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Huawei è un nome che non ha bisogno di presentazioni. Il colosso cinese si è imposto in breve tempo su tutti i mercati di telefonia europei grazie alla realizzazione di prodotti di alta qualità con un elevato rapporto prestazioni su prezzo. Vi basti impugnare un qualsiasi terminale Huawei dai più economici ai top di gamma per rendervi conto che questi prodotti stanno una spanna avanti rispetto alla concorrenza parimenti abbordabile. Tale filosofia è stata trasportata anche sul più recente dei loro modelli in taglia maxi che, forte di un pannello IPS da 5,5", riceve gli onori di casa nei nostri laboratori ed è pronto per la consueta analisi.

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Ascend G7, così si chiama, è proposto ad un prezzo al pubblico pari a 250 Euro Iva Inclusa (è anche possibile trovare offerte a 230 euro - sappiamo che è difficile crederci visti i materiali, la linea ed il prezzo di produzioni analoghe che inizia per 4), offre un hardware di buon livello capace di tener testa a molti terminali di fascia medio - alta e vanta una linea pulita ed elegante che ricorda, per certi versi, quella di alcuni prodotti della mela.

huawei ascend g7 official

Senza saltare immediatamente alla scheda tecnica vi introduciamo alla presenza di un SoC Qualcomm Snapdragon serie 400 - Quadcore - 64 bit, GPU Adreno Serie 300 e ben 2 gigabytes di memoria LPDDR3 inseriti in un guscio d'alluminio satinato di appena 7,6 millimetri di spessore. La memoria interna è pari 16 Gigabytes; le fotocamere fronte retro, rispettivamente, da 5 e 13 megapixels. Qualcuno ha detto "selfie"?

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Huawei vuole davvero spingere sul fatto che, sebbene si tratti di un giocattolo abbordabile, il G7 resta sempre un nobile terminale: anche la confezione è ben curata, ed è identica in tutto a quella di iPhone 6 (ha anche lo stesso sistema di apertura).

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La dotazione di serie è completa: 

  • caricabatterie da rete fissa
  • cavo usb per la connessione al computer
  • manuale di istruzioni e garanzia
  • chiave di sgancio dei portelli MicroSD e MicroSim
  • cuffia
  • cover in plastica 0,3mm

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Il nuovo Ascend G7 non passa inosservato. Il telefono è interamente realizzato in alluminio ed è contornato da un bordo lucidato a specchio stile iPhone 5, un vero tocco di classe. Non vediamo tasti fisici sul frontale, segno che alcuni controlli andranno ad occupare una minima porzione dell'immenso schermo. Le colorazioni disponibili sono due: nero e grigio come quello in prova e bianco e champagne.

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La qualità nei particolari: nella parte inferiore della scocca troviamo un piccolo microfono annegato nell'alluminio, assieme ad una porta USB con contorno rivestito in materiale antiurto (con scatto interno di sicurezza, ad evitare che il cavo venga involontariamente scollegato); si intravedono due piccole righe in plastica scure (presenti anche nella parte alta), probabilmente aree "morbide" a servizio di sensori ed antenne.

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Nella parte alta sono presenti elementi tipici degli smartphone moderni come l'ottica della fotocamera frontale (5 megapixels), il connettore Jack per auricolari e cuffie, un piccolo altoparlante con griglia protettiva che integra alcuni led di stato e, dulcis in fundo, il logo del produttore, unica nota di colore nel profondo nero del vetro che riveste interamente il display.

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Sul lato destro troviamo il bilancere del volume ed il tasto d'accensione, anch'essi realizzati in alluminio e con lo stesso smusso lucidato presente sul contorno del telefono; poco più in basso, i due alloggiamenti per la scheda di memoria aggiuntiva di tipo Micro SD e per la Micro Sim (l'apertura avviene tramite inserimento di una chiave ad ago fornita in dotazione).

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La foto seguente sia testimonianza dello spessore davvero contenuto, pari ad appena 7,6 millimetri. Le dimensioni complessive sono pari a 153,5mm x 73mm.

