Fino ad oggi è stato possibile utilizzare le CPU Xeon dedicate ai sistemi Mono-Socket con le schede madri di fascia consumer anche più economiche, permettendo così all'utenza professionale di fruire di CPU dal migliore rapporto prezzo/prestazioni rispetto alle CPU i5 ed i7.

 

 

Questa situazione ha convinto Intel a modificare le cose, in quanto ci si è accorti che è possibile guadagnare di più limitando le opzioni all'utenza (cosa già fatta, ad esempio, nel mercato consumer limitando le possibilità di overclock solo ai chipset più costosi). Da oggi, infatti, sarà possibile utilizzare gli Xeon v5 (Skylake) solo con le schede madri dotate dei chipset C232 e C236.

 

 

Un vero peccato per l'utenza più smaliziata perché, come per le generazioni passate, le CPU Xeon offrono ottime prestazioni a prezzi decisamente concorrenziali (basti confrontare le specifiche dello Xeon E3 1230v5 e dell'i7-6700K; il primo costa 90$ in meno!).

In ultimo, al pari di quanto è accaduto con le CPU “Skylake” di fascia consumer, anche gli acquirenti delle CPU Xeon E3 “Skylake” dovranno confidare nella fortuna per venire in possesso di un esemplare con le istruzioni SGX abilitate.
In contemporanea, saranno immesse sul mercato CPU Xeon con le istruzioni SGX abilitate e disabilitate, e questo potrebbe diventare un problema per gli acquirenti più piccoli, impossibilitati a contrattare direttamente con Intel o i suoi distributori l'acquisto delle CPU.  Un fatto ancora più grave, se si considera che le istruzioni SGX sono rivolte in particolare all'utenza Business ed Enterprise.