i consumi energetici molto ridotti (2W contro i 10W di un SoC Atom di pari potenza), ma anche perché prestazionalmente parlando possono competere senza problemi con i prodotti di Intel.

Loncaric, a tal proposito, fa l'esempio del COM della Freescale basato su i.MX6: su un PCB di dimensioni ridottissime sono disponibili l'interfaccia USB, PCI-E e Gigabit Ethernet. Un COM perfetto per esigenze industriali. La piattaforma i.MX6 è inoltre disponibile con un'avanzata sottosezione grafica HD, rendendola perfetta, ad esempio, quale computer di bordo nelle automobili più moderne.   

Qseven, un consorzio di aziende che si propone di standardizzare le piattaforme COM, e di cui fanno parte anche DFI e Foxconn, per citare le marche più famose al grande pubblico, ha inserito nelle ultime specifiche anche la piattaforma ARM. Questo inserimento ha di fatto confermato la bontà del progetto di ARM e posto nuovi problemi ad Intel, la quale ora si vede minacciata in un altro settore che la vedeva assoluta dominatrice.