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La scocca posteriore è colorata di un bel grigio opaco satinato (che cede il posto all'oro champagne nella variante di colore bianca).

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Huawei ha fatto di tutto per nascondere una necessità: un piccolo coperchio in plastica (presente anche nella parte alta del guscio) a fare da zona "morbida", onde permettere il passaggio del segnale per le antenne cellulari, nfc, Wi-Fi e bluetooth), evitando cali prestazionali derivanti da un muro in metallo.

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La fotocamera è alloggiata nell'angolo superiore sinistro. E' dotata di vetro contornato da cornice in alluminio, flash utilizzabile come torcia e microfono per le registrazioni video. Si tratta di un modello da 13 megapixels Sony con capacità di registrazione video FHD 1080p.

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Infine, una nota sull'ergonomia: il telefono è grande ma permette la digitazione ad una mano sulla tastiera numerica. Le applicazioni di messaggistica richiederanno l'impiego di due mani, sia per la tastiera tradizionale che quella Swipe. Non va nella tasca dei jeans: si rischia di piegarlo o di fare qualche danno al display (il telefono è molto robusto, ma le conseguenze di una caduta a terra od un forte urto nella zona della tasca sarebbero senz'altro rovinose). Va tranquillamente nella tasca interna di giacca e giubbotto, e non la ingombra grazie al ridotto spessore.

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Le specifiche tecniche dello Huawei Ascend G7 sono riportate nelle tabelle seguenti

Huawei Ascend G7
Nome tecnico
Huawei G7-L01
Misure 153,5x77,5x7,6 millimetri (LxLxA)
Colore
  • Grigio e Nero
  • Bianco e Champagne
Peso 165 grammi

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Display
Display 5,5 pollici IPS In-Cell
Risoluzione 1.280x720 punti
PPI 267
Colori
16 milioni
Tipo LCD
Touchscreen Multitocco Capacitivo

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Fotocamera
Risoluzione 4128*3096 - 13 megapixels
Produttore del sensore
Sony
Apertura F:2,0
Angolo di cattura
88 gradi
Autofocus Si
Touch Focus Si
HDR Si
Geotag Si
Riconoscimento Facciale
Si
Autoscatto
Si
Registrazione Video
  • Full HD 30 FPS per la fotocamera posteriore
  • HD 720p 30 FPS per la fotocamera frontale
Flash Si, led
Fotocamera Frontale
Si, 5 megapixels, F:2,4

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SoC e Storage
Modello Qualcomm Snapdragon 410 - 64 bit
Tipologia ArmV8
Velocità 1,2 GHz
Multicore Si, 4 Cortex A53
Memoria 2GB LPDDR3
GPU
Adreno 306
Storage 16GB
Scheda Aggiuntiva
Si, MicroSD
Rete e Connettività
  • Geoposizionamento: A-GPS e ГЛОНАСС
  • Bluetooth: 4.0
  • Wi-Fi 802.11b/g/n
  • 4G: Si
  • Reti: Quad Band 850 - 900 - 1800 - 1900 MHz
  • Doppia antenna con switch automatico

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Date le dimensioni del telefono, è stata impiegata un'enorme batteria agli ioni di litio da 3.000 mAh che garantisce un'autonomia molto lunga (pari ai due giorni in caso di impiego medio). La batteria non è removibile.

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Uno dei punti chiave dell'Ascend G7 è il display. Il gigantofonino cinese è dotato di uno splendido pannello da 5,5 pollici di diagonale con tecnologia IPS, protetto da un duro strato di vetro. La risoluzione è pari a 1.280 x 720 punti, che si traducono in 267 punti per pollice quadrato.

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"Orrore e bestemmia! Vade retro! Un telefono di moderna generazione senza il display Full HD! Pussa via! Non c'è più vita, non c'è più religione, non ci sono le mezze stagioni, le api presto moriranno portando alla disfatta del genere umano!"

