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Avevamo già messo in evidenza l'importanza del monitor quale elemento principale di un qualunque sistema di computing, fisso o mobile che sia, nella passata recensione del modello ASUS VG-278H. Oggi torniamo a calcare quella stessa scena seppure con un prodotto fuori dagli schemi e non certamente "schierato" a favore dei videogamer. Si tratta del display AOC Q2963PM che, a fronte di un formato molto particolare, mette a disposizione dell'utente un'area visiva e di lavoro decisamente ampia, sviluppata tutta in senso orizzontale. Una valida alternativa all'utilizzo di ambienti multi-monitor.

AOC è un produttore che negli ultimi anni sta spingendo molto le proprie soluzioni anche sul mercato di casa nostra e, dobbiamo ammettere, dai primi avvistamenti di ormai dieci e oltre anni fa a quelli attuali il salto di qualità dell'azienda è stato netto. Non più prodotti dal prezzo contenuto e dalla qualità che lascia spazio a discussioni, quanto modelli dal giusto rapporto qualità / prezzo. L'azienda taiwanese ha dunque deciso di investire in qualità e innovazione per avere un importante ritorno di immagine. Ed è proprio in questa filosofia che si inserisce il display Q2963PM il quale, scendendo maggiormente nel dettaglio, prevede una diagonale di 29 pollici ed un formato 21:9 (WFHD) per garantire un'esperienza widescreen davvero interessante e funzionalità innovative quali supporto MHL, PIP e PBP.

Con una risoluzione di ben 2560x1080 pixel ed un pannello IPS, il produttore ha progettato questo monitor pensando ai più disparati usi. Dalla visione di film alla produttività, specie in quegli ambienti in cui è richiesto l'utilizzo di più monitor per avere una visione contemporanea di contenuti differenti (sviluppo software e siti web, andamenti di borsa, notizie in tempo reale, progettazione meccanica e industriale), dai videogiochi con i quali potrete beneficiare di una visione più ampia alla possibilità di usare contemporaneamente più sorgenti, comprese quelle mobile basate su sistema operativo Android che offrono una connessione MHL (questa connessione permette anche di ricaricare il dispositivo).

Il produttore offre anche un software, denominato Screen+, che permette di realizzare un monitor da lavoro Multi Task suddiviso fino a 4 pannelli separati che è possibile usare come finestre indipendenti. Come se non bastasse il monitor è dotato di un ingresso DisplayPort che funziona anche in modalità daisy-chain mentre le funzioni PIP (Picture in Picture) e PBP (Picture by Picture) permettono di vedere contemporaneamente cosa accade su una fonte secondaria ad esso connessa (ad esempio per vedere un film dal lettore Blu-ray mentre si naviga o si condividono messaggi di stato sul proprio portatile).

Nella confezione troviamo tuttauna serie di accessori fra cui un alimentatore esterno di ridotte dimensioni, CD-Rom e manuale, fascetta per bloccare i cavi, cavo VGA D-Sub, cavo HDMI, cavo DVI e cavo audio.
 

 


 

Caratteristiche tecniche

Queste le specifiche tecniche del display AOC Q2963PM:

  • Dimensioni pannello: 29 pollici
  • Luminosità (tipica): 300 cd/m²
  • Rapporto di contrasto: 1.000:1 (tipico), 50.000.000:1 (DCR)
  • Response Time: 5ms (tipico)
  • Angolo di visione: 178/178 (orizzontale/verticale)
  • Risoluzione consigliata: 2560x1080 pixel
  • Colori: 16,7 milioni
  • Ingressi: D-Sub, DVI (Dual link), HDMI (MHL), Display Port 1.2a con HBR2 (multi-stream transport technology)
  • Consumi: < 65W in modalità operativa, < 0,5W in Stand by
  • Plug & Play: VESA DDC2B & DDC2B/CI
  • OSD in 16 lingue
  • Speaker: Si, stereo
  • Standard di sicurezza: CCC, cTUVus, TUV-BAUART, ISO9241-307, TCO6.0, FCC, CE, VCCI, PSE, J-Moss, E-standby, MEPS, BSMI, C-Tick(N26268), CB, Eneregy Star, EuP, WEEE, EU RoHS Doc, REACH DoC, KC/KCC
  • Colore: titanio
  • Feature speciali: pannello WFHD AH-IPS, connettività MHL/HDMI/DP, PIP/PBP, timer di spegnimento, e-saver, i- Menu, screen+

