Secondo gli analisti asiatici, le consegne di Notebook durante questo trimestre subiranno una netta contrazione. Si parla di un - 22,95%, rispetto al trimestre precedente, per i produttori di Taiwan.

 

 

Questo calo è da ricercarsi, secondo gli analisti, nella volontà di rinnovare il parco macchine con i nuovi SoC Bay Trail-M di Intel. Questo sta spingendo gli OEM a svuotare i magazzini delle macchine più vecchie, attraverso una diminuzione temporanea della produzione, come spiega Jane Yeh, analista presso MIC: “Contract notebook makers’ total shipments are forecast to drop at a double-digit rate quarter-on-quarter this quarter partly because of their clients’ anticipation for Intel’s new chip products and also because of seasonality”.

Una tale notevole diminuzione nella produzione di Notebook, però, potrebbe non spiegarsi solamente con l'attesa dei nuovi SoC di Intel. Potrebbe trattarsi, infatti, di un calo fisiologico determinato dal successo dei Tablet, strumenti che oggi hanno sostituito i Notebook in molti utilizzi, grazie allo schermo touch ed a una maggiore facilità di utilizzo rispetto ad un terminale dotato di un SO classico come Windows (soprattutto tra gli anziani).

Per questa ragione si cerca di spingere, dal punto di vista commerciale, i Notebook dotati di schermo touch, ma rimane difficile raggiungere la giusta alchimia tra prezzo e feature: “Although the costs associated with touch components have reduced, touch-enabled notebooks are still not quite appealing to consumers, mainly due to the radical changes to the user interface, limited added-value of touch, and the relatively high prices compared to traditional models”, afferma sempre Yeh.

Non è un caso, quindi, che il mercato dei Notebook si sia contratto del 12,4% nel 2013, passando dalle 171 milioni di unità distribuite nel 2012 alle 150 milioni dell'anno scorso. Quest'anno la riduzione potrebbe essere ancora più forte, secondo i più pessimisti.