Come avevamo pronosticato lo scorso luglio in anteprima, grazie alle nostre fonti interne, Carrizo non vedrà la luce nel mercato Desktop. AMD ha infatti modificato la propria roadmap ed ha comunicato che la nuova APU verrà utilizzata per attaccare violentemente il mercato Notebook, al fine di togliere importanti quote di mercato ad Intel.

 

 

Grazie all'integrazione della tecnologia FreeSync, del decoder hardware per il formato h.265, di un'ottima iGPU e di un Socket condiviso per Carrizo e Carrizo-L, il tutto in un TDP compreso tra i 10 e i 35 Watt, AMD punta a fare propria la fascia bassa e medio-bassa del mercato Mobile PC, come riporta TechReport: “Following up on November's official reveal, AMD shared some new details about its upcoming Carrizo and Carrizo-L APUs at the Consumer Electronics Show this week. Among the new info: AMD has no plans to offer Carrizo as a socketed chip for desktop Pcs. In terms of power draw, AMD expects to match Broadwell-U's "full dynamic range," with TDPs ranging up to 35W”.

 

 

Sebbene possa sembrare una mossa azzardata per molti, si tratta invece di una strategia eccellente se si guarda il tutto dal un punto di vista dell'azienda e non dell'utente ethusiast. Prima di tutto, Carrizo è un SoC, non una APU, integrando il FCH (SouthBridge). Quest'ultimo componente necessita, logicamente, di silicio, e quindi occupa spazio nel Die. Sarebbe stupido utilizzare questo Die per una APU Desktop, disabilitando il FCH, in quanto per Socket FM2+ ci sono South Bridge esterni. Si dovrebbe allora disegnare una seconda APU pura, con Die più piccolo, capace di maggiori frequenze (le schede madri FM2+ possono reggere ufficialmente APU con TDP fino a 100W) e realizzato con un silicio ad hoc High Performance (quello utilizzato attualmente per Carrizo è di tipo Low Power). Tutto questo avrebbe un costo notevole (Design, maschere, debug, testing, ecc), probabilmente non copribile con le vendite del mercato Desktop.

 

 

Secondariamente, il mercato dei Notebook è decisamente più in salute rispetto a quello Desktop, come è possibile osservare da questo rapporto della società di analisi Statista. Non ha senso, viste le scarse risorse attuali di AMD, impegnarsi in un mercato in contrazione, con margini sempre più risicati e dominato da Intel. D'altra parte, anche la stessa Intel sta perseguendo la stessa strategia, in quanto Broadwell, nonostante le roadmap dicano altro, per ora si è visto solo nella declinazione Mobile.

Alla luce di ciò, le prossime CPU ad alte prestazioni di AMD si vedranno solo con Zen nel 2016, come abbiamo già avuto modo di riportare.