Lo schermo, come avrete intuito, è fortemente sviluppato in senso orizzontale, permettendo la visualizzazione di un contenuto Full HD (1920x1080) e lasciando spazio per una ulteriore finestra di generose dimensioni (640x1080). Una simile risoluzione richiede un formato 21:9, molto raro in ambito PC ma praticamente lo standard nelle sale cinematografiche, tanto che già da un primo sguardo ci si rende conto di avere di fronte un monitor molto particolare. Preparate un certo spazio libero sulla vostra scrivania, insomma, se decideste di acquistare questo prodotto.

Frontalmente l'AOC Q2963PM prevede un pannello a filo: la superficie che lo protegge è incollata a filo della cornice che, a dire il vero, risulta essere molto sottile. La parte sottostante ospita il logo del produttore, per il resto non rileviamo altri dettagli degni di nota. Il pannello utilizzato è di produzione LG basato su tecnologia AH-IPS (Advanced High-Performance IPS) che garantisce non solo ampi angoli visivi ma anche un'elevata precisione dei colori ed una importante densità dei pixel.

Guardando il monitor posteriormente notiamo come lo chassis del pannello sa completamente piatto, di colore titanio e su di esso è attaccato un piedistallo che permette di appoggiarlo su un qualunque piano.  Il piedistallo ha una forma a "L" piegata con una base di appoggio ampia e solida, necessaria a sostenere un il pannello in tutta la sua larghezza e a permetterne l'inclinazione da -5° a +20°. Ancora, il piedistallo dispone di un coperchio atto a nascondere i punti di aggancio a muro: non nascosti, ma invece posizionati sul profilo inferiore e laterale del piedistallo, trovia i vari connettori di cui il monitor dispone.

Il profilo inferiore prevede, oltre all'ingresso della tensione (quello più a destra) che arriva da un piccolo alimentatore esterno, una porta HDMI/MHL (a questa può essere connessa una sorgente HDMI oppure uno smartphone compatibile HML usando un cavo adeguato), una connessione Display Port di uscita per la realizzazione di configurazioni multi-display in Daisy Chain, un jack di ingresso audio ed un jack di uscita cuffie.

Sulla sezione laterale del piedistallo sono presenti altri tre ingressi video: uno analogico D-Sub, uno Display Port ed uno DVI dual-link.

Il piedistallo comprende anche i due altoparlanti stereo, posizionati in alto dietro una griglia, uno a destra e l'altro a sinistra.

Tutte le regolazioni del monitor possono essere eseguite utilizzando i tastini circolari posizionati sul lato destro del pannello in verticale. I tasti sono ben spaziati anche se non hanno alcuna indicazione particolare che permette di distinguerli l'uno dall'altro. Effettivamente schiacciando qualunque di essi viene aperto un menu OSD che ne indica la funzione: occorre una seconda azione per attivare il menu desiderato, entrare e apportare le modifiche desiderate.

I tasti che permettono regolazioni rapide ed accesso al menu OSD completo. In particolare fra i tasti rapidi troviamo:

  • Power / Exit
  • Menu / Up
  • Volume / Down
  • Aspect (21 : 9, 16 : 9, 16 : 10, 4 : 3, 1 : 1)
  • Source / Auto / Enter

Il dettaglio di cosa fa ognuna delle funzionalità presenti nel menu OSD ve lo raccontiamo nel video seguente:

 

 


 

Qualità del display

La qualità del display è stata valutata utilizzando effettuando una serie di test ed utilizzando appositi strumenti. Qualunque sia il test, esso viene effettuato impostando i parametri del monitor secondo i valori predefiniti di fabbrica (ove siano necessari test con impostazioni differenti viene chiaramente indicato), pulendolo da polvere o altre tracce di sporco e lasciandolo pre-riscaldare per almeno mezz'ora.