Fly down, baby. Proviamo a ragionare a mente lucida:

  • Il pannello ha una densità pari a 267 PPI: tradotto in italiano significa che, se terrete il telefono ad una distanza di almeno 18 centimetri dagli occhi (normalmente il telefono lo si tiene anche a mezzo metro), non riuscirete a distinguere il numero inferiore di puntini che compongono l'immagine. In poche parole, non noterete differenze rispetto ad un pannello Full HD.
  • Lo schermo è di tipo IPS. Questa tecnologia garantisce colori naturali e vivi.
  • Il pannello è molto luminoso e la luminosità è uniforme. Non ci sono macchie.
  • Gli angoli di visuale sono eccellenti:

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Segnaliamo la possibilità di modificare la temperatura del colore oltre che la luminosità dello schermo.

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Caratteristica tipica di tutti i telefonini HUAWEI è l'impiego di un'interfaccia grafica pesantemente personalizzata che fa sembrare le varie versioni di Android un prodotto totalmente diverso. EMUI (il nome dell'interfaccia) è il primo responsabile della corretta esperienza d'uso di questo prodotto.

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Caratteristica fondamentale di EMUI è quella di offrire tutte le applicazioni a portata di dito: non esiste un tasto "applicazioni" per accedere all'intero elenco, e non si deve spostare alcuna applicazione d'uso frequente nella schermata principale. Le applicazioni meno usate possono essere messe in apposite cartelle od in qualche pagina creata ad hoc.

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Per quel che ci riguarda, EMUI è la via da seguire. Rende il telefono fruibile anche ai meno esperti, che non devono districarsi tra menù o swipe per trovare le proprie App. Dulcis in fundo, merito anche dell'hardware di nuova generazione, EMUI è fluida oltremodo, tanto che non abbiamo mai assistito a fenomeni di rallentamento od impuntamenti.

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Il tasto Quadrato permette di visualizzare le applicazioni in esecuzione, richiamarle ad un tocco, chiuderle selettivamente e chiuderle tutte insieme. Mostra, inoltre, quanta parte della memoria di sistema è disponibile al momento ("Spazio Libero").

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EMUI permette la personalizzazione della barra di navigazione. E' possibile modificare la posizione dei tre tasti principali ed aggiungerne un quarto che si è rivelato comodissimo nell'uso ad una mano: indicato da una freccia che punta verso il basso, serve a trascinare in basso il menù notifiche di Android (che permette la lettura degli eventi di sistema, di rete e delle app installate, oltre che l'attivazione e lo spegnimento di funzionalità importanti come Wi-Fi e Bluetooth).

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Il menù impostazioni è simile a quello visto in tutti i prodotti Android, vestito di caratteri gradevoli e sfondo bianco, enfatizzato dall'ottimo pannello IPS. Non ci mettiamo a cliccare su ogni pagina per fornirvi l'elenco delle impostazioni poichè si tratta delle stesse cose che possiamo trovare in ogni telefono col robottino verde;  vogliamo invece osservare le personalizzazioni.

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EMUI permette la gestione del risparmio dati: nel comodo menù "APP IN RETE" è possibile selezionare quale applicazione può accedere ad internet e che tipologia di connessione utilizzare. Così alcune applicazioni possono essere completamente dirottate sul Wi-Fi anzichè sulla rete 3G/4G; altre applicazioni che intendiamo utilizzare in sola mobilità possono essere dirottate sulla sola rete dell'operatore; altre escluse dall'accesso ad internet.

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Parlando di piano dati, "Gestione del traffico dati" ci mostra le stime d'uso giornaliero in modo da permetterci il calcolo di quanti gigabytes abbiamo effettivamente bisogno mese per mese. E' possibile impostare delle soglie di consumo oltre le quali la navigazione dati viene sospesa.

