Le prossime CPU Intel "Alder Lake" potranno sfruttare le memorie DDR5, come è ormai pubblicizzato da diversi mesi, ma queste ultime saranno caratterizzate da elevati prezzi d'acquisto almeno fino alla seconda metà del 2022. Sfortunatamente per gli utenti consumer, in ambito Server le memorie DDR5 vedranno una rapida diffusione solo a partire dalla seconda metà del 2022, con l'introduzione in gran numero di sistemi basati su queste RAM.

Solo a partire dalla seconda metà del 2022, quindi, i produttori di memorie (Samsung, SK Hynix e Micron) cominceranno a spostare massicciamente la produzione dalle memorie DDR4 alle memorie DDR5, cioè quando la Domanda sarà spinta dal settore Enterprise con le piattaforme Granite Rapids di Intel e Zen4 di AMD. Gli Xeon basati su Sapphire Rapids (1H2022) sfrutteranno le memorie DDR5, ma non ci si aspetta un grosso successo commerciale a causa delle basse rese produttive dovute all'utilizzo dei 10nm Enhanced (ora 7nm) di Intel. Gli EPYC basati su Zen3+ (2H2021), invece, continueranno ad utilizzare le memorie DDR4. Gli OEM, per tale motivo, sono propensi ad utilizzare le memorie DDR4 ancora per almeno un anno, e questo non permetterà un abbattimento dei costi di produzione delle memorie DDR5.

Un vero peccato, perché uno dei vantaggi della piattaforma Alder Lake sulle CPU Zen3/Zen3+ di AMD difficilmente potrà venire sfruttato fin dalla sua introduzione, almeno con RAM ad elevata frequenza (Dovremmo vedere moduli operanti fino a 5600 MHz, al massimo).