  • Gamut: è l'insieme di colori che il pannello riesce a riprodurre. Lo misuriamo attraverso il colorimetro Spyder 3 Elite di Datacolor che ci dà una indicazione di quanto la gamma di colori sia fedele ad uno standard (sRGB, NTSC o Adobe).
  • Uniformità: indica quanto la retroilluminazione del pannello sia uniforme. Anche in questo caso ci serviamo del colorimetro Spyder 3 Elite attraverso il quale vengono campionati 9 punti ottenuti da una griglia 3x3 e secondo i valori di IRE pari al 100 percento (bianco) ed al 50 percento (grigio).
  • Rapporto di contrasto: il rapporto di contrasto effettivo viene valutato ancora attraverso il colorimetro Spyder 3 Elite considerando il rapporto fra una immagine con luminanza al 100 percento ed una con luminanza allo 0 percento. Le misurazioni vengono effettuate variando la luminosità del display dal minimo al massimo consentiti dalle regolazioni.
  • Facciamo uso della suite di immagini di test disponibili sul sito web Lagom.nl per cercare eventuali difetti visivi presentati dal display.
  • Livello di nero: misura la profondità del nero attraverso un'immagine con sfondo nero sulla quale sono disegnati blocchi con tonalità molto vicine al nero. I pannelli migliori permettono di distinguere tutte le tonalità.
  • Saturazione del bianco: specularmente al livello di nero, in questo caso si misura la capacità del pannello di distinguere fra diverse tonalità di bianco. Uno sfondo bianco puro sul quale sono disegnate delle figure con tonalità molto vicine al bianco permette di decidere la qualità del pannello.
  • Contrasto: una serie di barre di diverso colore composte da blocchi di tonalità via via crescente mettono a dura prova il pannello. Solo quelli di qualità elevata e con un elevato numero di bit per canale RGB riescono garantire una perfetta distinzione fra un blocco e l'altro.
  • Angolo visivo: una serie di immagini di test permette di valutare lo scostamento dal colore effettivo nel momento in cui si guarda il pannello da diverse angolazioni.
  • Gradiente: una speciale immagine di test con sfumatura continua dal bianco al nero permette di valutare la risposta del pannello e del controller che lo gestisce. La sfumatura deve essere la più omogenea possibile per indicare un pannello di buona qualità; in quelli con un numero basso di bit effettivo per canale di colore la visualizzazione presenta delle bande non uniformi.

La curva di Gamut che abbiamo registrato per questo display si discosta davvero molto poco da quella che dovrebbe essere la curva ideale RGB standard offrendo una rappresentazione dei colori ottimale non solo per gli ambiti di utilizzo multimediali cui è destinato il prodotto ma anche per quelli tipciamente più professionali come l'elaborazione di immagini e video. Tali risultati derivano chiaramente dall'utilizzo di un pannello AH-IPS di elevata qualità.

   

L'uniformità della retroilluminazione è quasi vicina alla perfezione, grazie ad un sistema di LED bianchi posizionati sia sopra che sotto. Nei display per portatili siamo soliti regisrare variazioni superiori anche al 30% ma non fanno eccezione tanti display per desktop che comunque mostrano differenze comprese fra il 10 ed il 20%. Per il monitor AOC Q2963PM siamo invece a raccontarvi di variazioni comprese entro un intervallo ampio appena il 5%. Ad ogni modo, volendo trovare il pelo nell'uovo, la parte sinistra dello schermo è quella maggiormente illuminata mentre quella destra, specie nell'angolo superiore, è quella più scura.

Il rapporto di contrasto statico si mantiene su ottimi valori, pari a circa 450:1, qualunque sia il valore di luminosità impostato. Per raggiungere simili numeri, il display fa affidamento su una elevata profondità del nero mentre la luminosità con il bianco non è così eccellente (siamo al massimo poco sopra le 200 cd/mq).

Abbiamo misurato i valori di contrasto e temperatura colore utilizzando le tre diverse preimpostazioni del monitor.

La curva di luminanza (con la preimpostazione gamma 1) segue esattamente la curva Gamma 2.2.