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Se si parla di risparmio energetico, Ascend G7 spadroneggia. La scelta intelligente di utilizzare uno Snapdragon 410, un pannello IPS che consuma poco ed una batteria da 3.000mAh trova valido alleato in un sistema votato all'allungamento dell'autonomia! Nello specifico, oltre alla solita pagina con la durata residua della batteria ed il livello di carica, troviamo un menù ove possiamo bloccare selettivamente l'esecuzione delle applicazioni a schermo spento.

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Scoviamo un menù "Risparmio Energetico" alquanto particolare: oltre ad informarci graficamente della durata residua della batteria, ci permette l'impostazione di piani di utilizzo che vanno a tagliare funzioni superflue e riducono le prestazioni del SoC, garantendo l'arrivo a fine della SECONDA giornata di lavoro.

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Sembra che in Huawei non abbiano dormito la notte per tagliare i consumi. Nella stessa pagina è presente un sottomenù che mostra il consumo energetico delle applicazioni in esecuzione, con possibilità di chiuderle al volo.

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Ancora, se utilizziamo più app assieme e dimentichiamo di chiuderle, ci viene inviato un avviso di consumo energetico eccessivo direttamente nel pannello notifiche, con possibilità di chiudere le app al volo via swipe. Forse stiamo cadendo nell'eccesso di zelo...

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Anche Huawei ha deciso di discostarsi dal pacchetto Google (che è comunque presente in Ascend G7) per fornirne uno preparato ad hoc, che si integri alla perfezione con lo stile di EMUI. La galleria, ad esempio, assume un aspetto morbido ed asettico, con la divisione in cartelle e data di scatto - acquisizione dell'immagine.

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Se si clicca su un'immagine viene mostrato un sottomenù che permette l'esecuzione di alcune operazioni.

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Il menù "Musica" non sarà completo come la variante "Walkman" dei cellulari Sony Xperia, ma svolge egregiamente il suo compito permettendoci di costruire od importare delle playlist e di specificare i brani audio preferiti.

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Brani, foto ed app occupano memoria fisica. E' necessario tenere sotto controllo il quantitativo impegnato per non trovarsi improvvisamente col telefono pieno. A questo pensa una pagina riassuntiva molto chiara e comoda.

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Se poi è necessario far pulizia, abbiamo gli strumenti adatti.

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Infine una nota di colore. La già variopinta EMUI può essere declinata a piacimento con temi già presenti nel telefono od importabili direttamente da APP della casa madre.

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Di seguito l'elenco dei software impiegati in fase di test, e le relative modalità.

AnTuTu

La suite di test AnTuTu 5.6.1 effettua un'analisi completa del prodotto a livello di singoli sottosistemi, fornendo un valore finale indicativo delle prestazioni complessive.

GeekBench 

GeekBench effettua una serie di tests del tipo "real word scenario", nel senso che va ad impegnare il sistema nel suo complesso al pari dell'impiego di un utente reale, non essendo una semplice analisi comparto per comparto. I valori ottenuti sono comparabili con quelli di piattaforme x86 ed iOS, dato che il benchmark è disponibile per più sistemi.

Vellamo

Suite di benchmark realizzata da Qualcomm, specialista che accompagna quasi tutti i moderni smartphone e tablet attualmente in commercio. Se c'è qualcuno che può dirci con precisione come vanno le cose è proprio Vellamo, col suo famoso Metal Test.

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Nenamark 2 significa prendere i sottosistemi relativi al gaming di un moderno SOC e farli spingere al massimo delle loro possibilità eseguendo l'animazione di una complessa scena 3D. Tuttavia, dato il limite in fotogrammi al secondo fisso a 60 (come accade in quasi tutti i dispositivi mobili), tale test risulta poco affidabile nel calcolo della media velocistica.

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Altro test votato alla parte ludica dei dispositivi mobili, GPU Benchmark spreme la cavalleria del SoC al limite eseguendo un passaggio veloce in prima persona in un complesso ambiente 3D. Le prestazioni sono espresse in due serie di valori: un valore finale ed un valore normalizzato, che tiene conto del calo prestazionale del valore finale derivante dalla maggiore risoluzione dello schermo di un dispositivo piuttosto che un'altra.

