Le prossime CPU Rocket Lake, come si sa ormai da tempo, punteranno maggiormente sulle prestazioni ST più che sulle prestazioni in MT, in quanto il numero di core totali passerà dagli attuali dieci massimi delle CPU Comet Lake (Core i9-10900K) ad otto (Core i9-11900K). Questa decisione è stata presa per massimizzare le qualità del nodo 14nm 3D-Gate, in grado di raggiungere frequenze elevate (anche a costo di un PL2 molto elevato), in combinazione con il più elevato IPC dell'uArch "Cypress Cove".

Recentemente sono comparsi alcuni bench sintetici, tra cui CPU-Z, e si può constatare come l'IPC sia aumentato di circa il 12-14% a parità di frequenza (4.4 GHz) rispetto alle CPU Coffee Lake v2 (i9-9900K). Supponendo che questi risultati siano replicabili anche con software "più complessi", possiamo supporre che Intel possa riprendersi la corona in campo gaming la prossima primavera. Risulta altrettanto verosimile, considerando la penuria di CPU Zen3, che Intel riesca ad inondare il mercato di CPU Rocket Lake a 14nm: la capacità produttiva, certamente, non le manca.

Sinceramente siamo molto curiosi di un confronto, questa primavera, tra le proposte Intel ed AMD a parità di prezzo. Potrebbe non risultare troppo chimerico un testa a testa tra il Ryzen 5 5600X (6C/12T) e il Core i9-11900K (8C/16T), a tutto beneficio di noi videogiocatori.