Sia invece a metà strada fra le curve Gamma 1.8 e Gamma 2.2 con la preimpostazione gamma 2.

Infine, con la preimpostazione gamma 3 si scende sotto il livello della curva Gamma 2.2.

Impressioni personali

Poter lavorare su una superficie così ampia è davvero ciò che chiede ogni persona che siede molte ore al giorno davanti al computer. Il fatto di poter tenere affiancate due o più finestre e per ognuna di esse avere a disposizione una superificie di lavoro abbondante permette di incrementare notevolmente la produttività. D'altra parte però, visto lo sviluppo tipicamente verticale dei software desktop tradizionali, utilizzando il display per visualizzare un singolo programma alla volta non ne trarrete alcun beneficio in quanto avrete solo aree vuote a destra e sinistra.

La qualità complessiva del pannello appare ottima, considerando ovviamente che non ci troviamo di fronte ad un modello professionale. La rappresentazione dei colori non dà adito a particolari preferenze tanto da poterla definire morbida ed omogenea. Molto precisi i testi tanto che, anche dopo ore di lavoro, non abbiamo registrato alcun affaticamento della vista (nei nostri test teniamo comunque sempre in considerazione le pause dettate dalle norme di sicurezza).

Ma gli ambiti di eccellenza per questo prodotto sono i film ed i videogiochi. Avendo lo stesso identico formato dei pannelli cinematografici, non avrete nessuna banda nera sopra e sotto, con l'immagine che riempie pienamente lo schermo ed formato così ampio da risultare decisamente immersivo.

L'utilizzo con i giochi segue le stesse regole, visto che i titoli di ultima generazione sono scenici come e quanto un film. Giocare a Battlefield 3, ma anche ad altri titoli come DiRT 3, Mafia II, Crysis 2 è stato molto divertente, decisamente più coinvolgente rispetto ad utilizzare un display meno ampio. La visuale risulta eccezionale ma lo sono anche la qualità grafica, i colori e la precisione dei dettagli.

Con un'area così ampia è possibile usare le funzioni di split-screen per godersi, ad esempio, un film mentre si sta navigando oppure il notiziario mentre si sta digitando una lettera o manipolando un foglio di calcolo.

 


 

Conclusioni

Ampio. Davvero ampio! Il monitor AOC Q2963PM fa sfoggio di questa sua caratteristica dalla quale è facile derivare quasi tutti i pro e i contro del prodotto.

Considerando che questo display offre una qualità visiva eccellente, un'altrettanto ottima rappresentazione dei colori ed una uniformità della retroilluminazione quasi perfetta, nonostante il formato sia decisamente ostico in tal senso, quel che resta è solo capire se un formato cinematorgrafico fa al caso vostro.

Abbiamo già espresso il nostro parere in tal senso: se amate film e videogame - e avete abbastanza spazio sulla scrivania - la scelta è semplice. Il Q2963PM è il monitor giusto. Se volete utilizzarlo per lavorare, questa proposta di AOC è ancora una volta ottima ma solo se sfruttate sempre una visualizzazione con più finestre affiancate. Altrimenti vi trovereste probabilmente a lavorare con applicazioni aperte in finestra a metà schermo invece che a schermo intero.

L'integrazione di due speaker stereo aiuta a non occupare ulteriore spazio sulla scrivania ma, proprio con film e videogiochi, le casse integrate non fanno certo la nostra felicità. La dotazione accessoria è invece molto ricca di cavi tanto da permettere l'installazione immediata con qualunque sorgente mentre il menu OSD è ben organizzato e pregno di funzioni per regolare al meglio il display. Interessanti anche le funzionalità PiP e PbP che permettono di avere una finestra su un secondo ingresso per controllare ogni sorta di cose.

Nemmeno a dirlo, il parco connessioni è assolutamente ricco e all'avanguardia! Sono presenti ingressi D-Sub, DVI, HDMI compatibile MHL e Display Port 1.2a. Quest'ultima permette di creare configurazioni multi-monitor in Daidy Chain vista la presenza di una seconda porta DP di uscita.