 SunSpider

Sunspider è un grande classico, e misura le prestazioni del sistema in ambito browser ed esecuzione di Javascript. Le versioni del benchmark che vengono generalmente utilizzate sono la 0.9.1 ed 1.0.2. Nella lettura dei valori bisogna tenere conto di alcune cose:

  • I valori rilevati in un determinato momento per uno specifico prodotto possono variare nel corso del tempo poichè tale test è basato su un Browser Web, che è soggetto ad aggiornamenti: gli aggiornamenti del browser possono comportare un'esecuzione più veloce dei tests JavaScript;
  • Gli aggiornamenti del sistema (versione di Android, componenti del sistema, interfaccia grafica) possono comportare una variazione della velocità nell'esecuzione dei tests JavaScript;
  • Utilizziamo come browser di riferimento Chrome di Google;
  • In questa specifica recensione tutti i numeri sono perfettamente comparabili poichè rilevati allo stesso momento con l'ultima versione del sistema operativo, applicativi e browser.

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Quadrant è un noto benchmark sintetico che fa un'analisi puntuale del proprio dispositivo per singoli sottosistemi, attribuendo un punteggio specifico ed un valore riassuntivo.

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Infine Passmark, che opera allo stesso modo di Quadrant ed è benchmark multipiattaforma.

Per la metodologia di test ci siamo attenuti alle seguenti regole:

  • Avvio del dispositivo con accertamento che la batteria sia carica ad almeno il 70%;
  • Blocco del display sulla modalità "sempre attivo";
  • All'apertura dell'interfaccia grafica, attesa di tre minuti perchè tutto sia stato caricato e non ci siano operazioni pendenti in corso;
  • Esecuzione di tre sessioni di prova con media aritmetica dei valori ottenuti. In caso una sessione restituisca valori non in linea, viene ripetuta;
  • Al termine della prova, riavvio del dispositivo, e ripetizione della procedura per il test successivo.

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E' tempo di parlare di numeri. I benchmark effettuati tengono in considerazione, al pari di quelli per un normale personal computer, tutti gli aspetti dei vari sottosistemi quali CPU, Video, Comunicazione e Dati.

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Era un pò quello che ci aspettavamo: complice anche la frequenza di clock ridotta, il nuovo modello di casa Huawei offre si prestazioni elevate, ma non tali da affermarsi rispetto ad una concorrenza più performante e dai costi all'origine decisamente maggiori. Eppure, quanto individuato da AnTuTu non è verità assoluta poichè altri test mirati han altro da dire.

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Geekbench ci fa notare che le prestazioni sono, nel complesso, molto buone, ma che certi top di gamma sono inarrivabili, come è giusto che sia data la differenza di prezzo all'origine. 

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E proprio Vellamo comincia a cambiare le carte in tavola. Nel Metal Test ci mostra che, a scapito dei MHz ridotti, Ascend G7 risulta essere un prodotto valido, ottenendo valori che sono secondi a quelli del Galaxy S4. Sembra proprio che la nuova linea Snapdragon 400 stia dando i suoi frutti...

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Ascend G7 si districa molto bene nella gestione di complesse scene 3D, ottenendo un valore medio pari a 55,7 FPS. C'è anche da ricordare che stiamo lavorando con un numero di punti su schermo ridotti rispetto a quelli della concorrenza, che facilita di non poco le cose. Eppure, come vi abbiamo fatto notare, le differenze in termini di qualità d'immagine si notano solo avvicinando il cellulare ad almeno 15 centimetri dagli occhi quindi, nel 3D e nel gioco, avere un pannello Full HD corrisponde a darsi la zappa sui piedi.

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L'Ascend G7 mostra ancora una volta che, nonostante il ridotto prezzo d'acquisto, possiede muscoli a sufficienza per divertirsi con moderni titoli videoludici. Il valore finale lo allinea a buona parte della concorrenza di fascia alta.

