Un po' per rubare la scena ad AMD, che con Zen2 l'ha quasi del tutto monopolizzata, un po' per far vedere ai propri azionisti che Intel ha ancora qualche colpo in canna, all'ultimo COMPUTEX è stata presentata l'uArch Ice Lake in via quasi ufficiale. Mancano le CPU, manca una scaletta di presentazione, ma qualche numero è stato tirato fuori. Il problema è che questi numeri sono molto vaghi ...

Come si può osservare dalle slide qui riportate, non si conoscono esattamente le configurazioni di test utilizzate da Intel e, soprattutto, non si conoscono le configurazioni Software. Sappiamo, infatti, che Ice Lake integrerà delle mitigazioni in Hardware per la maggior parte delle vulnerabilità attualmente scoperte, mentre le CPU Skylake necessitano di mitigazioni Software (Microcodice, BIOS, Patch dei software e del Sistema Operativo). Queste ultime mitigazioni colpiscono molto di più le prestazioni rispetto alle mitigazioni in Hardware.

 

 

Nelle slide qui riportare, vi è scritto: "Performance results are based on testing as of dates shown in configuration and may not reflect all publicly available security updates".

Questo significa che le configurazioni basate sulle CPU Skylake potrebbero essere state utilizzate con tutte le mitigazioni installate, e questo farebbe perdere  tra il 15% e il 20% delle prestazioni (Lasciando abilitato l'Hyper Threading). Senza queste mitigazioni, quindi, la differenza di IPC tra Skylake e Ice Lake potrebbe essere il solito 2-3% che vediamo da anni, da un passaggio da un'uArch all'altra da parte di Intel (In altre parole, Ice Lake sarebbe stato provato con Windows 10 "vanilla", mentre Skylake con tutte le mitigazioni installate).

Finché non potremmo testare con mano le prossime CPU Ice Lake (Che ricordiamo, a causa dei problemi dei 10nm 3D-Gate, sono dedicate al solo mercato Mobile), questi numeri così vaghi ci dicono assai poco.