Dopo la commercializzazione delle CPU Ryzen ThreadRipper da parte di AMD, Intel decise saggiamente di abbandonare il mercato HEDT. Per esemplificare la situazione in cui si ritrovò la casa di Santa Clara, ricordiamo che nel 2018 le CPU Ryzen ThreadRipper di seconda generazione arrivavano a 32C/64T (Ryzen ThreadRipper 2970WX), mentre il modello di punta delle CPU HEDT di Intel, il Core i9-7980XE Extreme Edition, era dotato di 18C/36T. Con il passare degli anni la situazione è andata peggiorando per Intel, considerando che AMD è riuscita sia ad arrivare a 64C/128T (Ryzen ThreadRipper Pro 5995WX), sia ad introdurre uArch sempre più prestanti (Zen2 e Zen3)

Con l'introduzione delle CPU Alder Lake (uArch Golden Cove) abbiamo constatato come Intel, almeno per quanto riguarda le prestazioni, sia tornata a battagliare ad armi pari con AMD e la sua uArch Zen3. Per questo motivo, secondo quanto riportano alcune voci di corridoio, gli alti papaveri di Intel sembrerebbe stiano seriamente pensando di tornare nel mercato HEDT. Cosa ce lo fa fa pensare? L'apparizione online dei primi benchmark della CPU Xeon W5-3433 (16C/32T), basata su un'evoluzione dell'uArch Golden Cove delle CPU Alder Lake (la Cache L2 passa da 1.25MB a 2 MB per core) e la piattaforma Sapphire Rapids. Non va poi dimenticato che le CPU Sapphire Rapids, dedicate al mercato Server, saranno dotate, nei modelli di punta, di 56C/112T.

C'è però un ma, un grosso ma. Sappiamo che le CPU Sapphire Rapids saranno caratterizzate da consumi assurdamente elevati, fino a 420Watt. Una CPU HEDT con consumi così alti, e con un numero di core nettamente inferiore rispetto alle CPU ThreadRipper di prossima generazione (96C/192T), riuscirebbe a ritagliarsi una buona fetta di mercato?