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Il grafico normalizzato spiega il concetto di "zappa sui piedi a causa di display altamente risoluti": prodotti veloci come Xperia Z e Nexus 7 di Google non riuscivano ad esprimere il loro potenziale poichè messi a freno dall'eccessivo numero di punti da smuovere nelle varie scene; nel momento in cui il benchmark considera questa condizione, ecco che i loro punteggi schizzano in alto. Praticamente, nell'uso quotidiano conta il valore finale (primo grafico) poichè è quello che l'utente effettivamente vede; in termini di pura cavalleria si usa invece il grafico normalizzato.

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Le prestazioni in ambito Javascript (web browser) sono nella norma, confermando la bontà del prodotto.

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Seguono alcuni benchmark che ci permettono di analizzare, nello specifico, le aree d'eccellenza e difetto d'ogni prodotto in prova.

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Il noto quadrant, benchmark sintetico che spreme ogni singolo sottosistema, mostra un risultato complessivo pari a 11.157 per l'Ascend G7, cosa che lo mette al pari con un Galaxy Note 2. Vediamo il dettaglio:

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Nonostante i MHz ridotti, lo Snapdragon 410 incassa bene, e dimostra essere un punto di forza di Ascend G7. Le prestazioni nel comparto processore sono elevate, seconde al potente Galaxy Note 3.

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Anche le prestazioni nel comparto video risultano essere decenti, almeno secondo i tests effettuati da Quadrant. In realtà, sappiamo che la GPU di Ascend G7 non è propriamente un mostro di prestazioni, specie al confronto con le Adreno serie x20.

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Scovato il tallone d'Achille, nella gestione del comparto memoria, con prestazioni che non sono allineate al resto della concorrenza.

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Anche Passmark indica che le prestazioni del prodotto in prova sono molto buone...

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...il problema, però, è capire il diverso modo di pensare degli sviluppatori rispetto a quelli di Quadrant: nello specifico, nei test sul processore ove in Quadrant l'Ascend G7 spadroneggiava, in Passmark perde varie posizioni.

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Nei test sugli accessi allo storage, invece, Ascend G7 torna a far parlare di se, dimostrando d'essere particolarmente performante...

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In quelli di accesso e gestione della memoria di sistema fa la stessa cosa.

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Infine, qualcuno ci dice a chiare lettere che Adreno 306 è una GPU si moderna, ma non di fascia alta, e che deve stare al suo posto.

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Huawei ha deciso di affidarsi ad uno specialista dell'immagine per le fotocamere integrate nel suo Ascend G7. Forte dell'esperienza maturata con la sua linea Xperia Z, Sony collabora col produttore cinese ed offre la propria tecnologia per immortalare i migliori momenti della nostra vita. Le specifiche tecniche sono sopra la media per un telefono cellulare, e vanno dal sistema di 5 lenti asferiche al filtro lenti, oltre all'ampio angolo di cattura (se prima ci chiedevamo "qualcuno ha detto selfie?", adesso possiamo rispondere "si") ed al processore grafico ImageSmart 2.0.

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In anni di redazione ci siamo resi conto di un fatto che è a dir poco importante: la tecnologia, se semplice da usare, diventa utile. Ed ecco che tutto il sapere di Sony viene riversato in un'interfaccia grafica talmente intuitiva che anche un bambino di 4 anni potrebbe usarla senza problemi. Vogliamo fare una foto? Basta spingere il tastone centrale.

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L'utente inesperto può guiocare con le funzioni base, chiaramente spiegate ed accessibili ad un tocco.

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Se poi chi maneggia il telefono sa il fatto suo, può accedere a funzioni più specifiche tipiche di un prodotto professionale.

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L'acquisizione delle immagini permette la regolazione in esposizione, saturazione, contrasto e luminosità.

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Regolazione ISO, massimo 800

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Programmi per il bilanciamento del bianco

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Risoluzione massima per formati 4:3 e 16:9

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Alcune foto scattate con la fotocamera interna, per pura dimostrazione. Non abbiamo giocato con le impostazioni di qualità e dimensione dell'immagine, tipiche di ogni fotocamera Android supportata da KitKat 4.4.4, e ci siamo limitati a fare scatti in modalità HDR.

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Discutevo con un amico di come la nostra società sia diventata preda di un pericoloso gioco, quello del consumismo a "chi ce l'ha più grosso". Ci siamo persi tra cilindrate, cavalli, gigahertz, ville con piscina e cellulari che, se non costano 700 euro, fanno schifo a prescindere. Abbiamo perso il lume della ragione? Sembra che il concetto di "dignitoso" abbia perso ogni valenza! E' bene rimettere in uso questo termine poichè Ascend G7, signori e signore, è un telefono dignitoso.

A prima vista fa un figurone. G7 sembra proprio uno di quei telefoni da 500-600 euro che piacciono tanto: linea azzeccata, schermo immenso inserito in un corpo compatto, materiali premium (alluminio e vetro sono elementi propri di terminali top di gamma) e sensazione di qualità e solidità al tatto rendono l'insieme praticamente perfetto. Il prodotto soddisfa l'occhio nel migliore dei modi, ed il design è talmente bilanciato che ulteriori elementi potrebbero soltanto peggiorarlo.

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Il secondo punto di forza è il gruppo display - touchscreen. Ascend G7 è dotato di un immenso schermo da 5,5 pollici InCell di tipo IPS e risoluzione HD 720p. La riproduzione dei colori è fedele, gli angoli di visuale sono ottimi così come la luminosità elevata. Non ci aspettavamo di trovare un pannello di tale qualità in un terminale che, fondamentalmente, è di fascia media! La cosa garantisce innumerevoli vantaggi e massimizza, in primis, l'esperienza d'uso.

E' un pò quel che volevamo: prodotti dagli schermi così grandi sono, fondamentalmente, compagni di vita, nati per lasciare a casa strumenti più ingombranti come tablet e, per quanto possibile, computer portatili. Se la prima interfaccia verso l'utente è di bassa qualità...beh...ci siamo capiti, in giro c'è altro.

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Terzo punto di forza è l'interfaccia grafica. Che senso ha avere un bel display se poi pilotare le funzioni del telefono o la semplice interazione con i contenuti è difficile? EMUI, l'interfaccia di Huawei, è nata per essere colorata, personalizzabile e facile da usare, racchiudendo tutte e più delle funzioni presenti negli altri dispositivi Android in un pacchetto a difficoltà zero. Chi è nuovo agli smartphone potrà padroneggiare molte delle funzioni in poco tempo; chi è già avvezzo non potrà non notare la differenza rispetto al resto del mondo.

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Il quarto punto di forza è la risoluzione di un problema che affligge quasi tutti gli smartphone del mondo: quello dell'autonomia. Huawei ha utilizzato le più moderne tecnologie nell'Ascend G7: SoC Qualcomm Snapdragon 410 a 64 bit, GPU Adreno 306 (che, rispetto alla 305, migliora le prestazioni ed enfatizza il risparmio energetico), memoria LPDDR3 e, dulcis in fundo, un'enorme batteria da 3.000 mAh supportata da un sistema di risparmio energetico profondamente radicato nel sistema operativo, sempre attivo e presente, pronto ad intervenire non appena qualcosa possa arrecar danno ai nostri minuti d'uso.

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Ascend G7 è lo smartphone che arriva senza problemi alla seconda giornata d'operatività, in caso di impiego moderato (per impiego moderato si intende che il telefono venga effettivamente utilizzato, e non lasciato sulla scrivania in stand-by), e completa senza problemi la singola giornata lavorativa in caso di impiego veramente pesante (incluse sessioni di gioco).

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Se a tutto ciò aggiungiamo il quinto punto di forza che è il prezzo (inferiore alle 250 euro), abbiamo trovato il nostro nuovo punto di riferimento. Ascend G7 è il telefono dignitoso per eccellenza.

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